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giovedì 24 marzo 2022

GIU' LE MANI DALL'ARSENALE DI TARANTO. IL PRESIDIO USB

 

Disattese incomprensibilmente le promesse del Ministro Guerini. Più volte, negli ultimi anni, USB Difesa ha denunciato questa grave criticità per il territorio tarantino, in quanto lo storico Arsenale della Marina Militare rischia la deriva, causata dal mancato ricambio generazionale delle maestranze e di conseguenza dalla sempre più pressante possibilità che molte delle attività manutentive possano essere affidate a lobby private, le cui ricadute socio-economiche andrebbero a discapito dell’economia e del tasso occupazionale locale. La privatizzazione è un dato di fatto, vista la visita ai primi di marzo della LEONARDO, la società che produce velivoli militari e civili, aeromobili a pilotaggio remoto di nuova generazione e aerostrutture per velivoli civili e militari, elettronica per la sicurezza e sistemi cyber, la quale ha già individuato strutture importanti, non senza il tacito benestare della Difesa. Lo sgombero di piazzali e l’eliminazione di container di ditte locali, che operavano unitamente alle maestranze dell’Arsenale, sono ridotte al lumicino. In questi ultimi anni non a caso si è provveduto a sgomberare intere officine giustificando queste operazioni con la pericolosità dei manufatti per la salute dei lavoratori. Inoltre, la svendita dei bacini tra i più grandi d’ Europa è stata affidata a FINCANTIERI SpA L’inspiegabile riapertura delle ex Scuole Allievi Operai, proposta formalizzata dal 2015 all’allora Ministro Pinotti, non è stata mai presa in considerazione anche dai Ministri della Difesa che si sono avvicendati in questi anni, proposta che riteniamo valida al fine di consentire il ricambio generazionale a costo zero. È del tutto evidente che la beffa della privatizzazione non porterà alcun vantaggio alla città di Taranto, se non ricadute socio-economiche; le ditte locali infatti potrebbero ricevere solo le briciole di attività in subappalto. L’ultima illusione che ha scatenato le legittime reazioni delle maestranze civili, è derivata dalle assunzioni fantasma di 315 unità nel settore tecnico. Ad oggi, nonostante la legge 126 del 2020, il bando non è stato ancora emanato. Qualora dovesse accadere nei prossimi mesi, comunque non sopperirà certamente alle numerose carenze di personale determinatesi in questi anni. Tra l’altro, tali fantomatiche assunzioni, decantate da una classe politica cieca e sorda, non sono mai state inserite in un programma strutturato di rilancio dello stabilimento. Non è un caso che USB ha deciso di lanciare l’allarme sensibilizzando la cittadinanza, e provvedendo ad indire un’assemblea esterna lunedì 21 Marzo dinnanzi all’ingresso principale dell’Arsenale, al fine di portare il problema all’attenzione di una classe politica assopita, impegnata più in ottica elezioni amministrative che per il bene della propria città. Va da sé che tutto ciò va fermato al fine di valorizzare l’ Arsenale e tutto l’indotto che vi ruota intorno. Un ente militare di elevato prestigio storico/istituzionale, all’interno del quale le maestranze continuano a garantire livelli di efficienza elevati, nonostante si tratti di una struttura datata. L’iniziativa di lunedì 21 marzo mira ad ottenere una apposita Conferenza dei Servizi a cui partecipino attivamente le rappresentanze del personale civile e le categorie produttive, oltre che le amministrazioni comunali e regionali unitamente ai vertici militari e politici, che non possono ignorare l’esigenza di tutelare un luogo che è simbolo di Taranto, rilanciando l’attività nell’immediato. Tino Ferrulli

domenica 9 gennaio 2022

THOMAS BECKET CONTINUA: A MOTTOLA LE EMOZIONI DELL’IMMERSIVE EXPERIENCE

A grandissima richiesta, l'Immersive Art Experience Thomas Becket AD 1170 prosegue. Prorogata di una settimana la grandiosa installazione digitale nella chiesa dell’Immacolata di Mottola, in provincia di Taranto, che sarà fruibile dalle ore 18:00 alle 22:00 sino a domenica 16 gennaio. «La straordinaria attenzione di pubblico e le presenze da tutta la Puglia e non solo ci hanno spinti a posticipare la chiusura per dare a tutti gli interessati la possibilità di venirci a trovare». Così l’associazione Gli Araldi di San Tommaso Becket che ha promosso l’evento con la collaborazione del comune di Mottola. C’è ancora una settimana di tempo, previa prenotazione sul sito www.becket1170.it e ad ingresso gratuito, per assistere allo spettacolo narrativo in grado di conquistare tutti i sensi, tra suoni, luci e molte altre sorprese. Tutto nel rigoroso rispetto delle ultime disposizioni anti-Covid. C’è ancora una settimana di tempo, previa prenotazione sul sito www.becket1170.it e ad ingresso gratuito, per assistere allo spettacolo narrativo in grado di conquistare tutti i sensi, tra suoni, luci e molte altre sorprese. Tutto nel rigoroso rispetto delle ultime disposizioni anti-Covid. Ma cosa aspettarsi? «Si tratta di un’intera chiesa trasformata in una stanza immersiva. Un modo per ripensare la festa patronale in versione digitale, in tempi di pandemia» spiegano i promotori. Uno spettacolo suggestivo tra narrazione e videomapping con le più moderne tecnologie che scava nel rapporto tra la cittadina e il suo patrono inglese, con il sottotitolo “History, Light & Sword”. A firmare la regia è Antonio Minelli, parte tecnica a cura di Full Service di Luigi Nardelli, produzione artistica Compagnia Formediterre. Infine, altro appuntamento da segnare in agenda è per sabato 15 gennaio alle 18:30, sempre nella chiesa dell’Immacolata con l’incontro tra il regista Antonio Minelli e il professor Domenico Scapati, autore del testo “St. Thomas Becket di Canterbury”. «Vogliamo ringraziare- conclude l’associazione- il Comune e, in particolare, il sindaco Giampiero Barulli e l’assessore a Cultura, Turismo e Innovazione tecnologica Crispino Lanza per il loro costante supporto. E, non da ultimo, l’arciprete don Sario Chiarelli per la sua disponibilità». Un successo di pubblico e di critica per questa esperienza immersiva a cui tutti potranno assistere per un’altra settimana.

lunedì 13 dicembre 2021

"TU VUE' FA L'AMERICANO" LA COMMEDIA INTEGRALE DELLA COMPAGNIA LE PANARIDDE

 

Tu vue fa l’americano, commedia comica in due atti scritta e diretta da Nicola Risolvo e messa in scena dalla storica compagnia tarantina "Le panaridde". Lo spettacolo affonda le sue radici nella commedia popolare italiana e soprattutto in quella tarantina, con momenti di comicità che sfociano nello stile della classica commedia all’italiana. Il fulcro di tutto è proprio la rappresentazione della tarantinità che si contrappone alla cultura statunitense. Una famiglia di Taranto, molto attaccata alle tradizioni, attende il ritorno di un parente emigrato tanti anni prima in America, dove si è costruito una carriera e una famiglia. Il risultato è quello di un uomo che parla con un accento a metà strada tra lo slang americano e il vernacolo tarantino. Lo scontro culturale è inevitabile: le esagerazioni tipiche degli americani contro l’indolenza tarantina, lo strapotere americano contro il pressapochismo tarantino, la velocità di esecuzione statunitense contro la lentezza burocratica tarantina. Per quanto possa sembrare impossibile, come accadde ai tempi di Pirro e dei suoi elefanti, lo scontro sarà vinto proprio da Taranto! I conquistatori americani saranno conquistati dal mare, dal sole, dai detti tipici oltre che dalla cucina nostrana. Al di là di ciò, ci sarà spazio anche per le riflessioni sullo stato in cui versa la città e sarà proprio questo a risvegliare la nostalgia dell’ “americano”, la tipica nostalgia dei tarantini emigrati all’ estero, rappresentata anticamente anche dal poeta Leonida (Tarantino). Rappresentativa è a questo proposito, la battuta di uno dei protagonisti: “Pur ci tu vuè fa l’american, si nat tarantin … e le proprie origini non si scordano mai!” Risate e riflessioni assicurate!!!

venerdì 5 febbraio 2016

"SALUTI DA TARANTO" IL CABARET PAZZO DI MIMMO FORNARO

Spettacolo comico italo-dialettale Di Mimmo Fornaro
Noi dell’Ass. Culturale “Il Laboratorio di Mimmo Fornaro” Per identificare questo spettacolo, usiamo chiamarlo: “Cabaret pazzo”. 
Forse perché il più che collaudato il cabaret di Mimmo Fornaro è una garanzia o forse perché lui quando decide di metter su qualcosa che fa ridere, lo fa uscendo fuori dagli schemi per stupire il pubblico… e gli stessi suoi attori che assistono in prima persona a quello che la sua mente brillante crea. Per questo la sinossi di questo spettacolo abbiamo deciso di scriverla noi quando Mimmo ce l’ha chiesto.
Un modo come un altro per alleggerirlo da una cosa che lui non ama fare per la modestia che gli vieta di parlare di un suo frutto dell’ingegno e per ringraziarlo per l’impegno che ha messo e ancora mette per mandarci in scena dignitosamente. 
Ma veniamo alla sinossi… Uno spettacolo che parla di progresso ma anche del presente e del futuro con tutte quelle cose che ci fanno vivere bene ed alleggeriscono le nostre ansie di un tempo ma ne creano altre... Si rimpiange il tempo che fu, quando per comunicare con qualche amico o parente non esisteva alcun social network o smartphone, senza negare che dopotutto il progresso non è poi tanto male. 
Tutto questo viene vissuto e visto un occhio tutto tarantino che per quanto si può dire, è l’occhio di un popolo unico nel suo genere! 
Ecco cosa rappresenta “Saluti da Taranto!!!”; la voglia di raccontare in un paio d'ore la bellezza del luogo in cui siamo nati...condendo il tutto con aneddoti simpatici e carichi di nostalgia… In altre parole… Un Cabaret pazzo!!!

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