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giovedì 30 giugno 2011

LA LEGA PRO PASSA IN NOTTURNA

La Lega Pro si “affida” ora ai match in notturna per conferire maggiore “visibilità” e popolarità ai campionati di Prima e Seconda Divisione! 

Foggia, Taranto, Benevento, Salerno, su queste squadre e sul grosso richiamo che le stesse esercitano sulle proprie tifoserie, il consiglio direttivo della Lega Pro, riunitosi a Roma, sembra fare affidamento per rendere i campionati di Prima e Seconda Divisione maggiormente “appetibili” e seguiti da un sempre maggior numero di sportivi.

La “ricetta” suggerita per creare una “grande Lega Pro” sembra essere quella di aumentarne la “visibilità televisiva” ( in primis grazie al canale digitale nazionale “RAI sport” ,ma anche tramite emittenti locali regionali )
“incrementando” il numero di match in notturna, soprattutto per gli “incontri di cartello” ,sulla falsa riga di quanto accade per la serie A e la serie “cadetta”.

I match in notturna esercitano, difatti, un fascino maggiore sugli appassionati di calcio grazie all´atmosfera particolare che si crea sotto i riflettori di “stadi importanti” come il “Vigorito” di Benevento , lo “Jacovone” di Taranto, l´Arechi di Salerno ed il “Pino Zaccheria” di Foggia, tutti e quattro importanti impianti sportivi da oltre 20.000 posti a sedere, “presidiati” da tifoserie calde e appassionate , come più volte già riscontrato negli stessi play off ( si pensi che per Salernitana - Verona del 19 giugno c´erano sugli spalti dell´Arechi circa 25.000 spettatori ….roba da serie A!!!)

Fondamentale sarà la perfetta “agibilità” di tali stadi e la assenza di problemi dei loro impianti di illuminazione che , durante questa lunga pausa estiva, dovranno essere “testati” ( specialmente in “Coppa Italia”) per garantire la “fruibilità” degli impianti da parte della Lega Pro , tutto quanto al fine di realizzare al meglio quanto “proposto “ dal Consiglio direttivo di lega.

Naturalmente saranno garantiti “maggiori contributi” economici a favore di quelle società sportive che permetteranno , tramite una perfetta organizzazione, al progetto varato dalla Lega di “decollare” in tempi brevi ; non essendo, nel contempo, ammesse deroghe di sorta a stadi , seppur importanti, che, tuttavia , non rispettino i criteri di sicurezza e funzionalità richiesti dalla normativa di legge.

Il Consiglio Direttivo di Lega Pro ha, tra le altre decisioni, definito anche la data di inizio della Coppa Italia di categoria , al 17 agosto 2011 , nonché la data di inizio del campionato di Prima e Seconda Divisione , fissandola per la domenica del 4 settembre 2011.

Anche tale scelta, come quella di maggiori match in notturna, è stata determinata al fine di consentire alle società di Lega Pro di avere più pubblico sin dalle primissime giornate del torneo.

Nel corso della riunione, quindi, è emersa la necessità di “valorizzare” maggiormente i campionati di Prima e Seconda Divisione, aumentando le partite in notturna delle squadre più “blasonate” militanti in tali gironi, e favorendo sempre più la “visibilità” e l´importanza della “fase finale” dei “play-off” e dei “play out”. Il tutto terminerà prima dell´inizio dei campionati europei in Polonia e Ucraina.

Avv. Eugenio Gargiulo 

lunedì 27 giugno 2011

AS TARANTO - FRANCHINI,,, e' quasi fatta



Archiviata con ben cinque giorni d'anticipo e senza alcun intoppo l'iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro, la dirigenza del Tarantopuò completamente concentrarsi sul calciomercato. La novità del giorno ruota attorno alla figura dell'attaccante dell'Atletico Roma, Raffaele Franchini che, a quanto sembra, sarebbe molto vicino a vestire la maglia rossoblu. Franchini è legato alla società laziale da un contratto biennale, ma potrebbe liberarsi senza problemi con un accordo della stessa lunghezza, o con un triennale. Sul calciatore ci sono anche Benevento e Barletta, e c'è la concreta possibilità che si possa scatenare un'asta, ma il Taranto al momento è in netto vantaggio sulle dirette concorrenti, forte di un rapporto ben avviato con il suo procuratore e di cifre piuttosto accessibili per le casse ioniche.
Sempre per quanto riguarda il reparto offensivo, sono ancora tante e diverse le opzioni aperte. Domenico Girardi resta la prima scelta e si sta ancora lavorando molto su questa pista, i cui tempi di risoluzione sembrano però piuttosto lunghi. Nel frattempo, non è tramontata l'ipotesi Giampiero Clemente, per il quale ci sarà da battere una foltissima concorrenza, soprattutto proveniente dalla sua Sicilia (Siracusa e Trapani). Nella lista c'è sempre il nome di Di Gennaro, calciatore disponibile a tornare in Puglia per vestire questa volta di rossoblu, ma bisogna trattare con il Verona che non lascerà partire a cuor leggero la punta.
Si colora di giallo nel frattempo il futuro di Christian Sosa. La società sudamericana del Defensor Sporting ha alzato il prezzo del catellino e non è disposta ad un nuovo prestito perché intende fare cassa. C'è la seria possibilità che la trattativa non vada a buon fine; nel frattempo si registra anche l'interesse verso il calciatore della Reggina. La società, nel contempo, sta sondando il calciatore D'Anna, reduce dall'esperienza a Benevento.
Farà ritorno al Taranto,intanto, l'attaccante Giorgio Corona dopo la buona stagione chiusa in prestito nella Juve Stabia. Il calciatore però non vestirà più di rossoblu e sta valutando la possibilità di restare in Campania oppure avvicinarsi alla sua terra d'origine. Chiuse queste trattative, la società ionica si concentrerà sui rientri dei calciatori reduci dai rispettivi prestiti per poi trovare agli stessi elementi delle nuove collocazioni e fare quindi quadrato a livello economico.

sabato 25 giugno 2011

SPUNTA IL VERONA NELLO SCANDALO SCOMMESSE


Verona. Perquisizioni eseguite dalla squadra mobile e alcuni computer sequestrati che saranno esaminati dagli esperti nelle prossime ore.
È l’iniziativa adottata dalla procura di Napoli nei giorni scorsi – ma la notizia si è appresa solo oggi – nell’ambito di uno dei filoni dell’inchiesta sul calcioscommesse condotta dalla magistratura partenopea. A quanto si è appreso, alcune perquisizioni sono avvenute a Verona. Tra i destinatari dei provvedimenti figurerebbero ex calciatori e un addetto ai lavori dei quali non sono noti i nomi.
Sugli sviluppi dell’inchiesta i pm del pool coordinato dal procuratore aggiunto Giovanni Melillo, mantengono uno stretto riserbo. L’ipotesi di reato formulata dei decreti dei pm è di associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva. Gli inquirenti starebbero accertando il ruolo avuto dagli indagati e eventuali contatti con giocatori in attività che potrebbero essere coinvolti nel giro delle scommesse. I magistrati contano di ricavare informazioni dagli accertamenti sui computer sequestrati.
Fonte: Il Giornale di Vicenza

mercoledì 22 giugno 2011

IL BLUFF DELLA BONIFICA DEL RIONE TAMBURI DI TARANTO



TARANTO - Un anno fa l’ordinanza del sindaco Ezio Stefàno per vietare l’accesso ad una serie di aree del rione Tamburi. Aree non asfaltate e nemmeno di verde pubblico, dove le analisi avevano riscontrato una diffusa e grave presenza di sostanze inquinanti. Un anno dopo il comitato «Donne per Taranto», lo stesso che si è mobilitato nei mesi scorsi raccogliendo 7mila firme per chiedere indagini epidemiologiche tra i cittadini dei Tamburi finalizzate ad appurare il nesso tra malattie ed esposizione all’inquinamento, torna alla carica sul problema delle aree vietate e chiede al sindaco cosa ne è di quell’ordinanza e quali risultati si sono nel frattempo avuti.

«A pochi giorni dall’”anniversario” dell’ordinanza numero 45 del 23 giugno 2010 con la quale si sanciva il divieto di accesso nelle aree a verde del quartiere Tamburi “fino all’ultimazione dei lavori di bonifica previsti dal progetto approvato, e comunque fino a nuova comunicazione ufficiale”», il comitato «Donne per Taranto», si legge nella nota inviata al Comune, «quale sia ad oggi lo stato dell’arte e in particolare». In particolare, «vista la natura “contingibile ed urgente” dell’ordinanza in esame», il comitato si chiede «se la stessa sia mai stata applicata e quali misure siano state adottate da questo Comune per far sì che fosse resa esecutiva». E ancora, «se l’ordinanza sia tutt’ora vigente, non essendo stata ufficialmente revocata; quali azioni precauzionali siano state adottate fino ad oggi dal sindaco di Taranto, autorità sanitaria locale, al fine di tutelare la salute e la vita dei bambini del quartiere Tamburi, maggiormente esposti a fattori cancerogeni presenti sul terreno e che a tutt’oggi, continuando inconsapevolemente a giocare in esso, entrano inesorabilmente in contatto» (in proposito il comitato «Donne per Taranto allega anche delle foto scattate ai Tamburi il 19 e 19 giugno scorsi - ndr). Al Comune, inoltre, il comitato chiede «quale tipo d’impegno intenda assumere per la bonifica dei terreni contaminati, come da relazione tecnica del Comune stesso “Progetto esecutivo di bonifica dei suoli e piano d’indagini integrative sulla falda sotteranea”».

Della questione la «Gazzetta» s’è occupata con il 10 aprile scorso. In quell’occasione spiegammo che, nell’ambito di un piano più complessivo da 10 milioni di euro per i Tamburi, la riqualificazione delle aree Deledda, Archimede, Angeli Custodi, Orsini e Galeso era stata fermata dalla Regione perchè si era creato un conflitto tra Comune che, avendo rilevato la presenza di berillio nel terreno (una sostanza usata nel processo industriale per indurire le leghe), ha chiesto di bonificare le stesse aree prima di partire con i lavori, e l’Istituto superiore di Sanità per il quale in quei terreni c’è sì del berillio ma non in quantità tale da giustificare la bonifica. Ovvero, in altre parti d’Europa e d’ Italia ci sono concentrazioni superiori». Ed è a quel punto che la Regione ha posto fine al ping pong e bloccato tutto per il momento.

FONTE: GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

domenica 19 giugno 2011

INDAGATI 8 CALCIATORI DEL BOLOGNA


Fingevano di essere residenti per ottenere pass auto fasulli

FOTO AP/LAPRESSE
18:19 - Nuovi guai per il Bologna calcio, altri otto giocatori rossoblù sono stati iscritti sul registro degli indagati per la vicenda dei pass auto. Lo stesso reato è contestato anche al capitano Di Vaio già inquisito per truffa e falso: avrebbe ottenuto la cancellazione di multe legando la sua targa ad un pass per handicappati.
Gli ultimi calciatori a finire nell'occhio della Procura sono Viano, Portanova, Mutarelli, Mudingayi, Morleo, Esposito, Moras e Paonessa (quest'ultimo passato al Cesena). Alcuni, come Portanova, Viviano, Mudingayi e Di Vaio accompagnati anche dalla compagna.

Quella dei permessi da residente temporaneo (tecnicamente 't7') intestati ad alcuni giocatori, ma privi della documentazione necessaria, è l'ultimo sviluppo dell'inchiesta condotta dal Procuratore aggiunto del capoluogo emiliano Valter Giovannini che aveva già portato alla scoperta di targhe attribuite falsamente a disabili.

I pass auto sono molto ambiti perché consentono di parcheggiare nella Ztl, l'area a traffico limitato, senza incorrere nelle multe: durano 90 giorni e vengono concessi solo a chi sta per ottenere la residenza o è portatore di Handicap.

sabato 18 giugno 2011

TARANTO: Girardi ok, Osman Sy forse no



Gli ionici guardano poco altrove, rigettano le loro mire sui gioielli che hanno in rosa attualmente e vivono in bilico a causa delle comproprietà. I casi più delicati da risolvere sono quelli di Girardi e Sy. L'attaccante di Terzigno è in compartecipazione con il Chievo e giorno dopo giorno l'affare pare complicarsi. In seguito ad una lunga tiritera, le due parti sembrano giunte ad una lieta conclusione: nella giornata di lunedì il vicepresidente, Valerio D'Addario, e il consulente di mercato, Valentino Angeloni, incontreranno il direttore sportivo dei clivensi, Sartori, e il procuratore del giocatore, Fedele, per raggiungere un accordo. Inizialmente si era vociferata la totale acquisizione del cartellino da parte della dirigenza rossoblù, dopo, lo stesso ds dei gialloblù ha ribadito la volontà di non privarsi della punta e di dichiararsi pronto a rinnovare la compartecipazione.
Più difficile la situazione del franco-guineano. Per ammissione del presidente della Reggina, Lillo Foti, le possibilità di rivedere la veloce punta in riva allo Ionio appaiono poche. Il prestito è terminato e l'intenzione è di trattenerlo nello Stretto. Malgrado ciò, il Taranto potrebbe far valere il diritto di riscatto e solo in tal caso le cose potrebbero cambiare notevolmente.
Sugli altri fronti spunta l'interessamento del Sassuolo per il laterale Angelo Antonazzo. Determinante sarà la decisione del giocatore di tornare a scaldare i palcoscenici della serie cadetta.
Qualche problema con il Defensor per l'acquisto di Cristian Sosa: la società uruguaiana ha rifiutato la prima proposta degli ionici, ma non dovrebbero esserci problemi alla conclusione della trattativa.
In avanti si fanno molte proposte, alcune veritiere, altre fasulle. Circolano i nomi di Clemente, fresco svincolato dal Benevento e soprattutto Evacuo, sempre dai sanniti, e Di Gennaro del Lanciano. Più che altro si tratta di voci, non proprio negoziazioni in fase di maturazione. L'ex punta della Lazio, ad esempio, è appetibile in quanto è in rotta di collisione con la dirigenza giallorossa e una possibile divisione potrebbe aprire uno scenario che lo porterebbe in Puglia. Per l'ex attaccante del Gallipoli, invece, non è la prima volta che viene accostato alla società di Via Martellotta. Già due anni fa era stato vicino all'arrivo, però poi la contrattazione non andò in porto. L'esperienza a Lanciano poco felice, solo 6 reti in 29 partite, potrebbe spingerlo a cambiare aria.
Intanto, si cercano di piazzare i giovani talenti della società. I vari Curri, Murano e Dalì potrebbero maturare nuove esperienze in prestito in Seconda Divisione, ma lo stesso discorso potrebbe valere anche per Nicola Russo, La punta tarantina, già da tempo nell'orbita della prima squadra, avrebbe bisogno di giocare con continuità per esplodere e a Taranto gli spazi sono molto stretti. Motivo per cui Valerio D'Addario sarebbe intenzionato a lasciarlo 'volare' altrove, ma la volontà del padre sarebbe quella di trattenerlo perchè lo considera un patrimonio della squadra. E lo stesso Procuratore del giocatore, Antonio Rebesco, ha ribadito la necessità di rinnovare il contratto nel giro di una settimana.
Vito Galasso

martedì 14 giugno 2011

BEPPE SIGNORI TORNA IN LIBERTA'


Torna libero Beppe Signori, che era stato posto agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sul calcio scommesse. Lo ha deciso il Gip di Cremona Guido Salvini. Signori era stato arrestato la mattina del primo giugno. Lo avevano aspettato alla stazione di Bologna, mentre rientrava da Roma. Il tempo di mostrargli l’ordinanza di custodia cautelare, le firme in questura, poi a casa, nella sua residenza di via Bottrigari.

Insieme a lui, quella stessa mattina, sedici persone finirono agli arresti, tutti coinvolti nell’operazione “Last bet”, l’ultima scommessa, in totale 64 indagati, coordinata dalla procura di Cremona e condotta dalla squadra mobile della città lombarda e dallo Sco.

Lui, Beppe Signori, ha sempre continuato a parlare di un grande equivoco. Ma gli inquirenti, al tempo stesso, lo hanno sempre collocato al centro dell’organizzazione bolognese, quella che gestiva le scommesse e provava a influire sui risultati delle partite.

La “cricca” dei bolognesi, di cui – secondo gli inquirenti – oltre all’ex bomber, considerato il capo, facevano parte i due commercialisti Francesco Giannonne e Manlio Bruni, studio a Bologna nella centalissima e prestigiosa via Ugo Bassi, pretendeva infatti dagli intermediari titoli bancari a copertura delle giocate di denaro da effettuare, rilasciando a loro volta come garanzia dell’avvenuta scommessa un assegno pari all’importo della giocata. I quattrocentomila euro potrebbero quindi rivelarsi una prova decisiva in mano agli investigatori. E mettere nei guai seri Signori. Che però ai suoi legali ha continuato a dire di essere al centro di un gigantesco errore.

“Voglio riuscire a chiarire questo spaventoso equivoco, dimostrando la mia estraneità . Qui c’è gente – la sua convinzione – che ha usato il mio nome come specchietto per le allodole, millantatori coi quali non ho mai avuto nulla a che fare”. Il piacere della scommessa non l’ha mai negato né nascosto (“e’ il mio approccio alla vita per non appiattirmi”), ma Signori ai suoi avvocati ha cercato di spiegare che “fare scommesse non significa truccare le partite, non e’ mel mio carattere, non mi appartiene”.

Signori è accusato di aver puntato e perso 150 mila euro su Inter-Lecce. “Il mio cliente – afferma l’avvocato Alfonso De Amicis, uno dei legali che assiste, insieme a un pittoresco investigatore privato, l’ex attaccante del Bologna e della Nazionale – pur essendo benestante, non ha una disponibilità tale e comunque mi ha spiegato che non avrebbe mai affidato una somma del genere a quella sorta di armata Brancaleone”. Secondo i legali di Signori “non c’è nulla che tenga in piedi l’accusa di associazione per delinquere. Tra le telefonate intercettate, non ce n’è una nella quale compaia Signori: il suo nome è sempre citato da terzi”.

Durante l’interrogatorio Beppe “duecento gol” Signori, come lo hanno ribattezzato io giornali e come veniva nominato nelle intercettazioni, ha raccontato di aver saputo di una combine per la partita Inter-Lecce (che non ci fu, a vedere il risultato), ma al tempo stesso disse di non aver mai provato a influire su quel risultato. “Era il 15 marzo, e quella sera”, ha raccontato Signori, “venni chiamato da Francesco Giannone e Manlio Bruni. Mi dissero che dovevo conoscere delle persone, senza specificarmi chi. Nell’incontro dello studio di via Bassi mi è stata fatta una proposta per corrompere i calciatori di Inter e Lecce. Io a quella proposta dissi di no, e non ho mai tenuto un quaderno (trovato a Signori durante una perquisizione ndr), ma ho preso appunti sulla proposta che mi veniva fatta dalle persone che poi ho saputo essere il titolare di agenzie di scommesse Massimo Erodiani e il calciatore Antonio Bellavista. Avrei dovuto pagare 40.000 euro. E non lo feci. Io che poi non ho mai scommesso cifre elevate, al massimo 3-400 euro”.

Secondo quanto ha detto l’avvocato di Signori il finanziatore della combine casomai era Giannone, e non il suo cliente. L’ex capitano rossoblu sarebbe accusato anche di aver influito su un’altra partita, questa volta tra Atalanta e Piacenza. Secondo l’avvocato Caroli, “c’è una intercettazione chiarissima, 4 giorni dopo Inter-Lecce di una telefonata tra Giannone ed Erodiani in cui si capisce molto bene chi ha finanziato l’operazione, cioè lo stesso Giannone”.

L'ARBITRO CHE LAVORA ALLO STANLEYBET


Mentre la giustizia sportiva punta su una soluzione immediata per lo scandalo del calcio-scommesse (il 10 agosto sono previste le sentenze, in tempo per salvare i calendari), emergono altri particolari inquietanti dagli interrogatori degli uomini implicati nella vicenda. Ne parla Giuliano Foschini su Repubblica:
Con “Beppe Nazionale” c’erano, infatti, due signori asiatici. Che furono fatti entrare solo dopo qualche insistenza. Per il resto, si sa solo che Signori assistette alla partitella dall’ufficio di Maurizio Setti e che poi senza spiegare in alcun modo la sua presenza, se ne andò lasciando nell’aria molte domande. Prima su tutte, chi erano quei due signori asiatici? Consultato a un mese e mezzo di distanza, il Bologna Calcio non aiuta a risolvere i dubbi: «Non ne abbiamo la minima idea — dice un portavoce — Quando abbiamo chiesto a Signori chi fossero ci ha risposto che si trattava di una troupe giornalistica ». Consultati i registri della società, però, non c’è traccia di nessun accredito: quei due signori asiatici entrati in un ritiro blindato di una squadra di serie A sono due fantasmi. «Fu una specie di improvvisata, quella di Signori. E, a oggi — continua il portavoce — non abbiamo alcun elemento che confermi o che smentisca la versione data quel giorno da Signori ».

Una versione che probabilmente verrà ripetuta anche nei prossimi giorni, quando la polizia di Cremona — alle prese con l’avvio della famosa Fase 2 dell’inchiesta — chiederà conto di quella visita all’ex centravanti:
Il quale è accusato di essere il contatto con gli allibratori asiatici di Singapore attraverso cui gli scommettitori potevano giocare cifre enormi aggirando i divieti vigenti in Italia. Contemporaneamente, il procuratore capo Di Martino, chiuderà definitivamente la Fase 1: che ieri ha conosciuto un passaggio fondamentale con la consegna delle chiavi del materiale sin qui recuperato al procuratore sportivo Stefano Palazzi. L’uomo della Figc ha preso in consegna tutti i documenti, se li è lasciati illustrare e nei prossimi giorni inizierà le proprie indagini, che poi non sono altro che una sorta di traduzione dal diritto penale a quello sportivo delle carte già note.
Alle quali nelle ultime ore si sono aggiunte quelle che raccontano un dettaglio surreale:
riguarda Claudio Gavillucci, un arbitro di Latina che fino al primo giugno, giorno della retata, lavorava per l’agenzia di scommesse Stanleybet, di cui Massimo Erodiani, uno degli arrestati era concessionario. La Stanleybet aveva avvisato via lettera l’Associazione arbitri di un possibile conflitto di interessi, ma l’Aia non ha fatto nulla. E così Gavillucci ha potuto continuare ad arbitrare anche quest’anno. Come accaduto per Cremonese- Spezia (2-0), la prima delle 18 gare sospettate dalla procura.


lunedì 13 giugno 2011

PROBABILI SVILUPPI SUL CALCIOSCOMMESSE


Tre ore di faccia a faccia tra Di Martino e Palazzi alla Procura di Cremona. All'uscita dalla riunione solo frasi di circostanza

Calcio-scommesse, incontro tra Pm e Figc, probabili sviluppi
Cremona, 13 giu. (TMNews) - E' durato circa tre ore il confronto tra il capo della Procura federale della Figc Stefano Palazzi e il Procuratore capo di Cremona Roberto Di Martino che coordina le indagini sul calcio scommesse. L'incontro in Procura a Cremona era stato chiesto e poi sollecitato dallo stesso Palazzi, che nel tardo pomeriggio di giovedì scorso aveva ricevuto il dvd contenente poco più di 2mila pagine delle oltre 6mila che compongono l'intero fascicolo degli atti dell'inchiesta. Lo stesso giorno, Di Martino aveva spiegato di aver ricevuto dalla Procura Federale "dei documenti che ho richiesto e che ritengo siano interessanti e che dovrebbero chiarire alcune situazioni, temi sui quali la giustizia sportiva stava già lavorando". In pratica lo "scambio", nel senso della collaborazione tra la giustizia ordinaria e quella sportiva, era stato proficuo e serviva un incontro a quattr'occhi per fissare dei punti e scambiare ulteriori documenti.

All'uscita, davanti ai giornalisti, Di Martino e Palazzi si sono limitati a frasi di circostanza, con il primo che ha aggiunto che "qualcosa ci scambieremo nel prossimo futuro" sottolineando "che la giustizia sportiva ha tempi più stretti e ha delle esigenze un po' diverse dalle nostre", e il secondo che, tra molti "no comment", ha garantito "faremo il meglio e il più rapidamente possibile".


Passiatore non ha piu vincoli con l'AS TARANTO

Francesco Passiatore non è più un tesserato della AS Taranto. L'allenatore in seconda di Davide Dionigi, esonerato a metà aprile, ha rassegnato le proprie dimissioni nelle mani dell'avvovato Andrea Greco e di fatto sciogliendo il contratto che lo legava al club di via Martellotta fino al giugno del 2013.



domenica 12 giugno 2011

IL PIACENZA LA PRIMA VITTIMA DELLA PROSSIMA STAGIONE


Zenoni, foto Lapresse
Il Piacenza rischia di sparire. All'indomani del pareggio con l'Albinoleffe che ha decretato laretrocessione della società emiliana in Lega Pro, il presidente biancorosso ha annunciato che non intende iscrivere la società al prossimo campionato di Prima Divisione. "Le recenti inchieste - ha detto Garilli - hanno fatto emergere un calcio violentato dalle scommesse. Il campionato è falsato e non hanno sospeso i playout come da noi richiesto".
I biancorossi rischiano seriamente di diventare la prima vittima dello scandalo scommesse. Sembra dunque chiudersi una storia durata, con la famiglia Garilli al timone, ben 29 anni. Il presidente ha invitato gli interessati alla successione a farsi avanti perché il termine delle iscrizioni scade il 30 giugno. ''Nel Piacenza - ha continuato Garilli - abbiamo profuso 100 milioni di euro. Abbiamo sempre creduto in un calcio pulito, rispettando le regole e inviando messaggi tangibili come dimostrano il nostro sostegno all'Unicef e tante altre iniziative''. Calcio pulito a cui, con qualche giocatore del Piacenza coinvolto nello scandalo, il presidente sembra non credere più. Gli emiliani hanno poco più di due settimane di tempo per trovare una via di uscita prima di stendere un velo sul calcio piacentino.

Lega Pro a rischio per Piacenza


(Calciopress – Redazioneweb) Il Piacenza dà l’addio alla serie B (nella foto: lo stadio Garilli). Il pareggio sul campo dell’AlbinoLeffe di mister Mondonico (2-2 il risultato finale) non lo salva dopo dalla retrocessione in Prima Divisione di Lega Pro. Un evento che non accadeva da venti anni
In concomitanza con la discesa in terza serie arriva anche la decisione della famiglia Garilli di abbandonare la guida del club e di non iscriverlo alla categoria inferiore. Il presidente Fabrizio Garilli avrebbe deciso di mettere la squadra in vendita e trovare qualcuno disposto a subentrare all’attuale proprietà. Ricordiamo che il 30 giugno è termine ultimo per l’iscrizione ai campionati professionistici.
Questa la dichiarazione del dirigente biancorosso riportata dal sito web piacenza24.eu: “Da 20 anni siamo tra le 11 società a non essere state retrocesse in serie C. Per fare questo abbiamo profuso oltre 100 milioni di euro nel Piacenza Calcio. Abbiamo creduto in un calcio pulito e lo abbiamo dimostrato anche attraverso messaggi chiari e tangibili. Siamo stati la prima squadra ad avere come sponsor ufficiale l’Unicef, abbiamo proposto uno stadio privo di barriere, siamo stati la squadra più giovane del campionato, ci siamo sempre comportati nel rispetto delle leggi sportive, evitando di fomentare polemiche anche quando forse ne avremmo avuto diritto. Quanto sta accadendo contrasta con la mia mentalità e con quella dei miei collaboratori e dell’attuale Piacenza Calcio. Per questi motivi rendo noto alle istituzioni, ai tifosi, e ai piacentini tutti che oggi non mi sento di iscrivere la squadra alla categoria inferiore di Lega Pro. Poiché mi rendo conto che tale decisione potrebbe comportare un grave pregiudizio per lo sport piacentino e considerato che in questi ultimi tempi leggo ripetutamente che ci sarebbero imprenditori locali interessati alla squadra, che ancora non ho avuto il piacere di conoscere, invito chi fosse realmente interessato, a manifestare subito e apertamente le proprie intenzioni, poiché in questo momento il termine ultimo per l’iscrizione al campionato 2011-2012 è il 30 giugno 2011. A tale fine ricordo che mio padre comprò la società senza esperienza alcuna nel mondo del calcio in tre giorni”.
Redazioneweb – www.calciopress.net

sabato 11 giugno 2011

VIDEOGIOCHI: Batman Arkham City


Genere: Azione/Avvventura
Sviluppatore: Rocksteady
Distributore: Warner Bros
Lingua: Italiano
Giocatori: 1
PEGI: 16+
Data di uscita: 20/10/2011
Console: PC - Playstation 3 - Xbox 360

Il mondo dei fumetti è stato da sempre guardato con ammirazione ed interesse e su di esso sono stati costruiti alcuni films in grado di nobilitare le gesta dei più ben noti supereroi, personaggi esemplari, fuori dal normale ed in grado di recitare al meglio la parte di cui sono protagonisti. Già da diversi anni, sin dai tempi della PlayStation One, l’entourage che dà vita e linfa ai videogames ha incentrato alcuni titoli sui personaggi che albergano nel mondo dei fumetti, da SpiderMan ad Iron Man passando per l’Incredibile Hulk.
In un contesto come questo non poteva di certo mancare un personaggio come Batman, riproposto più che ottimamente in Arkham Asylum nel lontano 2008. Rocksteady, quel piccolo team inglese che aveva azzardato lo sviluppo di Arkham Asylum, confezionò un videogioco in grado di nobilitare al meglio la figura di Batman, l’uomo pipistrello che aleggia nella fantomatica Gotham City. L’enorme successo di quel videogioco spinse la suddetta casa sviluppatrice a creare mestamente un sequel, raccogliendo senza troppi indugi i preziosi pareri dei fans e cercando di soddisfare al meglio le loro innumerevoli aspettative. Una mossa intelligente, che non fuorvia comunque sulle scelte principali di Rocksteady. Ed ecco così pronto il primo passo: non più Asylum, quell’enorme manicomio che costellava il raggio d’azione di Batman, bensì Arkham City, la maestosa e fraudolenta città insita di supercriminali sfuggiti dalle strutture di sicurezza.
La scelta di Rocksteady si capta dunque già dal titolo. Se in Asylum avevamo di fronte un imponente manicomio, in Arkham City saremo chiamati a combattere ed a ripulire un contesto cinque volte più grande, soggiogato da alcuni criminali, Joker e Due Facce su tutti. Ci muoveremo sui tetti, pronti ad ascoltare le conversazioni dei criminali e cercare nuovi indizi futili alla trama. Il tempo del Cavaliere Oscuro è tornato: adesso tocca ripulire Gotham dalle nefandezze criminali.

UNA STORIA NELLA STORIA

Non sarà facile muoverci in un tal contesto, considerata la moltitudine di nemici pronti a farci fuori senza troppi complimenti. A smorzare la trama sarà una particolare digressione su Catwoman, che costituirà una vera e propria storia nella storia. Raggiungendo un tetto albergato da un numero consistente di gatti, sarà possibile chiamare in causa ed interpretare l’affascinante donna gatto.
Vestendo i panni di Catwoman potremo far luce sulle peculiarità della donna mascherata senza stravolgere la trama di base: se Batman avrà il compito di sbattere dentro i suoi nemici e ripulire Gotham dalle sue nefandezze, Catwoman si accingerà a rubare qualsiasi cosa che abbia un valore. Difficilmente vedremo la donna gatto compiere buone azioni. C’è da dire comunque che la digressione su Catwoman occupa soltanto circa il 10% della trama: facile dunque capire come il personaggio principale resti Batman.
La scelta di uno sfruculiante spazio dedicato interamente a Catwoman ha inficiato ed implicato ungameplay del tutto diverso rispetto ad Arkham Asylum: Batman sarà munito di tutti i gadget (alcuni notevolmente migliorati e più utili, come ad esempio il mantello, ndr) già presenti in Asylum e non potrà fare a meno del suo rampino durante la sua perlustrazione, elemento pregnante dell’uomo pipistrello; Catwoman sarà invece munita della sua fidata frusta e sarà dotata di una impressionante agilità. Grazie alle particolari doti della donna gatto, sarà possibile muoversi senza farsi notare dai nemici, raggiungere in men che si dica un determinato luogo e camminare sui soffitti o sulle pareti con destrezza irrisoria.
A volte saremo chiamati ad affrontare i nemici ed in nostro soccorso verrà proprio l’agilità di Catwoman, elemento che differisce la donna gatto dal celebre uomo pipistrello. Oltre ad una combo di calci e pugni,saremo dotati della frusta e di altri piccoli gadget in nostro possesso. La smania di ottemperare all’istinto di aver con sè oggetti di valori ci porterà a frugare gli oggetti dei nostri nemici al fine di recuperare qualche codice o qualche chiave.
Se è l’agilità a far da padrone in Catwoman, Batman, al pari della donna gatto, sarà insito di un elemento importante per la riuscita del suo obiettivo: la Detective Mode, ossia la particolare visuale fruibile dall’uomo pipistrello per rendere visibili alcuni dettagli oscuri. Una peculiarità che avrà anche Catwoman che, dal suo canto, individuerà facilmente oggetti di valore.

UN PLOT ORIGINALE

Parlavamo di una storia nella storia: ad onor del vero Batman: Arkham City sarà forgiato di una trama originale e non individuabile in alcun fumetto. Il plot segue comunque le movenze di Arkham Asylum e gli eventi narrati si svolgeranno circa un anno e mezzo dopo rispetto al suddetto gioco. Il direttore del manicomio criminale, Quincy Sharp è stato promosso come Sindaco di Gotham dopo essersi preso tutti i meriti per aver catturato Joker. Sarebbe il caso di dire che è meglio non cantare vittoria prima del previsto: Gotham viene nuovamente invasa (forse anche peggio di prima, ndr) da gang e poliziotti corrotti ed il tutto inficia sulla nuova presenza di criminali, sfuggiti dalle strutture di sicurezza e pronti a tornare alla ribalta. Stavolta il compito di Batman sarà più duro del previsto. Gli sviluppatori hanno creato in maniera certosina una Gotham adatta al plot. Le ore totali del gioco inoltre si attestano sulle 25 ore, per cui si può ben dire che Arkham City è dotato di una ottima longevità globale. La testimonianza diretta ci proviene direttamente da Sefton Hill, game director di Arkham City: “All’inizio sarete impegnati a visitare le strade della città, mentre dopo una decina d’ora vi ritroverete a fare a pezzi gang di teppisti nei vicoli più oscuri”
L’uomo pipistrello sarà munito, come già detto in precedenza, di tutti i gadgets utili ma bisogna far presente che tra questi non ci sarà spazio per la celeberrima Batmobile: una scelta dettata proprio dalle esigenze degli sviluppatori che hanno deciso così di far luce soltanto sulle gesta e sulle capacità di Batman.

COMMENTO PERSONALE

Le premesse per un ottimo sequel ci sono tutte e dopo l’ottimo Arkham Asylum, Rocksteady torna alla ribalta con un nuovo contesto e con nuove migliorie. Come testimonia una intervista di Dax Ginn, marketing manager di Rocksteady, sono state risolte alcune problematiche presenti in Asylum per far fronte alle esigenze ed alle aspettative dei fans: caricamenti ridotti, migliorata la Detective Mode e gli scontri con i boss. A fare da contorno è la scelta, piuttosto apprezzata, di far luce sull’affascinante Catwoman. In base a quanto provato ed a quanto visto nel corso di questi mesi (Hands On del 21 Ottobre 2010 prima e all’E3 poi, ndr), Arkham City gode di un buon gameplay che si adatta alle esigenze ed alle circostanze dei due nostri personaggi.
La longevità globale del gioco è veramente ottima e ci vorranno oltre 25 ore per completare Arkham City: basti considerare che dovremo impiegare ben 15 ore per completare le missioni secondarie inserite nel gioco. Arkham City ha dunque tutte le carte in regola per poter essere annoverato tra i titoli più attesi dell’intero 2011 e Rocksteady sta creando oltrettutto un mai banale hype per chiamare a raccolta i vecchi fans e tutti coloro i quali si affacceranno per la prima volta sul titolo.
La parola passerà, così come consuetudine, ai videogiocatori. Intanto vi lasciamo al Trailer di presentazione del gioco presente nel nostro canale Youtube.




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