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giovedì 27 giugno 2013

"NAVIBOT" IL GUARDIANO DI CASA CHE SI PRENDE CURA DEI TUOI AMBIENTI


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mercoledì 26 giugno 2013

LA CEMENTIR VERSO IL DECLASSAMENTO. "CAUSA ILVA"

“Dall’ipotesi di rilancio alla perdita di occupazione per circa la metà dei dipendenti Cementir. E’ una carneficina senza fine che come sindacato non resteremo fermi a guardare”. E’ quanto dichiara il segretario della FILLEA-Cgil di Taranto, Antonio Stasi, dopo l’annuncio da parte della famiglia Catagirone di “declassare” l’impianto di tarantino a partire dal 1° gennaio 2014 da centro complesso a mero centro di macinazione. “Le 104 unità lavorative del cementificio tarantino, a partire da oggi hanno dichiarato 8 ore di sciopero - commenta ancora Stasi – perché, mentre fino a pochi mesi fa si parlava, nell’ambito del progetto ‘Nuova Taranto’, di investimenti per circa 200milioni di euro per il rifacimento totale dell’impianto, oggi si paventa la possibilità di licenziare il 50% dell’attuale forza-lavoro”.
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E’ un gioco al massacro quello posto in essere dall’azienda: che fine hanno fatto i propositi della proprietà di rilanciare l’impianto? “Sarà importante in questo scenario – conclude Stasi -  conoscere le intenzioni dell’Ilva che, con il cementificio, ha un legame strettissimo per via della fornitura di loppa d’altoforno”.

MASSIMO FERRARESE. "FARE DI TARANTO E BRINDISI DUE NO TAX AREA"

"Brindisi e Taranto sono le uniche città in Italia che sono state squarciate e sfregiate dall'industria di Stato. La creazione di unaNo Tax Area è un modo per risarcire le popolazioni locali e rilanciare l'economia". Massimo Ferrarese,presidente di Noi Centro, con una intervista adAffaritaliani.it chiede al premier Letta di istituire due "aree di non tassazione come Ugo Cappellacci sta cercando di fare in Sardegna che, secondo lui, è penalizzata dalla sua condizione di insularità". Poi esprime la sua delusione per l'indifferenza di Vendola: "Non ha dato seguito alla nostra richiesta, non ha fatto nulla, non hanemmeno inoltrato il piano al governo centrale e all'Unione europea".

Massimo Ferrarese, lei ha proposto di trasformare le aree di Brindisi e Taranto in due 'No Tax Area'. Come le è venuta questa idea?
"Brindisi e Taranto sono state le uniche due città in Italia che sono state squarciate e sfregiate dall'industria di Stato. A Taranto c'è l'Ilva, il più grosso polo siderurgico d'Europa, nonché una grossa raffineria. A Brindisi invece c'è il polo petrolchimico della Montedison e tre centrali elettriche, dell'Enel e dell'Edison, due a carbone e una gas. Industrie che sono state costruite per dare posti di lavoro e che invece ora non solo non offrono lavoro, ma hanno lasciato anche uno squarcio ambientale irreparabile".

Le due 'No Tax Area' quindi sarebbero una forma di risarcimento per l'eredità avvelenata che è stata lasciata sulle spalla dei tarantini e dei brindisini?
"Esatto. In queste aree, benedette da una natura meravigliosa, non abbiamo potuto fare investimenti in infrastrutture turistiche. Non solo, ci troviamo con un territorio inquinato dove non si possono neppure costruire nuove fabbriche, almeno che gli imprenditori non vogliano accollarsi bonifiche onerosissime. Abbiamo perso il turismo, l'industria e la salute".
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In quale modo la creazione di queste due aree dovrebbe risollevare la situazione?
"Sappiamo che lo Stato non ha i soldi per risarcire le popolazioni di quei territori. Allora da imprenditore chiedo allo Stato di metterci nelle condizioni di attrarre investimenti utilizzando le aree a ridosso dei due porti".

Che cosa comporta la creazione di una 'No Tax Area'?
"Vuol dire che le aziende che si insediano in queste zone pagheranno il gasolio la metà, perché non dovranno versare le accise. Il gas costerà meno, come l'energia in generale. Inoltre chiediamo un blocco dei  contributi ai lavoratori per 15 anni. Qualcosa lo Stato ci perderà, ma è ben poca cosa rispetto ai benefici di un area che è stata martoriata per anni".

Lei ha lanciato un appello a Vendola perché porti a Roma questa proposta. Si sta muovendo qualcosa?
"Vendola non ha fatto nulla, non ha nemmeno inoltrato la richiesta al governo centrale e all'Unione europea. Cappellacci, presidente della regione Sardegna, sta invece portando avanti con forza la battaglia per trasformare la sua Regione in una 'No Tax Area'. La sua motivazione è che la Sardegna è penalizzata dalla sua condizione di insularità. E noi, che siamo stati martoriati dallo Stato, perché non dovremmo chiederla?"

Perché secondo lei Vendola non si è mosso?
"Non lo so, ma spero che agisca presto con forza".
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L'EURODEPUTATO PD BALDASSARRE CONTRO LA TV OLANDESE. UN ALTRA VERGOGNA ITALIANA

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martedì 25 giugno 2013

"L'ISOLA CHE VIVIAMO" MERCOLEDI 26 GIUGNO NEL BORGO ANTICO DI TARANTO

Mercoledì 26 Giugno, la PIAZZETTA SAN FRANCESCO, di fronte l’Università nel Borgo Antico di Taranto, verrà animata da attori e artisti visivi. In collaborazione con PIANETA ARTE, bottega d’arte sita in Piazza San Francesco #15, ideata e curata da ALBA RESTIVO e FRANCO LUPOLI, l’Associazione Culturale HERMES ACADEMY Onlus propone, a partire dalle ore 20.30, l’appuntamento culturale “L’Isola che Viviamo”, un viaggio tra storia e letteratura, teatro, tradizioni e leggende della nostra amata città. L’ingresso è libero.
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TARANTO E' PRESENTE NELLA NUOVA 5 EURO

La manifattura è di un italiano Campano, il vaso da cui è stata tratta l'immagine olografica della dea greca Europa è stato prodotto a Taranto, nella Magna Grecia del 360 circa avanti Cristo, ripresa nella nuova banconota da cinque euro presentata e poi firmata ieri dal presidente della Banca centrale europea Mario Draghi nella cerimonia inaugurale avvenuta nel museo Archeologico di Francoforte. 
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Il Consiglio direttivo l'ha scelta all'unanimità per l'eterogeneità della storia dell'immagine - prodotta a Taranto, nella Magna Grecia, carica di tradizione delle origini europee e arrivata al Louvre di Parigi a metà del 18esimo secolo attraverso l'acquisto da parte della collezione Durand, e fa ora parte della collezione di vasi antichi assemblata dall'italiano Campano. L'immagine di Europa ha oltre duemila anni di storia, la stessa della città di Taranto.

lunedì 24 giugno 2013

IL TOMBINO SCOPERTO DI PIAZZA CARMINE

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CAGLIARI. ARRESTATO PER PEDOFILIA VICEPRESIDE; IN CHAT SI SPACCIAVA PER UNA RAGAZZINA

Sono 119 mila i files, video e fotografie, di ottima qualità trovate nei due computer sequestrati a Alessandro Dettin, il vice preside del liceo Motzo di Quartu, nell'hinterland di Cagliari, finito agli arresti domiciliari per detenzione di ingente quantità di materiale pedopornografico. Proprio per il numero consistente di filmati è scattato il provvedimento restrittivo. I due computer sono stati sequestrati alcuni mesi fa dalla sua abitazione. Ispezionati anche gli uffici in cui lavorava a scuola dove non hanno trovato nulla. 

Le indagini dalla Polizia postale sono iniziate sei mesi fa quando è arrivata la denuncia di un giovane che aveva conosciuto il vicepreside su Internet, o più precisamente aveva «parlato» con «Alexa» lo pseudonimo che il professore di italiano e storia, utilizzava in una chat. Si sarebbe presentato come una ragazzina iniziando a scambiare immagini di ragazze minorenni nude. Dopo i primi scambi e le prime «chiacchierate» via chat, il giovane si sarebbe insospettito, rivolgendosi alla polizia postale. 
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Gli specialisti, dopo aver effettuato una serie di accertamenti, sono riusciti a individuare la vera identità di «Alexa» ed è scattata la perquisizione a casa del professore. Dentro i due computer gli agenti della Postale hanno trovato i files con foto di bambini anche piccolissimi (ci sono anche bimbi di un solo anno) che subiscono abusi sessuali. Filmati e foto amatoriali recuperati in rete, scaricati su computer e archiviati. 

Tra i filmati anche alcune riprese fatte in alcuni istituti scolastici della penisola (in un caso dall'accento delle persone sembrerebbe una scuola Campana), su cui adesso stanno lavorando i poliziotti per accertarne la provenienza.

"OPERAZIONE DUOMO" 39 ARRESTI A TARANTO. IL VIDEO DELLA GUARDIA DI FINANZA

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Taranto - Operazione Duomo, 39 arresti per... di Pupia

CEMENTIR. ORE DIFFICILI PER IL CEMENTIFICIO TARANTINO

La crisi avanza e colpisce tutti, specialmente in Puglia dove i fattori locali contribuiscono ad esasperare il clima. Ora i sindacati dell’edilizia contestano la chiusura della Cementir da Taranto. “Dopo la decisione dell’azienda di rinunciare all’ammodernamento dello stabilimento di Taranto, in quanto condizionata sia dal crollo del mercato del cemento, sia dalle incertezze dell’Ilva – che deve fornire la loppa, un sottoprodotto della ghisa, necessario alla produzione del cemento stesso – e’ scattato uno sciopero nei tre turni. Sono in tutto 108 i lavoratori impiegati dalla Cementir a Taranto”.
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Vito Lincesso, segretario della federazione edili della Cisl, dichiara: “ancora una volta il sindacato delle costruzioni e’ in prima linea per scongiurare scenari di desertificazione industriale che renderebbero Taranto piu’ povera, la situazione occupazionale piu’ critica ed ancor piu’ penalizzata la sua storica vocazione produttiva che e’ anche industriale. Come Filca Cisl stigmatizziamo l’atteggiamento discutibile del management aziendale di volersi sottrarre al confronto concertativo a tutto campo coinvolgendo anche le istituzioni a tutti i livelli, puntando alla riconferma dell’orientamento piu’ volte manifestato di voler procedere al revamping dello stabilimento di Taranto”. -

 See more at: http://www.puglia24news.it/la-crisi-colpisce-la-cementir-di-taranto-cisl-vogliamo-un-confronto-83181/#sthash.sPvPeFUE.dpuf

"CANTANTI ALLA SANTA RITA" TOBIA

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IL "PALIO DEL MEDITERRANEO" PER RILANCIARE TARANTO

Quattro giornate per mostrare a turisti e visitatori il millenario rapporto tra Taranto e il suo mare. Con la prima edizione del «Palio del Mediterraneo» e della prima «Festa del Mare», eventi affiancati alla seconda manche del «Palio di Taranto», storica regata di barca a remi in rappresentanza dei rioni della città, Comune di Taranto e Regione Puglia, insieme a «Puglia Promozione», provano a scommettere sulla risorsa forse più preziosa del capoluogo che si accompagna ad elevate aspettative legate ai diversi settori del turismo, dell’economia sostenibile, nonchè all’occupazione, al recupero e alla valorizzazione dei beni culturali e artistici.
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Novità di rilievo la «Festa del Mare» al via venerdì 28 giugno che avrà come indiscussa «regina» la cozza tarantina, una delle produzioni più pregiate del territorio. In questo periodo, grazie al severo controllo sulla salubrità e sulla qualità del prodotto, la cozza tarantina sembra aver recuperato la stima che merita sul mercato. Merito anche di una capillare campagna di informazione e sponsorizzazione alla quale ha dato un notevole contributo «Puglia Promozione». Basti pensare che sono stati affissi 56 manifesti 6 metri per 3 che promuovono l’evento della «Festa del Mare» e del «Palio del Mediterraneo» dei prossimi 28, 29 e 30 giugno. Proprio venerdì 28, dalle 12 alle 13, ci sarà una diretta radiofonica nazionale sulle frequenze di «Radio Capital» per spiegare a tutti gli ascoltatori cosa sarà possibile vedere e fare a Taranto in queste giornate. La «Festa del Mare» sarà ufficialmente inaugurata alle 18, alla Discesa Vasto, con la presentazione e l’apertura degli stand espositivi. Alle 18 partiranno i tour alla riscoperta delle radici tra terra e mare, ovvero visite guidate gratuite organizzate da «Articolo 9» a cura dell’esperto Morris Franchini. Dalle 18 in poi sarà visitabile la personale del fotografo Peppe Carucci «Taranto dal mare al mare» nella sede di «Officine Taranto» in via Duomo 170. Tra esibizioni di pizzica e taranta e tavole rotonde sulle culture del mare, la giornata si concluderà con la sagra enogastronomica del mare a partire dalle 21.

LA CONDANNA DI SILVIO BERLUSCONI

La lettura del verdetto di primo grado sul processo Ruby.
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domenica 23 giugno 2013

"CANTANTI ALLA SANTA RITA" FABIANA


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ELENA GENTILE. "IL TRASPORTO PER I MALATI ONCOLOGICI SARA' GRATUITO PER TUTTO L'ANNO"

"I pazienti oncologici della provincia di Taranto potranno usufruire gratuitamente del trasporto da casa ai presidi ospedalieri e viceversa fino alla fine dell’anno in corso". Lo rende noto in una nota l’assessore alle Politiche della salute della Regione Puglia, Elena Gentile.

"Nella legge di bilancio approvata nel dicembre 2012, su proposta dei consiglieri di maggioranza eletti in provincia di Taranto, – ricorda Gentile – furono individuate le risorse necessarie per la conclusione del progetto di piano che aveva consentito ad alcune centinaia di pazienti residenti nella città capoluogo e in provincia di utilizzare un servizio di grande rilevanza appunto il trasporto, finalizzato ad alleviare il disagio fisico legato agli effetti collaterali delle terapie oncologiche".
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"La task force regionale – prosegue l’assessore – ha concluso positivamente l’istruttoria della vertenza che aveva causato una lunga sospensione del servizio: nel rispetto delle norme e delle procedure di evidenza pubblica la direzione generale dell’azienda sanitaria tarantina avvierà le procedure di selezione e di assunzione del personale tecnico e ausiliario socio sanitario ponendo attenzione ai profili professionali ed alle competenze maturate".

"Piena condivisione è stata espressa dalle forze sociali che hanno salutato positivamente la sottoscrizione del verbale di accordo. Esprimo – conclude Gentile – la mia soddisfazione per l'esito del tavolo. I pazienti potranno continuare ad utilizzare un servizio importante e, in un periodo di crisi potremo continuare a garantire per alcune decine di lavoratori una se pur precaria opportunità di lavoro".

TENTA DI RUBARE IL RAME MA RIMANE FOLGORATO

Un uomo di 42 anni e' rimasto folgorato ieri in tarda mattinata ma e' riuscito a sopravvivere durante un tentativo di furto di rame ai danni di una cabina elettrica che si trova nei pressi del varco 3 della raffineria Eni di Taranto, sulla strada statale 106. E' stato il personale di vigilanza dello stabilimento, che ha trovato l'uomo per terra, privo di sensi, ad allertare con una telefonata la sala operativa del 113. I poliziotti della Squadra Volante, giunti sul posto, hanno trovato l'uomo che presentava numerose ferite al viso ed ustioni alle braccia. Quindi il ferito e' stato trasportato dai sanitari del 118 al pronto soccorso dell'ospedale 'Santissima Annunziata'.
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Dalle indagini e' emerso che l'uomo, un tarantino con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, e' stato folgorato da una scossa elettrica, mentre all'interno della cabina stava smontando componenti in rame. Infatti, dall'analisi dei luoghi, gli agenti hanno accertato che il 42enne armato di numerosi utensili utili allo scasso, dopo aver smontato ed accatastato staffe ed altro materiale in rame, e' salito sulla parte superiore della cabina per smontare altri componenti.
Mentre era intento a svitare un grosso bullone, e' stato raggiunto da una notevole scarica elettrica che gli ha fatto perdere i sensi, provocando la inevitabile caduta nella parte sottostante. Dopo quanto accertato, il 42enne, ancora ricoverato nel reparto di neurochirurgia del nosocomio, con un trauma cranico commotivo ed ustioni superficiali di secondo grado agli arti superiori', e' stato deferito all'Autorita' giudiziaria per tentato furto.

NIKI VENDOLA PRESENTE AL GAY PRIDE DI PALERMO

Si è svolto a Palermo il gay Pride, una parata di carri e dei flash mob. Molti i politici in prima fila, a cominciare dal leader di Sel Nichi Vendola. Gli organizzatori hanno annunciato la presenza, tra gli altri, del presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta e del sindaco Leoluca Orlando.
La parata ha sfilato, tra carretti siciliani rivisitati e persino una Triumph Spitfire, dal Foro Umberto I fino ai Cantieri culturali della Zisa, che sono stati in questi dieci giorni il quartier generale del Pride.
In un altro spazio della citta’, il parco Ninni Cassara’, ‘ il ‘family day’, organizzato da un gruppo di associazioni cattoliche. Ma “non in una logica dello scontro”, ribadisce la Conferenza dei vescovi siciliani che avverte: “La giornata della famiglia non deve essere contro qualcuno. Basta fronti contrapposti”.
“La stagione dei diritti non puo’ attendere oltre”, afferma Vendola. “Il Family day dovrebbe abbracciare il Gay Pride perche’ stiamo difendendo la possibilita’ che i progetti d’amore vengano irrobustiti dall’esercizio dei diritti di cittadinanza”, ha aggiunto il leader di Sel, secondo il quale “il Family day dovrebbe sposare il Gay Pride”.
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Commentando la nutrita presenza di esponenti del centrosinistra al Pride di Palermo, Vendola ha aggiunto: “Bisogna essere conseguenti. Nelle piazze spesso siamo stati uniti. Se il centrosinistra si unisce anche in Parlamento l’Italia potra’ dotarsi di strumenti normativi nuovi che schiudano le porte all’esercizio pieno dei diritti”.
E un messaggio e’ stato inviato anche dal segretario del Pd Guglielmo Epifani: “Questo Parlamento deve assumersi la responsabilita’ di scelte chiare e forti”. Nel quartetto di madrine della manifestazione figurano, Maria Grazia Cucinotta, Eva Riccobono, Vladimir Luxuria e Barbara Tabita. “Palermo -ha detto Titti De Simone, presidente del coordinamento del Pride- ha dimostrato in questi giorni di essere una capitale europea, una capitale dei diriti”.

ALTRA FORTE SCOSSA DI TERREMOTO ALLE 17.00 IN TOSCANA

La situazione a Regnano, frazione di Casola in Lunigiana, il paesino che ha riportato i maggiori danni per effetto del sisma.
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sabato 22 giugno 2013

TARANTO FC. MOLINARI RESTA

DI: Matteo Schinaia

Per la prima volta dopo la sua riconferma ufficiale, parla il bomber argentino: "Segnare allo Iacovone non ha prezzo"
Hernan, oggi finalmente è stato il giorno della tua riconferma ufficiale. Cosa ti ha spinto a sposare di nuovo il progetto Taranto?

«Penso che quando uno sta bene con la testa puó diventare sempre piú forte e a Taranto ho trovato il posto giusto per esprimermi al meglio. Non avevo dubbi sulla mia scelta, la società ha fatto uno sforzo ed io non potevo dire di no, soprattutto perchè segnare allo Iacovone non ha prezzo!»

Sappiamo del tuo legame forte con mister Pettinicchio. Come hai reagito al suo allontanamento ?

«Sinceramente sono rimasto amareggiato per il mister, pensavo anch'io che rimanesse. Lui oltre ad essere una persona unica é un grande allenatore che ci ha portato dal fondo della classifica al settimo posto. Gli auguro tutta la fortuna del mondo ma non ne ha bisogno perché so che ovunque andrà farà benissimo».

Oggi il tecnico Maiuri ha preannunciato un Taranto con il modulo 4-4-2 composto in prevalenza da giocatori molto duttili. Pensi che si addica alle tue caratteristiche ?

«Un giocatore deve sapere giocare in ogni modulo e dare sempre tutto. Mi piace fare sia la prima punta che la seconda com'é accaduto anche l'anno scorso. L'importante é dare sempre il massimo».
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Hai già sentito telefonicamente Maiuri? «No, ancora non ho parlato col tecnico, ma lo farò nelle prossime ore». Anche il tuo 'gemello del gol' Mignogna resterà con tutta probabilità a Taranto. Contento? «Non ho ancora sentito Ciccio, per me é un amico e un compagno di reparto perfetto, spero a luglio di tenerlo ancora con me per divertirci ancora». L'anno scorso 13 gol in 20 partite. A quante reti vuoi arrivare nella prossima stagione? «L'anno prossimo sarà durissimo e bisogna fare bene tutti, non importa quanti gol realizzerò, ma fare punti per stare tra i primi posti. Se segno e perdiamo a cosa serve? Spero solo poter aiutare la squadra in ogni partita». Uno dei motivi principali del tuo rinnovo è il feeling straordinario che si è creato con i tifosi. «Voglio innanzitutto ringraziare tutti coloro che mi hanno scritto su facebook e twitter e dirvi che quest'anno, se vogliamo fare bene, dobbiamo stare tutti insieme nella stessa barca.  Noi daremo tutto per farvi felici perché Taranto e i suoi tifosi meritano sangue e sudore». 

GIAMPIERO D'ALIA. "MICCOLI VA RADIATO"

"Fabrizio Miccoli va radiato".  Così il ministro della Funzione pubblica Gianpiero D'Alia commenta duramente le "vergognose" parole dell'ex capitano del Palermo su Giovanni Falcone. "Miccoli non può continuare a giocare perché ha tradito la fiducia di migliaia di tifosi che in lui, capitano del Palermo, hanno visto un esempio in cui identificarsi", aggiunge. "Per questa ragione, chiediamo alla Figc di intervenire pesantemente e di valutare la sua radiazione", conclude.
Intanto la Procura della Federcalcio aprirà un'inchiesta su Fabrizio Miccoli. La Figc ha chiesto all'organo inquirente sportivo di fare luce sulla vicenda giudiziaria che riguarda il calciatore e in particolare sul contenuto delle intercettazioni in cui si fa riferimento al giudice Falcone. Il procuratore Palazzi chiederà gli atti ai magistrati.
L'ex capitano del Palermo ha ricevuto un avviso di garanzia dalla Procura di Palermo: l'accusa è di estorsione. Miccoli avrebbe commissionato al figlio del boss mafioso Antonio Lauricella, suo amico, il recupero di alcune somme di denaro, come riporta 'la Repubblica'.
Ma a impressionare sono alcuni dialoghi intercettati tra Miccoli e Lauricella junior. Mentre si trovavano in auto i due cantano: "Quel fango di Falcone". E non è l'unico riferimento al magistrato ucciso nella strage di Capaci, insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta. In un altro dialogo, intercettato dagli investigatori, i due danno appuntamento a un altro amico, dicendogli: "Vediamoci davanti all'albero di quel fango di Falcone".
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Toni che stridono con quelli usati da Miccoli durante le partite del cuore, quando dedicava i suoi gol proprio a Falcone e Borsellino. Le frasi ingiuriose sono state registrate nelle bobine dagli investigatori che due anni fa avevano messo sotto controllo il telefono di Mauro Lauricella nella speranza di arrivare al padre latitante, considerato il re della Kalsa, quartiere storico di Palermo, catturato poi nel settembre del 2011.
La Procura contesta al bomber rosanero, messo sul mercato dal patron Maurizio Zamparini subito dopo la retrocessione in serie B della squadra, anche l'accesso abusivo a un sistema informatico; Miccoli, secondo i magistrati, avrebbe convinto il gestore di un centro Tim a fornirgli quattro schede telefoniche intestate a suoi clienti, una di queste finì nella disponibilità proprio di Lauricella junior. Tra le relazioni "pericolose" del 'Romario del Salento', come viene definito Miccoli dai tifosi, c'è anche il rapporto con Francesco Guttadauro, anche lui incensurato come Lauricella junior. Gli investigatori sono in possesso di altre intercettazioni tra Miccoli e Guttadauro, nipote del superlatitante Matteo Messina Denaro, e figlio di Filippo, il messaggero dei pizzini con cui comunicavano il boss ricercato e l'ex padrino di Cosa Nostra, Bernardo Provenzano.
FONTE: ANSA

CONFEDERATIONS CUP: BRASILE - ITALIA 4-2

SALVADOR (BRASILE),  - Il Brasile ha battuto l'Italia 4-2 nell'ultima partita del girone A di Confederations Cup, aggiudicandosi il primo posto. I verdeoro hanno trovato il vantaggio al 46' pt, con Dante, veloce a ribattere in rete una respinta corta di Buffon. Al 6' st, Giaccherini lanciato da Balotelli ha pareggiato con un tiro dalla destra, ma il Brasile e' tornato avanti con Neymar su punizione (10') e Fred (21'). Di Chiellini (26') la rete del 3-2 e ancora Fred al 44' per il 4-2 finale.
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IL PADRE DI CARMELA CIRELLA. "CHIEDIAMO IL MASSIMO DELLA PENA PER I COLPEVOLI"

"Le attuali pene previste per questo tipo di reato (8-9 anni ndr) non ci soddisfano. Per questo stiamo raccogliendo le firme per un loro inasprimento. Tuttavia chiediamo il massimo previsto dalla legge". Lo dice all'Adnkronos Alfonso Frassanito, il padre adottivo di Carmela Cirella, la ragazzina 13enne che il 15 aprile del 2007 si suicido' gettandosi dal settimo piano di un palazzo al quartiere Paolo VI di Taranto dove si era recata in visita a casa di amici insieme ai genitori.
Oggi si e' svolta l'udienza davanti al Tribunale collegiale di Taranto del processo per le ripetute violenze subite dalla ragazzina. Gli imputati sono tre uomini, un 27enne di Acireale e un 29enne di Siracusa, venditori ambulanti, e un 58enne di Taranto.
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In aula ha deposto, citato come testimone dall'accusa, uno dei due uomini, all'epoca minorenni, accusati anche loro di aver violentato la ragazzina e gia' condannati in passato a pene lievi (hanno ottenuto il beneficio della messa alla prova). All'epoca Carmela si sarebbe rivolta a lui per avere aiuto dopo avere subito le prime violenze ma, al contrario, il giovane all'epoca 17enne ne avrebbe approfittato. Il giovane ha descritto Carmela come la sua fidanzata. Sentito dai giudici ha detto che la ragazzina si sarebbe rivolta a lui per sfuggire a presunte molestie da parte del padre adottivo, che preannuncia "querela per falsa testimonianza e diffamazione. Non aveva mai fatto neanche al suo processo queste accuse - aggiunge - ora le tira fuori. Del resto e stato ritenuto inattendibile dal pm", sottolinea Frassanito.

venerdì 21 giugno 2013

E' IN CORSA PER GLI OSCAR "SEARCHING FOR SUGAR MAN" GIRATO CON UN IPHONE

“Searching for Sugar Man” è stato
realizzato con un’app da 1,79 euro
Dopo un premio al “Sundance”
il regista sogna una statuetta
BRUNO RUFFILLI
Agli Oscar stanotte correrà anche un film girato con l’iPhone. Si chiama “Searching for Sugar Man” e ha già vinto un premio al festival indipendente Sundance, nella sezione documentari, e su siti specializzati come “Rotten Tomatoes” ha punteggi altissimi, per non parlare delle tante recensioni positive su carta e sul web.  

«Ho cominciato a girare su Super 8», spiega il regista svedese Malik Bendjelloul. «Ma la pellicola è molto costosa e ho esaurito rapidamente il budget del film. Rimanevano altre scene da filmare, poi mi sono accorto che il risultato che cercavo poteva essere raggiunto con un’app da un dollaro». In realtà ne costa quasi due (in Italia 1,79 euro): si chiama 8MM Vintage Camera ed è una specie di Instagram per il video, che applica filtri capaci di dare un tono retrò ai filmati dell’iPhone.  

La storia di “Searching for Sugar Man” inizia da un fallimento. Il disco d’esordio di Sixto Diaz Rodriguez, cantautore folk americano, esce nel 1970 e ha ottime recensioni, ma vende pochissimo. Billboard lo paragona addirittura a Dylan, e tuttavia questo non basta a farne un successo; sorte anche peggiore tocca a “Coming from Reality”, il secondo album. Rodriguez, secondo la leggenda, è talmente sconvolto da suicidarsi su un palco, qualche anno più tardi. Nel frattempo, ignorato in patria, il cantautore è diventato un’icona in Sudafrica, dove viene considerato uno dei protagonisti del rock, accanto a nomi come Rolling Stones e Beatles. Così due suoi fan cercano di ricostruire la sua vita e appurare la verità sulla sua morte, aiutandosi con i testi delle canzoni e dei frammenti di interviste. Il film documenta i loro sforzi, che daranno esiti imprevedibili.  
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Realizzato in quattro anni, sospeso tra realtà e finzione (Rodriguez non si è suicidato e ha avuto un certo successo pure in Australia, ad esempio), quello di Bendjelloul non è il primo film girato con un cellulare (nel 2009 ci fu Rage, di Sally Potter, già regista di Orlando). Con lo smartphone Apple si è cimentato anche il coreano Park Chan-Wook (regista di Old boy), con Night Fishing, un cortometraggio a basso budget che ha vinto al Festival di Berlino due anni fa. 

Ma Searching for Sugar Man è il primo film girato con un iPhone a essere candidato agli Oscar, e non è detto che dalla cerimonia non esca con un premio. Intanto, Bendjelloul la sua scommessa l’ha vinta: la Sony ne ha comprato i diritti di distribuzione in tutto il mondo. 

COSTA CONCORDIA. PARTE LA MISSIONE RECUPERO

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FORTE TERREMOTO FRA TOSCANA E LIGURIA

Una scossa di terremoto 5.2 è stata avvertita alle 12.30 in tutto il nord Italia. Repliche continue, altra forte di 4.0 e di 3.6. Danni in Lunigiana e nel Reggiano. Crepe in edifici in Garfagnana, a Minucciano centri di accoglienza in edifici scolastici. La protezione civile allestisce tendopoli, terremoto avvertito a grande distanza per le caratteristiche di propagazione di Appennino e Pianura Padana.L'epicentro del sisma individuato a Fivizzano.
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PIETRO LOSPINUSO. "NON TOGLIETECI L'ARSENALE"

“Le recenti dichiarazioni del Capo di Stato Maggiore della Marina militare sul taglio dei nuovi investimenti, quando solo per far sopravvivere la nostra flotta all’usura del tempo servirebbe almeno 1 miliardo di euro l’anno per 10 anni, fanno di fatto piovere sul bagnato di una Città che sta vedendo rarefarsi sempre di più le sue fonti di reddito di lavoro, dal suo apparato industriale (chi mai investirà più sul nostro territorio?) al suo porto, con l’aggravante ulteriore di incomprensibili resistenze anche a necessari ed urgenti innovazioni infrastrutturali quale la nuova Talsano-Avetrana, che sarebbe anche un un prezioso fattore di promozione del turismo.

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Quei tagli possono infatti rivelarsi il colpo di grazia per quel che resta del nostro glorioso Arsenale, per il cui rilancio, pure negli ultimi anni, erano state intraprese concrete e fruttuose iniziative. Non possiamo assistere inermi e silenti a questa ennesima spoliazione.” Così in una nota il Consigliere Regionale PDL Pietro Lospinuso. - 
See more at: http://www.giornaledipuglia.com/2013/06/taranto-non-levateci-quel-che-resta.html#sthash.Zv37lSSl.dpuf

LUNGOMARE DI TARANTO. VERGOGNOSO SCEMPIO DI CABINE TELEFONICHE INUTILI


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"PREMIO CRISALIDE" TARAStv VOTA PER ROBERTO AMATO.... TU CHE FAI?

AL "PREMIO CRISALIDE TUTTO LO STAFF DI TARAStv E' CON ROBERTO AMATO.
VOTALO ANCHE TU CLICCANDO SULLA FOTO QUI SOTTO 

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giovedì 20 giugno 2013

LE TARGHE TOPONOMASTICHE "FAI DA TE"


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AVVISO AGLI SPORCACCIONI


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lunedì 17 giugno 2013

TARANTO FC. ECCO VINCENZO MAIURI

DI: MATTEO SCHINAIA

Il Cda di domani sera, il terzo delle ultime settimane, porterà novità importanti in casa Taranto. Ormai, tutti (o quasi) i soci del sodalizio rossoblu ragionano all'unisono ed hanno scelto Vincenzo Maiuri come nuovo tecnico. Per l'attuale mister della Casertana, sorprendente finalista dei playoff di serie D, persi contro il Verona, l'arduo compito di far dimenticare ai tifosi Giacomo Pettinicchio, protagonista di un girone di ritorno da incorniciare.   Maiuri sarà "spalleggiato" dal nuovo direttore sportivo Alessandro De Solda, che è già al lavoro con importanti nomi sul suo taccuino, e da Domenico Pellegrini, che resterà ricoprendo il ruolo di direttore generale.   Il nuovo Taranto si baserà due quattro elementi cardine: Prosperi, Vicedomini, Mignogna e Molinari, con i quali si sta parlando in queste ore per la firma del rinnovo. In bilico la posizione di Maraglino, autore di una buona stagione tra i pali, e di Grieco, tra i difensori più affidabili dell'intero girone H di serie D. 
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Sul fronte arrivi, si registra l'interessamento per il difensore Miale, tarantino doc, ieri promosso in Prima Divisione con il Venezia, che ha già lavorato a Brindisi con Maiuri e De Solda, mentre da Caserta potrebbero arrivare i baby Pezzullo e Varsi. Previsto l'acquisto di un grande bomber da affiancare ad Hernan Molinari: si fanno i nomi di Del Sorbo, Tarallo e Pedalino, ma il sogno resta Soncin, che difficilmente continuerà a vestire la casacca dell'Ascoli, club con cui è in scadenza di contratto.   Domani si comprenderanno anche le decisioni societarie in merito alla richiesta della Fondazione Taras di accollarsi completamente gli oneri del settore giovanile: probabile una soluzione intermedia, con un monitoring diverso rispetto a quello della passata stagione.   Nelle prossime ore, inoltre, si deciderà dove effettuare il ritiro estivo: con tutta probabilità, la scelta cadrà su una sede dell'Umbria o del Trentino.

C'E' UN CADAVERE IN SPIAGGIA. ATTORNIATO DALL'INDIFFERENZA DELLA GENTE

  Un telo bianco copre il corpo esanime di un'anziana, mentre a pochi metri c'é chi gioca a racchettoni, chi amoreggia e chi fa ritorno al suo ombrellone dopo una nuotata di inizio estate. E' quanto accaduto questa mattina sulle spiagge di Formia, in provincia di Latina, dove, tra l'indifferenza dei bagnanti, giaceva il cadavere di una turista russa di 78 anni, morta per un malore mentre faceva il bagno. A dare l'allarme sono state due signore, che avevano notato il corpo in acqua. Nonostante i soccorsi della Guardia Costiera e del 118, l'anziana è deceduta e il corpo coperto con un telo bianco. Nonostante lo shock iniziale, poi in spiaggia tutto è continuato come se niente fosse, tra racchettoni e tuffi in mare. Ad agosto 2011 un episodio simile scosse Ostia, sul litorale romano. Il cadavere di un 67enne rimase coperto per tre ore da un telo verde e un ombrellone mentre tutt'intorno si continuava a chiacchierare, ridere e scherzare sotto il solleone.
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PALLANUOTO. LA RARI NANTES E' IN SERIE B

Non è stato facile ottenere la vittoria. Scesi in campo sapendo che sarebbe bastato un punto per la matematica (a Bari si era giocato nel primo pomeriggio), Valerio Oliva e compagni hanno tentato di mantenere i ritmi bassi per evitare la bagarre. Bagarre che il Tritone ha inevitabilmente creato giocando “muscolarmente” (15 espulsioni conteggiate tra i lucani, di cui 2 definitive, 7 tra i tarantini, di cui 2 definitive), accusando un nervosismo dovuto anche alla difficile posizione di classifica.
I tarantini sono rimasti calmi, il pareggio dopo il primo quarto non li ha allarmati e alla fine hanno fatto valere la loro superiorità tecnica, con Carucci (uno dei migliori di questa stagione) ed il rientrante Moccia principali protagonisti con 3 reti ciascuno; i pali e la buona prova del portiere lucano Vairo (migliore in campo per la squadr di Pasquale Miglionico) hanno impedito alla Rari Nantes di prendere il largo. Nel finale coach Sandro Sabato ha fatto esordire Antonio Grande, capitano dell’Under 15: altro motivo d’orgoglio per la società.
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Undici vittorie in 12 gare, miglior attacco (156 reti segnate), miglior difesa (65 reti subite): queste le cifre di una stagione trionfale, che la squadra tarantina cercherà di onorare fino alla fine nelle ultime due gare rimaste, venerdì (ore 21,30) alla piscina Mediterraneo contro l’Hydrsport Matera (si anticipa di un giorno per impegni della piscina Mediterraneo) e sabato 22 a Rende.
Da ricordare che questo è il terzo campionato vinto dalla Rari Nantes: nel 2007 la squadra tarantina perse lo spareggio a Roma con la Promogest Cagliari, ora in A1, mentre nel 2010 arrivò la seconda vittoria del girone pugliese-lucano-calabrese che valse la promozione diretta in B. In due stagioni di “cadetteria”, la Rari Nantes non è riuscita a vincere una partita, a dimostrazione della netta differenza di categoria e della difficoltà a giocare in vasca grande. Al termine del 2011, la società chiese ed ottenne il ripescaggio, nel 2012 è giunta la seconda retrocessione e nella prossima stagione l’augurio è che, con tanta esperienza in più, la musica possa finalmente cambiare.

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TARANTO. PER NON DIMENTICARE I CADUTI SUL LAVORO....


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sabato 15 giugno 2013

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IMMIGRATI A LUCCA. "DATECI 1500 EURO ALTRIMENTI SPACCHIAMO TUTTO"

Momenti di tensione in via della Formica a San Concordio dove un gruppo di immigrati sbarcati due anni fa a Lampedusa hanno asediato la dirigente del Ceis chiamata dai carabinieri per cercare di risolvere i problemi legati all’allontanamento di alcuni soggetti per la scadenza del progetto di ospitalità. Scene allucinanti, con una donna di colore che ha aggredito, offeso, colpito il maresciallo dei carabinieri Riccardo Tramaglino, intervenuto insieme ai colleghi, agli agenti della polizia municipale di Lucca, per permettere alla responsabile del Ceis Gabriella Mauri – assediata e costretta a chudersi dentro la propria auto, la Fiat Panda gialla che si vede nell’immagine – di andarsene.
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Tutto è cominciato intorno alle 12 quando gli otto immigrati occupanti la casa del Ceis di via della Formica hanno lasciato l’abitazione “devastata” e in condizioni penose, essendo finito il progetto di accoglienza che consentiva di ricevere dallo stato italiano la cifra di 750 euro al mese. “Sono due anni che siamo qua e se vogliono che ce ne andiamo – ha spiegato la più facinorosa, unica donna del gruppo – devono darci 1500 euro almeno. Con 500 euro che ci vogliono dare non sappiamo cosa farci. A Capannori hanno dato 2500 euro e la Croce Verde di Lucca ne ha dati 1500. Noi non ci muoviamo”. La realtà, come ha spiegato, letteralmente terrorizzata, la dirgente del Ceis, è un’altra: questi immigrati hanno raggiunto un accordo e lo hanno firmato per la somma di 500 euro, e il governo tanto può dare tanto darà.  ”Noi come Ceis non possiamo dare niente – ha commentato la donna prima di doversi dare alla fuga inseguita dagli immigrati che si sono gettati per terra davanti alla sua auto – il governo ha detto 500 euro e loro hanno firmato. Noi non sapremmo dove prenderli. La nostra casa di via della Formica? Adesso è chiusa, ma è ridotta in condizioni incredibili. Se non se ne andranno, sfonderanno sicuramente la porta e torneranno dentro, ma è tutta da rifare”. Sul posto il comandante della stazione dei carabinieri di San Concordio Vincenzo Finocchi che ha dovuto fare il possibile e anche di più per evitare che la situazione degenerasse. All’interno del cortile della casa del Ceis c’è una sorta di cimitero di biciclette, provenienti da chissà dove. Al momento la situazione sembra essersi calmata e la strada, che era stata bloccata, è tornata libera.

LETTERA DEI TARANTINI AL PRESIDENTE NAPOLITANO

Ilva cittadini Taranto scrivono Giorgio Napolitano - Taranto - FuturaTv
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Siamo cittadini di Taranto, una città che ha smesso di credere nello Stato dopo l’approvazione della legge Salva- Ilva. Abbiamo amaramente compreso che sul nostro dramma si sono dette tante bugie e che ancora oggi si prova a prenderci in giro, con delle leggi che non salvaguardano nulla, se non le tasche dei soliti noti. Proprio ieri il dott. Ferrante, insieme ad altri personaggi, è stato indagato per gravissimi reati ambientali, come disposto dall’unica donna che ha avuto il coraggio di proteggere i nostri figli:
“Emissioni cospicue nell’area dei rottami ferrosi; sversamento delle scorie liquide di acciaieria sul terreno non pavimentato; rilascio di sostanze tossiche dovute allo “slopping” e al “sovradosaggio ossigeno” frequenti emergenze all’acciaieria, ai rottami e agli altoforni, per le emissioni vaste e prolungate convogliate e diffuse; inadeguata manutenzione dei sistemi di recupero del gas in torcia ai convertitori; mancata comunicazione alle autorità delle gravi conseguenze degli incidenti; costante smaltimento di emissioni gassose equivalenti a rifiuti attraverso i sistemi di emergenza; scarico di rifiuti liquidi nel deposito fossili, immettendo inquinanti dal suolo non pavimentato alla falda superficiale e al mare; recupero di fanghi contaminati da diossine, furani e idrocarburi policiclici aromatici, o dei liquami derivati dalla pulizia dei nastri trasportatori, nel processo di sinterizzazione; l’incredibile smaltimento di polvere di catrame e fanghi attivi, oltre che di loppa nei forni delle cokerie; miscelazione illegale di catrame con benzolo e naftalene, col doppio vantaggio di venderla e risparmiare le spese di smaltimento di rifiuti speciali; attuazione di vere discariche abusive di rifiuti pericolosi e di pneumatici su suoli non impermeabilizzati, nelle acque superficiali e sotterranee; scarichi di acque reflue industriali pericolose, oltre che nelle aree industriali, “in tutte le superfici esterne destinate a residenze e servizi, nelle strade, piste, rampe, piazzali” e così via. Le cokerie, che già sono, con l’agglomerazione, il reparto siderurgico più nocivo, vengono abitualmente adibite a immondezzai di incenerimento di solfuri, scaglie di laminazione, fanghi di depurazione delle polveri di desolforazione ” (cit Adriano Sofri articolo di Repubblica 25.05.2013)
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Ilva cittadini Taranto scrivono Giorgio Napolitano - Taranto - FuturaTv
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Questi i capi di imputazione che forse le sono sfuggiti. Al livello ministeriale e governativo c’è stato un accordo trasversale mirato a salvare gli interessi nazionali, autorizzando ancora per tre anni la produzione e consentendo, di fatto, lo sversamento delle sostanze sulla città e sui cittadini, mettendo la cittadinanza sull’altare, come un agnello sacrificale. Le vorremmo ricordare che lo studio S.E.N.T.I.E.R.I. ha stabilito che ogni mese circa 3 persone muoiono di neoplasie, per non considerare le altre morti per malattie collegate all’inquinamento, ed in mezzo a questa mattanza, ci sono vittime innocenti come bambini e madri che allattano neonati. La scelta fatta di comprimere il diritto alla salute a favore del diritto al lavoro, non lo riteniamo giusto, perché è la sospensione di un diritto incomprimibile, la vita.
La domanda che sorge spontanea è: Quanto orrore è possibile accettare per salvare la politica dalle sue responsabilità?
In questi giorni è stato un crescendo di arresti illustri, personaggi che hanno svenduto la nostra terra e la nostra vita per non si sa per quanti denari o per un equivalente in potere: le teste cadono e la verità emerge. E’ di ieri la notizia che il suo ultimo interlocutore, Don Ferrante, è stato indagato per i reati sopra elencati, l’ex Prefetto di ferro, è stato sciolto e sacrificato nell’altoforno sull’altare della produzione d’acciaio, questo avvenimento, conferma la nostra tesi: chi si avvicina ai Riva corre grossi rischi, in termini di credibilità e di addossamento di responsabilità gravissime.
Taranto ha un grave problema di ordine sanitario, messo in luce dal rapporto S.E.N.T.I.E.R.I. e le gravi responsabilità della politica, la grande paura di perdere l’elettorato votato alla fiducia grazie alle raccomandazioni per il posto, e il giro di tangenti e concussioni messe in luce dalla Procura, fanno di Taranto una vittima di ingiustizie senza fine. In ultimo, l’incapacità tutta italiana di finanziare, non a parole, ma concretamente le bonifiche e di avviarle seriamente, non di nascondere la polvere sotto il tappeto. L’avvio reale delle bonifiche, a spesa di chi ha inquinato, oltre che offrire posti di lavoro, renderebbe giustizia ad un luogo paradisiaco, stuprato, dileggiato e preso in giro da molti e soprattutto da coloro che ci dovrebbero tutelare e difendere come cittadini italiani.
Per non dilungarci oltre, Le chiediamo Verità per Taranto: In nome della trasparenza e della salvaguardia della salute, quali sono state le conclusioni tratte dal colloquio in seguito all’incontro, avuto con l’ex Prefetto Ferrante? quali sono state le conclusioni?".
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MAXI SEQUESTRO DI PESCE VENDUTO SENZA ETICHETTA

I militari della Capitaneria di Porto di Bari hanno sequestrato circa 70 tonnellate di conserve a base di tonno prive dei requisiti di rintracciabilità. L'operazione è stata messa a segno in un'azienda in provincia di Taranto, specializzata nella produzione di conserve di pesce, crostacei e molluschi

Dalle verifiche è emersa l'impossibilità di stabilire la rintracciabilità del prodotto ispezionato, non essendo in grado l'azienda di dimostrare in alcun modo la tracciabilità degli alimenti, così vanificando l'esigenza di attribuire, in modo certo e trasparente, ai singoli vasetti le informazioni obbligatorie previste dalla normativa nazionale e comunitaria (tipologia di pesce, zona e metodo di cattura, periodo di pesca). 
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Al termine degli accertamenti è scattato il sequestro amministrativo, complessivamente di 123.723 vasetti di vetro, per un peso totale di 70 tonnellate circa, contenenti conserve di scombridi (tonno pinna gialla, palamita, tonnetto alletterato, tonno ala lunga) in filetti e ritagli. Inoltre, sono stati sequestrati 147 esemplari congelati, per un peso complessivo di 1.200 chilogrammi circa, di tonno alletterato, anch'esso privo di rintracciabilità. Il valore commerciale stimato, alla vendita al dettaglio, degli alimenti sottoposti a vincolo ammmonta a circa 1 milione di euro.

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