Alle prime ore di stamane, gli agenti della Squadra Nautica hanno deferito in stato di libertà un tarantino di 37 anni per furto aggravato di rame.
Il 14 maggio scorso, nel corso di specifici servizi volti al contrasto del furto di cavi di rame, gli uomini della Squadra Nautica, mentre percorrevano a bordo della loro imbarcazione di servizio lo specchio d’acqua sottostante il ponte Punta Penna, hanno notato tre persone su un piccola barca di colore bianco prelevare dei cavi elettrici appena lasciati cadere in mare da uno dei piloni del ponte. Le forze dell’ordine hanno subito intimato all’equipaggio di fermarsi, ma per tutta risposta la piccola imbarcazione, dotata di un potente motore marino, è filata via a tutto gas in direzione dei vivai di mitili presenti in Mar Piccolo. La refurtiva è stata invece gettata in mare. In questo modo, i soggetti sono riusciti a sfuggire al controllo, visti i problemi del grosso natante della polizia a navigare in quella zona. Subito dopo, un equipaggio della Sezione Volante è però riuscito a rintracciare la barca ormeggiata all’interno del mercato ittico galleggiante, ovviamente priva degli occupanti. Al suo interno, gli agenti hanno rinvenuto frammenti di plastica presumibilmente relativi alla guaina di rivestimento dei cavi elettrici ed una felpa di colore bianco indossata da uno dei malviventi. I cavi, per un peso complessivo di circa 60 kg, sono stati recuperati il giorno successivo con l’ausilio di mezzi e personale specializzato. Le immediate e meticolose indagini hanno permesso ai membri della Squadra Nautica, nel giro di 15 giorni di individuare uno dei tre furfanti e di denunciarlo all’Autorità Giudiziaria. Sono in corso le operazioni per individuare i suoi complici.
Il 14 maggio scorso, nel corso di specifici servizi volti al contrasto del furto di cavi di rame, gli uomini della Squadra Nautica, mentre percorrevano a bordo della loro imbarcazione di servizio lo specchio d’acqua sottostante il ponte Punta Penna, hanno notato tre persone su un piccola barca di colore bianco prelevare dei cavi elettrici appena lasciati cadere in mare da uno dei piloni del ponte. Le forze dell’ordine hanno subito intimato all’equipaggio di fermarsi, ma per tutta risposta la piccola imbarcazione, dotata di un potente motore marino, è filata via a tutto gas in direzione dei vivai di mitili presenti in Mar Piccolo. La refurtiva è stata invece gettata in mare. In questo modo, i soggetti sono riusciti a sfuggire al controllo, visti i problemi del grosso natante della polizia a navigare in quella zona. Subito dopo, un equipaggio della Sezione Volante è però riuscito a rintracciare la barca ormeggiata all’interno del mercato ittico galleggiante, ovviamente priva degli occupanti. Al suo interno, gli agenti hanno rinvenuto frammenti di plastica presumibilmente relativi alla guaina di rivestimento dei cavi elettrici ed una felpa di colore bianco indossata da uno dei malviventi. I cavi, per un peso complessivo di circa 60 kg, sono stati recuperati il giorno successivo con l’ausilio di mezzi e personale specializzato. Le immediate e meticolose indagini hanno permesso ai membri della Squadra Nautica, nel giro di 15 giorni di individuare uno dei tre furfanti e di denunciarlo all’Autorità Giudiziaria. Sono in corso le operazioni per individuare i suoi complici.



Ciò che era noto per deduzione oggi ha trovato riscontro formale: il
presidente del Taranto D´Addario affida ad una missiva destinata al
Sindaco di Taranto, Ezio Stefàno, il suo pensiero e la sua volontà di
rimettere l´AS Taranto Calcio nelle mani del primo cittadino. La lettera
è stata riportata sul sito del locale quotidiano Corriere del Giorno e
la riportiamo qui sotto:
Ancora una volta play off fatali al Taranto ed ora il rischio fallimento e' concreto


ROMA - Attentato incendiario nella notte contro il portavoce dei
Verdi del Lazio Angelo Bonelli. Qualcuno non ancora identificato ha
versato liquido infiammabile davanti alla porta della sua casa di Ostia e
ha dato fuoco alla sua macchina che era posteggiata proprio lì davanti.
Non ci sono stati feriti, ma la paura è stata grande in tutto il
vicinato. Angelo Bonelli, capogruppo dei Verdi alla tredicesima
circoscrizione della capitale, ha condotto battaglie contro l'abusivismo
edilizio ad Ostia, ma soprattutto è impegnato come presidente della
Commissione regionale contro la criminalità. Nel '97 elaborò e diffuse
un dettagliato rapporto sull'usura nella capitale e nel Lazio, dal quale
risultava che, in base alle denunce, le vittime erano non meno di 400
mila, ma soltanto una novantina di esse si erano rivolte allo speciale
Fondo di solidarietà. 

L'attaccante, attraverso il suo profilo facebook, si scusa coi tarantini per il brutto gesto rivolto alla curva ospite in occasione del match del Piola. Questo è ciò che ha scritto nelle scorse ore








