Sostieni anche tu la WEBTV di Taranto. Lavoriamo insieme per la nuova divulgazione...... TARAStv e' parte della Taranto che cambia...... Chiedi informazioni su come farne parte al 3381488022 oppure scrivi a: tarasproduzioni@libero.it TARAStv... chi la fa sei Tu !!

lunedì 31 dicembre 2012

AUGURI DI BUON ANNO DA TARAStv

Tanti auguri di Buon Anno a te e ai sogni che vorrai realizzare, ai buoni propositi ed ai traguardi che vorrai superare! 
Alle cose vecchie ed ai bei ricordi che nel nuovo anno con te vorrai portare. 
Vivi ogni giorno con entusiasmo e non lasciare che nessuno mai ti venda tristezza, perchè quando hai pace nel cuore è la tua più grande ricchezza!                             

BUON 2013 DA NOI DI TARAStv.

LIBERO L'IMPRENDITORE DI LERICI

Andrea Calevo sta bene ed e' gia' stato accompagnato a casa dai Carabinieri. L'imprenditore è stato trovato in uno scantinato in via del Corso, nell'abitazione di un pregiudicato italiano, in un angolo con gambe e piedi legati . Appena ha visto i Ros fare irruzione ha esclamato: 'Grazie!' e ed e' scoppiato a piangere. L'operazione è il risultato di una complessa e articolata attivita' svolta dalle Forze dell'Ordine, Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri, coordinati dalla Procura Distrettuale Antimafia di Genova. Sarebbero state fermate tre persone: sarebbero due italiani e uno straniero di origine slava.

"I fermati sono italiani e albanesi", ha detto il procuratore capo di Genova, Michele Di Lecce, parlando della liberazione di Andrea Calevo. "L'imprenditore sta bene - ha aggiunto il procuratore - ci ha ringraziato. L'operazione è il frutto di una attività molto professionalmente e congiuntamente condotta da carabinieri e polizia".
L'imprenditore edile era stato rapito nella notte tra il 16 e il 17 dicembre dopo una rapina nella sua villa a Lerici (La Spezia). Patron della società edile Calevo Nestore & Figlio srl fondata 120 anni fa dal bisnonno, 31 anni, era stato portato via da tre uomini che lo attendevano in casa dopo aver immobilizzato e legato la madre.
Le posizioni dei 3 indagati sono attualmente al vaglio degli inquirenti. Il prefetto Gaetano Chiusolo, che ha seguito personalmente le varie fasi della complessa operazione, ha espresso le proprie congratulazioni al personale della Polizia di Stato - squadre Mobili di La Spezia e di Genova - per il raggiungimento dell'importante risultato, frutto - spiega in una nota la polizia - di una sinergica azione di coordinamento con l'arma dei carabinieri.
La Direzione Centrale Anticrimine, diretta dal Prefetto Gaetano Chiusolo, ha "messo in campo - prosegue la nota - sin dall'inizio del sequestro, tutte le migliori risorse a disposizione, con l'impiego di personale del Servizio Centrale Operativo, del Servizio Polizia Scientifica, per lo svolgimento delle attività di accertamento di natura tecnica, e del Servizio Controllo del Territorio con l'invio degli equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine".
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

ARRESTATA DONNA PER DETENZIONE DI BOTTI ILLEGALI

Una donna di 32 anni è stata arrestata dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Taranto per detenzione e commercio abusivo di manufatti esplosivi artigianali. Tra il materiale trovato in suo possesso, anche un artifizio pirotecnico di IV categoria del peso lordo di circa 14 kg.

La donna, insospettabile casalinga, da alcuni giorni era stata notata dai poliziotti in via Ancona entrare ed uscire con fare sospetto da un'abitazione di proprietà di un suo parente poi risultata al momento disabitata.
Gli agenti hanno fermato la donna mentre rincasava e nel corso della perquisizione domiciliare hanno rinvenuto le chiavi di uno scantinato di pertinenza dell'abitazione di via Ancona, dalla quale la donna era stata notata più volte entrare.

Nei locali sono stati trovati 481 manufatti artigianali del peso complessivo di circa 78 Kg ed un artifizio pirotecnico di IV categoria del peso lordo di circa 14 kg. Il materiale esplosivo è stato messo in sicurezza dall'artificiere della Polizia di Stato. Alla donna sono stati concessi gli arresti domiciliari.

SCOSSE DI TERREMOTO IN LAZIO, TOSCANA E PUGLIA

Nuove scosse di terremoto nella notte, dopo gli eventi sismici tra venerdì e sabato che avevano coinvolto mezza penisola. I fenomeni sismici sono stati tutti di modesta entità e non hanno provocato alcun danno.

Lazio. Una lieve scossa di terremoto di magnitudo 2 è stata registrata alle 2:36 nel sud della provincia di Frosinone. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 8,7 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Belmonte Castello, Cassino, Cervaro, Piedimonte San Germano, Pignataro Interamna, San Giorgio a Liri, Sant'Apollinare, Sant'Elia Fiumerapido, Terelle e Villa Santa Lucia. Non si hanno segnalazioni di danni a persone o cose.

Toscana. Una sisma di magnitudo 2.1 è stato invece registrato alle 2:17 nella zona della Lunigiana in provincia di Massa Carrara. La scossa ha avuto ipocentro a 14,9 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Bagnone, Filattiera, Mulazzo, Pontremoli, Tresana e Villafranca. Non si hanno segnalazioni di danni a persone o cose.

Puglia. Una scossa di terremoto di magnitudo 2.2 è stata registrata alle 4:14 nel Golfo di Taranto, davanti alle coste della Puglia. Il sisma ha avuto ipocentro a 10 km di profondità ed epicentro non lontano dai comuni tarantini di Leporano e Pulsano. Non si hanno segnalazioni di danni a persone o cose.

16ENNE MUORE A TALSANO DOPO UNA LITE

Un 16enne di nazionalità romena, Ivan Razavan Florin, è morto nella serata di ieri dopo una lite con un coetaneo. In attesa degli esiti dell'autopsia, un minore è stato denunciato in stato di libertà per omicidio preterintenzionale. L'allarme è scattato con una telefonata da parte di un dipendente di un istituto di vigilanza che segnalava, nella frazione di Talsano, la presenza di un giovane privo di sensi riverso sul marciapiede.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra volanti e personale del 118, che ha tentato invano di rianimare il sedicenne. Il ragazzo è stato trasportato all'ospedale Santissima Annunziata, dove è giunto privo di vita intorno alle 21.50. La vittima, arrivata in Italia da circa quattro anni insieme alla madre, frequentava la scuola media di Talsano, frazione nella quale risiedeva.

Le prime indagini da parte degli agenti della Squadra Mobile, coordinati dal pm di turno presso il Tribunale per i minorenni di Taranto, hanno permesso di accertare che la giovane vittima, verso le 20.30, mentre si trovava in via Cacace con alcuni coetanei, aveva avuto un litigio con uno di loro.

Subito dopo la lite, il 16enne si era allontanato in compagnia di un amico al quale aveva confidato di non sentirsi bene, per poi accasciarsi dopo alcuni metri privo di sensi. Al termine degli accertamenti è stato rintracciato un giovane, incensurato, con il quale la vittima aveva avuto l'alterco, che è stato denunciato per omicidio preterintenzionale.

mercoledì 26 dicembre 2012

MESSAGGIO AI TARANTINI DEL PRESIDENTE NAPOLITANO

Ci è arrivata una missiva dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che interessato alle sorti di Taranto ci ha mandato questo breve pensiero per i cittadini di Taranto.

Cari cittadini,
in questo momento di sconquassante mercimonio democratico, l’Italia non può non essere grata al popolo tarantino. Con vivissima e vibrante soddisfazione (come direbbe quel saltimbanco che mi imita spesso) salutiamo l’approvazione del Decreto, cosiddetto dalle malelingue velenose e vituperanti, “Salva Ilva”. Rimango spiacevolmente colpito, come un povero gabbiano che ha perduto la compagna, davanti alle scene di protesta che provengono dalla città di Taranto. Sinceramente non ho capito perchè l’atrenalina vi va sempre più su. So’scostumat queste grida, che non rispettano il valore alto e fondante per la repubblica che mi degno di rappresentare. Il ministro Clini, che ringrazio personalmente (Senz e te nun pozz sta’..pkke’ tu m’appartien..), ha innegabilmente fatto l’interesse di tutti i cittadini di Taranto e rimango perplesso davanti a tanta ostilità. Lo stesso governo Monti, che da poche ore ha abbandonato le sue funzioni esecutive, ha fatto di tutto per gestire al meglio la questione Taranto. Mario, detto O zappatore “addnuchiat ‘e vasam sti man”, ha fatto tanto per il bene del Paese.

Il 2013 sarà per tutti noi un anno nuovo e fondamentale. Finalmente io e la mia penna potremmo ritirarci a vita privata, senza per questo rinunciare al gioco della tombolata scartellata o al bingo, dove potrò cerchiare i numeri con la mia biro nera. Aspetto Silvio e le sue amiche più arzille per parlare dell’Europa e dell’importanza della moneta unica nel mercato europeo..ed anche il mio amico Gigione per andare in visita al Santuario di Padre Pio a San Giovanni Rotondo. Gigione, arrivo!

Ringrazio a nome di tutta l’Italia (e di tutta Confindustria) la città di Taranto per il sacrificio nel rigore dell’austerità (hai visto Mario, ce l’ho fatta ad infilare tutte queste parole in una frase sola..Elsa ti prego non piangere). Pigliate le vostre agende Monti e scrivete w la Costituzione e w la Repubblica italiana. Quando tornate a casa, andate dai vostri figli e fategli una carezza e ditegli “Questa carezza te la manda il tuo Presidente, e ti manda anche il robottino Emilio il meglio, giusto per farti abituare all’amore per gli Emilio”.

Fortunatamente dopo questa vigilia di Capodanno smetterò di scrivere discorsi inutili e solenni e potrò sfunnarme con la salsiccia e i friarielli fatti da Clio, tanto ogni anno vi dico sempre le stesse cose.

Un caro saluto a tutti

Presidente Giorgio Napolitano
SI RINGRAZIA SIDERLANDIA.IT

UN REGALO PER I TARANTINI? NON AMMALARSI PIU'

"Noi non vogliamo avere più dottori e strutture di eccellenza dove curarci, noi vogliamo semplicemente non ammalarci più". Lo sostengono in una nota i componenti del Comitato Donne per Taranto che, in occasione del Natale, vogliono "ringraziare i politici locali che tanto si sono spesi per farci capire quanto bravi siano stati ad introdurre nel decreto legge n. 207/2012 le assunzioni nelle Asl e la valutazione del danno sanitario".

"Vogliamo dire ai nostri amministratori e ai nostri politici - prosegue la nota - che facciamo volentieri a meno di queste modifiche e di questi 'contentini'". "Quest'anno i tarantini - si sottolinea - hanno dovuto scartare il loro regalo di Natale, ben confezionato da chi ha il dovere di difendere la salute dei cittadini, in anticipo nonostante più di 4000 cittadini abbiamo firmato una petizione indirizzata al Presidente Napolitano e ai Ministri Clini e Balduzzi con la quale richiedevano di inserire nell'Autorizzazione Integrata Ambientale i dati aggiornati dello studio Sentieri".

"Nonostante la stessa Aia - si legge ancora - sia stata rilasciata in assenza di un Piano di Emergenza Esterno; nonostante 6000 persone abbiano sfilato in una fiaccolata per sostenere il lavoro della magistratura; nonostante il 15 dicembre 2012 in più di 20mila abbiamo gridato 'No' al decreto Salva Ilva e Ammazza Taranto".

"A chi ha votato a favore del decreto 'ad Ilvam' - conclude la nota - consigliamo vivamente di non decidere di candidarsi a Taranto perché
da noi non riceverà alcun voto. A chi invece ha deciso di votare a favore di questi candidati chiediamo di riflettere sulla propria scelta perchè non si può più essere complici di chi ha deciso di sacrificare la vita di una intera città in nome del profitto di un singolo e delle banche".
DONNE PER TARANTO

sabato 22 dicembre 2012

martedì 18 dicembre 2012

PARLANO I TARANTINI. LA FUNZIONE DEI SINDACATI ALL'INTERNO DELL' ILVA

"A TUTTO SPORT" LA REPLICA DEL 17 DICEMBRE 2012

1° PARTE

2° PARTE

EMERGENZA AMIANTO. NUOVO ESPOSTO DI FABIO MATACCHIERA

Il danno ambientale che questo territorio ha subito ha davvero dell'incredibile. 
Oggi è stato presentato da Fabio Matacchiera, presidente della onlus Fondo Antidiossina Taranto, un nuovo esposto alla Procura della Repubblica per presunto pericolo da amianto nell'area Ilva e nella discarica denominata  Mater Gratiae.
Il nuovo esposto depositato scaturisce dall`acquisizione e dalla visione di un «video-shock» che è stato diffuso lo scorso 15 dicembre c.a., attraverso la pagina web del quotidiano Il Fatto. Dalla visione del video, si può notare che, nella discarica Mater Gratiae, in gestione all`Ilva, confluiscono materiali di tutti i generi, compresi sacconi «big bag» che si presentano spesso lacerati e presumibilmente pieni di amianto, così come si evince dalla etichettatura («a») sovraimpressa, prevista per legge, secondo il codice C.E.R. "Le nostre preoccupazioni ed i nostri allarmi  - aggiunge Matacchiera - sarebbero confermati da una nuova documentazione fotografica e video".

USCITO IL BANDO DI CONCORSO PER IL MOLO POLISETTORIALE DEL PORTO DI TARANTO

In data odierna, hanno fatto sapere dall’Autorità portuale di Taranto, è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il bando per le opere di “riqualificazione del Molo polisettoriale di Taranto – Ammodernamento della banchina di ormeggio” e sono state avviate le procedure di evidenza pubblica per la prima delle opere previste nell’Accordo generale per lo sviluppo dei traffici containerizzati, sottoscritto a Roma il 20 giugno 2012, successivamente alla nomina del presidente dell’Autorità portuale quale commissario straordinario per le opere strategiche da realizzare nel porto di Taranto. Trattasi di un primo obiettivo raggiunto grazie al lavoro di Sergio Prete insieme alle autorità locali che hanno dimostrato di credere nella risorsa “porto” per la ripresa dell’economia jonica e nell’interesse dello sviluppo del Paese.
Inoltre è stata avviata dalle amministrazioni competenti l’istruttoria relativa ai progetti di dragaggio della banchina del Molo Polisettoriale e della Vasca di colmata per il contenimento dei fanghi, che terminerà nei primi mesi del 2013.  In data odierna, inoltre, sono iniziati i lavori rientranti tra quelli previsti nell’Opra strategica di interesse denominata Piastra portuale dell’hub portuale di Taranto: bonifica ordigni bellci, monitoraggi ambientali, demolizione delle strutture della ex squadra Rialzo e indagini archeologiche.
Dopo l’inizio nell’aprile scorso della realizzazione in ambito portuale degli impianti di cantiere, si è pervenuti ad uno stadio di effettiva operatività, nonostante non poche difficoltà e superando in tempi brevi quella empasse burocratico-procedurale che precede la realizzazione di opere pubbliche nel Paese.
Nel primo semestre del prossimo anno avranno inizio i lavori della Strada di collegamento dei Moli e le Opere marittime collegate al progetto. Si tratta di un risultato che evidenzia come l’unità di intenti e l’azione sinergica da più parti siano il presupposto essenzialee per il raggiungimento di obiettivi condivisi nell’interesse collettivo.

ILVA. AUTOTRASPORTO FERMO

L'autotrasporto che lavora per l'acciaieria Ilva di Taranto ha attuato il 17 dicembre 2012 il presidio dell'ingresso C dello stabilimento e poi ha formato un corteo nelle strade cittadine. Gli autotrasportatori chiedono provvedimenti per garantire il futuro dell'acciaieria e del loro lavoro. Inizia così una settimana di fermo totale.
Un centinaio di veicoli pesanti ha attuato alle 9:30 di lunedì 17 dicembre un presidio davanti all'ingresso C dell'Ilva di Taranto. Sono i veicoli degli autotrasportatori che lavorano, o meglio lavoravano, con il centro siderurgico, trasportando lamiere, coils e tubi verso le destinazioni finali. Dopo avere attuato un sit-in davanti ai cancelli dell'Ilva, gli autotrasportatori sono saliti sui camion ed hanno attraversato alcune vie della città, causando anche rallentamenti sulla Statale 100.
Questa manifestazione segna l'inizio di una settimana di fermo dell'autotrasporto siderurgico dell'Ilva per chiedere alle istituzioni di salvaguardare il lavoro delle cinquecento piccole imprese di trasporto che lavorano per l'impianto siderurgico ed occupano circa 600 persone. Gli autotrasportatori si dichiarano favorevoli al decreto legge che consentirebbe la vendita, e quindi il trasporto, dei prodotti ora fermi nell'area a freddo a causa dei provvedimenti della Magistratura relativi al fermo dell'impianto. Nei giorni scorsi, la Fai ha chiesto d'inserire anche gli autotrasportatori negli interventi a favore dell'Ilva.
Vladimiro Pulpo, portavoce degli Autotrasportatori Indotto Ilva (così si sono definiti gli autoconvocati), ha dichiarato che nella manifestazione "Non abbiamo accettato nessun sindacato e nessuna sigla politica. Questa è la nostra prima giornata di protesta e se la situazione continuerà così, faremo appello a tutti per proseguire la manifestazione. Le imprese di autotrasporto non godono di nessun ammortizzatore sociale e se si ferma il lavoro devono semplicemente chiudere".
© TrasportoEuropa - Riproduzione riservata

ANCORA LETTERINE... SINDACO, HAI ROTTO!!

Ippazio Stefano (Sel), ha scritto una lettera al presidente del Consiglio Mario Monti, ai ministri e ai capigruppo di Camera e Senato chiedendo “di mantenere fede all’impegno preso per dare risposte all’emergenza ambientale e sanitaria” della città di Taranto. A proposito del decreto legge che consente all’Ilva di continuare la produzione nonostante il sequestro disposto dalla magistratura, il primo cittadino chiede “che la prevista figura del Garante sia ricoperta da un magistrato del Tribunale di Taranto, che permetterà ai cittadini di partecipare direttamente al controllo sullo stato di attuazione delle fasi del cronoprogramma sancito dall’Aia”. Stefano ricorda che il 15 dicembre “si è svolta nella città di Taranto una imponente manifestazione cittadina per rivendicare il legittimo diritto alla salute e la lotta all’inquinamento. Si è trattato di un evento che per i suoi contenuti e per l’altissima partecipazione, ben oltre quindicimila persone, non si registrava a Taranto da decenni”.

La città di Taranto, fa presente il sindaco, chiede “che al primo posto nella 'Legge per Taranto' vi sia la lotta all’inquinamento ed il diritto alla salute e che, quindi, comprenda in maniera prioritaria la valutazione del danno sanitario. Vogliamo dunque sapere quali sono le condizioni attuali di inquinamento, per poter valutare, nei prossimi mesi, gli effetti positivi degli interventi che sono stati programmati nell’Aia”. Stefano chiede di non trascurare “le altre emergenze abitativa e sociale. Siamo, inoltre, certi che la Commissione Bilancio, sostenuta dall’intero Parlamento, approverà la deroga al patto di stabilità per la Sanità e ciò determinerà condizioni accettabili per garantire un offerta di servizi in grado di fronteggiare l’emergenza”.

lunedì 17 dicembre 2012

A TARANTO 1.500 TUMORI L'ANNO

di MARIA ROSARIA GIGANTE
TARANTO - «Le persone hanno paura. Purtroppo a Taranto sono stati persi dieci anni. E’ dal 2000 che noi sappiamo che c’è un incremento della mortalità del 30% per la neoplasia del polmone e del 15% per altre neoplasie. Questi sono dati noti a tutti. E’ ignoto, invece, il motivo per cui non è stato fatto niente dal 2000 al 2010. Oggi occorrerebbe un piano speciale per l’oncologia a Taranto: non solo di prevenzione primaria e secondaria, ma anche di diagnosi precoce e di cura. Gli effetti di quello che è stato, noi li vedremo per i prossimi venti anni. Si tratta, quindi, di potenziare assolutamente le risorse terapeutiche della città perché altrimenti non riusciremo a far fronte a questa emergenza. Nei calcoli di statistica epidemiologica, il numero delle neoplasie attese a Taranto è di 1300 in una condizione normale. Verosimilmente, però, Taranto, per i noti problemi, ha u n’incidenza di neoplasie attese di 1500 nuovi casi all’anno».

E’ un grido d’allarme severo quello lanciato ieri dal direttore dell’Unità operativa di Radioterapia oncologica dell’ospedale Moscati, Giovanni Silvano, in occasione del congresso organizzato per «celebrare» i dieci anni di attività del reparto a Taranto.

Dottor Silvano, cosa è successo in questi dieci anni? «Quando dieci anni fa sono arrivato a Taranto, si parlava di u n’attesa di 1309 nuovi casi all’anno di interesse radioterapico e della necessità di tre acceleratori lineari per soddisfare queste esigenze. Dai 300 pazienti radiati nel 2002 siamo arrivati a 900 pazienti radiati nel 2011. E’ chiaro che ancora mancano 300 pazienti e abbiamo delle liste d’attesa, non lunghissime ma nemmeno trascurabili. E’ dunque assolutamente indispensabile un terzo acceleratore lineare che ci permetta sia di ridurre le liste d’attesa, sia di fornire tecnologie e trattamenti adeguati. Già l’innovazione tecnologica fatta ultimamente ci permetterà di essere abbastanza adeguati ai nuovi standard, ma assolutamente abbiamo bisogno di una terza macchina che ci permetta di fare tecniche a controllo di posizionamento del paziente molto precise per i trattamenti più delicati».

Quali pazienti si è costretti a mandare ancora fuori? «Dal 5 al 10% dei pazienti con neoplasie del testa-collo, della base del cranio, con alcuni tipi di sarcoma. Ma ora la radioterapia sta evolvendosi e quello che prima era quasi un trattamento di eccezione, cioè i trattamenti in modulazione di intensità, adesso stanno diventato la norma. Con l’up-grade fatto sulle nostre due macchine, saremmo anche noi in grado di fare questo tipo di trattamento».

Macchinari, dunque, già all’altezza? «Sì, già sufficienti da un punto di vista qualitativo per alcune neoplasie. Ad esempio, nelle neoplasie del polmone, dove è fondamentale anche vedere il posizionamento della massa che si sposta col respiro, abbiamo machine che ci permettono di poter controllare volta per volta, prima di ogni applicazione, il reale posizionamento della neoplasia. Questo vale per le neoplasie piccole, mentre per quelle grandi il problema si pone diversamente».

Però c’è sempre da fare i conti con la carenza d’organico, vero? «Assolutamente, sì. Abbiamo una grossa carenza di medici. Avremmo assolutamente bisogno di un sesto medico per far lavorare le macchine almeno all’80% delle loro potenzialità. Abbiamo necessità anche della stabilizzazione dei tecnici radiologi perché su 14 in organico, 4 sono a contratto con scadenza a marzo e 2 sono stabilizzati ma hanno chiesto il trasferimento ed andranno via. Da considerare, inoltre, che tecnici e medici, una volta assunti, hanno bisogno almeno di due-tre mesi di addestramento. Insomma, a marzo, tra i contratti a termine ed i tecnici che si trasferiranno, potrei essere nelle condizioni di dover chiudere. Mi rendo perfettamente conto delle esigenze di risparmio, ma di fronte a certi tipi di malattie penso che forse occorrerebbe spostare i risparmi altrove».

Questo rende inutile - quand’anche ce ne fosse la possibilità - potenziare i macchinari … «Certo. Non a caso la penultima pianta organica prevedeva 8 medici, 16 tecnici e 4 fisici, il numero sufficiente di personale per far andare avanti i tre acceleratori che erano in previsione. La nuova pianta organica mandata in Regione stranamente prevede 6 medici invece di 8, mentre il numero di tecnici, infermieri e fisici è uguale. Non capisco, non sono riuscito a sapere il motivo di questa scelta. E 6 medici sono il minimo indispensabili per fare funzionare solo due macchine. Certo, confidiamo nel nuovo ospedale…»

Ma i tempi saranno lunghi… «Sì, e dopo cinque anni di novelle la città non può assolutamente aspettare altri cinque anni Dobbiamo trovare soluzioni che ci permettano con una certa di rapidità di potenziare quello che già esiste per permetterci in un anno al massimo di offrire un servizio adeguato».

ACCENDI IL TUO TALENTO (3° PARTE)

domenica 16 dicembre 2012

FRANCAVILLA IN SINNI - TARANTO 3-1.... PEGGIO DI COSI'!!!

a cura di Matteo Schinaia
twitter MatteoSchinaia
PRIMO TEMPO

4' - Miracoloso Maraglino su una conclusione di Gilfone a distanza ravvicinata. Primo corner del match
8' - Mignogna dai trenta metri. Para facile l'estremo difensore di casa
9' - Apprensione per la difesa del Taranto. Del Prete conclude a lato di un paio di metri 13' - Ammonito Nicolao per il Francavilla, fallaccio su Papa
19' - Punizione di Pioggia, para a terra Maraglino
26' - Punizione di Del Prete, para Maraglino
28' - GOL DEL FRANCAVILLA! DI GIORGIO! Azione insistita in area di rigore ionica e Di Giorgio realizza di potenza di sinistro
39' - Fumai guadagna una punizione dai venti metri
39' - GOL DEL TARANTO! MOLINARIIIII! Punizione straordinaria dell'ex Estudiantes, col pallone che si insacca alla destra del portiere avversario
45'+3 - FINISCE IL PRIMO TEMPO, FRANCAVILLA-TARANTO 1-1

SECONDO TEMPO


1' - GOL DEL FRANCAVILLA! DEL PRETE! L'attaccante rossoblu di casa trafigge Malagnino dopo una disattenzione difensiva degli ionici
10' - Primo cambio per gli ionici, entra Catalano, esce Papa
19' - Tiro-cross di Gilfone, la palla si spegne alta sulla traversa
22' - Ammonito Vicedomini, che sarà così squalificato contro l'Ischia
25' - GOL DEL FRANCAVILLA! MANZELLA! Il giovane centrocampista approfitta dell'ennesimo svarione difensivo rossoblu e realizza con un preciso diagonale di sinistro
27' - Ammonito anche Brancato
27' - Entra Faccini per Mignogna
28' - Clamoroso palo di Vicedomini
29' - Dentro Bongermino, fuori Brancato
35' - Esce Manzella, entra Fanelli
37'- Esce Sekkoum, entra Donnadio
42' - Del Prete, davanti a Maraglino, non approfitta dello svarione difensivo rossoblu
45'+ 4 - Si conclude il match. Francavilla batte Taranto 3-1

LIBERIAMO TARANTO (IL VIDEO DELLA MANIFESTAZIONE DEL 15 DICEMBRE 2012)

venerdì 14 dicembre 2012

GLI "AMICI DEL PRESEPIO" IN TOUR A TARANTO

Dopo lo straordinario successo di partecipazione alle manifestazioni di via Anfiteatro, via Liguria e via Cesare Battisti, l'Associazione Amici del Presepio di Taranto domenica prossima raddoppia: sarà presente con un suo stand in mattinata in Piazza Maria Immacolata e nel tardo pomeriggio presso il "Deja Vu'" di San Vito
di Matteo Schinaia
L'arte presepiale a Taranto, una tradizione centenaria che si tramanda di padre in figlio e che, soprattutto, non passa mai di moda. Dopo lo straordinario successo di partecipazione alle manifestazioni domenicali di via Anfiteatro, via Liguria e via Cesare Battisti, l'Associazione Amici del Presepio di Taranto del presidente Michele Parabita e del tesoriere Francesco Schinaia (in foto, mentre realizza alcune statuette), domenica prossima replica con un doppio, imperdibile, appuntamento.
Gli artisti del presepe della nostra città, infatti, saranno presenti con il loro stand in mattinata presso Piazza Maria Immacolata e nel tardo pomeriggio presso il locale "Deja Vù" a San Vito, per garantire agli abitanti del borgo e delle cosiddette "tre terre" di apprezzare gli splendidi lavoro che portano, tra l'altro, firme illustri come quelle di Anna Finiello.

TUTTE LE "FINE DEL MONDO" DELLA STORIA

Date celebri per la fine del mondo e disastri apocalittici
992: fine del mondo secondo l’eremita Bernardo di Turingia, che terrorizzò l’intera Europa col pretesto che quell’anno il giorno del concepimento di Gesù (25 marzo) fosse coincideva con la ricorrenza della sua morte (il Venerdì santo), ed il tutto era pure rafforzato da una eclissi di Sole. Molti credettero a questa profezia al punto che s
capparono verso le montagne.

- 31 dicembre 999: "mille anni dopo la nascita di Cristo", è la data della fine del mondo secondo i vangeli apocrifi.

- 1000: il libro biblico della rivelazione prediceva l'avvento di un periodo di 1000 anni entro cui, con il ritorno di Cristo, avrebbe trionfato la giustizia. Molti fedeli credettero che questo si sarebbe verificato intorno all'anno 1000 e poiché non si sentivano degni di entrare nel regno dei cieli, pensarono che fatalmente il secondo avvento avrebbe coinciso con la fine del mondo. La profezia fu confermata da una serie di eventi straordinari quali: un'eclissi di sole, la peste, un inverno rigidissimo, una terribile eruzione del Vesuvio, un'invasione barbarica.

- 1033: fine del mondo secondo il monaco francese Raoul Glaber, che per l’appunto sottolineava come non sia arrivata la fine del mondo per l’anno 1000 perché i 1000 anni andavano calcolati dalla data di morte di Gesù.

- 23 settembre 1186: fine del mondo secondo il cardinale ed astrologo Giovanni da Toledo, che aveva calcolato una congiunzione di pianeti senza precedenti per quel periodo.

- 1284: fine del mondo secondo papa Innocenzo III, sulla base di calcoli matematici riguardanti il numero 666 e l’inizio della religione mussulmana.

- febbraio 1420: secondo le parole del profeta Martinek Hasua, il mondo sarebbe finito tra l'1 e il 14 Febbraio 1420.

- Nel 1499, in Germania, Johannes Stoeffer, astrologo del conte von Iggleheim, previde un nuovo Diluvio Universale per il 20 febbraio del 1524, perché alcuni pianeti si allineavano e c’era una importante congiunzione planetaria. Sull'evento vennero pubblicati più di cento libri e molti altri astrologi confermarono l’evento e l’interpretazione come segno di arrivo di una catastrofe. Von Iggleheim. La mattina del 20 febbraio, i suoi contadini, inferociti di non poter salire sull'arca e di essere lasciati in balia del diluvio, lapidarono il povero conte. Stoeffler riuscì a fuggire ma altre centinaia di persone morirono nel tumulto che ne seguì. Anche altre persone facoltose si costruirono un’arca per salvarsi, Voltaire racconta che lo fece anche Aurial, un medico di Tolosa. A Londra ci fu molto panico, al punto che oltre 20 mila persone abbandonarono le loro case. Il Priore di San Bartolomeo costruì una fortezza in cui custodire cibo e acqua in modo da poter sopravvivere almeno due mesi.

- 20 febbraio 1524: un anno colmo di predizioni di disastri, diluvi e catastrofi culminanti nella fine del mondo, secondo gli astronomi Johann Stöffler e Jakob Pflaumen; secondo un gruppo di astrologi inglesi, l'1 Febbraio 1524 la Terra sarebbe stata sommersa da un secondo diluvio universale. Il priore si St. Bartholomew, a Londra, fece sigillare la propria chiesa dopo averla riempita di scorte sufficienti sopravvivere al diluvio per alcuni mesi. Quel giorno, a Londra non cade una goccia. Gli astrologi si accorsero allora che si erano sbagliati: era il 1624, non il 1524. Quando fu chiaro che si erano sbagliati una seconda volta, naturalmente non erano più di questo mondo.

- 1532: fine del mondo secondo il vescovo e teologo viennese Frederick Nausea. Egli redasse anche un lungo elenco di segni che farebbero presagire l'imminente fine del mondo.

- 18 ottobre 1532: secondo i calcoli del sacerdote luterano e matematico Michael Stifelius, il libro dell'apocalisse indicava il 18 Ottobre del 1532, alle 8 del mattino, il momento della fine del mondo. Molti dei suoi concittadini gli credettero, preoccupandosi di vendere la casa e di svuotare le proprie dispense entro tale data. Stifelius attese la fine del mondo insieme ai suoi cittadini ma quando ciò non avvenne, fu fatto incarcerare. Egli rifece i suoi calcoli matematici e fissò la nuova data della fine del mondo per il 3 ottobre 1533 alle 10 del mattino.

- 1533: un enorme incendio avrebbe distrutto la Terra ma, secondo l'anabattista Melchior Hoffmann, la città di Strasburgo si sarebbe salvata.

- 1537: fine del mondo secondo l'astrologo Pierre Turrel (che predisse la fine del mondo anche per il 1544, il 1801 e il 1814).

- 1584: fine del mondo secondo l'astrologo Cipriano Leowitz.

- 1588: fine del mondo secondo il saggio Regiomontanus (Johann Müller).

- 1648: fine del mondo secondo il rabbino Sabbati Zevi, di Smirne.

- 1654: fine del mondo secondo il medico alsaziano Helisaeus Roeslin.

- 1665: fine del mondo secondo il quacchero Solomon Eccles.

- 1666: fine del mondo annunciata da Sabbatai Zevi, sfruttando anche il grande incendio di Londra.

- 1704: fine del mondo secondo il cardinale Nicolò Cusano.

- 19 maggio 1719: fine del mondo secondo il matematico Jacques Bernoulli (il primo di una stirpe di otto celebri matematici). Il grande matematico svizzero Jacob Bernouilli previde per il 19 maggio del 1719 il ritorno di una cometa già avvistata nel 1680, che avrebbe portato alla fine del mondo. La cometa non tornò e il mondo non finì.

- 1732: fine del mondo secondo Nostradamus.

- 1757: fine del mondo secondo il mistico svedese Emanuel Swedenborg, che tra l'altro affermava di essere in contatto con esseri alieni.

- 1774: fine del mondo secondo Joanna Southcott, leader di una setta religiosa inglese.

- 5 aprile 1761: fine del mondo secondo il fanatico religioso William Bell.

- 14 ottobre 1820: fine del mondo secondo il profeta John Turner, nuovo leader della setta di Joanna Southcott.

- 3 aprile 1843: fine del mondo secondo William Miller, fondatore della setta dei Milleriti (in seguito divenuta la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno). Inoltre, in base ai suoi studi sulle Sacre Scritture, WIlliam Miller sostenne che Gesù avrebbe richiamato in Cielo i fedeli.. Quando la fine del mondo non arrivò la nuova data fu fissata per il 7 luglio 1843, poi per il 21 marzo 1844 e, infine, per il 22 ottobre 1844, quando William Miller si fece fatto aiutare nei suoi calcoli da un certo Samuel S. Snow.

- 1761: fine del mondo secondo William Bell, poiché si era prodotto un terremoto l'8 febbraio del 1761 e un'altro l'8 marzo dello stesso anno, ventotto giorni dopo, e cioè il 5 aprile, se ne sarebbe prodotto un terzo, tanto violento da provocare la fine del mondo. Il terremoto non si produsse e William Bell fu rinchiuso in manicomio.

- 1881: analizzando le dimensioni della piramide di Cheope a Giza, Charles Piazzi Smyth fece calcoli matematici che indicavano la fine del mondo nel 1881.

- 1914: fine del mondo secondo C.T Russell, fondatore dei testimoni di Geova, anno che tra l'altro era la fine di un periodo caratterizzato dalla seconda venuta di Cristo che sarebbe avvenuta nel 1874 secondo i Testimoni di Geova. Il 1914 aveva davvero una importanza fondamentale per loro, dato che davano per certo che sarebbe avvenuta la fine del mondo grazie ad elaborati studi sulla Bibbia. Ecco che cosa, in sintesi, si attendevano Russell ed i Testimoni di Geova per il 1° ottobre 1914: il completo rovesciamento di tutti i regni o governi umani; la presa di potere totale e assoluta da parte di Dio mediante Cristo; la restaurazione del popolo d’Israele in Palestina; l'assunzione in cielo dei Testimoni di Geova.

- 1918: i testimoni di Geova ci riprovano con la fine del mondo visto che nel 1914 non era accaduta.

- 1919: fine del mondo secondo il sismologo e meteorologo italiano Alberto Porta, residente a S. Francisco. Previde che il 17 dicembre la congiunzione di sei pianeti avrebbe provocato una corrente magnetica che avrebbe trafitto il Sole, provocando un'immane esplosione che avrebbe distrutto la terra. Il terrore si diffuse e si registrarono scene di suicidi in varie parti del mondo.

- 13 febbraio 1925: l'arcangelo Gabriele avrebbe annunciato a una ragazza californiana, Margaret Rowna, la fine del mondo per la Mezzanotte di venerdì 13 Febbraio 1925.

- 1925: fine del mondo secondo Rutherford, secondo presidente della Watch Tower Society (Testimoni di Geova). Ci riprovò anche con il 1934.

- 6 settembre 1936: George R. Riffert studiando le dimensioni della Grande Piramide calcolò la fine del mondo per il 15 settembre 1936. accortosi che il mondo non era finito il 6 settembre 1936 stabili la data del 20 agosto 1954 per la seconda venuta del messia, con altrettanta fortuna.

- 1941/42: fine del mondo sempre secondo i Testimoni di Geova.

- 1945: fine del mondo secondo il reverendo Charles Long di Pasadena. Annunciò nel 1943 che il 21 settembre 1945 la terra si sarebbe vaporizzata e l'umanità si sarebbe trasformata in ectoplasma. I suoi seguaci smisero di mangiare, bere bere e dormire una settimana prima della presunta catastrofe.

- 1947: fine del mondo secondo John Ballou Newbrough, il "più grande profeta d'America".

- 1954: il 18 maggio comparvero delle crepe sul Colosseo. Secondo un antico adagio, Roma e il mondo sarebbero stati al sicuro "finché il Colosseo fosse rimasto in piedi". Viste le crepe sul Colosseo, qualcuno calcolò che il mondo sarebbe finito il 24 maggio e migliaia di pellegrini si riversarono in Piazza San Pietro per chiedere al Papa l'assoluzione dai peccati.

- 1954: secondo Charles Laughead, il 20 dicembre del 1954 una flotta di astronavi extraterrestri avrebbe avrebbe salvato l'umanità da un nuovo Diluvio Universale. Quando ciò non si verificò, Laughead, per nulla scoraggiato, ringraziò Iddio per la sua infinita misericordia.

- 1955: Dorothy Martin, una casalinga americana nel 1954 fece scalpore per le sue incredibili dichiarazioni riguardo messaggi a lei diretti dallo spazio, che mettevano in guardia l’umanità dall’imminente fine del mondo per l’anno successivo

- 1959: fine del mondo secondo i Davidiani, una setta lontanamente imparentata con gli Avvenisti del Settimo Giorno, il 22 aprile del 1959 i fedeli sarebbero stati gloriosamente massacrati da forze celesti, dopo di che risorti e ascesi al cielo. Poiché si diedero anche da fare per pubblicizzare questa loro credenza, alla fatale serata assistettero migliaia di curiosi e la televisione.

- 1960: fine del mondo secondo il pediatra Elio Bianco. Costui affermò che il mondo sarebbe finito il 14 luglio, distrutto da un'arma segreta americana. Per questo, con l'aiuto di 45 aiutanti, aveva costruito un'arca da 15 stanze direttamente sul Monte Bianco.

- 1967: fine del mondo secondo Sun Myung Moon, capo della Chiesa dell'Unificazione.

- 1968: l'entomologo ed ambientalista Paul R. Ehrlich, che è sempre stato considerato un'autorità dagli ambientalisti, disse che entro 10 anni, in tutto il mondo (Stati Uniti compresi), centinaia di milioni di persone sarebbero morte di fame perché il cibo non sarebbe bastato a sfamarli. Nel 1969 dichiarò che nel 1973 lo smog avrebbe ucciso 200.000 persone in New York e Los angeles, disse anche che avrebbe scommesso qualsiasi cifra sul fatto che nel 2000 l'Inghilterra non sarebbe più esistita. Sempre nel 1969 dichiarò che entro il 1985 saranno morti così tante centinaia di milioni di persone che la popolazione globale si sarebbe ridotta a 1 miliardo e mezzo, entro il 1980 negli Stati Uniti la vita media sarebbe scesa a 42 anni per colpa dei pesticidi, ed entro il 1999 la sua popolazione sarebbe scesa a 22,6 milioni di persone. Molte persone gli credettero.

- 1970: sempre Paul R. Ehrlich dichiarò che entro i 10 anni successivi il mondo tutte le principali specie del mare si sarebbero estinte, larghe aree costiere sarebbero state evacuate per la grande quantità di pesce morto che vi si sarebbero riversate, le riserve di cibo sarebbero scarseggiate al punto tale che ogni anno sarebbero morti 100-200 milioni di persone, nella visione più ottimistica il cibo non sarebbe più bastato a partire dalla fine degli anni'80. E nel 1976 dichiarò che entro il 1985 sarebbero stati esauriti tutti i minerali più importanti.

- 1972: Donella Meadows profetizzava la catastrofe planetaria entro un secolo nel suo famoso trattato «The limits to Growth», pubblicato dal Club di Roma e poi riproposto, aggiornato, nel 1992 e con un nuovo, significativo titolo: «Beyond the limits», oltre i limiti. Fu proprio la fondazione nel 1968 del Club di Roma da parte di Aurelio Peccei, insieme agli studi del Worldwatch Institute di Lester Brown, del Wuppertal Institut di Peter Hennicke e del Factor 10 Club di Friedrich Schmidt-Bleek, che furono il grimaldello che aprì le cateratte del catastrofismo contemporaneo, ancora oggi in piena. Nel suo rapporto per il Club di Roma, Donella Meadows, ricercatrice al Mit di Boston e poi docente al Dartmouth College, ha previsto l'esaurimento di petrolio e altre risorse naturali. Ha sostenuto che le riserve mondiali di petrolio si sarebbero esaurite attorno all'inizio del terzo millennio. In effetti, si è verificato il contrario: oggi le riserve conosciute di petrolio sono molto più abbondanti di allora e lo stesso vale per le altre risorse: il prezzo medio, al netto dell' inflazione, di alluminio, ferro, rame, oro, zinco, azoto e cemento (cioè tre quarti del fabbisogno globale di materie prime) è calato moltissimo e le riserve conosciute sono aumentate.

- 1973: Eugenio Siragusa che afferma di essere in contatto con gli alieni afferma che la fine del mondo è imminente, con tanto di giudizio divino. Predicava che a causa dei comportamenti negativi della sua generazione, sarebbe avvenuta la sua fine. Coglieva l'occasione anche per definire il suo ruolo: << ecco perché noi siamo sulla Terra, per avvertirvi che il processo è prossimo a terminare, e che la sentenza potrebbe avvenire da un giorno all'altro, o meglio, nel momento stabilito dall'Alto. Il preludio del giudizio non deve potervi sfuggire, perché evidenti e chiari sono gli ammonimenti, e indiscutibili le accuse. Non potete dire: "Io non sapevo", non potete essere giustifica. Preparatevi piuttosto a pregare se volete salve le anime. >> Ovviamente non avvenne nulla.

- 1975: fine del mondo secondo i Testimoni di Geova e Herbert W. Armstrong, capo della Chiesa Universale di Dio. I Testimoni che volevano fare lavori di manutenzione nelle loro case, venivano criticati e considerati poco spirituali: 'Come si può pensare a riparare cose materiali in un tempo come questo!'. Lo stesso accadeva alle giovani coppie che avevano figli: 'Questo non è il tempo di fare figli, ma di predicare'. Si può immaginare la delusione provata quando passarono settimane, mesi, anni, e la fine non venne! Come non ricordare anche che, successivamente, fino all'ultimo moltissimi testimoni di Geova furono più che certi che il mondo non sarebbe arrivato al 2000.

- 1977: fine del mondo secondo John Wroe, successore di John Turner alla guida della setta di Joanna Southcott, che fece la sua previsione nel 1823.

- 10 aprile 1977: secondo Bob Wasdworth e Dan Millar, studiosi di profezie bibliche, il passaggio delle comete Hale-Bopp e Hyakutake nella costellazione di Perseo avrebbe chiaramente indicato l'apparizione dell'Anticristo in Terra il 10 aprile del 1977.

- 1980: fine del mondo secondo un antico presagio astrologico arabo.

- 1980: fine del mondo secondo Leland Jensen e Charles Gaines, leaders di una piccola setta religiosa. Annunciarono che la terza guerra mondiale sarebbe scoppiata il 29 aprile. I loro calcoli si basavano sul libro dell'Apocalisse e sulle dimensioni della Grande Piramide d'Egitto. La data fu poi posticipata a 7 maggio e i fedeli attesero la fine nei bunker che si erano costruiti appositamente.

- Anni '80: secondo l'astrologa Jeane Dixon la fine del mondo sarebbe arrivata in seguito all'impatto di un'enorme cometa.

- 1982: l'apoteosi degli annunci sulla fine del mondo e catastrofi vari, molti credettero davvero ai libri ed agli articoli che annunciavano tutto questo. Tra i libri, da ricordare il best-seller catastrofista dai toni scientifici chiamato “Sopravviveremo al 1982?” e scritto da Caterina Kolosimo, nel quale si analizzava, tra varie catastrofi che sarebbero dovute avvenire come il raffreddamento della Terra, quali potessero essere gli effetti della sommatoria degli effetti di marea dovuta appunto alla congiunzione dei pianeti del sistema solare, concludendo che gli effetti di marea si sarebbero sommati, causando terremoti intensi e altri particolari fenomeni distruttivi. Il testo, per la sua aria apparentemente scientifica e seria, terrorizzò molte persone.....ed ovviamente nel 1982 non accadde ciò che era stato profetizzato nel libro. Alle stessa data puntava anche il libro "Il grande squilibrio planetario 1982-83" di Barbault Andrè, con predizioni di disastri in seguito ad un allineamento planetario.

- Ottobre-novembre 1982: Pat Robertson, famosissimo telepredicatore americano molto influente alla corte di Ronald Reagan, nel 1976 predisse con assoluta certezza la fine del mondo tra l’ottobre e il novembre 1982 (non contento, anni dopo profetizzò con altrettanto insuccesso uno tsunami sulle coste americane nel 2006 e un attentato terroristico spaventoso sul territorio statunitense nel 2007).

- 1983: sullo strascico del catastrofismo sull'anno precedente, abbiamo le ennesime predizioni apocalittiche dettagliate nel libro "La Grande Catastrophe de 1983" di Boris Christoff.

- 1984: secondo William Kann, il 15 agosto del 1984 la città di Perth sarebbe stata inghiottita a causa dei peccati dei sodomiti, la città di Sydney sarebbe stata distrutta da terremoti e dalla bomba atomica, mentre la costa orientale dell'Australia sarebbe stata sommersa. Predizioni di apocalisse erano descritte minuziosamente anche nel libro "1984 L'Apocalypse?" di Pierre-Jean Moatti.

- 16-17 maggio 1987: fine del mondo convenzionale ed entrata nella nuova era (New Age), secondo José Argüelles, il quale si basò sul calendario Maya e su un evento astrologico chiamato "convergenza armonica". Entro 25 anni (ovvero, prima del 2012) sarebbero scomparsi tutti i mali del mondo moderno.

- 11-13 settembre 1988: secondo l'ex ingegnere della NASA Edgar Whisenant, Gesù sarebbe tornato sulla Terra tra l'11 e il 13 settembre del 1988. Disse: << Solo se la Bibbia mente, posso sbagliarmi, è inequivocabile>>.

- 13 settembre 1988: secondo il Trinity Broadcasting Network, una televisione americana, il mondo sarebbe finito tra l'11 e il 12 settembre. Per l'occasione, interruppero la normale programmazione per sostituirla con video di preparazione alla fine del mondo per non credenti.

- 20 settembre 1988: secondo Roger K.Blake, poiché Noè è morto nel 1988 a.C., nel 1988 d.C. il mondo sarebbe finito. Il 20 settembre, per la precisione.

- 1990: Elizabeth Clare Prophet, scrittrice New Age di grande successo e spiritualista, convinta di essere la reincarnazione di diversi personaggi storici tra cui Nefertiti, Ginevra e Maria Antonietta, è stata autrice di una profezia che fissava l’apocalisse nel 1990.

- 1991: secondo un oscuro culto australiano, Gesù sarebbe dovuto arrivare in barca nel pomeriggio di Sidney il 31 marzo del 1991 alle ore 9 del mattino.

- 1992: fine del mondo secondo il reverendo Lee Jang Lim, della Chiesa Missionaria di Tami, nella Corea del Sud. Cristo avrebbe chiamato a raccolta 144.000 fedeli alla mezzanotte del 28 ottobre per salvarli da Armaghedon. Oltre 100.000 persone si lasciarono coinvolgere dall'isteria e si precipitarono in circa 200 chiese fondamentaliste. In molti lasciarono lavoro e famiglie e donarono tutti i loro beni al reverendo Lim. Un mese prima della data prevista, Lim fu arrestato per aver investito i quattro milioni di dollari raccolti con le donazioni dei fedeli: tra l'altro, aveva acquistato fondi di investimento per 230.000 dollari che sarebbero maturati nel 1995.

- 1993: fine del mondo secondo David Berg, alias Mosè David, fondatore dei Bambini di Dio (Famiglia dell'amore).

- 1993: fine del mondo secondo una setta nata in Ucraina, la Grande Fratellanza Bianca.

- 11 novembre 1993: secondo la rivista americana Weekly World News, la NASA sarebbe stata in possesso di un dossier segreto che annunciava l'impatto dell'asteroide m-167 con il nostro pianeta, e susseguente distruzione di quest'ultimo, l'11 novembre del 1993.

- 25 luglio 1994: gli astronomi di tutto il mondo annunciarono che il 25 luglio 1994 la cometa Shoemaker-Levi 9 sarebbe caduta su Giove. Due mesi dopo la sedicente astronoma polacca Sofia, alias sorella Marie Gabriel, acquistò pagine sui maggiori quotidiani inglesi per annunciare che una cometa sarebbe caduta su Giove. La differenza è che secondo lei, questa sarebbe stata la più grande esplosione cosmica nella storia dell'umanità e che, onde evitarla, i potenti del mondo avrebbero dovuto impegnarsi a curarlo (il mondo) di tutti i suoi mali, in primis crimine e pornografia.

- 25 luglio 1994: il pastore John Hinkle avrebbe avuto la notizia da Dio stesso di una sua discesa in Terra per il 25 luglio del 1994, con lo scopo di estirpare ogni male.

- Settembre 1994: fine del mondo secondo Harold Camping, un evangelizzatore radiofonico statunitense.

- 8 marzo 1997: fine del mondo secondo una setta religiosa del QUebec, chiamata 'Il vortice della Stella di Davide' il mondo sarebbe finito l'8 marzo del 1997.

- 1998: fine del mondo secondo Hon-Ming Chen, un taiwanese di 42 anni. Costui trasferì il suo gruppo di fedeli, noto come "La Chiesa della Salvezza di Cristo" o "Fondazione Disco Volante Dio salva la Terra", a Garland, nel Texas, perché "Garland" suonava come "Godland", cioè terra di Dio. Da qui annunciò che Dio si sarebbe incarnato nel suo corpo il 31 marzo 1998 e si sarebbe in seguito moltiplicato 100.000 volte, per poter stringere la mano a più persone possibile. Chen affermò anche che il 25 marzo Dio avrebbe annunciato dal canale 18 il suo ritorno. Tutto questo sarebbe successo perché nell'agosto del 1999 sarebbe scoppiata una guerra nucleare tra Asia, Africa ed Europa. Solo un gruppo di prescelti sarebbe stato salvato da un disco volante inviato da Dio. Quando i giorni passarono, Dio non comparve in TV né si incarnò in Chen.

- 31 maggio 1998: in seguito a calcoli troppo complicati per essere riportati qui), che includono l'età del mondo, la fondazione dello Stato d'Israele, la Guerra dei sei giorni, il fatto che la pentecoste cade di Domenica e altro, la numerologa Marilyn Agee aveva fissato per il 31 maggio del 1998 la seconda venuta di Cristo. La numerologa Marilyn Agee si è accorta che Gesù non è disceso in Terra il 31 maggio del 1998. Ma poiché nella lettera di Giacomo 5: 8, 9 sta scritto << anche voi dovete essere pazienti... il giudice sta alla porta >> la signora Agee ha pensato che potesse stare alla porta per qualche settimana. Quando si rassegnò al fatto che Gesù non sembrava proprio intenzionato a venire, la signora Agee ricorse al calendario ortodosso per dire che non era così sicura che la Pentecoste dovesse essere quella del 1998. Forse era quella del 1999. Gli ultimi aggiornamenti, tuttavia, sembravano indicare piuttosto il 2007.

- 1998-1999: Edgar Cayce (1877-1945), considerato profeta "infallibile", aveva previsto tutta una serie di disastri naturali per la fine del millennio quali l'eruzione dell'Etna, eruzioni vulcaniche nelle Filippine, distruzione di S.Francisco, Los Angeles, Manhattan. Nella visione del profeta il mondo subirà una inversione dei poli magnetici, con conseguenze apocalittiche: ondate enormi e terremoti immani distruggeranno la terra.
In particolare, per l’anno 1998 dichiarò specificamente: << Per il 1998, vedrà grandi cambiamenti di natura geologica e sociale e la Terra verrà totalmente sconvolta. Molti vulcani ritorneranno ad essere attivi e causeranno grandi catastrofi. […] Chi vive in montagna si ritroverà di colpo sulla costa e viceversa. […] La Terra si aprirà nella zona occidentale dell'America. La maggior parte delle isole del Giappone sprofonderà nel mare. L'Europa del Nord verrà cambiata in un attimo. Una terra nuova comparirà al largo della costa orientale dell'America. Ciò comporterà sconvolgimenti nelle zone artiche e antartiche e causerà alla fine uno spostamento dei poli terrestri. Allora le zone fredde e subtropicali della Terra diventeranno le più calde e vi cresceranno muschi e felci. Tutto ciò succederà tra il 1958 e il 1998. >>
Secondo molti studiosi, queste ipotesi erano suffragate dall'apocalisse secondo Giovanni che dice "...si produsse un gran terremoto ... le stelle del cielo caddero sulla terra ... e ogni montagna e isola fu spostata da dove si trovava". Sempre secondo Cayce con l'avvento del 2000 Cristo tornerà sulla terra annunciando una nuova era di pace. E meno male che era infallibile....

- 1999: il profeta Michel de Notredame, noto con il nome latino di Nostradamus, scrisse che nel 1999 "dominerà un grande re di terrore", che "sangue e pestilenza arrosseranno due fiumi"; "pestilenza, guerra e carestia piomberanno sulla terra"; "il millennio farà finire tutto". Tutto ciò, secondo Nostradamus, dovrebbe avvenire nel 2000, l'anno del ritorno di Cristo. Sempre per l'anno 1999, vi è un passo particolarmente ostico da cui si sono ottenute due versioni: si scatenerà una guerra con una nuova potenza araba che invaderà l'Europa portando morte e distruzione, oppure: una nuova religione si svilupperà a Fez in Marocco e porterà al crollo del Cristianesimo in Europa.

- 4 luglio 1999: fine del mondo ancora secondo Nostradamus; secondo una delle tante interpretazioni delle profezie di Nostradamus, Russi e Iran avrebbero dato il via alla Terza guerra mondiale il 4 luglio 1999.

- Agosto 1999 (gli astrologi hanno rifatto i calcoli): fine del mondo sempre secondo Nostradamus.

- Settembre 1999: fine del mondo di nuovo secondo Nostradamus, (il "settimo" mese, per alcuni poteva essere settembre).

- 1999: lo scienziato Hideo Itakawa ha scoperto con una ricostruzione al computer che nel 1999, subito dopo un'eclissi solare, il sistema solare si disporrà in modo da formare una croce. Gli astrologi credono che questa disposizione corrisponda ai quattro cavalieri dell'apocalisse (come descritta nel Nuovo Testamento). In base a fantomatici studi della NASA il disporsi di tre pianeti allineati secondo un angolo di 90° o 180° avrebbe creato forti interferenze e disturbi nelle onde radio, proporzionalmente al numero di pianeti allineati. Studiosi dissero anche che la grande croce sarebbe stata causa di immani terremoti. Come se non bastasse, sempre secondo fantomatici studi NASA, il solo allineamento di Giove e Saturno avrebbe portato ad un aumento del 20% dell'attività solare che sarebbe una delle cause scatenanti di sconvolgimenti della crosta terrestre. Non avvenne nulla, neanche le interferenze nelle onde radio.

- 31 dicembre 1999: Credonia Mwerinde, fondatrice e alta sacerdotessa della setta ugandese per la Restaurazione dei Dieci Comandamenti, predisse la fine del mondo per tale data. La profezia ebbe però un tragico epilogo: la sua mancata realizzazione provocò forti malumori tra i fedeli della setta, e oltre 500 di loro vennero uccisi nel rogo doloso della chiesa principale del culto. Da allora, la latitante Mwerinde è ricercata da un mandato di cattura internazionale.

- 2000: la lista delle persone e delle sette secondo le quali nel 2000 il mondo sarebbe dovuto essere finito è troppo lunga per questo elenco.... ricordiamo fra i tanti Cayce e la veggente Jeanne Dixon che prevedevano terremoti ed inondazioni. Le profezie di Malachia e di Garabandal annunciavano la fine del mondo. Cayce e gli astrologi Mann e Hone prevedevano l'inizio di una nuova era. Non mancavano previsioni di fine del mondo e catastrofi per l'anno 2000 con tanto di fantomatici studi scientifici a supporto. In proposito a disastri apocalittici per l'anno 2000 si affermava: "con tante testimonianze di studiosi, scienziati e profeti anche al più scettico verrebbe da chiedersi se non ci siano fondamenti di verità!". Per la serie è proprio vero che la gente ha la memoria corta...

- 5 maggio 2000: Allineamento planetario tra Marte, Saturno, Giove, Mercurio,Venere che avrebbe causato la fine del mondo. Molti "studiosi" dicevano che stavolta la fine del mondo sarebbe venuta per davvero, il 5 maggio 2000: con l'allineamento di Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno, Sole e Luna sull'asse della terra, il nostro pianeta avrebbe subito uno stress astronomico mai visto prima. Risultato? Slittamento della crosta terrestre, spostamenti della calotta polare, aumento del livello delle acque oltre 100 metri, maremoti, venti che possono arrivare a velocità straordinarie, terremoti dal tredicesimo grado della scala Richter in su, coste Usa sommerse dalle maree, tempeste magnetiche su tutto il globo. (Richard Noone "5/5/2000 Ice: The Ultimate Disaster"; John Gribbin e Stephen Plackmann, "The Jupiter effect", 1998) Nessuna catastrofe e nessun disastro conseguente l'allineamento dei pianeti, fu una giornata ed un anno tranquillissimo.

- 2000 e 2001: previste catastrofi dovute a tempeste solari violentissime. Il Centro per lo studio dell'ambiente spaziale del Colorado aveva previsto due violentissime tempeste solari nel 2000 e 2001, alcuni dicevano che questo avrebbe provocato l'inversione magnetica dei poli in base ad una fantomatica teoria di scienziati dell'Istituto di Geofisica di Parigi. Per completare il quadro Joseph Krishvink, dell'Istituto di Tecnologia in California, riteneva che a causa di queste tempeste il 90% della vita sulla terra si sarebbe estinto nel giro di un paio d'anni.

- 2002: Nostradamus predice una terribile guerra al termine della quale dominerà un nuovo re.

- 2003: varie fonti, tra cui un documento PDF chiamato Il Decimo Pianeta con il relativo sito Ildecimopianeta.com, annunciavano uno scontro cosmico con questo fantomatico pianeta. Si citavano perfino "conferme scientifiche su questo evento". Come avrete intuito, nel 2003 non è arrivato nessun pianeta X o Y o Z né ci sono state collisioni devastanti. Ma non solo, le stesse “conferme scientifiche” dicevano che la Terra “ha iniziato a rallentare il proprio moto di rotazione in vista dell'incontro con il Planet X nel 2003, quando addirittura si fermerà per 3 giorni”. A parte il fatto che il 2003 è ormai passato da un pezzo e la fermata non s'è vista, la cosa era fisicamente impossibile.
Sempre in merito al 2003, si annunziavano “grandi cambiamenti a livello climatico, la temperatura degli oceani si innalzerà notevolmente... molti prodotti agricoli inizieranno a scarseggiare... maremoti e terremoti saranno all'ordine del giorno, enormi quantità di energia verranno liberate con eruzioni vulcaniche... gran parte della superficie terrestre diverrà inabitabile nel giro di qualche settimana... alcune zone oceaniche diverranno immensi continenti e molte zone terrestri sprofonderanno”. Non potevano mancare anche gli annunci su complotti in merito: “i vertici militari e governativi di tutti gli stati della Nato sono già al corrente della situazione... Le istituzioni, per non diffondere panico... faranno di tutto perché non trapelino informazioni”. E meno male, pensate se si mettevano anche loro a sparare deliranti cavolate....nulla è accaduto nel 2003.
Alcuni hanno pensato bene di riciclare la bufala per il 2012...
Tra l’altro, nel 1995 Nancy Lieder dichiarò che un alieno del sistema stellare di Zeta Reticuli gli aveva rivelato che Nibiru avrebbe colpito la Terra nel maggio 2003.

- 2004: John Titor, uno che si spaccia per viaggiatore del tempo, nel 2000 prevede una tremenda guerra civile americana che inizierà nel 2004 e finirà nel 2015. A ciò si uniscono previsioni piuttosto catastrofiche, come si conviene al buon profeta: la Terza Guerra Mondiale fa 3 miliardi di morti nel 2015, la Russia bombarda le città americane, europee e cinesi, e la Microsoft non esiste più.

- 10 settembre 2008: fine del mondo a causa un profetizzato letale buco nero che si sarebbe generato dall'accensione del più grande acceleratore del mondo, il large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra.

- Non mancano le bufale anche per il futuro, eccone qualcuna.

- Per il 2011 molti siti internet si danno da fare per diffondere incredibili bufale catastrofistiche allo scopo di attirare facilmente l'attenzione della gente, e quindi lettori. Qualsiasi storia incontrollata viene propagandata al massimo, qualsiasi evento viene studiato per vedere di trasformarlo in catastrofista e se non c'è nulla allora si inventa di sana pianta, non importa quanto possa essere assurdo il risultato.
Tra le bufale catastrofiste più propagandate in quest'anno, ricordiamo: terremoto a Roma l'11 maggio in base a profezie inventate, fine del mondo in seguito a catastrofi naturali il 21 maggio e devastazione dell'Italia in seguito all'eruzione del vulcano sottomarino Marsili, terremoti devastanti profetizzati per il 10 giugno, fine del mondo provocata da governi mondiali occulti, terremoti devastanti provocati dall'uomo tramite HAARP o esplosioni nucleari, devastazioni apocalittiche causate dall'impatto di asteroidi con la Terra, catastrofi planetarie portate dal passaggio della cometa Elenin, fine del mondo secondo alcune sette religiose.

- 21 ottobre 2011: secondo la setta religiosa estremista guidata dal predicatore evangelista americano Harold Camping, il giorno del giudizio universale sarà il 21 maggio 2011, seguito da quella della fine del mondo il 21 ottobre 2011. Queste date sono state calcolate con interpretazioni matematiche della Bibbia fatte con fanatismo religioso al limite della follia. Tra l’altro, Camping si basa su una concezione della storia tutta sua, in cui la creazione è avvenuta esattamente nell’anno 11013 a.C.. Camping non è nuovo all’annuncio di imminente fine del mondo, infatti fissò l’apocalisse per il 6 settembre 1994, poi posticipata al 2 ottobre dello stesso anno. Molte persone hanno abbandonato il lavoro e venduto tutte le loro cose pur di seguire Camping.

- 11 novembre 2011: Peter Anamoh, profeta del Ghana, ha profetizzato la fine del mondo per tale data avviando una campagna di raccolta fondi anche attraverso il suo sito web. Anamoh chiede un biglietto d’ingresso per il Paradiso di cinque milioni di cedi (la moneta locale), poco più di 230 euro, ma una bella cifra per gli africani. Il profeta ha però negato di chiedere denaro in cambio della salvezza, ammettendo soltanto di chiedere donazioni per finanziare la sua campagna d’informazione, al fine di salvare quanta più gente possibile. L'idea della fine del mondo è venuta al profeta a causa dei disastri naturali avvenuti nel corso dell'anno, facendo paragoni col diluvio universale della Bibbia dove secondo lui sarebbero morte 24 miliardi di persone. L'idea della data gli è invece venuta perché l'11 novembre 2011 si scrive 11/11/11, e come tradizione per date numericamente singolari si inventano profezie apocalittiche.

- 21 dicembre 2012: il calendario dell'antico popolo Maya basato sui movimenti di Venere finirà in una data identificata tra mille incertezze nel dicembre del 2012, e secondo alcuni profeti di sventura la fine del calendario di questo popolo primitivo sarà accompagnata da terribili terremoti, inondazioni e incendi, sebbene gli stessi Maya non abbiano mai accennato a nulla in proposito. Altri aggiungono cataclismi legati al ritorno del fantomatico Pianeta X o di Nibiru.
Altri ancora, annunciano l'inversione dei poli magnetici con conseguenti catastrofi, oltre a rallentamento della rotazione terrestre e suo blocco per tre giorni. Il tutto in un turbinio di cavolate New Age, profezie catastrofiche, false notizie ufficiali di ogni genere, promesse di fantomatiche rivelazioni, e un marketing sfrenato che tende a sfruttare i creduloni. Incredibilmente esistono davvero persone che ci credono.
La bufala del 2012 è però stata inventata molti anni prima dal movimento pseudo-religioso della New Age, i cui esponenti principali avevano bisogno di una data per fissare il momento del "grande cambiamento" atteso dai credenti della New Age, e fra le possibili date fu scelto proprio il 2012 ispirandosi al calendario Maya, giusto per cercare di autoreferenziare la bufala in qualche modo.
Poiché questo sembrò non bastare per i credenti, e dato l'approssimarsi del 2012, gli esponenti della New Age iniziarono ad inventare bufale inverosimili (ma non troppo per i creduloni) per convincere che sarebbe davvero accaduto un grande evento spirituale nel 2012. Con internet la situazione è sfuggita di mano ai credenti della New Age, ed oltre alle loro bufale si sono sommate altre inventate da personaggi di ogni tipo.

- 2012/2013: dal 2009 i media iniziano a diffondere la falsa notizia di apocalittiche tempeste solari confermate dalla Nasa per il 2012 prima e poi per il 2013, ma è la stessa Nasa a smentire dal suo sito internet ufficiale.

- 13 aprile 2029: visto che le bufala del 2012 sta per scadere, i catastrofisti e profeti hanno previsto cataclismi e fine del mondo per il 13 aprile 2029 in occasione del passaggio dell'asteroide Apophis nelle vicinanze della Terra. Tutti i dati scientifici in merito smentiscono qualsiasi pericolosità di questo evento.

-13 aprile 2036: dato che misurazioni scientifiche hanno accertato che il rischio di catastrofe del 2029 è nulla, i catastrofisti e profeti hanno ben pensato di ripiegare sul successivo passaggio dell'asteroide Apophis, cioè il 13 aprile del 2036, sfruttando il fatto che non è possibile avere dati scientifici certi dato il periodo temporale troppo lungo, ma già i primi calcoli stanno distruggendo ogni speranza di una catastrofe.

- 2050: catastrofisti e profeti sono al lavoro per imbastire una nuova bufala della fine del mondo in quella data, c'è chi ha proposto di puntare su elementi dell'ecologia come l'effetto serra per montare la catastrofe.

- 2060: fine del mondo attribuita allo scienziato Newton, che deriva da interpretazioni errate su quanto scritto nel 1704 da Newton su foglietti privati non destinati alla pubblicazione e non dal contenuto scientifico.

SEQUESTRATI 10 CAMPI DI MITILI IN MAR PICCOLO

Un tratto di mare notoriamente a rischio, sottolineano dalla Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Taranto. L’area dove è stato condotto il sequestro di ben cinque tonnellate e mezzo di cozze, infatti, è quella del Mar Piccolo e le note polemiche sulla diossina. Frutti di mare, coltivati in dieci campi tutti ricadenti in area demaniale e che hanno portato alla denuncia di altrettanti soggetti.
Un intervento di polizia economico-finanziaria, ovvero finalizzato ad accertare la presenza di eventuali aziende sconosciute al fisco. Un intervento, però, che ha rilevato anche un potenziale pericolo per la salute pubblica. Coltivazione abusiva ma anche la potenziale produzione e successiva immissione illegale senza i necessari controlli sanitari. Il tutto, poi, proveniente da un’area a rischio.
La Guardia di Finanza comunica a tal proposito come nel corso delle prossime festività natalizie continuerà l’opera di prevenzione e contrasto alla illegalità che, riferiscono i finanzieri, storicamente caratterizza lo specifico settore produttivo nel territorio tarantino.
© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati

COCAINA E 50 MILA EURO. CASALINGA ARRESTATA

Un'insospettabile casalinga di 46 anni - di cui non è stato reso il nome - priva di precedenti penali, è stata arrestata dai carabinieri di Taranto
per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti dopo essere stata sorpresa in possesso di vari involucri di cellophane termosaldati e nascosti in stanze diverse della sua abitazione, per complessivi 130 grammi di cocaina.

Nel corso della perquisizione nella abitazione della donna, i militari hanno rinvenuto anche numerose banconote di vario taglio per un importo di oltre 46mila euro sulla cui provenienza la donna non è stata in grado di fornire alcuna plausibile giustificazione. Alla casalinga sono stati concessi gli arresti domiciliari. La cocaina sequestrata sarà analizzata dal Laboratorio di Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale dei carabinieri.

TROVATE TRACCE D'AMIANTO ALL'ILVA. DICONO "NON E' NOSTRO"

”A seguito dell’eccezionale evento meteo climatico che nella giornata del 28 novembre scorso ha investito l’area di Taranto, alcuni frammenti di eternit, provenienti da strutture esterne, si sono depositati all’interno dello stabilimento”. Lo rende noto l’Ilva in una nota. Sulla possibile presenza di fibre di amianto avevano lanciato l’allarme nei giorni scorsi alcune associazioni ambientaliste. L’Ilva precisa che, ”il giorno dopo il tornado, l’azienda ha provveduto a informare l’Arpa Puglia (Agenzia regionale protezione ambiente ndr), comunicando sia la provenienza esterna dei frammenti che l’inizio delle operazioni di raccolta e di messa in sicurezza gestita da societa’ esterne specializzate”. “I monitoraggi ambientali eseguiti sui vari reparti durante tali attivita’ – continua la nota – non hanno evidenziato situazioni di rischio per il personale. Cio’ e’ confermato anche da una serie di campionamenti eseguiti dall’Asl di Taranto a cui e’ stata inoltre trasmessa tutta la documentazione utile. Relativamente al camino numero 1 dell’area batterie, Ilva ha provveduto ad analizzare tre campioni di materiale provenienti dalle macerie (polvere, mattone e malta ndr) e gli esiti analitici hanno evidenziato l’assenza di amianto. Il dato e’ stato confermato – rende noto – anche da Arpa Puglia, che ha eseguito nella giornata del 4 dicembre un sopralluogo presso lo stabilimento”. Per quanto riguarda la discarica ‘Mater Gratiae’, ”attualmente in esercizio e regolarmente autorizzata”, l’Ilva precisa ”che il sito non e’ stato direttamente interessato dal passaggio del tornado e che non si sono registrate, a seguito dell’evento, situazioni di pericolo dovute ad eventuali danneggiamenti delle strutture presenti, ne’ alcuna dispersione di materiali pericolosi ivi stoccati. Inoltre, tutti i rifiuti conferiti nella citata discarica sono gestiti conformemente a quanto previsto dalle normative vigenti e nel rispetto della salute e sicurezza dei lavoratori”. Il presidente del Fondo antidiossina onlus Fabio Matacchiera aveva invece sostenuto che quella discarica ”stracolma di rifiuti contenenti amianto” e situata nell’area dello stabilimento ”potrebbe essere stata investita dal tornado”.

L'ILVA MINACCIA ANCORA. PRONTE ALTRE 1.428 CASSE INTEGRAZIONI

L'Ilva ha annunciato oggi ai sindacati territoriali dei metalmeccanici di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil, che 1428 lavoratori dell'area a freddo dello stabilimento siderurgico di Taranto andranno in cassa integrazione in deroga. Il provvedimento e' conseguente al sequestro dei prodotti finiti e semilavorati, realizzati nel periodo tra il 26 luglio, all'epoca del sequestro degli impianti dell'area a caldo, e il 3 dicembre, il giorno del decreto legge del Governo nazionale che autorizza la ripresa della produzione e la conseguente commercializzazione dei prodotti, essendo, secondo la Procura della Repubblica e il gip del Tribunale di Taranto, quegli stessi prodotti, frutto di attivita' criminosa.
 La misura della cassa integrazione, che verra' chiesta al Ministero del Lavoro, nelle previsioni dovrebbe durare fino al 31 gennaio. I lavoratori sperano tuttavia che, per effetto della conversione in legge da parte di Camera e Senato del decreto del governo, compreso l'emendamento che consentirebbe di commercializzare le 1700 tonnellate di rotoli di acciaio attualmente fermi, (i cosiddetti coils del valore di circa 1 miliardo di euro), possa essere interrotta prima. I magazzini con i rotoli gia' realizzati in pratica sono pieni. Non ci sono spazi per collocare i nuovi prodotti.
Sulla base di questa difficolta', l'azienda ha deciso di fermare il resto degli impianti dell'area a freddo, cioe' il tubificio R, che non era previsto nella vecchia cassa integrazione, il treno nastri 2, la finitura nastri e quota parte di servizi e staff e quindi anche la manutenzione. Per i 1428 operai si tratta di una cassa integrazione in deroga perche' non deriva da un problema di mercato. L'area a freddo di Taranto, che conta circa 300 dipendenti complessivamente, si avvia alla quasi totale paralisi. Infatti gia' circa 1950 posizioni lavorative erano interessate da una richiesta di cassa integrazione guadagni (area tubifici, rivestimenti tubificio, una parte del Laf-Laminatoio a freddo, treno nastri 1) per l'effetto di problemi di mercato. Di questi, circa 900 casse integrazioni sono gia' partite e dureranno, sempre secondo le previsioni massime, tredici settimane: essendo iniziate ai primi di dicembre, dovrebbero finire agli inizi di marzo. ''Questo e' un tetto massimo - spiega Mimmo Panarelli, segretario territoriale della Fim Cisl all'Adnkronos - perche' sono convinto che, se si riesce a liberare i magazzini e a ripartire con la vendita e la spedizione dei prodotti finiti, molto probabilmente questo permettera' di ripartire gradualmente con gli impianti dell'area a freddo. E quindi la cassa integrazione potrebbe ridursi notevolmente''. Ci sono poi 200 lavoratori ancora in cassa integrazione a causa delle conseguenze del tornado del 28 novembre (erano 1031 ma poi con la graduale ripresa degli impianti il numero si sta assottigliando).

15 DICEMBRE. IL CORTEO CONTRO IL DECRETO

 Cittadini e rappresentanti di associazioni di lavoratori e di associazioni ambientalistiche il 15 dicembre sfileranno per le vie della città nel corteo "Taranto libera" per rivendicare "i diritti alla salute, al lavoro, all'ambiente pulito" per manifestare "per la vita e per la giustizia" contro il decreto legge che consente all'Ilva di continuare la produzione nonostante il provvedimento di sequestro degli impianti inquinanti disposto dalla magistratura.

LA MANIFESTAZIONE. Il corteo partirà da piazza Sicilia e giungerà in piazza della Vittoria. Per l'organizzazione si è costituito Il "comitato 15 dicembre". "Chiediamo che lo Stato - è detto nella nota di presentazione - non volti nuovamente le spalle a questa città e alla sua provincia ma vigili e sostenga in ogni modo, anche finanziariamente, le bonifiche di tutto il territorio contaminato dall'inquinamento dell'industria pesante nel più breve tempo possibile".

LE RICHIESTE DEI CITTADINI. Il comitato di cittadini "pretende il risarcimento da parte di chi ha danneggiato il territorio e i suoi cittadini, con sequestro immediato e alienazione dei beni mobili e immobili" e chiede "di vivere in una città in cui esistano alternative alla monocultura dell'acciaio. Le vocazioni territoriali e le tradizioni non devono più essere sacrificate in nome del profitto".

ACCENDI IL TUO TALENTO(2° PARTE)

giovedì 13 dicembre 2012

IL 15 DICEMBRE TARANTO E PROVINCIA MANIFESTA ANCORA

GRAFICA: GIUSEPPE CAROVIGNO

ACCENDI IL TUO TALENTO (1° PARTE)



ALTRA MATTANZA DAI PASCOLI ATTORNO A TARANTO

L'inquinamento industriale a Taranto non uccide solo le persone: tra poche ore circa 300 ovini, tra pecore e capre che sono risultate contaminate da diossina e Pcb perchè pascolavano all’ombra del colosso siderurgico dell’Ilva, saranno abbattuti. Non è la prima volta che interi allevamenti tarantini vengono mandati al macello perchè le alte concentrazioni di veleni industriali che si depositano sui pascoli e vengono assunti dagli animali per via alimentare rendono inutilizzabili le loro carni o il latte prodotto.

Nel dicembre del 2008 la Regione Puglia dispose con un’ordinanza l’abbattimento di 1.122 capi contaminati provenienti da allevamenti della zona. E la questione della contaminazione da diossine è anche al centro di uno dei vari filoni di inchiesta aperto nel 2010 della procura di Taranto sull'Ilva. In passato gli ambientalisti hanno parlato di “mattanza” e gli allevatori hanno protestato chiedendo risarcimenti.

Da diversi anni gli allevamenti tarantini vengono sottoposti a controlli continui da parte della Asl in un raggio di una ventina di chilometri dall’agglomerato industriale. La fine di questi ulteriori 300 animali è stata decretata dall’esito delle analisi compiute nel laboratorio dell’Istituto zooprofilattico di Teramo, specializzato nelle analisi della diossina, che ha certificato il superamento dei valori di legge. La Asl di Taranto ha quindi disposto che gli ovini, provenienti da due allevamenti di Statte e Monteiasi siano portati al macello.

La notizia è stata resa nota dal presidente di Peacelink Taranto, Alessandro Marescotti, che nel sottolineare “che anche gli allevatori sono lavoratori”, ricorda a “ tutte le forze politiche, così solerti verso il gigante dell’acciaio, che giace da mesi un progetto di legge scritto, firmato e proposto dai cittadini di Taranto per risarcire gli allevatori danneggiati dall’inquinamento”.

“Averli dimenticati in questi anni – dice Marescotti – è una vergogna”. A dare voce alla protesta è anche un allevatore, Vincenzo Fornaro, a cui furono abbattuti moltissimi capi di bestiame nel 2010: “Mentre il governo si appresta ad approntare un decreto per commercializzare l’acciaio sequestrato dalla Procura di Taranto – dice – dimentica invece completamente la nostra emergenza e non fa nulla per risarcire gli allevatori danneggiati dalla diossina”.

A rincarare la dose è anche il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli. “Tutto questo avviene – ha detto – mentre il governo si appresta ad approntare un provvedimento per commercializzare l’acciaio sequestrato dalla procura”. “Intanto però, lo stesso governo non fa nulla per affrontare l’emergenza sanitaria e per risarcire gli allevatori danneggiati dalla diossina: ricordiamo che sono oltre 700 gli agricoltori che hanno perso il lavoro”.

IL GOVERNO E' SCHIERATO CON RIVA (DONNE PER TARANTO)

La presentazione di un ''emendamento al decreto 'Ammazza Taranto' conferma la nostra convinzione che a tutti i costi il governo, che dovrebbe difendere i diritti sanciti dalla Costituzione, ha deciso di schierarsi nuovamente dalla parte di chi ha compiuto delitti atroci quali il massacro di una popolazione e di un sistema economico''. Lo scrive a Clini il movimento'Donne per Taranto' che ricorda che il 15 dicembre si tiene una''grande manifestazione in difesa della Vita e della Giustizia''.

CI DICEVANO CHE ERA VAPORE (ALDO SALAMINO)

di Aldo Salamino
Ci dicevano che era vapore,
quando eravamo piccoli.
Ma non era così.
Ci dicevano che di vapore
erano fatte anche le nuvole. Ma non era così.
Quante bolle di sapone
sarebbero uscite
da quelle ciminiere
soffiandoci forte? Chissà!
Il mio papà lavora nella
fabbrica del vapore, dicevo.
Al mio papà danno anche
Il latte lì dentro,  dicevo.
Latte bianco, come il vapore.
La fabbrica del vapore
mi faceva i regali a Natale.
La fabbrica del vapore
dava i soldi a mio padre.
Cos’è questa polvere rossa,
mi spieghi Papà?
E’ vapore. Rosso vapore.
Ci dicevano che era vapore,
quando eravamo piccoli.
Ma Papà lo sapeva,
che non era così.

martedì 11 dicembre 2012

CAPODANNO IN COSTIERA CON QUALITATRAVEL2012

CLICCA SULLA LOCANDINA PER INGRANDIRLA

SIAI Spa INCONTRA I RAGAZZI DELLE SCUOLE SUPERIORI DI TARANTO PER SENSIBILIZZARLI SULL'IMPORTANZA DELLA SICUREZZA STRADALE


SIAI Spa, Concessionaria FIAT per Taranto e Provincia e Shell Helix Motor Oil, in continuità con il loro impegno per la promozione della cultura della sicurezza stradale e la diffusione delle conoscenze dei dispositivi di sicurezza attiva e passiva, lanciano l’OPERAZIONE INVERNO SICURO.

L’evento, che si terrà Taranto nei giorni 14-15-16 dicembre 2012 e che ha avuto il riconoscimento del Patrocinio da parte del Comune di Taranto, della Provincia di Taranto, della Polizia Municipale e del 118, ha come obiettivo primario quello di sensibilizzare gli utenti della strada, ed in particolare i giovani prossimi alla patente, ad una SICUREZZA ATTIVA, ad una MANUTENZIONE RESPONSABILE E COSTANTE e ad un COMPORTAMENTO CORRETTO su strada.

Data l’importanza di una corretta campagna di informazione e sensibilizzazione sul tema, il progetto è pertanto partito in anteprima presso tutte le scuole superiori di Taranto con la distribuzione a tutti gli studenti di una “Miniguida  sulle norme di comportamento per la Sicurezza Stradale” e con degli incontri dibatti realizzati in collaborazione con il Corpo della Polizia Municipale di Taranto sul tema della prevenzione degli incidenti e delle loro cause.
Gli incidenti stradali rappresentano infatti la prima causa di morte per i giovani; alla base degli incidenti si riscontrano sia elementi strutturali, sia elementi che possono essere sinteticamente indicati come fattore umano. È sorprendente constatare che la stragrande maggioranza degli incidenti avviene per cause riconducibili ad errori umani (90% dei casi) dovuti o a carenze cognitive strettamente legate alle abilità di guida e che portano ad esaltare comportamenti trasgressivi e di sfida delle più elementari norme di sicurezza. Uno dei problemi più rilevanti in relazione alla sicurezza stradale, sta tra l’altro diventando la guida in stato di ebbrezza alcolica e sotto l’uso di sostanze stupefacenti. Nell’indagine “I giovani, l’alcool e la guida condotta nelle scuole italiane” a cura di Franco Taggi, Istituto Superiore di Sanità e Ministero delle Infrastrutture, risulta infatti che il 60% dei giovani intervistati pensa che le bevande alcoliche non producano alcun danno se assunte in quantità moderate (“dipende dalla quantità”), non avendo alcuna percezione della riduzione della capacità alla guida che l’alcool provoca.
Basti pensare che nel solo Comune di Taranto, nei primi dieci mesi del 2012 si sono verificati 848 incidenti stradali rilevati con un totale di 546 feriti, 7 con prognosi riservata, 3 morti, 67 pedoni investiti (Fonte: Polizia Municipale di Taranto).
Fattore importante di prevenzione è dunque l’informazione, l’educazione/formazione e il controllo e l’attuazione di azioni di manutenzione responsabile sui veicoli.
Durante i giorni del’evento verrà pertanto allestita una pista attrezzata con un percorso didattico per lo svolgimento di lezioni gratuite di educazione stradale, con la simulazione delle situazioni di pericolo più frequenti nella guida giornaliera (strada bagnata, ostacolo sulla carreggiata, ecc.) e un’area Crash Test Simulator  per la simulazione di incidenti stradali frontali e con ribaltamento.
Per sensibilizzare inoltre la cittadinanza sul tema della Manutenzione responsabile dell’auto, presso la sede SIAI Spa di Viale Magna Grecia, 474, tutti i visitatori  potranno usufruire di controlli GRATUITI sui sistemi di sicurezza attiva della propria auto e ritirare un buono per poter ricevere ulteriori agevolazione per la manutenzione della propria auto.
Informazioni dettagliate sull’evento sono reperibili presso le concessionarie SIAI spa o sulla pagina Facebook di “SIAI spa”.

MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE PER FABIO RIVA

Un mandato europeo di arresto per Fabio Riva, vice presidente dell'omonimo gruppo siderurgico, è stato chiesto dalla Procura di Taranto al gip, Patrizia Todisco, titolare dell'inchiesta sull'Ilva. Per Riva, figlio del leader dell'azienda, Emilio, il gip ha firmato lo scorso 26 novembre un'ordinanza di custodia cautelare in carcere contestandogli l'associazione a delinquere.

Fabio Riva, però, non è stato trovato dalla Guardia di Finanza, incaricata della notifica del provvedimento restrittivo, e per diversi giorni è risultato irreperibile. Giovedì scorso i suoi avvocati hanno poi diffuso una lettera con la quale Fabio Riva ha comunicato di trovarsi a Londra, di aver appreso del provvedimento del gip a suo carico, e di volersi pertanto mettere a disposizione delle autorità inglesi. A questo punto è partita la procedura prevista in questi casi con la richiesta da parte dei pm al gip di un nuovo mandato di arresto.

Oltre a Fabio Riva, altre quattro persone sono state raggiunte il 26 novembre da provvedimenti restrittivi. Si tratta dell'ex direttore dell'Ilva di Taranto, Luigi Capogrosso, nei mesi scorsi licenziatosi dall'azienda, dell'ex consulente e addetto alle relazioni istituzionali dell'Ilva di Taranto, Girolamo Archinà, dell'ex presidente dell'Ilva, nonchè attuale presidente del gruppo, Emilio Riva, e dell'ex consulente della Procura di Taranto ed ex preside della facoltà di Ingegneria del Politecnico di Bari (sede di Taranto), Lorenzo Liberti. Archinà e Capogrosso sono attualmente in carcere e il Riesame non si è pronunciato in merito all'istanza di scarcerazione.

Emilio Riva è stato invece colpito da una nuova ordinanza agli arresti domiciliari dopo quella che gli è stata notificata a fine luglio con la prima tranche dell'inchiesta sull'Ilva; e ai domiciliari è anche Liberti.

Secondo l'accusa dei pm, Fabio Riva, Archinà e Capogrosso avevano messo in piedi un meccanismo finalizzato a condizionare pesantemente, anche attraverso la corruzione, i rappresentanti delle istituzioni, della politica e quanti avevano potere decisionale affinché l'Ilva non venisse penalizzata nel rilascio delle autorizzazioni ambientali. In particolare Archinà è accusato di aver girato a Liberti una mazzetta di diecimila euro affinchè addomesticasse una perizia che la Procura di Taranto gli aveva commissionato sulla diossina dell'Ilva.

IL SOLE 24 ORE

LE PIU' CLICCATE DELLA SETTIMANA

CERCA NEL SITO

SEMPRE AGGIORNATO CON TARAStv