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venerdì 27 febbraio 2015

"TG TUROLDO" 20° PUNTATA

Ricordate la rapina alla quale hanno assistito i nostri amici?
Bene , Pittaccio & Strippoli sono capitati in un insolita situazione che non gli permettera' di passare il week end come al loro solito.
Scopriamolo guardando la 21° puntata del Tg del Teatro Turoldo.

TgTUROLDO e' un programma TARASproduzioni
CONDUCONO: Pino Pittaccio e Pasquale Strippoli
REGIA: Giovanni Maimone

"MONTEIASI PROTAGONISTA" IL CANDIDATO COSIMO CIURA GIA AL LAVORO

L'IMPEGNO PER MONTEIASI ED ALTRI GRUPPI CIVICI

In vista delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale le componenti dell’Associazione Politico Culturale “Monteiasi Protagonista”, dell’Associazione Politico Culturale “L’Impegno per Monteiasi”, ed altri gruppi civici, hanno siglato da alcuni giorni un importante accordo politico, a conclusione di una serie di incontri proficui nei quali è stata definita la candidatura a Sindaco di Cosimo CIURA, giovane esponente politico locale, che ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale nel periodo 1997-2006.
I punti salienti dell’accordo siglato tra le parti sono:

    -    Pari dignità tra le componenti dell’accordo

  -  Collegialità nelle decisione da prendere sia nella fase organizzativa della campagna elettorale che nel successivo ruolo amministrativo


   -   Definizione di linee programmatiche essenziali che mirino alla soluzione delle problematiche presenti sul territorio monteiasino, dando priorità al rapporto con la cittadinanza.
Si sta lavorando alacremente alla composizione della lista dei candidati e a breve saranno avviate consultazioni con le parti sociali e dell’associazionismo locale per procedere alla stesura di un documento programmatico snello e condiviso con la popolazione.
Il candidato sindaco Cosimo CIURA, nel ringraziare le componenti politiche che hanno accettato la sua candidatura, garantisce sin d’ora il più ampio dialogo e si impegna affinché la campagna elettorale prossima sia incentrata sui contenuti delle cose da fare, auspicando che anche gli altri candidati si predispongano al confronto civile e democratico.

lunedì 23 febbraio 2015

"DOMANDIAMOLO" PITTACCIO & STRIPPOLI

Massimiliano Raso intervista le Anime del Teatro Turoldo di Taranto.
Pino Pittaccio e Pasquale Strippoli.

DOMANDIAMOLO e' un programma TARASproduzioni
CONDUCE: Massimiliano Raso
REGIA: Giovanni Maimone

"LA MUSICA SI IMPARA FACENDO" APPUNTAMENTO ALL' I.C. MANZONI DI LIZZANO


Nell’ambito delle attività di educazione musicale in riferimento agli obiettivi trasversali previsti dal POF, l’Istituto Comprensivo “A.Manzoni” organizza:

1 Aprile ore 9.00 - Aula Magna plesso “A. Chionna”. Conferenza-Concerto interattiva per le Classi Seconde e terze Scuola Secondaria di primo grado: ”La Street Art, la musica da strada e la denuncia sociale nel contesto tarantino, le fasi di produzione di un disco”con FIDO GUIDO (singJay reggae e fondatore della Zwingo Comunication) Interverranno: Il Dirigente Scolastico prof.ssa Chiara Vantaggiato, il prof. Alberto Dati (mixer engeneer), la regista Ilaria Ricci. Conduce la prof.ssa Annalisa Defazio –musicologa.
MASSIMILIANO RASO

"TARANTOLANDO ANCORA" TARANTO ERA UNITA

Spezzone tratto dallo spettacolo di Mimmo Fornaro con Mario Donatiello e Lorenzo Semeraro  TARANTOLANDO ANCORA...

domenica 22 febbraio 2015

L'AMANTE DEL GOVERNATORE" LA FOTOGALLERY DI MARTINO MARZELLA

Nella piccola pensione di "Liddley House", arrivano, per trascorrere le vacanze estive, diversi ospiti: un governatore in cerca di intimità, sua moglie Emily, i giovani sposini Peter e Margot Gamble e la famosa scrittrice di gialli Jessica Splasher. La presenza di Jessica, però, preoccupa non poco gli inservienti e la proprietaria, a causa della fama che l'accompagna: ovunque Jessica vada, muore sempre qualcuno. In effetti, il modesto hotel di provincia diventa la scena di un crimine. Chi sarà il colpevole dell'inevitabile omicidio? E chi lo scoprirà? La trama si snoda tra colpi di scena e finale a sorpresa.

CLICCA SULLA FOTO ED ACCEDI ALLA FOTOGALLERY

COMBATTENTE ISIS MA ITALIANO. AMMAZZATO DA UNA DONNA CURDA


Un combattente dell’Isis conosciuto con il nome di battaglia di Abo’u Izat Al-islam sarebbe stato ucciso lo scorso 3 febbraio a Kobane. L’uomo, secondo le fonti dell’Isis che hanno diffuso la notizia sui social network, sarebbe italiano, originario di Venezia. Ad ucciderlo sarebbe stata una donna curda. Un cecchino. La notizia è stata diffusa oggi da alcune agenzie di stampa e dal giornalista Toni Capuozzo sulla sua pagina facebook ufficiale. Lo stesso Capuozzo ha anche pubblicato la foto del presunto jihadista italiano ucciso dal cecchino curdo di sesso femminile. L’uomo si era unito all’Isis da circa due mesi.
FONTE: http://www.qelsi.it/2015/combattente-italiano-dellisis-ucciso-da-donna-curda/

venerdì 20 febbraio 2015

IL VIDEOCLIP DI ANTONIO RAZZI. LA FOTO DI UN ITALIA ALLO SBANDO




"DOMANDIAMOLO" LUNEDI' CON PITTACCIO & STRIPPOLI

Lunedi' alle 21.30 Massimiliano Raso intervista la coppia del Tg TUROLDO Pino Pittaccio e Pasquale Strippoli.
DOMANDIAMOLO e' un programma TARASproduzioni.
REGIA : Giovanni Maimone

DUE CONCERTI A BRESCIA PER IL TARANTINO BLEEDZ

Continua il "RSV2 Tour" di Bleedz, la serie di eventi in cui viene presentato dal vivo il nuovo album "Radio Squash vol.II", pubblicato nel novembre del 2014 dalla giovane etichetta discografica indipendente Taranto Massive Records.

Il rapper proveniente dalla provincia di Taranto si prepara a calcare due palchi importanti nella provincia di Brescia con due show diversi e di forte impatto. Venerdì 20 Febbraio Bleedz si esibirà al “BoomBox” di Castel Mella (Brescia), un locale che ospita alcuni tra i principali esponenti della scena rap italiana. Durante l’evento ci sarà spazio anche per una competizione tra gruppi con in palio l’apertura di due importanti concerti nelle prossime settimane. Una serata dal sapore hip hop in cui quello targato Taranto sarà rappresentato da Bleedz.

Quest’ultimo il giorno successivo, Sabato 21 Febbraio, salirà invece sul palco del “Paleo”, situato ad Isorella, sempre nella provincia di Brescia, e condividerà la scena con numerosi dj bresciani tra cui: Street Roots Hi Fi, Blaster Sound, Dj Balbo, Giunta Lovva e Pipeline. Una notte dedicata all’Hip Hop e al Reggae, con tanti artisti giovani che presentano il proprio talento e la propria musica.
Il "RSV2 Tour" prevede uno show totalmente nuovo in cui vengono presentati i brani che compongono il nuovo album, miscelati a canzoni degli altri cd, spazi dedicati al freestyle, alla sperimentazione, speciali medley e strofe esclusive che creano un mix di impatto in cui si uniscono lo spirito del party e quello della riflessione riguardo i testi più impegnati.  Bleedz è un 24enne che ha accumulato dimestichezza esibizione dopo esibizione, creando nel tempouno stile proprio e ben definito che lo ha portato negli ultimi anni a dividere il palco con i maggiori esponenti della scena hip hop nazionale e non come Public Enemy (USA), Fabri Fibra, Club Dogo, Marracash, Kaos One, Fedez, Noyz Narcos, Salmo, Emis Killa, Ensi, Dj Gruff, Dargen D'Amico, Fritz Da Cat, Mistaman, Clementino e tantissimi altri. 

Nel nuovo cd, testi e basi seguono un filone comune come se fossero tasselli di un puzzle che si manifesta in toto man mano che scorrono i minuti. Lo scenario urban rispetta la tradizione hip hop, di quelle che preferiscono il contenuto specifico all'apparenza superficiale. Tematiche e stili disparati: dal classico suono Hip Hop di "Rappresento" e "Itaca" alle influenze reggae di "Maschera A Gas", passando per l'electro-funk di "Attitudine" e "L'ultima notte", senza tralasciare le sonorità contemporanee presenti in "Tutti Connessi", "Come No" e "Chuck Norris". Il disco è disponibile in formato fisico e digitale su www.tarantomassive.com

"STILE BERGOGLIO, EFFETTO FRANCESCO" DOMENICA 22 FEBBRAIO ALLA PIO X


Perchè Papa Francesco è così popolare tra la gente fino a conquistare
ben l'85% di gradimento, secondo un recente sondaggio?
Cos'è che ha colpito maggiormente la gente ed in particolare gli italiani nei suoi primi 100 giorni di pontificato?
Qual'è il filo conduttore che lega il passaggio di pontificato tra Benedetto XVI e Papa Francesco?
Queste e tante altre risposte potranno essere ascoltate nell'incontro con l'autore, il grande vaticanista e giornalista RAI Fabio Zavattaro che presenterà il suo libro:"STILE BERGOGLIO, EFFETTO FRANCESCO".
Il prestigioso appuntamento è per Domenica 22 febbraio, alle ore 19 nella Chiesa di San Pio X, nell'omonima piazza in Taranto.
L'incontro sarà coordinato da Mons. Alessandro Greco, vicario generale dell'Arcidiocesi di Taranto.
Contributo musicale del violinista Francesco Greco.
La partecipazione è libera.
Toni Cappuccio

"TARANTO DA UNA GUERRA ALL'ALTRA" DOMENICA A LA VALIGIA DEI SOGNATORI


Prosegue Domenica 22 febbraio la rassegna “La Valigia dei Sognatori” ideata e promossa daIperuranio Eventi Turismo Cultura in collaborazione con la storica Libreria Mandese con una visita guidata che unisce in un inedito quanto affascinante binomio visite guidate e reading letterario. L'appuntamento di Domenica 22 febbraio riguarderà il libro “Taranto da una guerra all’altra” (Nistri, Ed. Mandese). Ripercorreremo le vicende cittadine dal primo difficile dopoguerra al secondo, non meno drammatico, attraverso la densità strutturale e linguistica tipicamente letteraria del romanzo ma con una particolare attenzione alla criticità e autenticità storica dei documenti e delle testimonianze di chi quelle vicende le ha vissute sulla propria pelle. Così, attraverso i numerosi contributi e con l’impiego di molto materiale iconografico, viene restituita ai tarantini un’importante parte di storia ancora fresca e viva in tutta la sua locale avventura fascista, dagli albori al suo epilogo, muovendosi all’interno di un pretenzioso disegno bellico e politico troppo aleatorio per non diventare quasi pericoloso. In poche parole, un'opera corposa e concitata che molti hanno vissuto in proprio ma quasi del tutto inedita per le nuove generazioni che hanno il diritto di sapere, che farà da tramite alla visita guidata al Borgo Umbertino a cura del Dott. Morris Franchini con letture dell'artista Luigi Pignatelli, alla ricerca dei suoi tesori e delle testimonianze di un trentennio che ha segnato la città di Taranto, di quei luoghi da cui la storia è passata lasciando segni ancora tangibili.
Appuntamento il 22 febbraio alle ore 9.15 (con partenza alle ore 9.30) davanti alla Libreria Mandese in Via D'Aquino n° 142 a Taranto.

Costo della visita guidata: 3€ a persona (è gradita la prenotazione).

Per informazioni e prenotazioni: 3426891892 / 3480354851

IperUranio Eventi Turismo Cultura
Via Consiglio 53
74121 Taranto 
Infoline:3426891892-3384244343

VOLONTARIATO, FEDE E RAGIONE AL CANTIERE MAGGESE

Venerdì 20 febbraio, la sede in Via Cava del Laboratorio Urbano Cantiere Maggese, nel cuore del centro storico di Taranto, a partire dalle ore 19.00, ospita il 45° appuntamento del ciclo Cosa c’è di Diverso?  promosso dall’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus – Arcigay Taranto e dalla Cooperativa Carisma – nel corso del quale si parlerà di volontariato e solidarietà. Con rappresentanti di varie associazioni e movimenti si farà il punto della situazione in merito alle attività socio-culturali proposte a Taranto e provincia, con particolare attenzione al centro storico. Si relazionerà anche in merito alla storia delle religioni e al rapporto tra spirito e materia, tra fede e ragione, tra immanente e trascendente.
La cittadinanza è invitata a partecipare.

La programmazione rientra nella sesta edizione della kermesse Alla Mensa dei Sogni, rassegna di Arti Sceniche, Visive e Letterarie, la cui prima edizione si tenne nel 2010 presso Palazzo De Bellis nel centro storico di Taranto e vide tra i protagonisti l’attore Luigi Pignatelli, la scrittrice Irma Saracino e la fotografa Ilaria Longo. La nuova edizione, promossa dall’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus – Arcigay Taranto, in collaborazione con le sezioni di Roma, di Crispiano e di Leporano e con il Cantiere Maggese, la Biblioteca Comunale Pietro Acclavio, la Cooperativa Carisma, la Comunità Terapeutica Il Delfino, la Cooperativa Senis Hospes, TarasTv, la ProLoco di Taranto e numerose altre associazioni, prevede una lunga serie di iniziative socio-culturali tra la capitale e la provincia di Taranto, al fine di riscoprire, valorizzare e conservare la memoria storica locale, educare le nuove generazioni (e non solo) alla bellezza, alla diversità, allo sviluppo sostenibile, scoprire e celebrare nuovi talenti, ricordando sempre di sensibilizzare giovani e meno giovani alla prevenzione e al contrasto a malattie sessualmente trasmissibili, a fenomeni di omo-transfobia, bullismo, violenza di genere.
Per visionare il calendario completo delle iniziative promosse dall’Hermes Academy Onlus – Arcigay Taranto nella provincia di Taranto ed oltre, consultare il sito www.hermesacademy.blogspot.it Per entrare a far parte di questa realtà associativa, iscrizioni a corsi, proposte, contattare il numero +39 388 8746670 oppure l’indirizzo email luigi_pignatelli@hotmail.it

giovedì 19 febbraio 2015

NOMADI ALLA GUIDA DI UN AUTO DELLA POLIZIA. E' MISTERO

L'incredibile video che sta facendo il giro del web ritrae apparentemente alcuni nomadi alla guida di un'auto della polizia di stato tra urla e risate. L'autore del video che ha postato il video su facebook afferma di aver girato il video lo scorso 17 febbraio nel campo nomadi di Massimina.
Secondo la Questura di Roma l'auto è una vettura di scena usata per le riprese di un film. Non è chiaro come i nomadi ne siano entrati in possesso. 
Un comunicato della Questura di Roma precisa che "sono in corso verifiche atte ad individuare l'esatta provenienza del veicolo e la ditta proprietaria".
Osservando attentamente il video si nota un'altra volante su una bisarca e anche un mezzo della protezione civile. Probabilmente è il set di un film ma ancora non è chiaro se ciò che è accaduto fosse previsto oppure se i nomadi siano entrati in possesso della volante.

"HERMES ACADEMY" FESTA DI CARNEVALE PER I PICCOLI ISOLANI. MISSIONE COMPIUTA

Grande successo per la festa di carnevale per i piccoli isolani al Cantiere Maggese, organizzata, in occasione di martedì grasso, il 17 febbraio dai volontari della Cooperativa Carisma e dell’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus.
Nel corso dell’iniziativa, tra canti, balli, giochi vecchi e nuovi coordinati da Isabella Convertino, favole e racconti drammatizzati da Luigi Pignatelli, dolci tipici della cucina tarantina preparati da Michela Albano, i bambini hanno avuto modo di trascorrere ore liete, in compagnia degli animatori Margherita Donvito, Valerio De Leonoardis, Cosimo Donatelli, Paola Esposito, Piero Porcelli.

Attività di accompagnamento allo studio per i piccoli isolani
Giovedì 19 febbraio, presso il Cantiere Maggese (laboratorio urbano patrocinato da Regione Puglia e Comune di Taranto), nella struttura su due livelli in via Cava, nel cuore del centro storico, a partire dalle ore 17.30 ritorna la consueta attività di accompagnamento allo studio per i piccoli isolani, a cura dei volontari della Cooperativa Carisma (gestore del Cantiere Maggese) e dell’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus – Arcigay Taranto, che ogni giorno dal lunedì al venerdì coadiuvano gli studenti nello svolgimento dei compiti e nell’educazione alla lettura e alla ricerca.
Ranocchie al ciclo “FaVoliamo”


Nellambito della sesta edizione della rassegna di arti sceniche, visive e letterarie Alla Mensa dei Sogni, giovedì 19 febbraiopresso il Cantiere Maggese, laboratorio urbano patrocinato da Regione Puglia e Comune di Taranto, nella struttura su due livelli che si erge su Via Cava, nel cuore del centro storico, alle ore 19.00 torna il percorso di lettura, scrittura e drammatizzazione per bambini“FaVoliamo”.
Dopo i saluti di Isabella Convertino, vicepresidente della Cooperativa Carisma, gestore del Laboratorio Urbano Cantiere Maggese, Luigi Pignatelli e i piccoli isolani proporranno il reading teatralizzato de «La ranocchia che non sapeva di essere cotta», di Olivier Clerc, scrittore e filosofo, che in questo suo breve racconto, attraverso la metafora, mette in evidenza le funeste conseguenze della non coscienza del cambiamento, che infetta la nostra salute, le nostre relazioni, l’evoluzione sociale e l’ambiente.
Il laboratorio creativo gratuito “FaVoliamo”, promosso dall’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus – Arcigay Taranto e tenuto dal poeta, attore e formatore Luigi Pignatelli, debuttò nel dicembre del 2013 presso la libreria Gilgamesh, all’interno della quale torna periodicamente, e prevede una serie di happening, un saggio finale e la pubblicazione di una silloge di poesie, pagine di diario, opere grafiche, attraverso le quali i bambini raccontano il proprio rapporto con la città in cui vivono. Per info, contattare il +39 388 874 6670.

"CARNEVALE DI MASSAFRA" ECCO LA CLASSIFICA FINALE

 Il Carro Allegorico vincitore della 62^ edizione del Carnevale di Massafra è "STOP ALLA CRISI... RICOSTRUIAMO UN'ITALIA MIGLIORE" dell'Associazione "Secondi a nessuno" di Francesco Luccarelli, Antonio Codardo e Giuseppe Chiefa, che vincono per la quarta volta consecutiva.
Il vincitore per la categoria dei Gruppi Allegorici e Mascherati è "CON LA TESTA TRA LE NUVOLE, IN COMPAGNIA DEI MIGNONS" di Michele FUGGIANO e Angelo GROGNARDO, che vincono per la seconda volta consecutiva.
La giuria di ieri sera (2^ sfilata) era composta da: Presidente di Giuria Lucia Serio (Avvocato), Giovanni Carpignano (scultore), Emiliano Liuzzi (Avvocato), Faidiga Guerrin (Architetto), Rosario Belmonte (Architetto). Mentre quella di domenica 15 Febbraio (1^ sfilata) era composta da: Presidente di Giuria Oriana Costantini (maestro di cartapesta), Francesco Bax (ballerino di Amici), Daniele Biffino (Architetto), Vincenzo Maraglino (esperto di arti visive), Walter Baldacconi (Direttore di Studio 100 TV).
La somma dei punti delle due sfilate ha decretato il vincitore dei Carri Allegorici, invece la sola votazione della 1^ sfilata ha decretato il vincitore dei Gruppi Allegorici e Mascherati.
Entrambe le sfilate sono state presentate da Nicla Pastore e Antonio Mappa.

1° STOP ALLA CRISI... RICOSTRUIAMO UN'ITALIA MIGLIORE dell'Associazione Carnevalesca "SECONDI A NESSUNO" di Francesco LUCCARELLI, con Antonio CODARDO, Giuseppe CHIEFA


CRISI? ... GOODBYE MALINCONIA
di Pietro PARISI, con Carmine BRUNO, Francesco ARNESE, Vincenzo DONVITO, Fabrizio D'ERRICO, Enzo DI PIERRO, Francesco LEPORE, Ass. PRESSIS CHARTA
PATTO CON IL DIAVOLO
di Antonio LAPENNA, con Roberto ORLANDO, F.lli Fanelli, Alessandro ROTA, Luigi CONFORTI, Giuseppe LAPENNA
IL PAESE DEI BALOCCHI
dell'Associazione Culturale "TEKNO-ART" di Giovanni BOCCONI, con Gianpiero e Antonio BOCCONI, Alessandro TINELLI, Ginfranco MASTROLEO, Danilo LEPORE, Pasquale CIAURRO, Massimiliano ACQUARO

MA CHE FREDDO FA!!!
dell'Associazione "ASSI DA COPPE E DENARI" di Salvatore GIANNOTTA
ABRACADABRA... L'ITALIA NON C'È
di Rocco Antonio SEMERARO, con Antonio FESTA
GLI INDIFFERENZIATI
dell'Associazione Culturale L.A.S. di Luigi ZACCARIA con Angelo e Salvatore ZACCARIA e Ruben PIZZARELLI
I NUOVI MOSTRI
di Adriano ANCONA
ORCHESTRA MERKEL DEL MUTUO SOCCORSO
di Don Michele BIANCO, con Michele FEDELE, Egidio LAMOSCIA, Vito MESSI
10°
DA PADRONE D'APPARTAMENTO A CASA D'AFFITTO
dell'Associazione "CRAZY EVENTS" di Martino DI GIORGIO e figli

"L'AMANTE DEL GOVERNATORE" NEL PROSSIMO WEEK - END AL TEATRO TUROLDO


Nella piccola pensione di "Liddley House", arrivano, per trascorrere le vacanze estive, diversi ospiti: un governatore in cerca di intimità, sua moglie Emily, i giovani sposini Peter e Margot Gamble e la famosa scrittrice di gialli Jessica Splasher. La presenza di Jessica, però, preoccupa non poco gli inservienti e la proprietaria, a causa della fama che l'accompagna: ovunque Jessica vada, muore sempre qualcuno. In effetti, il modesto hotel di provincia diventa la scena di un crimine. Chi sarà il colpevole dell'inevitabile omicidio? E chi lo scoprirà? La trama si snoda tra colpi di scena e finale a sorpresa.

mercoledì 18 febbraio 2015

"TARANTO - BRINDISI 2-1" LA FOTOGALLERY DI FRANCO CAPRIGLIONE

CLICCA SULLA FOTO SOTTO ED ACCEDI

http://www.youreporter.it/gallerie/TARANTO_-_BRINDISI_2-1_La_Fotogallery_di_Franco_Capriglione/#1

martedì 17 febbraio 2015

"TG TUROLDO" 19° PUNTATA

Il TG Turoldo si tinge di giallo.
Dopo un'avventura poco piacevole accaduta ai nostri amici, ce la raccontano in questa puntata, chiedendo ai nostri spettatori di risolvere il caso.
In palio sconti per il prossimo spettacolo e biglietti gratuiti.
Per partecipare, collegati alla Pagina Facebook AMICI DEL TUROLDO e risolvi il caso.
COMMENTA SOTTO IL VIDEO POSTATO NELLA PAGINA UFFICIALE FACEBOOK  DEL TEATRO "AMICI DEL TUROLDO"  CLICCANDO QUI

FIDO GUIDO. LA VOCE DI UNA CITTA'

Si chiama Guido De Vincentis, ma è conosciuto al grande pubblico come Fido Guido. Musicista, cantante, singJay raggae tarantino, dopo aver suonato con diverse band dà vita alla sua etichetta, la “zuingo communinication” e produce dal 2005 ad oggi sette album collaborando con la conterranea Mama Marjas. Uno dei suoi maggiori successi è “Terra di Conquista” che lo vede protagonista, tra l’altro, in date importanti come Parigi, Koln, Londra. Ha partecipato diverse volte al Sunsplash sia in Italia che in Spagna. Il suo nuovo lavoro si chiama “cangiane le timbe” cooprodotto con la label indipendente tarantina Rebel Vibes Prod..


Fido Guido vogliamo conoscere il tuo mondo musicale. Ripercorriamo le fasi fondamentali della tua vita da cantante, musicista e produttore.

Occorre tornare indietro al lontano 1986 quando, non ancora compiuti i dieci anni, ho incominciato a suonare il clarinetto tramite il corso serale che si teneva nella mia scuola. Ho così studiato solfeggio fino ai 12 anni quindi, avendo cominciato a conoscere vari musicisti, mi sono avvicinato alla batteria. Un amico di 18 anni si rese disponibile per introdurmi nel mondo musicale ed essendo egli all'epoca già un apprezzato batterista (suonava con Lucio Dalla come turnista) non gli fu difficile farmi prendere a cuore questo strumento per me tutt'ora importante. E’ appunto suonando la batteria che nel 1989 cominciai a collaborare con alcune band punk della città. Su tutte voglio ricordare la band "bandiera" dell' HardCore jonico, gli S.F.C., band messa su insieme a mio fratello Enrico, nel '91, e che ci ha portato nei tanti anni in cui ne sono stato il batterista/corista su molti palchi d'Italia e d'Europa. Dopo la pubblicazione di tre demo tape tra il '91 e il '94, un 45 giri nel '95 e il 33 giri d'esordio nel 1996, la band ha poi prodotto altri 4 lavori. Io sono stato parte attiva sino al 2003 quando poi ho cominciato a scrivere, comporre e produrre per la mia Zuingo Communication, album e canzoni in dialetto nella mia carriera solista. Nel 2004 esce il mio primo album "Padrun ‘e sotte" seguito da "Terra di conquista" '06, "Sulla strada"09, "Realtà e cultura" 2012, "Bunch of riddims" 2012, "Screams from iron city" 2013 e "Càngiane le timbe" uscito nel dicembre scorso. Da nominare anche "One world one love one struggle" uscito per l'etichetta modenese "Bizzarri records".

In che genere di musica ti senti a tuo agio?

Io amo mischiare il mio stile vocale con tutti i generi "suonati" sia ska, punk, reggae, jazz o musica popolare, mediterranea. Non ho limiti o barriere in questo senso, prediligo la musica con gli strumenti veri e credo che anche la mia voce "scaldi" molto di più con arrangiamenti "suonati" ma anche il digitale non mi dispiace. Ecco perché, comunque, ho scelto il reggae, genere che amo sia in acustico che in digitale e che, nei suoi temi di fondo, nasce dalla rivendicazione dei diritti. Anche questa è una costante del mio modo di pensare, di scrivere e concepire la musica. Infatti, se posso dirla tutta apertamente, benché io ami quasi tutta la musica, il reggae mi sembra il genere che dà miglior spazio al mio modo di esprimere contenuti e melodie.

Il tuo stile è cantare in dialetto tarantino, per te una vera "medicina", perché?

Perché arrivo a scrivere musica dopo tanti anni di lotte con i vari collettivi che dalla fine degli anni ‘80, per tutti gli anni 90 e gran parte del primo decennio del nuovo millennio, attraverso volantini e iniziative, cercavano di far aprire gli occhi ad una città dominata da interessi fortissimi, come l’acciaio. Interessi che poi abbiamo visto negli anni letteralmente soffocare tutte le ambizioni che la nostra città e il nostro territorio avrebbe potuto sviluppare. Indubbiamente la mia musica è stata un ottimo modo per "comunicare" e scuotere le coscienze dei miei concittadini, modificando, almeno in parte, gli interessi dei giovani e dirottandoli su problemi comuni, di cui tutti siamo responsabili o in cui, comunque, siamo coinvolti. Alludo ad ambiente e lavoro, per esempio. Mi è sembrato potesse essere una medicina capace di risvegliare dal torpore i più giovani mettendoli in condizione di adoperarsi per il proprio territorio e per il proprio futuro, diventandone parte attiva e protagonista.

La vita a Taranto per un ragazzo che vuole suonare, cantare, ballare, com'è e come dovrebbe essere secondo te?


Credo che Taranto viva un momento difficile, sotto tanti aspetti, e quindi anche dal punto di vista della creatività. Mancano strutture, spazi, e le istituzioni non offrono nulla affinché i ragazzi si sentano invogliati o spinti a credere nel proprio talento, per cui si vive (e parlo sulla base di esperienze personali) in una condizione di totale isolamento. In passato Taranto ha sempre avuto tantissimi talenti. Ancora oggi questa città partorisce talenti enormi nella musica come nell’arte in genere, anzi devo dire che negli ultimi anni si sta cercando di mettere in piedi delle cose anche qui. In questo sento di poter essere portato come esempio in quanto, nonostante abbia girato per un decennio in Italia in lungo e in largo e nonostante abbia lavorato con molti produttori esteri, la mia "base" è sempre rimasta qui e la mia vita pure. L 'aver messo su uno studio per anni al quartiere Paolo VI mi ha anche permesso di accrescere il mio rapporto diretto con la città, rendendomi utile e cercando di passare contenuti e passione a tanti ragazzi che avevano voglia di avviarsi su questa strada. Per molti è diventata la loro vita, una vita che avrebbe potuto risolversi nell’attesa della manna dal cielo, sotto qualche palazzo di periferia dove non accade mai nulla e nessuno si preoccupa per te. Tornando alla domanda, credo che uno che fa arte a Taranto debba fare esattamente quello che farebbe se stesse in un 'altra città. Deve credere in quello che fa e possibilmente deve farlo in mezzo agli altri, affinché il rapporto sia sempre di "condivisione" e mai di "competizione".

"Terra di conquista" è un tuo successo anche nei panni di produttore, di cosa si tratta?

Quello è il mio secondo album, tra l'altro, come giustamente dici, ho curato in quel lavoro il 90% delle musiche e degli arrangiamenti. In quell’album cerco di arrivare al cuore delle questioni che rendono la mia città da sempre una "terra di conquista" a causa di egoistici interessi industriali e imprenditoriali, Ci hanno abituato a vivere in una realtà dove vedere enormi ciminiere che sputano veleno è normale, mentre piantare alberi è una cosa del tutto inusuale, cosi come l’abitudine ad una cultura del rispetto ambientale. Per cui, se in un quartiere popolare pianti degli alberi, i ragazzini molto probabilmente li distruggeranno. E intanto si continua a vivere senza discutere e con tanta rassegnazione, come se fosse normale, sotto le ciminiere e sotto i fumi velenosi che ancora oggi, mentre parliamo, non cessano di avvelenarci. Terra di conquista apre gli occhi alla gente, entra nelle case e mette a confronto le generazioni, i padri e i figli e ci aiuta a renderci conto che è in mano a noi e solo a noi la responsabilità di un'eventuale svolta, perché da sempre gli enti e le istituzioni si sono mostrati corrotti e "comprabili" anziché devoti a quel senso di responsabilità che vuole sia garantita quantomeno aria pulita da respirare

La musica è anche voglia di riscatto: tu cosa ti senti di gridare al mondo intero?
Ci vorrebbe più giustizia sociale, invece i poveri diventano sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi. Ci sono nazioni di serie A e nazioni di serie B e così è per le città e addirittura per i quartieri. E’ un mondo iniquo, dove assisti a scene di bimbi che non hanno acqua e altri che ne sprecano troppa, credo che così non avremo molto tempo a disposizione. Prima che saltino quegli equilibri già molto precari occorre che i "padroni del mondo", oltre a rinchiudersi per decidere le sorti del mondo come fanno con i loro g8, g9, g10 eccetera, comincino ad adottare politiche eque e giuste, nel rispetto delle differenze e di tutti.

Quando non fai musica, come impegni il tuo tempo libero?

Dedico del tempo a mia madre e a mia figlia, poi al disegno. Considera, inoltre, che non ho mai avuto un manager e quindi fare musica per me non è solo comporre o cantare sul palco. L' autoproduzione comporta anche un serio impegno nel prendere contatti diretti con la gente e quindi organizzare le proprie date, il proprio lavoro, la stessa grafica dei dischi (che vuole parecchio impegno nel tempo) o la composizione delle musiche dei brani. Sono tutte fasi che necessitano di tempo, specialmente quella del tenere in piedi rapporti che, negli anni, aumentano e che diventano oggettivamente lo strumento attraverso il quale riesco a diffondere la mia musica. Questa è la fase più importante di tutte, la diffusione della musica, la sua distribuzione, visto che, come saprai, non uso circuiti cosìddetti "mainstream" ma che, pure qui, tutto viaggia su un binario molto particolare, cioè quello del "supporto" vero che viene dalla gente, mentre oggi lo "star system" prevede che si paghino le radio per far suonare questo o quel determinato artista. Bene, stare fuori da quei circuiti e girare lo stesso, comporta un grosso impegno in termini personali nel sostenere questa o quella causa, anche per ricambiare quel supporto che dalla gente sempre mi viene dato.

I tuoi maggiori successi.

Senz'altro Terra di Conquista, A me, comunque, piacciono tutti i miei dischi, ma lascio che sia la gente a decidere cosa piace di più o di meno. Una cosa è certa non suono mai quello che potrebbe piacere alla gente. Io suono sempre quello che piace a me, poi cerco di portare su quella linea coloro che mi ascoltano alla fine decidono e credo lo facciano bene, davvero non saprei.

L'ultimo lavoro è sempre in dialetto tarantino: "cangiane le timbe". Parliamone.

E’ un album che arriva dopo 10 anni di attività in questa mia carriera solista. Ha i suoni freschi che ricordano un po’ gli anni ‘80 con il suono del rullante e del basso, ma soprattutto è un album che ho concepito insieme a Rootikal (Alessio Ruta), esponente della giovane label tarantina RebelVibesProductions. La collaborazione ha dato vita ad un album potente, ballabile, che scorre con piacere e che non smette di offrire alle orecchie di chi ascolta sempre spunti nuovi di riflessione su quella che è la realtà che ci circonda. Osservata con i nostri occhi, di uomini di questi tempi, così precari e incerti, è un album ricco, che consiglio vivamente a tutti di acquistare, se si ama il reggae tradizionale soprattutto.

Un sogno nel cassetto.

Completare presto il mio secondo album in inglese e riuscire a suonare all'estero in modo da poter rappresentare la mia città nel mondo, senza limiti di linguaggio, di stile, di musica. Suonare, viaggiando sempre in modo da apprendere sempre e conoscere ancora di più, arricchirmi come persona, migliorare, attraverso le esperienze e grazie alla musica, dalla quale sempre si prende e alla quale sempre si dà.
Massimiliano Raso

venerdì 13 febbraio 2015

“CHANSONS BOLERO” LA COMPAGNIA DEL BALLETTO DI MILANO ALL'ORFEO



Mercoledì 18 febbraio, nell'ambito della Stagione Artistica, in corso di svolgimento al Teatro Orfeo, giunta alla XXIII edizione e diretta da Renato Forte, sarà di scena la Compagnia "Il Balletto di Milano", con la direzione artistica di Carlo Pesta in "Chansons Bolero" coreografia di Adriana Mortelliti, musiche di Ravel, Aznavour, Brel, Montand, Piaf. Lighting designer Lorenzo Pagella.
Inizio spettacolo ore 21,00. Ingresso pubblico ore 20,30.
Costo del biglietto platea e 1° galleria € 30,00; 2° galleria e platea laterale € 23,00; 3° galleria € 20,00. Per le scuole di danza e gli over 65 costo del biglietto ridotto platea e 1° galleria € 20,00; 2° galleria e platea laterale € 16,00; 3° galleria € 14,00.
Info e prenotazioni al Box Office via Nitti 106, telefono 099.4540763.
Lo spettacolo, serata di gala, è fuori abbonamento. Si tratta di una serata dedicata alla musica e alla canzone francese in un ritmo tutto in crescendo. La prima parte è dedicata ai famosi chansonnier, cui è legato il fenomeno più grosso e culturalmente più accreditato della canzone europea. Come non ricordare Edith Piaf, Yves Montand o Jacques Brel  e colui che ancora oggi è considerato il mito della canzone francese, Charles Aznavour? Un lavoro che racconta di storie di tutti i giorni e parla di emozioni.
L’ottimo lavoro di Adriana Mortelliti “Chanson”, coreografa e costumista, è nato nel 2012 e

da sempre ha riscosso notevoli ed entusiasti successi in tutti i teatri italiani. La scelta stilistica è di quelle che conquistano immediatamente il pubblico, anche quello più esigente, perché unisce l’indiscussa qualità dei solisti e del corpo di danza del “Balletto di Milano” diretto dal maestro Carlo Pesta, alle più celebri e belle canzoni d’amore francesi di tutti i tempi. Lo spettacolo, privo di una trama, trova terreno fertile nell’ingegno della Mortelliti, che costruisce un puzzle di quadri coreografici indipendenti lasciando come unico filo d’unione le voci e le melodie delle canzoni e donando totale libertà alla fantasia attraverso un viaggio nei sentimenti. Le danze parlano d’amore e di amicizia ma anche di indifferenza, una sorta di spartito sulle passioni universali, il tutto attraversato da una coreografia dalle belle linee pulite, armoniose e in totale fluidità con un’atmosfera gioiosa e giocosa, che tocca le corde dell’emotività.
Nella seconda parte troviamo “Il Bolero”, nella versione originale il balletto è ambientato in una taverna spagnola, dove si esibisce una gitana ballando su un tavolo. Attorno a lei gli avventori del locale, che, provocati dalla sensualità della ballerina, danzano con lei, in crescente eccitazione, fino ad essere travolti dall’ebbrezza della contesa. Una danza popolare spagnola fra le più affascinanti. Ravel compose il Bolero per Ida Rubinstein nel 1928 e tutto si gioca sulla caratteristica ripetitività della partitura, con progressive entrate degli strumenti sino al finale dall’inatteso crescendo. Un brano musicale che ha stimolato in più di 60 anni la fantasia e la creatività di molti coreografi; e nella versione del Balletto di Milano, i movimenti sono vigorosi, non privi di un senso di fragilità e risvolti ironici, sgranando così gli accadimenti della vita, prima che si inneschi una grande danza collettiva sul ritmo ossessivo del Bolero, metafora di forza vitale, seduzione, fascino e morte. L’ensemble del Balletto di Milano ancora una volta ha regalato emozioni dimostrando di essere un corpo di ballo rigoroso, pulito, preciso e musicale. Due balletti “Chanson e Bolero” ottimamente eseguiti. Tutti i solisti ben calati nei loro ruoli con un bel portamento e con buone interpretazioni. Particolarmente luminosa e ricca di sfumature Giulia Paris, bel viso dal sorriso seducente con un portamento sinuoso ed espressivo. Una grande nota di merito al lavoro di squadra di tutti i componenti del Balletto di Milano, ricco di virtuosismi molto apprezzati.
Ambasciatore della danza italiana con i suoi straordinari spettacoli in tutto il mondo, il Balletto di Milano è considerato tra le realtà di maggior livello artistico. 
Sostenuto dal MIBACT (Ministero per i Beni e le Attività Culturali), con sede a Milano, in Italia collabora con tutti i più prestigiosi teatri, fondazioni liriche e festival dove ottiene sempre successi di pubblico e critica unanimi. Più di trent’anni di storia, dal 1998 è diretto da Carlo Pesta e nel corso degli anni della sua direzione, ha portato sulle scene nazionali ed internazionali importantissime produzioni. Compagnia versatile, vanta un ampio repertorio che spazia da grandi classici rivisitati, tra cui Romeo e Giulietta,Cenerentola, Schiaccianoci, a produzioni contemporanee come Soirée Ravel, Boléro, La vie en rose, Passione Mozart.
Fondato da Renata Bestetti e Aldo Masella ora Presidente onorario, vanta un nucleo stabile di danzatori accuratamente selezionati provenienti dalle migliori scuole e accademie, concretamente valorizzati dalle numerose opportunità. Nel corso della sua storia il BdM ha collaborato con grandi artisti e coreografi di fama internazionale tra cui Luciana Savignano, Carla Fracci, Oriella Dorella, Micha van Hoecke, Giuseppe Carbone, Raffaele Paganini, Denys Ganio, Ruben Celiberti, Grazia Galante, Giorgio Madia.
Ѐ stata la prima compagnia italiana ad esibirsi al Teatro Bolshoi di Mosca (1999) e nel 2011, anno della cultura italiana in Russia, è stata invitata dal Ministero della Cultura Russo a Mosca per la stagione di danza del Teatro della Gioventù – RAMT. Acclamato anche sui prestigiosi palcoscenici d’Inghilterra, Irlanda, Svizzera, Spagna e Germania, il BdM continua ad essere una delle compagnie italiane più richieste anche all’estero.
Importante anche la collaborazione alle produzioni liriche di festival internazionali.
Nel 2013 ha inaugurato la propria nuova sede, il Teatro di Milano, struttura teatrale interamente dedicata alla danza. Nel 2014 ha ricevuto il Premio MAB per la produzione di danza.
La stagione 2014/15 è caratterizzata dal debutto del nuovo balletto Carmen nonché l'anteprima di Anna Karenina, titolo che aprirà la stagione 15/16, creato in esclusiva per il BdM dal coreografo estone Teet Kask. Il Bdm è atteso nuovamente in Svizzera (Ginevra, Losanna e Lugano), Francia (Marsiglia), Russia e Spagna, ed é stato invitato per la prima volta in Estonia dove sarà presente in un doppio appuntamento “Festival di danza” a Johvi (maggio) e “Festival lirico” sull'isola di Saaremaa (luglio). Debutto per la compagnia anche in Marocco, Rabat, dove parteciperà all'opera Carmen e rappresenterà il suo balletto W Verdi. Tra gli importanti impegni produttivi anche un nuovo ed esclusivo “Lago dei Cigni”, atteso per il 2016, affidato al giovane coreografo russo Kirill Radev.

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