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venerdì 31 ottobre 2014

RICORDANDO EDUARDO...

Pino Pittaccio, Pasquale Strippoli e Loris Pellecchia ricordano il grande Eduardo De Filippo

mercoledì 29 ottobre 2014

GLI ESORDI DEL CINEMA ITALIANO. DA CABIRIA ALL'AVVENTO DEL FASCISMO

Lasciamo per un momento lo scorrimento ordinato della storia e proponiamo un flashforward. Siamo già alla fine della Seconda guerra mondiale e il fascismo è stato sconfitto. Inizia per il cinema italiano una nuova stagione: c’è un Paese da rimettere in piedi, una cinematografia da ricostruire, c’è la voglia di una generazione che aveva vent’anni quando la dittatura e il suo cinema sembravano in espansione. Nel 1944 nasce l’Anica, l’associazione nazionale industria cinematografica ed affini, il nuovo cinema è simbolo della volontà di riscatto. L’anno seguente si assiste da un lato all’acclamazione dei maestri del neorealismo come garanti della qualità del made in italy, dall’altro all’epurazione di quei registi che hanno aderito al fascismo. Il ventesimo secolo, giustamente, è considerato il “secolo del cinema”. La cultura cinematografica italiana gode, specialmente negli anni iniziali del secolo, di un’intensa produzione e di un’euforia sensazionale. Agli inizi del Novecento il cinema, però, è considerato alla stregua di un fenomeno da baraccone. Gran parte della produzione iniziale dei film è a soggetto muto o film documentario. Il cinema italiano nasce a Roma una sera di fine estate del 1905.

La data del 20 settembre non è casuale. Si celebra, infatti, il trentacinquesimo anniversario della “breccia di Porta Pia”. Nel luogo stesso dove si era compiuto l’evento conclusivo del Risorgimento, è mostrato il film che lo rievoca. E ciò è possibile grazie al cinematografo che, considerato ancora uno spettacolo da fiera, si rivela uno strumento molto efficace. Il cinema italiano nasce come evento pubblico che chiama in causa memoria storica e coscienza civile, in un certo senso si definisce sin da subito quella funzione civica che ha saputo svolgere lungo la sua storia. A differenza di quanto accadrà con la politica accentratrice del Fascismo, che culminerà con la creazione di Cinecittà (1937), le origini dell’industria cinematografica italiana sono caratterizzate dalla presenza di centri di produzione dislocati in varie città del Paese. Negli anni dieci è Torino, non Roma, il maggior centro produttivo, favorito dall’attivismo imprenditoriale di una città in cui si sviluppa la prima industria automobilistica. Una città che tocca il suo maggior impegno spettacolare con Cabiria (1914) di Pastrone, regista interessato alla ricerca di soluzioni scenografiche inedite. Una grande ambizione la sua: innovazioni tecniche, con l'uso dei carrelli e del primo piano, uso espressivo del trucco e dell'illuminazione, ciò contribuisce alla sua fama di "oggetto d'arte" capace di superare i limiti del mezzo cinematografico. Con "Cabiria", dunque, montaggio e macchina da presa cominciano a far sentire la presenza del regista. A Napoli, invece, si afferma una produzione regionalistica e “vernacolare”, oltre che una fervente attività distributiva affidata a Gustavo Lombardo, futuro fondatore della Titanus. Il primo lungometraggio italiano è l’Inferno del 1911 con la regia di Padovan, Bertolini e De Liguoro. Il film è ispirato alla prima cantica della Divina Commedia. La prima del film ha luogo al Teatro Mercadante di Napoli, nel cinquantesimo anniversario della proclamazione del Regno d’Italia. In questi anni sulla scena pubblica e letteraria ha notevole rilievo la presenza di D’Annunzio. E’ una vera star del periodo, non solo in campo letterario. Il vertice del dannunzianesimo, infatti, viene toccato proprio con Cabiria imponendo il proprio sigillo anche ironico e, naturalmente, tutto il suo divismo. Il carattere dannunziano del divismo italiano è condizionato dal mito della donna fatale e impareggiabile che si esplicita in Elena Muti protagonista del suo celebre “Il Piacere”. Con l’avvento del fascismo (1922), Mussolini inaugura l’istituto internazionale del cinema educatore affermando la superiorità del cinema rispetto alla stampa. Viene varata la legge n .918 del 1931 in cui per la prima volta uno stato europeo impegna capitali a fondo perduto a favore di un’industria dello spettacolo. Nel 1935 nasce il Centro Sperimentale, è destinato a diventare uno dei luoghi di formazione culturale e professionale di livello più alto. Nel periodo fascista sono stati prodotti 772 film in Italia, di cui cento di propaganda, di esaltazione della componente giovanilistica. Nel complesso, fu privilegiato il cinema epico-narrativo, più adatto a svolgere una funzione pedagogica. Al pari di altre forme artistiche, il cinema ha valicato i limiti della lingua, della parola e, con la commedia, svolgerà un importante funzione identitaria.

MASSIMILIANO RASO

"TG TUROLDO" 4° PUNTATA

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Pino Pittaccio e Pasquale Strippoli ci raccontano di piu' sill'evento di Sabato 1 e Domenica 2 Novembre al Teatro Padre Turoldo di Taranto.

NAZIONALE CANTANTI E NAZIONALE MAGISTRATI. LA PARTITA DI TARANTO

Venerdì 31 ottobre sarà una giorno speciale per un'inteta citta', per il Sud, per l'Italia.
La citta' bimare, Taranto appunto, sarà palcoscenico naturale di un importante evento promosso da Conad con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sui problemi di una grande realta' industriale che vive un disagio sociale e economico molto grave.
La Nazionale Italiana Cantanti, da sempre sensibile alle tematiche riguardanti la salute, scenderà in campo alle ore 20 allo stadio Erasmo Iacovone per affrontare la Nazionale Italiana Magistrati nella partita solidale Taranto per la vita. 

Un’occasione per dare un aiuto concreto alla città, nel segno di una partnership tra due realtà – Conad e Nazionale Italiana Cantanti – impegnate da più di dieci anni sul fronte della solidarietà.

 Presso il Teatro Orfeo, inoltre, la mattina del 31, alle ore 10, si terra' il convegno “Il Sud Italia: grande piattaforma del Mediterraneo”. Una riflessione sul ruolo economico e sociale del Sud, nel cuore di Taranto.

I proventi della Partita saranno devoluti a due onlus: la Fondazione Ant, che da oltre trent’anni fornisce assistenza gratuita a domicilio ai malati di tumore operando inoltre nel campo della prevenzione oncologica, e l’Associazione Iris Pcr-Og-Onlus, che da quasi dieci anni garantisce un impegno continuativo nell’ambito dell’assistenza sociale, sanitaria e psicologica ai pazienti oncologici.

 Le informazioni sulla prevendita dei biglietti per la partita solidale Taranto per la vita sono reperibili nel sito www.conad.it

Massimiliano Raso

martedì 28 ottobre 2014

"MOSTRA CANINA A MONTEIASI" La Fotogallery di Ciro Bucci

Per richiedere la foto originale e in alta risoluzione scrivere a cirobucci78@gmail.com

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"TARANTOLANDO ANCORA" IL 27 NOVEMBRE AL TUROLDO LO SPETTACOLO DI MIMMO FORNARO

Accompagnato da Lorenzo Semeraro alle tastiere e fisarmonica e Mario Donatiello alle percussioni, Mimmo Fornaro spara i suoi fuochi d’artificio, cantando, parlando, mimando, suonando l’armonica a bocca, dimostrando di essere un artista completo. Nasce come cantante-chitarrista, poi passa al cabaret, al teatro, alla televisione e al cinema non solo in veste di attore, cantante o musicista; ma anche come autore e regista.
In “Tarantolando… ancora!!!” interpreta personaggi, racconta culture e modi di essere; riesce a calamitare l’attenzione del pubblico che ride e batte le mani fino a spellarsele.
Rievoca tradizioni, racconta aneddoti verosimili farcendoli di “tipi” quali il “timido”, il “prodigo”, il “rattuso”… divertendo proprio per la verosimiglianza con esperienze di vita vissuta prima o poi un po’ da tutti… Ricorda il modo dei ragazzi di un tempo di rapportarsi alle ragazze confrontandolo con quello dei giorni nostri… Commuove, facendo in modo di dire “è vero!” descrivendo le modalità di rapporto che i genitori di una volta avevano con i propri figli… anche nella descrizione di medicine e sapori di tanto tempo fa. Sorprende, meraviglia, emoziona.ma soprattutto è dolcissimo nel cantare nel nostro dialetto e nel raccontare il perché si dedichi ancora ad utilizzare il tarantino per uno spettacolo di cabaret... perché ha Taranto nel cuore e nel sistema circolatorio e vuole che questo sia ben presente a chi va ad ascoltarlo e ad applaudirlo...
Queste le parole di Mimmo Fornaro:
"Gentile pubblico,
questa di Giovedì 27 Novembre al Teatro Turoldo, vuole essere una festa per me che ancora una volta torno in scena con questo spettacolo che in assoluto ho rappresentato di più e che non finisce mai di essere limato, aggiornato e... replicato!!! Per questo desidero annunciare il Natale sul palco, ancora una volta con i miei amici di palco e con voi che magari potrei definirvi "amici di di platea"!!! Al termine dello spettacolo verranno offerte delle pettole e del buon vino locale. Un'occasione per passare insieme un pò di tempo in allegria e per sentirci a casa in un teatro. Proprio come mi ci sento io... e come vorrei vi sentiste voi ai miei spettacoli!!!"
Con vera stima
Mimmo Fornaro.

"ANIMA DI LATTA" ALLA BIBLIOTECA ACCLAVIO

Si chiude la quinta edizione della kermesse di Arti Sceniche, Visive e Letterarie “Hermes on Streets Autumn’s Festival”, promossa, dal 30 settembre al 30 ottobre, dall’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus, in collaborazione con il Cantiere Maggese, la ProLoco di Taranto e numerose altre associazioni, al fine di riscoprire, valorizzare e conservare la memoria storica locale, educare le nuove generazioni (e non solo) alla bellezza, alla diversità e allo sviluppo sostenibile, attraverso mostre di arte visiva, reading, recital, proiezioni, lectio magistralis, presentazioni di libri, escursioni, happening e concerti.

Anima di Latta”: poesia sotto vuoto spinto
Per giovedì 30 ottobre l’appuntamento con i volontari dell’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus e gli attivisti di Arcigay Taranto è, come ogni martedì e giovedì mattina, dalle 10.30 alle 14.30 presso la mediateca della Biblioteca Acclavio (in via Salinella #31), già Palazzo della Cultura, che, con il Patrocinio Morale del Comune di Taranto e dell’Ufficio della Consigliera di Parità della Provincia di Taranto, accoglie le attività di sportello del Centro di Ascolto LGBTIQ di Taranto e provincia. Le due help line +39 346/6226998 e +39388/8746670 sono attive 24 ore su 24.

Inoltre, giovedì 30 ottobre, presso la mediateca, alle ore 11.00, verrà presentata l’opera edita “Anima di Latta” di Luigi Pignatelli, pubblicata quando Pignatelli aveva appena vent’anni. A seguire, uno stralcio della recensione di Rodolfo Coccia. «Seconda opera del poeta Luigi Pignatelli, “Anima di Latta” è un volume di 262 pagine, ben curato e con più di una sorpresa letteraria all’interno. Sono poesie, tante, ma il libro proposto dal giovane autore è una sorta di diario di bordo, per una navigazione della vita a vista, senza precise coordinate e mete prefissate. L’anima di latta diventa un contenitore ermeticamente chiuso, ben saldato, per un prodotto “sotto vuoto spinto” dalla facile conservazione e giusto uso per ogni momento. […] Un poeta dalla giovane età, ma dalla precoce “ansia da pensiero”, come ben approfondito nel corposo saggio critico di Giovanni Amodio, che pone il poeta al pari del giovane Rimbaud, “il quale sotto i vent’anni maturò poesia di alto profilo”, sfatando quindi il luogo comune dall’etichetta di poesia scolastica o adolescenziale. Ed è proprio l’imponente produzione poetica nel libro che fa di “Anima di Latta” il testamento poetico della giovane età del poeta, una fresca “conserva” da usare più avanti negli anni, quando le tante domande del libro si completeranno delle risposte e i sogni si faranno sempre più realtà o svaniranno definitivamente. L’uso moderno della parola rimanda alla costruzione e al ritmo da palcoscenico, tanto che si scopre subito che il poeta è anche attore e regista, se poi il verso sul foglio diventa anche “segno” allora “l’oggetto libro” diventa d’arte. Il segno sulle pagine si presta a diventare testimone dei tanti perché della vita, dei dogmi mai svelati, della natura e del tempo che svelano indizi per una vita scandita dal “contrasto del doppio”: luce e buio, giorno e notte, dolce e amaro, cielo e mare.» In chiusura dell’incontro, gli allievi del laboratorio di arti sceniche “Sulla rotta di Artaud” daranno lettura, in anteprima, di alcune pagine de La scala di carne, libro di prossima uscita, che appare assai diverso da Pagine di Diario (2005) e Anima di Latta (2007). La parola, dapprima coltivata in sala pagina, aperta la gabbia/scrigno argenteo, torna carne, “nel ventre elastico del divenire”, laddove tutto si creò. Prosa e poesia si fondono, tra annotazioni frutto di copulazioni tra penna e mouse, opere fotografiche di artisti pluripremiati (tutti rigorosamente tarantini), stralci presi in prestito dalla bacheca personale dei social, monologhi teatrali, versi sciolti di spunto autobiografico. Nel nuovo lavoro trovano posto temi come la famiglia, la fede, la chiesa cattolica, omosessualità e omofobia, la violenza sulle donne, l’ILVA, il binomio inscindibile lavoro e salute, Taranto, tossicodipendenza, l’arte, l’amore e tanto altro. Pignatelli, sette anni dopo Anima di Latta, forte della propria esperienza come editor, torna a parlarci di sé e dell’altro da sé. L’artista si racconta, senza tabù, più di quanto ci abbia già abituato a vedere sulla ribalta teatrale. La partecipazione all’incontro è libera e gratuita.

"RIFIUTI = RISORSA!" L'INIZIATIVA DELL'ASS. MADONNA DELLE GRAZIE

Giovedì 30 Ottobre alle ore 17:00 presso l’aula Magna dell’Istituto Comprensivo “A. Gemelli” si svolgerà l’iniziativa organizzata dall’Associazione Onlus “Madonna delle Grazie” dal titolo Rifiuti = Risorsa. L’associazione MdG presente sul territorio da tempo, anche in passato si è occupata di ambiente, infatti proprio il tema della gestione virtuosa dei rifiuti sarà al centro del dibattito organizzato da un gruppo spontaneo e numeroso di cittadini che con questa serata intendono intraprendere un percorso per affrontare diverse tematiche, svilupparle ed approfondirle con quanti parteciperanno ai vari incontri. “Pensiamo sia importante aprire un dibattito sulle questioni più sentite da tutti- dice il presidente di MdG Mary Luppino-è un modo per fare corretta informazione e per cercare nuove strade alla risoluzione di problemi annosi presenti nel nostro territorio. 

. Parleremo e porteremo esempi di Comuni nei quali con una gestione virtuosa dei rifiuti si è arrivati a considerare i rifiuti delle vere e proprie risorse ed opportunità lavorative. Illustreremo nel dettaglio questi progetti”. Altra questione molto sentita è lo stato di abbandono e degrado in cui versa il polmone della Batteria Cattaneo. “Quest’ultima rappresenta un patrimonio naturalistico dal valore immenso invece si trova in condizioni di abbandono e degrado. Non ci sono esagerazioni e strumentalizzazioni nelle nostre parole. Basta andare a fare una passeggiata per verificare. Noi assieme ad altre associazioni vogliamo metterci a disposizione del territorio, costituendo un Comitato per tutelare e valorizzare la Batteria Cattaneo. Tante le idee ed i progetti in campo sempre nell’ottica della tutela dell’area, anche di questo parleremo durante il nostro incontro”. Interverranno inoltre referenti e responsabili di diverse associazioni.

"LA ROTAIA" DIETRO IL SIPARIO DI TRE CUORI E UNA CAPANNA

I retroscena della simpatica Compagnia "LA ROTAIA" di Taranto prima dello spettacolo "TRE CUORI E UNA CAPANNA" andato in scena al Teatro Padre Turoldo.



sabato 25 ottobre 2014

"TRE CUORI E UNA CAPANNA" LA FOTOGALLERY DI MIMMO FIERAMOSCA

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"TG TUROLDO" I FUORI ONDA

Quello che accade nei fuori onda del programma condotto da Pino Pittaccio e Pasquale Strippoli

"TRE CUORI E UNA CAPANNA" LA COMPAGNIA LA ROTAIA RINGRAZIA

Grazie di cuore a tutto il calorosissimo pubblico che ci ha gratificati di un altra magnifica serata al "Turoldo".Lo abbiamo fatto dal vivo alla fine dello spettacolo ed abbiamo chiarito che il nostro grazie era rivolto simbolicamente anche a tutti gli spettatori delle rappresentazioni precedenti. Era l'ultima replica di "Tre cuori e una capanna" e ci dispiace sinceramente di aver dovuto rifiutare tante prenotazioni degli ultimi due giorni. Questa commedia ci ha gratificati già dalla "prima" e ad ogni replica di una grandissima partecipazione di pubblico, segno che a Taranto il teatro amatoriale è vivo, interessa un buon numero di cittadini e può ancora crescere. Per le compagnie amatoriali il calore del pubblico è l'unico vera benzina che fa ruggire il motore. Non ci rimane che sperare di rimanere nei vostri favori anche con la prossima avventura teatrale . Un bacione e un grazie a tutti.

COMPAGNIA TEATRALE LA ROTAIA

CLICCA SULLA FOTO SOTTO ED ACCEDI ALLA FOTOGALLERY DI FRANCESCO CALABRESE

PROFESSIONE DISK JOCKEY. I SEGRETI E LE NOVITA' DALLA CONSOLLE DEL DJ RENE'

Dj Renè, al secolo Renato Valente, è uno dei pochi Dj che, pur perfezionandosi nel tempo, ha mantenuto intatto il background acquisito nei primi anni novanta quando la musica si ascoltava alla radio o tramite vinili. Grazie alla passione del padre, Renè è tra i primi nel sud Italia ad avere una radio privata (1974). Resident Dj alla discoteca WINDSURF,(Campania) nel 1992 capisce che il suo tipo di musica è profonda. Si avvicina, infatti , al SOULFUL. Tra il 1994/1996 collabora con gruppi della scena nazionale. Dopo il successo notevole tra i clubs notturni del Mezzogiorno, compresa la storia locale di Gaeta Zulu (CULTURA ELETTRONICA di D.Rossillo) nel 1998 si trasferisce a Milano dove continua a suonare con diversi gruppi e artisti dell’ambiente: Di Tunno e Grecola, alla JUNGLE MOSTRA EVENTO, al BARMARIO TALK SHOW E IL DJ YO-YO.

Rene' parliamo della tua professione di DJ. In che periodo ti sei avvicinato alla consolle?

Ho iniziato molti anni fa. Era il lontano 1989. Devo dire che, praticamente, sono nato in mezzo ai vecchi piatti e dischi perché mio padre è stato uno dei pionieri della radiofonia italiana. Una delle sue emittenti, infatti, coincide con la mia data di nascita.

Che anni erano quelli in cui mixavi con i vecchi e mai dimenticati "piatti"?

I piatti sono lo strumento principale per la professione di un dj. Tuttora mixo con essi e non credo di cambiare né il vinile né i giradischi, per essere precisi Dj anacronimo di "Disck Jockey" cioè colui che gioca con i dischi. 
Se il supporto per riprodurre musica non è un Vinile, non vedo come si possa essere definiti tali. Usate delle usb? Bene siete USB JOCKEY, usate il Pc, siete PC JOCKEY e così via.

 Se dico Radio, cosa mi rispondi?

La radio è stato il primo amore di molti colleghi djs. Uno strumento diretto per essere in contatto con il mondo, impossibile immaginare una vita senza la radio.

Quale genere di musica preferisci selezionare e quale consideri poco interessante, per i tuoi gusti artistici?

Amo tutto quello che mi emoziona. Prediligo musica con anima ed il mio genere preferito è "Deep & Soulful" cantata e suonata. Tutto il resto per me è solo rumore senza anima.

Tra Nord e Sud dell'Italia noti differenti correnti di pensiero in ambito musicale?

Ultimamente credo che la qualità musicale sia diminuita a scapito di una rincorsa a quello che fa moda. La differenza, probabilmente, sta nel fatto che al nord trovi il locale che se ne frega della moda musicale del momento e propone qualità prima di tutto.

C'è una polemica che vuole i Djs non conoscitori della musica rispetto ai musicisti stessi. Che ne pensi?


Questo è un argomento molto ampio da affrontare. Secondo me dipende molto dalla cultura personale. Nel mio genere trovi dei veri e propri musicisti dietro alle produzioni e alcuni nomi sono leggende. Faccio una precisazione: in molti sbagliano il verbo da usare sull'operato del Dj, ossia il DJ "MIXA" quindi MIXARE, e non suonare perché le tracks che si propongono sono già suonate durante la registrazione.


La moda di oggi è suonare in ogni luogo, soprattutto chiunque lo voglia. Il tuo pensiero.


Credo che oggi la professione del dj sia alla portata di tutti basta avere un pc con dei programmi (molti scaricati illegalmente come le canzoni) per avvicinarsi a questo mondo. Tutti sono dj da: da Paris Hilton ai concorrenti del grande fratello, alle pornostars che si spogliano in consolle. Questo non è essere DISCK JOCKEY. La nostra missione è quella di trasmettere le emozioni che la musica provoca alla gente riuscire a far divertire. Negli ultimi anni la consolle sembra un circo è piena di pagliacci travestiti da Djs.

Sei emigrato al nord del Paese per realizzare il tuo sogno. Perché?


Sono emigrato al nord perché ormai il piccolo paese dove sono nato mi stava stretto e non vedevo possibilità di emergere, quindi per poter realizzare un po' di sogni nel cassetto ho lasciato la mia terra, il meridione d’Italia.

Cosa vuol dire fare il Djs oggi?


Per me non è cambiato niente. Sono lo stesso di 25 anni fa. Vorrei dare un consiglio a tutta la nuova generazione dei Djs. Prima di avvicinarvi a questa passione (perché prima di tutto è una passione) bisogna conoscere le radici del djing, parlo di Larry Levan Francis Grasso David Mancuso, farsi una cultura e poi passare alla pratica. Solo così si potrà capire davvero cosa si nasconde dietro la figura di un Dj.

Come immagini il tuo futuro, alla consolle di quale importante location?


Sono già 3 o 4 anni che con alcuni collaboratori non cerchiamo grandi contenitori di gente. Mi riferisco a locali di 5000 persone dove non si va per ascoltare buona musica, ma si va per altri motivi che adesso non sto qui a sottolineare. Piuttosto un bel club di 200 massimo 300 persone a cui piace un discorso musicale fatto con anima cuore e soprattutto con tanta bella musica.

MASSIMILIANO RASO

PIERO MANGIONE (FEDERITALIA): UNA VITA NEL BALLO

Che cos’è la FederItalia? Per rispondere a questa domanda basta farsi una chiacchierata con il maestro Piero Mangione, grande ballerino e attuale responsabile, che ha segnato la storia del ballo di coppia in Italia. La FederItalia è un’associazione Italiana per l’Assistenza, Sport e Tempo Libero, un Ente nazionale di promozione sociale e di tutela dei diritti degli utenti consumatori e di turismo sociale riconosciuto dal Ministero dell’Interno con decreto n. 557/PAS.20365(154) del 31 Luglio 2006. Costituita nel 1990 rappresenta una voce significativa nel mondo dell’associazionismo italiano ed internazionale, con numerose attività realizzate e tuttora in atto.
Piero Mangione inizia a ballare intorno alla metà degli anni settanta. All’epoca il ballo viene vissuto in maniera assai diversa di come si percepisce ai giorni nostri. In effetti, molti balli non erano nemmeno conosciuti, si pensi ad alcune discipline latinoamericane, altri non erano alla portata di tutti, se pensiamo alla realtà sociale e culturale dell’Italia dell’epoca. Piero Mangione, dopo aver studiato con grandi maestri, inizia la carriera di competitore di balli di coppia nella classe 35/45 ottenendo ottimi piazzamenti e primi posti. Nel 1979 vince i campionati italiani di liscio unificato e l’anno successivo il campionato italiano amatori nella categoria ballo da sala. Dal 1980 inizia a perfezionarsi studiando 18 balli, le tecniche nazionali ed internazionali e studiando per conseguire il diploma di maestro che ottiene sia nelle danze standard sia in quelle di liscio e da salsa.

Nel 1994, a fronte di un congresso di danza che si svolge in quell’anno, viene eletto presidente della F.P.I.D. con un plebiscito di voti. Dopo aver fondato il sindacato di maestri di ballo, Piero decide di unificare le tante sigle che facevano capo ognuna ad un filone diverso e, insieme ad altri noti maestri di ballo italiani, contribuisce alla nascita della F.I.D.S. Nel marzo del 1997, all’indomani della notizia che la danza entrava a far parte nell’alveo del Coni, Piero viene nominato responsabile regionale tecnico del settore amatoriale e rapporti con gli enti. Dal 2000 al 2008 si occupa di danza per conto dello C.S.E.N, quando in Italia c’erano 43 società di danza. Dal 2009 approda alla FederItalia, ente che ad oggi conta 1288 ASD e 123 mila iscritti. E’ questo il percorso di un bravo ballerino, di un ottimo maestro e di un abile coordinatore, anche dei settori giovanili della FederItalia, di una persona appassionata di danza. Si sa la  danza va amata e fatta amare sin da piccoli, ed è quello che Piero Mangione fa da circa quarant’anni, con passione e dedizione.
MASSIMILIANO RASO

giovedì 23 ottobre 2014

"TRE CUORI E UNA CAPANNA" VENERDI' 24 OTTOBRE AL TEATRO TUROLDO

Si può fare. A grandissima richiesta, venerdì 24 ottobre, la compagnia teatrale "La Rotaia", presenta presso il Teatro Padre Turoldo, l'ultima replica della commedia che ha riscosso enorme successo "TRE CUORI E UNA CAPANNA…..'A LITTE STRITTE CUERCHETE MMINZE”, farsa comica in due atti di Gianfranco Carriglio, dove una felice e tranquilla vita coniugale viene trasformata improvvisamente in un assurda situazione di convivenza a tre dal ritorno del primo marito della signora, disperso in guerra e creduto morto.
I due mariti rivali tendono ognuno a discreditare l’altro agli occhi della povera moglie, precipitata di colpo in una bufera tragicomica di litigi e dispetti, ma alla fine, come sempre, fra due litiganti un terzo gode. Una storia ricca di colpi di scena e di quadretti di comicità irresistibile raccontata in differenti versioni a teatro e al cinema, una anche dai grandi Totò e Peppino. Due atti di grandi risate con la regia di Gianfranco Carriglio. 
Personaggi e interpreti:
Peppino Calzolaro - Umberto Marseglia
Cataldo Lo Sturzo - Franco Pisani
Amalia - Caterina Pendinelli
Avv. La Vacca – Bruno Peluso
Rafaele – Gianfranco Carriglio
Natalina – Ada Mele
Ninuccio – Giulio Granio
Don Antonio – Franco Cervino
Commisario – Alma Millarte
Detective – Ciccio Peluso
Lisetta – Dora De Giorgio
Regia – Gianfranco Carriglio Costumi – Ada Mele Trucco - Lina De Giorgio Audio-luci-scene - Mimmo Millarte
 Teatro Padre Turoldo, ore 21,00 Posto unico numerato € 5,00 Infoline 3398735616 - 3939908715 

MAMMOGRAFIE PER DONNE A BASSO REDDITO. LA LILT CONTRO IL TUMORE AL SENO

Avvicinarsi alla prevenzione targata Lilt proprio attraverso un esame diagnostico che può salvare la vita. È l’opportunità che la Sezione di Taranto della Lega per la Lotta contro i Tumori mette a disposizione di 18 donne della provincia ionica, nell’ambito della campagna nazionale Nastro Rosa per la lotta al cancro della mammella.
Pensata per chi ancora non è socia Lilt e ha un basso redditofamiliare, l’iniziativa permetterà di entrare nell’associazione Onlus tarantina ricevendo subito un benefit di straordinaria importanza. 
Nei giorni di lunedì 27 martedì 28 ottobre, dalle 17.00 alle 19.00 e sino ad esaurimento dei 18 accessi disponibili, le donne dai 40 in su potranno richiedere la prenotazione di una  mammografia presso la sede Lilt di P.le Dante 31 (zona Bestat), compilando un modulo di autocertificazione dell’indice ISEE relativo alle condizioni reddituali del nucleo familiare di 
appartenenza. Tutte le domande saranno poi vagliate dal personale Lilt, che assegnerà gli accessi diagnostici alle 18 donne che avranno autocertificato gli ISEE più bassi, dietro il modesto contributo di 10 euro. A parità di indice ISEE, sarà considerata la domanda presentata
cronologicamente prima.

La campagna Nastro Rosa mira a contrastare sul terreno della prevenzione quello che è tuttora il pericolo numero 1 tra i tumori femminili. 
Solo in Italia, infatti, sono oltre 45.000 i nuovi casi di cancro della mammella in un anno, con un aumento di incidenza di circa il 15% negli ultimi sei anni, preoccupantemente riferibile a fasce di età più giovani rispetto a qualche anno fa.
 Per questo la Lilt consiglia di effetuare adeguati controlli diagnostico-strumentali già dai 40 anni di età. L’importanza della campagna è stata sottolinetata anche da S.E Mons. Filippo Santoro, Arcivescovo Metropolita della Diocesi di Taranto. «Quanti drammi possono essere evitati - ha dichiarato l’alto prelato -, con la semplice prevenzione e con l’attenzione della comunità a questo grave problema. 
Io prego per coloro che soffrono della triste malattia, ma prego anche perché questo dolore sia prevenuto ed evitato».

mercoledì 22 ottobre 2014

"LAB. MIMMO FORNARO" LA PREPARAZIONE DELLO SPETTACOLO

Vi siete chiesti come si e' preparato lo spettacolo "LA STORIA DI TARANTO... SALVO DIGRESSIONI" ?
Bene, TARASproduzioni ha sguinzagliato una telecamera amatoriale che si e' aggirata dietro le quinte del Teatro Turoldo.
BUONA VISIONE....

"TG TUROLDO" 3° PUNTATA

"Agghia pruva' u' paradise"  Con la commedia di Pasquale Strippoli si apre il terzo fine settimana al Teatro Turoldo di Taranto.
Pino Pittaccio e Pasquale Strippoli ci informano scherzosamente sui dettagli.


"O TREPPETE" UNA COMPAGNIA TEATRALE MOLTO SPECIALE

La compagnia teatrale “o Treppete” è nata quasi per gioco. Tutto ha inizio in seguito ad un primo vero cortometraggio chiamato “profondo rosso”. Non c’è voluto molto ad un gruppo di ragazzi, infatti, molto affiatati e con la voglia matta di “teatrare”, mettere su una squadra di giovani attori. E’ una compagnia talmente speciale che utilizza la tecnologia audio e video, e tutte le “diavolerie” informatiche, applicandole al Teatro. L’idea, inoltre, è quella di informare, far conoscere,incuriosire, attraverso documentazioni video, tutto il sommerso cui versa un determinato territorio affinchè, anche in maniere allegra, si possa giungere alla verità attraverso la scoperta.


Pasquale Di Lorenzo è un ragazzo talentuoso che vive a Piedimonte di Sessa Aurunca, piccolo paese in provincia di Caserta. E’ anche un po’ il protagonista di questa felice avventura artistica che lo vede protagonista, insieme ad altri ragazzi del luogo, di una saga avvincente di filmati curiosi, accattivanti, misteriosi. Non c’è solo la passione di recitare, dunque, ma la voglia di costruire, laddove fosse possibile, una nuova comicità mista a reportage. 
La prima commedia della compagnia di Piedimonte è stata quella di “Natale in casa Cupiello” di Edoardo De Filippo. Ma “o Treppete” è qualcosa di più di una compagnia teatrale. Potremmo definirlo un progetto di più vaste proporzioni. In effetti si è appena conclusa una straordinaria trilogia denominata appunto “Progetto Malia” che vede il Di Lorenzo e company coinvolto in una serie di documenti video shock, simpaticamente shock. Realizzare un resoconto storico si sa è molto faticoso: bisogna documentarsi, raccogliere dati, ricercare. E’ quello che fanno i ragazzi de “o Treppete”, con un po’ di condimento, per cosi dire, comico, ma neanche troppo. Si pensi, infatti, al terzo episodio dedicato ad una vecchia base Nato dismessa dove per circa cinque mesi i ragazzi di Piedimonte hanno filmato interessanti immagini di una montagna, il monte Massico, al cui interno fu costruito una base militare strategica del Comando delle forze terrestri alleate del Sud Europa. Un corto riguardante il “Proto”, nome in codice, del sito che fu progettato e realizzato tra gli anni 1955 - 1958 e che fungeva da comando con centro trasmissioni strategico e controllo per l'organizzazione e la direzione delle esercitazioni NATO per il sud Italia. Insomma “o Treppete”, che vi aspetta nelle sale teatrali e negli scenari più caratteristi della Campania, è un modo innovativo di fare spettacolo documentando. Si ringraziano tutti gli abitanti di Piedimonte, sempre cordiali e disponibili nei confronti di questa nuova realtà locale: una compagnia teatrale di giovani e bravi ragazzi.
MASSIMILIANO RASO

lunedì 20 ottobre 2014

"DOMANDIAMOLO" GABRIELE CIRILLI

UN PROGRAMMA: TARASproduzioni
CONDUCE: Massimiliano Raso
REGIA: Giovanni Maimone

"LA STORIA DI TARANTO.. SALVO DIGRESSIONI" SUCCESSO AL TEATRO TUROLDO

Il laboratorio di Mimmo Fornaro esce nuovamente tra gli applausi di un pubblico in delirio. La storia di Taranto salvo digressioni ha convinto tutti bissando quanto di buono si era visto nei precedenti spettacoli. Due serate consecutive brillanti, mai scontate, mai banali, intense, intrise di emozioni e di risate. Un successo su tutti i fronti. Semplicemente fantastico. Il pubblico ha risposto presente. Ha partecipato, riso, remato, guerreggiato. Un cabaret non fine a se stesso.Un cabaret educativo per grandi e piccini. Giovani e anziani. Ci piace pensare che qualcuno, ridendo e scherzando, si sia andato a ripassare la storia di Falanto e il glorioso passato della città dei due mari...o magari anche no e se ne sarà andato a dormire con il cuore che sorride. Le foto esilaranti della serata sono in postproduzione. Cercherò di postarle il prima possibile. Ma il Laboratorio di Mimmo Fornaro non si ferma. Ci attende un fine anno ricco di emozioni. Nuovi progetti sono in cantiere. Colgo l'occasione per ringraziare l calorosissimo pubblico senza il quale il teatro non esisterebbe. W il teatro. W Taranto. W il Laboratorio di Mimmo Fornaro.
SALVATORE MAGNASCO

TARANTO SI MOSTRA AL CANTIERE MAGGESE

Continua la quinta edizione della kermesse di Arti Sceniche, Visive e Letterarie “Hermes on Streets Autumn’s Festival”, promossa, dal 30 settembre al 30 ottobre, dall’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus, in collaborazione con il Cantiere Maggese, la ProLoco di Taranto e numerose altre associazioni, al fine di riscoprire, valorizzare e conservare la memoria storica locale, educare le nuove generazioni (e non solo) alla bellezza, alla diversità e allo sviluppo sostenibile, attraverso mostre di arte visiva, reading, recital, proiezioni, lectio magistralis, presentazioni di libri, escursioni, happening e concerti.

Martedì 21 ottobre torna il ciclo “Taranto – Il Nuovo Volto”, il talk socio-culturale giunto al suo sessantaseiesimo appuntamento, dal polivalente titolo Play.
L’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus – Arcigay Taranto, presso le due strutture appartenenti al circuito Cantiere Maggese, laboratorio urbano nel cuore del centro storico, patrocinato da Regione di Puglia e Comune di Taranto, organizza per le ore 18.30 un incontro itinerante, finalizzato a diffondere la cultura del dialogo e della condivisione delle nostre diversità, nella culla della Magna Grecia ed oltre.
L’ingresso è libero e gratuito.
Nei locali che ospitavano la Chiesa di San Gaetano, sull’omonimo slargo, verrà allestita la collettiva Taranto si mostra, giunta alla sua seconda edizione. La prima edizione ha avuto come protagonista Giuliano Doro, che con la propria collezione fotografica raccontava le bellezze artistico-paesaggistico-archeologiche della Città dei Due Mari e poneva l’accento sul circuito della Taranto Sotterranea, recentemente restituita, in parte, ai cittadini e ai turisti. A partire dallo scorso aprile, la personale ha riscosso grandi consensi di pubblico e critica nelle varie tappe a Taranto e nell’intera provincia ionica. La seconda edizione, come previsto sei mesi fa dagli ideatori Giuliano Doro e Luigi Pignatelli, radica le proprie fondamenta su un lavoro corale: a raccontarci luci ed ombre, passato e futuro, sogni e bisogni del capoluogo saranno i fotoamatori Patrizia Carriero, Isabella Convertino, Vincenzo Fanelli, Pasquale Reo. La collettiva resterà in esposizione fino al 28 ottobre p.v. Presso la struttura in Via Cava, dopo i saluti di Isabella Convertino, vicepresidente della Cooperativa Carisma, gestore della struttura, Luigi Pignatelli converserà con gli autori delle opere fotografiche esposte e con i piccoli isolani in merito al proprio rapporto con il microcosmo in cui vivono. Poi partiranno diverse attività in contemporanea: i bambini, assieme a chiunque altro vorrà, parteciperanno al workshop di balli popolari a cura di Simona Tempesta, presso largo San Gaetano; altri raggiungeranno la struttura in Via Cava, dove, al piano inferiore, potranno seguire il laboratorio di fumetti con Luziano Gigante, Tiziana Lazzarini, Irene Scialpi, Gabriele Villani; al primo piano della struttura in Via Cava, invece, Luigi Pignatelli modererà il talk socio-culturale dal titolo “Play”, termine che nella lingua inglese ha molteplici significati, tra cui giocare, suonare, recitare. Gli allievi del laboratorio di arti sceniche Sulla rotta di Artaud proporrano alcune scene tratte dal Romeo e Giulietta di William Shakespeare. Sono previsti interventi del regista Raffaele Battista, dello studioso di religioni Nicola Barratta, del poeta marocchino Youssef Faytah, dell’artista Filippo Girardi, del giornalista Francesco Leggieri, di Rosaria Leserri, candidata alle scorse parlamentari europee, dell’operatrice socio-culturale Lory Marinelli, della scrittrice e attrice Irma Saracino. Con l’operatrice socio-culturale Anna Maria Netti si parlerà, inoltre, del GAP, ovvero gioco d’azzardo patologico, riconosciuto già da anni come disturbo del controllo degli impulsi. In chiusura di serata, la danzatrice Simona Tempesta, con la compagnia Tarantanz, gli artisti di Strambopoli e de Il Circo della Magna Grecia, proporrà una performance di teatro-danza e di giocoleria assieme ai piccoli isolani. L’ingresso è libero e gratuito.

"CALCIO" MONOPOLI TARANTO 2-2

A CURA DI MATTEO SCHINAIA
Partita non adatta ai deboli di cuore al "Veneziani" di Monopoli, dove il Taranto acciuffa proprio all'ultimo respiro un prezioso pareggio. Sotto di due gol al termine del primo tempo (in rete per i biancoverdi locali Cortese e Manzo), gli jonici rimettono in piedi il match nei minuti finali con Pambianchi e Gabrielloni
MONOPOLI 2
TARANTO 2
reti: pt 28' Cortese, 42'rig. Manzo (MO); st 37' Pambianchi, 50' Gabrielloni (TA)
MONOPOLI (4-2-4) – Turi 5; Avantaggiati 6, Esposito 6, Castaldo 6, Pinto 5,5; Salvestroni 6, Gori 6,5 (36′st.Laboragine s.v.); Cortese 7 (30′st.Russo s.v.), Murano 6, Manzo 7 (25′st.De Luisi 5,5), Grimaudo 6. All.: Passiatore (A disp.: Pino, Zizzi, Florese, Angelillo, Roncone, Fiume).
TARANTO (4-3-3) - Mirarco 5; Colantoni 5,5 (28′st.Gabrielloni 7), Marino 6, Pambianchi 6, Porcino 6,5; Ciarcià 6, Marsili 5,5, Conti 5 (7′st.Mignogna 7) Pià 6, Genchi 6 (20′st.Gaeta 5) Russo 6. All.: Favo (A disp.: Pizzaleo, Tarallo, Prosperi, Ibojo, Fonzino, Oretti).
ARBITRO – Gabriele Agostini di Bologna (Andrea Micaroni di Pescara, Giulio Basile di Chieti).
AMMONITI – Marino, Mirarco (T), Gori, Manzo, Laboragine (M)
ESPULSI – Nessuno
ANGOLI – 0-2
RECUPERO – 3′pt., 5′st.
CRONACA PARTITA
primo tempo 6' Clamorosa occasione per Genchi che tutto solo davanti a Turi spara fuori di pochissimo 9' Combinazione Manzo-Murano con l'ex rossoblù pericoloso con un tirocross non raccolto da nessun compagno e che si spegne sul fondo 16' Cross pericoloso di Cortese dalla destra, il pallone va a terminare fuori alla destra di Mirarco 23' Su schema da calcio d'angolo, botta dalla distanza di Marsili alto non di molto 28' MONOPOLI IN VANTAGGIO. Cortese realizza con un diagonale da distanza ravvicinata che punisce un Mirarco esente da colpe. Non perfetto Porcino in copertura nell'occasione 38' Clamorosa occasione per pareggiare per Genchi che con un sinistro di prima intenzione da dentro l'area di rigore impegna il giovane portiere Turi in una parata d'istinto 42' Calcio di rigore per il Monopoli: Mirarco stende Murano in uscita e l'arbitro fischia giustamente il penalty. Altra clamorosa sbavatura della difesa, stavolta di Pambianchi 43' RADDOPPIO DEL MONOPOLI. Manzo, dal dischetto, spiazza Mirarco. E' 2-0 45'+2 Si conclude il primo tempo: MONOPOLI - TARANTO 2-0 secondo tempo 2' Sfortuna Taranto: Genchi su punizione colpisce la traversa 6' Grande occasione per Pià che prima salta Turi ma che poi conclude sulle mani del talentuoso estremo difensore monopolitano, bravissimo in uscita 7' Entra Mignogna, esce Conti 14' Ciarcià serve Colantoni sull'out di destra, Genchi ci arriva male, palla fuori 20' Esce Genchi, entra Gaeta 26' Esce Manzo, entra De Luisi 31' Entra Russo, esce Cortese 33' Punizione di Mignogna, colpo di testa di Pià: palla fuori 37' GOL DEL TARANTO! PAMBIANCHI! Il difensore jonico prova il jolly dai trenta metri e coglie impreparato Turi, fino a quel momento autentico baluardo difensivo. Partita riaperta 39' Ancora Pambianchi dalla distanza, Turi questa volta non si fa cogliere impreparato 46' Occasionissima per il Taranto con un clamoroso salvataggio sulla linea su tiro di Pià 50' GOL DEL TARANTO! GABRIELLONI!!!! GABRIELLONI!!!! GABRIELLONI!!! Il centravanti rossoblu insacca beffando Turi in uscita proprio all'ultimo respiro. Assist di Mignogna 51' FISCHIO FINALE! MONOPOLI - TARANTO 2-2 tra le proteste dei padroni di casa ed una minirissa finale con nessuna conseguenza

domenica 19 ottobre 2014

"ESPOSIZIONE CANINA A MONTEIASI" LA PRESENTAZIONE DI COSIMO CIURA

Domenica 26 Ottobre presso l'OttoKb di Monteiasi (TA) sara' presentata la 3° Esposizione canina regionale.
L'evento e' organizzato dall'Associazione Monteiasi protagonista in collaborazione con il Gruppo Cinofilo Jonico di Taranto.
TARASproduzioni e' Mediapartner dell'evento.

"LA STORIA DI TARANTO... SALVO DIGRESSIONI" DIETRO LE QUINTE

Dietro le quinte dello spettacolo andato in scena Sabato 18 e Domenica 19 Ottobre 2014 al Teatro Turoldo di Taranto



"ESPOSIZIONE CANINA A MONTEIASI" TARAStv E' MEDIA PARTNER

Abbiamo il piacere di comunicare che TARAStv sara' Media partner della 3^ edizione dell' Esposizione canina regionale organizzata da MONTEIASI PROTAGONISTA in collaborazione con il Gruppo Cinofilo Jonico Taranto.
Taras Produzioni seguira' passo passo l'evento in esclusiva assoluta....
Non mancate Domenica 26 Ottobre all' Ottokb Parco Divertimenti di Monteiasi.

venerdì 17 ottobre 2014

"MATERA CAPITALE DELLA CULTURA" IL SINDACO SI COMMUOVE


 NOI DI TARAStv CI COMPLIMENTIAMO CON LA CITTA' DEI SASSI PUBBLICANDO UN SERVIZIO FIRMATO TARASproduzioni


ILVA, INCIDENTE ALL'ACCIAIERIA 1

Infortunio per un operaio all'interno dello stabilimento siderurgico. L'uomo è attualmente ricoverato in ospedale
Un incidente si sarebbe verificato nell’Acciaieria 1 dell’Ilva nelle ultime ore. Secondo quanto riferiscono fonti sindacali, un operaio stava cercando di liberare un tubo di aspirazione ostruito che, per cause non ancora accertate si sarebbe improvvisamente liberato. Il materiale ricco di calce, con molta probabilità, sarebbe finito negli occhi del lavoratore. L’uomo è attualmente ricoverato in ospedale.
FONTE: http://cosmopolismedia.it/categoria/30-attualita/7201-ilva-incidente-all-acciaieria-1.html

"PER LA TARANTO DEL FUTURO, FINESTRE SUL FUTURO" INTERNORM PROJECT&CAFE'


giovedì 16 ottobre 2014

"DOMANDIAMOLO" LUNEDI' 20 OTTOBRE CON GABRIELE CIRILLI


"CINEFORUM HERMES ACADEMY" VENERDI CON ANY DAY NOW

Continua la quinta edizione della kermesse di Arti Sceniche, Visive e Letterarie “Hermes on Streets Autumn’s Festival”, promossa, dal 30 settembre al 30 ottobre, dall’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus – Arcigay Taranto, in collaborazione con il Cantiere Maggese, la ProLoco di Taranto e numerose altre associazioni, al fine di riscoprire, valorizzare e conservare la memoria storica locale, educare le nuove generazioni (e non solo) alla bellezza, alla diversità e allo sviluppo sostenibile, attraverso mostre di arte visiva, reading, recital, proiezioni, lectio magistralis, presentazioni di libri, escursioni, happening e concerti.

Venerdì 17 ottobrel’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus – Arcigay Taranto invita i propri soci presso la sede in Via Pupino #90, nel cuore del borgo umbertino di Taranto, dove a partire dalle ore 21.00, per il ciclo “Cineforum” dedicato alle tematiche LGBTIQ, verrà proiettato Any Day Now, film del 2012 diretto da Travis Fine, basato su una storia vera che tocca questioni legali e sociali nel corso degli anni settanta. Il film ha per protagonisti Alan Cumming eGarret Dillahunt.
La partecipazione alla proiezione è libera e gratuita. Occorre però prenotare al +39 346/6226998.
Le adozioni da parte delle coppie gay è un tema di stretta attualità ed è facile immaginare quanto potesse risultare inconcepibile quarant’anni fa. Eppure è proprio di questo che si occupa il film Any Day Now. Firmata da Travis Fine, la pellicola è ambientata negli anni settanta e racconta la vera storia di una coppia gay si trova a dover combattere i pregiudizi del sistema legale nel tentativo di adottare un ragazzo down abbandonato. Rudy Donatello si guadagna da vivere esibendosi come drag queen in un locale gay di Los Angeles ed è qui che conosce il velato vice procuratore distrettuale Paul Fliger, con cui ha un fugace rapporto sessuale. Nell’appartamento a fianco vive Marco, un ragazzo di quattordici anni affetto dalla sindrome di down. La madre tossicodipendente del giovane viene arrestata e il ragazzo viene affidato ai servizi sociali. Un giorno Rudy torna a casa dal lavoro e trova Marco davanti al suo appartamento: era appena fuggito. Decide così di prendersene cura. Nel tentativo di ottenetene la custodia temporanea, Rudy chiede a Paul di aiutarlo. Quest’ultimo gli suggerisce di trasferirsi a casa sua dato che non ha un reddito fisso e ben presto tra i due uomini nasce una storia d’amore a cui si affianca il difficile e gratificante mestiere del genitore. Quando la madre di Marco viene rilasciata e la relazione tra i due uomini viene a galla, inizia una dura battaglia legale per l’affido di Marco, in cui i giudici mettono in discussione che due omosessuali possano essere dei buoni genitori. * * * Per entrare a far parte di questa realtà associativa, info sul programma dettagliato degli incontri quotidiani, iscrizioni ai corsi promossi dall’Hermes Academy Onlus, proposte, contattare il numero +39 346 622 6998 oppure l’indirizzo email luigi_pignatelli@hotmail.it Per visionare il calendario completo delle iniziative, consultare il sito www.hermesacademy.blogspot.it

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