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venerdì 28 febbraio 2014

LA CROCIERA AVIATORIA ATENE - TARANTO (1929)

TUTTI I DIRITTI RISERVATI A "ISTITUTO LUCE"
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FURTI. PRESI 2 TOPI D'APPARTAMENTO

Due persone, di 39 anni e 25 anni, sono state arrestate a Taranto dalla polizia con l'accusa di furto in concorso. Una pattuglia delle 'Volanti', insospettita da un'auto parcheggiata in via dei Girasoli, ha eseguito un controllo in una villa che aveva la porta d'ingresso aperta e gli agenti hanno sorpreso i due che hanno tentato invano di fuggire da una porta posteriore nei pressi della quale hanno abbandonato la refurtiva. Agli arrestati sono stati concessi i 'domiciliari'.(AGI) Ta2/Tib
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AGGUATO AL PAOLO SESTO. UCCISO 54ENNE

Ucciso con diversi colpi di pistola alla testa davanti all'ingresso di casa sua. Sembra una regolazione di conti l'omicidio di Cosimo Motolese, 54enne, freddato ieri sera a Taranto, nel quartiere Paolo VI. L'agguato e' avvenuto per strada, in via Della Liberazione. 

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo sarebbe stato raggiunto da diversi colpi di pistola, alcuni dei quali lo hanno centrato alla testa. Portato subito in in ospedale, l'uomo è morto poco dopo.
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Gli investigatori stanno cercando di ricostruire le circostanze dell'agguato. A quanto si appreso, il 54enne era gia' noto alle forze di polizia ed era tornato in libertà dopo un periodo di carcere.
FONTE: http://www.ogginotizie.it/292816-taranto-54enne-ucciso-in-un-agguato/#.UxA6_fldVVV

giovedì 27 febbraio 2014

ARRESTI PER USURA. TASSO D'INTERESSE AL 270%

Una presunta organizzazione dedita all'usura è stata smantellata dalla Guardia di Finanza di Taranto, che ha eseguito 21 ordinanze di custodia cautelare.

Sono coinvolti diversi pregiudicati, ma anche alcuni insospettabili, tra i quali un funzionario di banca. Il gruppo avrebbe agito a Taranto, in alcuni comuni della provincia e a Treviso. Secondo l'accusa, venivano prestate somme di denaro a tassi di interesse che arrivavano fino al 270 per cento.

ANSA
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NUOVO INFORTUNIO ALL'ILVA. OPERAIO SI FRATTURA LE GAMBE

Nuovo infortunio sul lavoro oggi all’Ilva di Taranto, coinvolto un operaio di un’impresa appaltatrice. L’infortunio – si apprende da fonti sindacali – è avvenuto intorno alle 14 nella zona della dodicesima batteria coke.
L’operaio, il 28enne Gabriele Scialpi, dipendente della “Semat Ingegneria”, stava effettuando un’operazione di stuccaggio alle porte delle batterie ed era all’interno di cestello ad un’altezza di circa quattro metri. L’improvvisa rottura di una delle catene di sollevamento ha determinato la caduta del castello con il lavoratore. Il cestello – aggiungono le fonti sindacali – è poi rimasto sospeso nel vuoto a circa un metro di distanza dalla collocazione originaria e l’operaio, anche a causa del proprio peso, ha riportato la frattura di entrambe le gambe. Nel giro di alcune settimane, quello odierno è il terzo incidente che accade nell’area degli appalti del siderurgico.
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Nei giorni scorsi fonti sindacali hanno reso noto che il commissario straordinario dell’azienda, Enrico Bondi, ha incontrato i rappresentanti di una trentina di aziende appaltatrici del siderurgico e raccomandato loro massima attenzione alla sicurezza sul lavoro anche in vista dell’avvio di una serie di cantieri legati ai lavori di risanamento ambientale dell’Aia. Bondi in quell’occasione ha detto che l’Ilva non tollererà distrazioni al riguardo e che le aziende che risulteranno inadempienti potranno anche essere escluse dall’assegnazione degli appalti.
Prima di quest’incontro del commissario, l’azienda, incontrando sempre i sindacati nell’ambito della trattativa per il rinnovo dei contratti di solidarietà nel siderurgico, ha annunciato anche l’attivazione di una nuova procedura per dare risposta, entro 48 ore dalla ricezione, alle denunce sindacali in materia di sicurezza e igiene degli ambienti di lavoro. In tal senso è stato previsto che il servizio aziendale Sil verifichi nelle prime 24 ore dalla ricezione della denuncia la fondatezza della denuncia sindacale mentre nelle successive 24 ore toccherà al responsabile di area e al caporeparto individuare gli interventi necessari a rimuovere i fattori di rischio contestati.
FONTE: http://www.ilpaesenuovo.it/2014/02/26/infortunio-allilva-di-taranto-fratture-a-una-gamba-per-operaio-impresa-appaltatrice/

VENDOLA A RENZI. "LA CONCORDIA SMANTELLIAMOLA A TARANTO"

''Chiedo al Presidente Matteo Renzi di voler valutare ogni possibile iniziativa del Governo a sostegno della candidatura del porto di Taranto come sede finale dell'opera di smontaggio della nave da crociera Concordia, restando a disposizione anche al fine di verificare, d'intesa con l'Autorita' Portuale e con i Dicasteri competenti, la eventuale necessita' di adeguamenti infrastrutturali dello scalo jonico cui potrebbe concorrere la Regione Puglia''.
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Cosi' il presidente della regione Puglia, Nichi Vendola, in una lettera che questa mattina ha inviato al presidente del consiglio Matteo Renzi. ''Tra le diverse candidature in discussione - ha scritto Vendola - sottopongo alla Sua attenzione quella del porto di Taranto ed in particolare della zona compresa nella rada di mar Grande'' sottolineando come ''non sfuggono le molteplici implicazioni di ordine economico ed occupazionale che tale eventualita' potrebbe determinare su un territorio drammaticamente toccato dalla crisi del piu' grande polo siderurgico d'Europa''. Il presidente Vendola ha scritto anche a tutti i parlamentari pugliesi, informandoli dell'iniziativa intrapresa e invitandoli a sostenere la candidatura del Porto di Taranto, nei modi e nei tempi che riterranno opportuni.
AGENZIA ASCA

mercoledì 26 febbraio 2014

"IL SALOTTO DI MARIANEVE" OGGI.LAVORO (1° PUNTATA)

PUNTATA ZERO DE "IL SALOTTO DI MARIANEVE".
Ospiti del salotto di Marianeve Santoiemma questa sera: Raffaella Trovato, Alessandro Zaccaro,e Gabriele Vargiu.
Presenza fissa nel salotto la Giornalista Mary Luppino.
UN PROGRAMMA: TARASproduzioni
REGIA: Giovanni Maimone

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martedì 25 febbraio 2014

"DOMANDIAMOLO" LUNEDI' CON GIANFRANCO D'ANGELO E PAOLA QUATTRINI

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lunedì 24 febbraio 2014

TRASFORMARE L'ACQUA DI RUBINETTO IN UNA DELIZIOSA BIBITA. DA OGGI SI PUO'

Trasforma l'acqua di rubinetto in acqua frizzante e deliziose bibite!

domenica 23 febbraio 2014

"DONNE PRESENTI" IL 7 MARZO TARAStv E' MEDIA PARTNER

Donne presenti. Nell’associazionismo, nel sociale, in politica, donne in carriera impegnate nelle battaglie quotidiane e nel loro essere donne. 

E’ questo il significato dell’iniziativa organizzata per venerdì 7 marzo alle ore 17,00 presso la biblioteca comunale di Taranto dove numerose donne impegnate sul versante locale e nazionale note e meno note porteranno il loro contributo.

Tanti i ruoli e le figure professionali che si alterneranno al microfono, di natura diversa gli interventi che toccheranno varie tematiche.

TARAStv e' Media Partner dell'evento.

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"IL SALOTTO DI MARIANEVE" DA MERCOLEDI' 26 FEBBRAIO SU TARAStv

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SLOT MOB IN VIA D'AQUINO

CLICCA SULLA FOTO E GUARDA LA FOTOGALLERY DI PASQUALE REO
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CALCIO. S. SEVERO - TARANTO 0-0

DI: Matteo Schinaia


45' + 5 Si conclude il match dopo cinque minuti di recupero. SAN SEVERO - TARANTO 0-0
SAN SEVERO 0
TARANTO 0
SAN SEVERO: Coccia; Sparano, Mascolo, De Santis, Follera, Altero, Florio (19'st Covelli), Burdo, El Ouazni, Cordisco, Lombardi. A disp.: Del Rossi, Mangialotti, Iannicello, Marino, De Vita, Cesareo, Covelli, Masi, Villani. All.: Emilio Longo.
TARANTO (3-4-1-2): Marani; Pulci (16'st Migoni), Riccio, Prosperi; Viscuso, Muwana, Menicozzo (28'st Ciarcià), Picascia; Clemente (37'st D'Angelo); Molinari, Balistreri. A disp.: Masserano, Caruso, Bilello, Mignogna, Vivacqua, Miale. All.: Aldo Papagni.
Arbitro: Andrea Zingarelli di Siena (Alessandro D'Alonzo di Pescara - Thomas Ruggieri di Pescara)
Ammoniti: Follera, Burdo (SS), Balistreri (TA)
Espulsi: nessuno
Corner: 1-9
Recupero: pt 3', st 5'

CRONACA MATCH
PRIMO TEMPO
1' Partiti. Il Taranto in maglia oro, i padroni di casa indossano una casacca bianca
8' Clemente, direttamente da calcio d'angolo, impegna Coccia, bravo a respingere di pugni
14' Traversa del Taranto! Balistreri, sugli sviluppi di una rimessa laterale, si crea la più ghiotta occasione da gol della prima parte del match
17' Ammonito Follera per fallo su Balistreri
23' Marani provvidenziale prima su El Ouazni in uscita che, successivamente, su Florio, autore di un buon calcio di punizione
25' Ammonito Balistreri per un fallo a centrocampo
26' Giallo anche per Burdo, per fallo su Piscascia
36' Taranto vicinissimo al gol: Clemente serve Balistreri che, disturbato, spedisce di testa il pallone fuori di poco
40' Non ravvisato un fallo di mani di Altero nella sua area di rigore apparso netto: il Taranto reclama invano un penalty
42' Prosperi di testa vicino al gol: l'assist, su corner, è di Clemente
43' San Severo vicino al vantaggio: Riccio salva sulla linea sugli sviluppi di un corner per gli avversari
47' Gran tiro dalla distanza di Clemente, para Coccia
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SECONDO TEMPO
1' Ci prova De Santis dai venti metri: palla fuori
3' Provvidenziale Marani che riesce a sventare un contropiede sanseverese con un'uscita sulla trequarti
5' Tiro di Clemente, Taranto vicino al gol
11' Ancora Clemente, che con un destro dal limite si rende pericoloso
15' Gran destro di Molinari, Coccia devia miracolosamente in corner
16' Entra Migoni, esce Pulci
19' Esce Florio, entra Covelli
23' Conclusione di Clemente sugli sviluppi di un corner: palla fuori
27' Tiro di controbalzo di Molinari: pari tranquillamente Coccia
28' Entra Ciarcià per Menicozzo
29' Clemente crossa dalla sinistra, Balistreri colpisce di testa: para Coccia
35' Entra De Vita per il San Severo
37' Entra D'Angelo per Clemente
41' Colpo di testa di Molinari, para Coccia
44' Ancora Taranto pericoloso: D'Angelo impegna Coccia
45' + 5 Si conclude il match dopo cinque minuti di recupero. SAN SEVERO - TARANTO 0-0

LA FAMIGLIA AL CENTRO DELL'ATTENZIONE

Costituire un tavolo tecnico per le problematiche familiari.
A dichiararlo, in una nota, sono il Coordinatore Provinciale Massimiliano Stellato e il Responsabile del Dipartimento “Famiglia e Politiche Sociali” Gina Lupo.
La riforma dello Stato Sociale è la seconda grande riforma che è mancata, in Italia, negli ultimi anni e su cui vogliamo scommettere, partendo da Taranto, per inverare la nostra idea di sviluppo responsabile.
Noi – sostengono gli esponenti del partito di Bruno Tabacci - crediamo che ci sia quanto mai bisogno di un nuovo Welfare, familiare e generazionale, che sappia realmente promuovere la dignità della persona e le sue potenzialità nel corso delle diverse fasi della vita.
Un welfare che non si esaurisca nell’assistenzialismo di vecchio stampo, ma che sappia davvero rassicurare i cittadini, dare certezza all’avvenire dei giovani, maggiori opportunità alle donne, più tutele agli anziani, per ripristinare quella coesione sociale e territoriale indispensabile a rimettere in moto le energie dormienti del nostro territorio.
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All’interno di questa logica complessiva, in questa imponente opera di riordino del Welfare italiano che auspichiamo possa realizzarsi in tempi celeri, intendiamo, anche a Taranto, porre al centro della nostra agenda il rafforzamento delle tutele per i bambini, le donne, gli anziani non autosufficienti e i disabili, che devono essere rese più incisive laddove maggiore è il bisogno effettivo di assistenza, incentrando i servizi su base comunale e rafforzando le forme di integrazione tra assistenza pubblica e associazioni no-profit.
Per questi motivi – concludono Massimiliano Stellato e Gina Lupo – non potendo in alcun modo voltare il nostro sguardo dalla parte opposta, di fronte dei dati allarmanti sempre crescenti per le problematiche familiari, abbiamo predisposto un ordine del giorno al Consiglio Comunale di Taranto per la costituzione di uno specifico tavolo tecnico che, con la partnership di tutte le istituzioni interessate, possa arginare quegli episodi di conflittualità che quotidianamente viviamo anche nel nostro territorio.
Segretario Provinciale Taranto Massimiliano Stellato

UN TAVOLO TECNICO PER LE PROBLEMATICHE FAMILIARI

Gli ultimi, raccapriccianti, fatti di cronaca avvenuti “anche” nella nostra città hanno portato alla ribalta nazionale i protagonisti di specifici conflitti familiari ed hanno, nel contempo, fatto emergere tutta la drammatica gravità delle problematiche che, sempre più, affliggono la famiglia italiana in quanto tale.

Senza limitare il raggio di osservazione alla sola “violenza contro le donne” risulta evidente he si moltiplicano a dismisura fenomeni di “violenza intrafamiliare” senza limiti di età né di genere.
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Separazioni, divorzi, conflitti familiari, reati commessi da e contro minori, gravidanze portate a termine da minori, abuso di alcool e stupefacenti da parte di minori sono solo alcuni dei problemi che, ormai quotidianamente, pervengono all’attenzione delle Forze dell’Ordine, del Tribunale dei Minori e del Tribunale di Taranto.

Per quanto sopra premesso, nella consapevolezza che la famiglia rappresenta l’elemento costitutivo su cui fondare la nostra società, ritenuto di dover porre in essere ogni sforzo per arginare i citati episodi ed adottare specifiche azioni indifferibili ed urgenti,


Il Consiglio Comunale di TARANTO

CONFERISCE MANDATO


al Signor Sindaco ed al Dirigente della Direzione Servizi Sociali del Comune di Taranto, affinchè vengano predisposti gli atti consequenziali per la costituzione di un tavolo tecnico per le problematiche familiari, che veda coinvolte tutte le istituzioni interessate.
Gina LUPO


BEPPE FIORELLO A TARANTO

Marianeve Santoiemma intervista il bravissimo attore durante la Conferenza stampa tenutasi al Teatro Orfeo in occasione del suo spettacolo "Penso che un sogno cosi'".

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NO TAV. SCENDONO IN PIAZZA DA NORD A SUD

Al grido di "Terrorista è chi devasta il territorio", il movimento "No Tav" si è dato appuntamento in decine di piazze italiane per protestare contro la realizzazione della linea ad alta velocità Torino-Lione e per esprimere solidarietà ai quattro attivisti arrestati a dicembre e accusati di terrorismo. Manifestazioni in tutto il Paese, da Torino a Taranto passando per Milano, presente Dario Fo, Genova e Napoli. A Firenze contestato Matteo Renzi.

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Torino - Scritte "No Tav" e volantini sui muri e sulle vetrine del centro di Torino al passaggio del corteo contro l'alta velocità. "Terrorista è chi militarizza i territori. Liberi tutti", è la scritta realizzata sulla facciata dell'Accademia Albertina. Tante le bandiere "No Tav", mescolate ad altre di Rifondazione Comunista, Cub e Cobas. In testa al corteo lo striscione "una sola grande opera: casa e reddito per tutti". 

Valsusa - Lo striscione "No Tav liberi" che si libra nel cielo, appeso a un grappolo di palloncini, sopra la cancellata del cantiere di Chiomonte: è stato questo il culmine della manifestazione No Tav in Valle di Susa contro l'arresto e l'accusa di terrorismo mossa a quattro giovani attivisti. 


Milano - Spray sulle facciate dei palazzi, adesivi, telecamere danneggiate e coperte da vernice. E' l'eredità lasciata dal corteo No Tav a Milano, uno degli appuntamenti della giornata di mobilitazione nazionale del movimento. Due manifestanti, vestiti con tute bianche, si sono arrampicati su una gru e hanno affisso un lungo striscione riportante la frase "No-Tav liberi" vicino al cantiere della metropolitana che si trova nella piazza del Cimitero Monumentale. Lanciati alcuni petardi e lasciate alcune scritte con i nomi dei No-Tav arrestati. 

In piazza, nel capoluogo lombardo, anche il premio Nobel Dario Fo.

Genova - Un centinaio di persone, secondo le forze dell'ordine, si è radunato in San Lorenzo, a Genova, per poi proseguire verso piazza della Maddalena. 

Ravenna - A Ravenna, città dove ha sede la Cmc, cooperativa impegnata nell'opera in via di realizzazione in Val di Susa, alcuni manifestanti hanno lanciato sacchetti contenenti terra davanti alla sede della società. 

Firenze - "Estendere la solidarietà, rilanciare le lotte". E' quanto scritto sullo striscione in testa al corteo organizzato a Firenze. Al passaggio davanti a Palazzo Vecchio, sede del Comune, il serpentone ha sostato per alcuni minuti scandendo cori contro il neo presidente del Consiglio, Matteo Renzi. 

Napoli - Oltre 500 disoccupati del Progetto Bros hanno animato il corteo da Piazza Mancini alla Prefettura di Napoli. La manifestazione è stata indetta in coincidenza con la mobilitazione nazionale dei "No Tav" in risposta all'inchiesta della Procura di Napoli che ha portato il 13 febbraio scorso all'emissione di 25 provvedimenti cautelari nei confronti di altrettanti esponenti dei movimenti dei disoccupati organizzati. Corteo aperto da uno striscione con la scritta "Le lotte sociali non si processano. Libertà per i compagni". Un altro striscione recita: "Da No Tav ai Bros, tutti liberi. Diritto di resistenza alla crisi". 

Lettera di minacce a Ltf - Una lettera di minacce è stata recapitata nella sede di Ltf, società responsabile della tratta internazionale della Tav Torino-Lione. "Infami - si legge - spenderete i soldi per cure chemioterapiche inutilmente per voi e i vostri figli". I soldi a cui si riferiscono gli autori sono i 220mila euro del risarcimento in favore di Ltf inflitto ad Alberto Perino, leader del movimento, e ad altri per l'invasione di terreni nel corso dei carotaggi nel 2010.

FONTE: http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/2014/notizia/da-torino-a-taranto-i-no-tav-in-piazza_2028609.shtml

BONIFICHE. RITARDI SUL PORTO E SAN BRUNONE

Eppur si muove: è proprio il caso di dirlo. Parliamo della Cabina di Regia istituita dal Protocollo d’intesa “per interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto firmato a Roma il 26 luglio 2012”, che ieri si è riunita per la terza volta dall’inizio dell’anno. Incontro servito per fare un aggiornamento sulle attività in corso rispettivamente agli interventi previsti per l’area PIP del Comune di Statte, il rione Tamburi, il Mar Piccolo e il porto.
Per quanto riguarda le attività inerente l’area industriale di Statte, la Cabina di regia ha comunicato che nella giornata di giovedì è stata completata l’aggiudicazione della progettazione preliminare per l’intervento di bonifica. Non è stato però reso noto quale sarà la procedura che sarà seguita per la bonifica dell’intera area, né il nome dell’azienda scelta. L’attività di bonifica potrà avvenire in seguito all’avvenuta attività di caratterizzazione della falda profonda dell’area. A tal proposito abbiamo chiesto lumi sui risultati di quest’ultima operazione. Ci è stato risposto che i risultati hanno confermato il superamento della soglia di concentrazione massima di tutti gli inquinanti trovati.
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In mancanza di ulteriori dati e chiarimenti, ciò vuol dire che negli ultimi 20 anni è cambiato poco o nulla. Le imprese presenti nell’area in questione (alle quali la Cabina di regia ha inviato la messa in mora) obbligate a fare la caratterizzazione, effettuarono i sondaggi anni addietro e quando arrivarono in falda trovarono un metro di olio pieno di PCB. Caratterizzazioni effettuate prima tra il ’95 e il ’98, e poi nel 2010: al termine di quest’ultima (il cui piano fu approvato con prescrizioni in sede di conferenza dei servizi presso il Ministero dell’Ambiente tra il gennaio 2008 ed il marzo 2010) i risultati furono che “numerosi sono i composti per i quali si è verificato il superamento dei valori limite; in particolare, spiccano superamenti elevatissimi dei valori limite previsti per alcuni metalli, IPA, idrocarburi pesanti, diossine e PCB”.
Non solo: già all’epoca si evidenziava come “data l’entità della contaminazione rilevata in falda, è evidente la necessità di attuare una messa in sicurezza di emergenza per rimuovere il prodotto libero”. In esito alla conferenza dei servizi ministeriale del 13/12/2010, la Direzione Generale TRI (Tutela delle Risorse Idriche), prendendo atto dei risultati della caratterizzazione, prescriveva “di avviare entro i minimi tempi tecnici necessari le necessarie attività di bonifica o di messa in sicurezza permanente dell’area”.
Nel settembre del 2011, al chiuso delle stanze della Regione, per la sola operazione di bonifica della cava e della falda profonda che si trova nel terreno sul quale è sorta nel 2003 la San Marco Metalmeccanica (all’interno di quella cava uno studio della Regione dell’ottobre 2011 accertava la presenza di materiale di risulta di provenienza dell’ex Italsider) si ipotizzava un intervento di almeno 200 milioni di euro. In questa prima fase di interventi, l’intera dotazione finanziaria impegnata e disponibile è di 37 milioni di euro.
Sul fronte degli interventi per il quartiere Tamburi, il commissario Alfio Pini ha dichiarato che entro il primo semestre del 2015 si dovrebbero concludere i lavori relativi ai cinque progetti di riqualificazione che riguardano i terreni delle scuole del quartiere (De Carolis, Deledda ed ex D’Aquino per un importo previsto 165mila euro già disponibile): i lavori dovrebbero partire al termine dell’anno scolastico in corso. Nei prossimi giorni sarà pronto il bando per la realizzazione degli interventi. La cui assegnazione avverrà, secondo quanto dichiarato ieri, in base alle garanzie che le aziende forniranno a tutela della salute e dell’incolumità degli alunni e del personale scolastico durante i lavori. Non è stata ancora avviata, invece, la caratterizzazione dell’area del cimitero “San Brunone” (importo previsto di 385 mila euro già disponibile), in quanto pare che siano state registrare “offerte anomale” sulle quali la Cabina di Regia vuol vederci chiaro.
Sono state invece confermate le criticità relativamente alle attività che riguardano il porto di Taranto, ed in particolare quelle relative alla riqualificazione ed ammodernamento della banchina del molo polisettoriale che faranno slittare di alcuni mesi il programma a causa di contenzioni amministrativi tra le società che hanno partecipato alla gara per l’assegnazione dei lavori: il 5 marzo infatti, si svolgerà l’udienza presso il TAR di Lecce.
Interessante invece, l’illustrazione delle opportunità offerte da due bandi rivolti alle imprese: il primo, recentemente emesso dal Ministero dello Sviluppo economico, prevede una dotazione finanziaria di 30 milioni di euro destinati alle imprese di Taranto nell’ambito del PON “Ricerca e competitività” così come sottoscritto nel luglio 2012 nel protocollo d’intesa. I fondi sono destinati, in particolare, ad opere che permettano di coniugare uno stato ambientale sostenibile con lo sviluppo delle potenzialità economiche del territorio. Un’altra opportunità è quella, invece, prevista dal bando Smart&Start, con uno stanziamento totale di 190 milioni di euro su Campania, Calabria, Sardegna, Sicilia, Basilicata e Puglia, in ordine al quale la Regione Puglia svolgerà un importante ruolo di sensibilizzazione del tessuto economico con particolare attenzione a quello tarantino e alle imprese che in esso vorranno investire in percorsi finalizzati al miglioramento della matrice ambientale.
Discorso a parte invece, merita il Mar Piccolo. “Stiamo aspettando di avere da ARPA le notizie complete rispetto al lavoro svolto – ha spiegato il commissario Pini – per affrontare il problema dell’inquinamento del mar Piccolo nella sede opportuna, ovvero nella sede della comunità scientifica mondiale perché non abbiamo ancora idea di cosa significhi affrontare il problema dell’inquinamento del Mar Piccolo”.
Lo studio di ARPA Puglia, in collaborazione col CNR, sullo stato reale in cui versa il bacino del I seno del Mar Piccolo, ha già completato la prima fase: quella sulla “Predisposizione del modello di circolazione e risospensione dei sedimenti”. La seconda invece, che riguarda l’individuazione delle fonti ancora attive e le dimensioni del loro inquinamento, si concluderà entro il 31 marzo prossimo. Lo studio fornirà un modello concettuale sito-specifico del sito e una stima del “rischio” ambientale associata alle varie opzioni di intervento ed indicherà le superfici del Mar Piccolo (in ettari) oggetto del/degli interventi di bonifica e/o MISE (messa in sicurezza d’emergenza). Ieri il direttore scientifico di ARPA Puglia, Massimo Blonda, si è limitato a dichiarare, come peraltro avvenuto in tutte le riunioni precedenti, che il lavoro prosegue e terminerà nei tempi previsti. Ma su questo argomento torneremo a breve. Ancora una volta.
Gianmario Leone (TarantoOggi,)

giovedì 20 febbraio 2014

"MUNNEZZE" LA PRESENTAZIONE

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martedì 18 febbraio 2014

STATISTICHE. TARANTO E' SCHIAVA DELLE SLOT MACHINE

di ALESSANDRA CAVALLARO

 Maschio, operaio, sposato o convivente, tipo di gioco preferito le slot machine. E’ questo l’identikit del giocatore d’azzardo su un campione di 135 pazienti presi in carica dall’ambulatorio «Gioco d’azzardo e nuove dipendenze» del Dipartimento di Dipendenze patologiche della Asl di Taranto diretto da Vincenza Ariano che si avvale della stretta collaborazione di Margherita Taddeo, psicologa e psicoterapeuta.
A Taranto le percentuali parlano chiaro in quanto ad «accaniti» di slot, gratta e vinci, scommesse sportive. L’86 per cento sono uomini, solo il 14 per cento donne; il 48 per cento sposati o conviventi, il 28 per cento single, il 19 per cento separati, il 5 per cento vedovi. Nel 32 per cento dei casi si tratta di operai, il 25 per cento, invece, sono impiegati, il 20 per cento pensionati (anche se questa categoria sta crescendo), solo il 2 per cento studenti mentre la restante parte è divisa equamente il 7 per cento tra casalinghe, liberi professionisti e disoccupati. Il primato sulla tipologia di gioco lo detiene la slot machine, il 48 per cento, a seguire gratta e vinci, 28 per cento, scommesse sportive per cento, una percentuale residuale per poker on line, lotto, bingo.

Il Gap, Gioco d’azzardo patologico, è dipendenza, bisogno, disturbo. Chi soffre di questa patologia arriva a rovinare se stesso e chi gli sta accanto, a volte senza nemmeno rendersene conto. La crisi nera che ha colpito e colpisce ogni classe sociale, la necessità di evadere dalla routine e di provare emozioni forti, l’assenza di carezze positive in un mondo colpevolista, sono gli ingredienti di cui si nutre questa malattia che distrugge affetti e legami in maniera silenziosa rispetto alle dipendenze più conosciute come droga o alcol. Il Gap, è riconosciuto dall’Associazione psichiatrica americana come una vera e propria patologia ed è catalogata nel «Manuale diagnostico dei disturbi mentali» nel Dsm. Ultimamente a dargli una forma giuridica è stata la legge Balduzzi che lo ha riconosciuto come «patologia».
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«Negli anni - ammette Taddeo - è cresciuta anche la richiesta di aiuto da parte della famiglia del giocatore. Questo perché la dipendenza ha enormi ripercussioni sociali e relazionali e ovviamente economiche sulle persone vicine». L’accesso al servizio è gratuito, basta una semplice telefonata oppure recarsi direttamente nella sede dell’ambula - torio, la stessa del Dipartimento di Dipendenze patologiche in via Lazio 45. Subito dopo viene fissato un appuntamento, viene fatta una diagnosi preliminare, e comincia il cammino terapeutico, che può essere personale o familiare, sempre tenendo conto dello storyboard del paziente. A volte è necessaria anche una terapia farmacologica. Non ci sono tempi clinici certi. Il ciclo si chiude con il monitoraggio. «In Puglia si spendono circa 6 miliardi all’anno nel gioco d’azzardo - commenta infine la direttrice del Ddp dell’Asl di Taranto -. Denaro che viene sottratto all’economia del territorio. Perché è ovvio che chi spende, e perde, soldi, non sarà in grado di immetterli altrove. Immaginiamo questo cosa significhi per una città come la nostra dove si sente spesso parlare della necessità di creare una nuova economia».
Dove s’insinua povertà e miseria, diventa quasi una necessità affidarsi alla dea bendata. Invece per sopravvivere e ricominciare basterebbe tenere gli occhi ben aperti.

FONTE: http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizie-nascoste/a-taranto-operai-e-impiegati-schiavi-delle-slot-no694997/

TELEPERFORMANCE DELOCALIZZA IN ALBANIA?

L'azienda francese, leader dei call center, dal 2008 a oggi ha goduto dei benefici previsti dalla legge per la stabilizzazione dei lavoratori. Ora però, annuncia di voler trasferire in Albania una commessa ricevuta da Eni. Sindacati sul piede di guerra

Stabilizzare i lavoratori per incassare gli incentivi e poi delocalizzare. Magari in Albania. È quanto sta avvenendo negli stabilimenti italiani di Teleperformance, uno dei colossi del call center in Italia. La multinazionale francese, nel 2008, ha infatti stabilizzato migliaia di giovani in Italia ricevendo in cambio sostanziosi stanziamenti di denaro dal Governo. L’ultimo “beneficio”, in ordine di tempo, è stato concesso dal Governo con la legge di stabilità approvata lo scorso mese di dicembre.
Nel testo si legge che “l’incentivo ha un importo massimo di 200 euro per lavoratore. Il valore annuale dell’incentivo non può superare 3 milioni di euro per ciascuna azienda e non può comunque superare il 33 per cento dei contributi previdenziali pagati da ciascuna azienda. L’incentivo è riconosciuto nel limite massimo di 8 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016”. Insomma diversi milioni di euro per i prossimi tre anni per premiare un’azienda che ha permesso ai propri dipendenti di guardare con certezza a futuro. Peccato che, qualche settimana dopo questo provvedimento, Teleperformance abbia annunciato di voler trasferire in Albania la commessa vinta con Eni per la gestione telefonica del back office.
La notizia ha scatenato l’ira dei sindacati che hanno denunciato l’atteggiamento dell’azienda spiegando che “questa scelta ci vedrà fortemente contrari. Con la sottoscrizione dell’accordo del gennaio 2013 – hanno spiegato le segreterie nazionali di Slc-CgilFistel-Cisl e Uilcom-Uil – l’azienda ha sottoscritto, con il sindacato ed i lavoratori, un patto che va ben al di là del contenuto dell’accordo stesso. Spostare oggi questa commessa all’estero rappresenterebbe per il sindacato un atto ostile che non potrebbe non avere ripercussioni immediate sui rapporti sindacali in azienda”. Sul piede di guerra, le sigle sindacali hanno chiesto la convocazione “in tempi rapidi” di un incontro per fare il punto sulla situazione “complessiva dell’azienda e delle commesse”.
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E a Taranto, intanto, dove lo stabilimento Teleperformance rappresenta la seconda realtà occupazionale dopo l’Ilva, la notizia ha suscitato paura tra i giovani dipendenti. “In un Paese normale, – ha commentato Andrea Lumino della Slc Cgil – a seguito della denuncia fatta dal sindacato, le istituzioni dovrebbero chiamare l’azienda e chiedere se ha adempiuto agli obblighi previsti dalla legge rispetto alla delocalizzazione e bloccare gli incentivi o i finanziamenti pubblici. Non solo. Si dovrebbe informare anche il committente legato all’energia e chiedere se avalla questo discorso. Insomma – ha aggiunto il sindacalista tarantino – se non si risolve il problema a livello politico, i sindacati con i lavoratori avranno sempre mani nude. Noi faremo il nostro, presso tutte le sedi politiche e giuridiche: è ignobile che lavoro buono come quello del back office di questa grande azienda, tra l’altro ben pagato, vada in Albania”.
FONTE: http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/17/taranto-teleperformance-incassa-gli-incentivi-e-delocalizza-in-albania/884727/

SGOMINATO COMMERCIO DI CONTRAFFATTI ON-LINE

Sono ventiquattro, 11 in carcere e 13 ai domiciliari, le ordinanze disposte dal gip del Tribunale di Lecce su proposta della Procura antimafia di Lecce, nei confronti di altrettante persone accusate di far parte di una organizzazione criminale dedita alla produzione e commercializzazione via internet di merce contraffatta.
Le indagini sono state condotte da militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Taranto, in collaborazione con altri reparti del Corpo. Le indagini, cominciate a gennaio del 2009, hanno approfondito gli elementi acquisiti dai gestori di dati telematici, riferiti ad alcuni utilizzatori di indirizzi Ip attraverso i quali veniva effettuata la commercializzazione di calzature e capi di abbigliamento con marchi contraffatti di note aziende internazionali.
Mediante intercettazioni telefoniche e telematiche, e' emersa l'esistenza del gruppo criminale, costituito prevalentemente da persone di origine campana, che si servivano di due opifici a Maddaloni (Caserta) e Casoria (Napoli), all'interno dei quali vi erano attrezzature e macchinari utilizzati per l'attivita' illegale di produzione di merce contraffatta. Coinvolti anche quattro cinesi, titolari di un deposito ed attivita' a Montecatini Terme (Pistoia), presso i quali venivano importati e distribuiti prodotti contraffatti. L'operazione e' stata denominata 'Masaniello'.
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L'organizzazione commercializzava i prodotti contraffatti utilizzando propri emissari in Puglia, Campania, Calabria, Sicilia, Lazio, Toscana e Veneto. Veniva utilizzata, ad esempio, la rete internet, attraverso canali telematici creati 'ad hoc', quale strumento per la pubblicizzazione di annunci di merce contraffatta, nei settori dell'abbigliamento ed accessori, nonche' delle calzature; metodi di pagamento per i quali i destinatari sono risultati essere dei prestanome; utenze telefoniche intestate a stranieri prestanome o a nomi di fantasia.
Nel corso delle indagini sono state eseguite negli anni 2009 e 2010 a cura di Reparti della Guardia di Finanza nel territorio nazionale, su attivazione del della Tributaria di Taranto, 10 operazioni di polizia giudiziaria nel corso delle quali sono stati sequestrati complessivamente, oltre a rapporti bancari e postali sulle movimentazioni di denaro e ai due opifici, anche 2.100 capi di abbigliamento, 9.000 paia di scarpe, 687 tomaie, 500 sacchetti di stoffa, 25.000 etichette e 6.000 bottoni, tutti contraffatti. Agli indagati sono stati contestati i reati di 'associazione per delinquere', 'contraffazione', 'introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi' e 'ricettazione'
FONTE: http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Puglia/Taranto-prodotti-contraffatti-venduti-sul-web-24-arresti-in-varie-regioni_321238075818.html

domenica 16 febbraio 2014

CALCIO. TARANTO - BRINDISI 2-1

Il Taranto si impone nel derby per 2-1 con una doppietta di uno straripante Hernan Molinari, giunto al quindicesimo centro stagionale. Per i salentini, in rete Sicignano qualche istante prima della conclusione del primo tempo
TARANTO 2
BRINDISI 1
rete: 28'pt Molinari, 45'pt Sicignano; 22'st rig. Molinari 
TARANTO (3-4-1-2): Marani; Riccio, Caiazzo, Pulci; Vivacqua (19'st Picascia), Muwana, Ciarcià, Mignogna; Clemente (11'st D'Angelo); Molinari, Balistreri. A disp.: Masserano, Caruso, Fonzino, Prosperi, Miale, Menicozzo, Migoni. All.: Aldo Papagni.
BRINDISI (4-2-3-1): Peschechera; Lorito, Sicignano, Vetrugno, Liotti; Troiano, Pollidori; Fella, Loiodice (19'st Pellecchia), Ancora; Gambino. A disp.: Tufano, Iaboni, Cacace, Gasperini, Pinto, Kamano, Akuku, Greco. All.: Marcello Chiricallo.
Arbitro: Giosuè Mauro D'Apice di Arezzo (Massimo Manzolillo di Sala Consilina - Pietro Paolo Greco di Battipaglia)
Ammoniti: Pulci, Ciarcià, Caiazzo (TA)
Espulsi: nessuno
Corner: 5-1
Recupero: PT 1', ST 5'
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CRONACA PARTITA
PRIMO TEMPO 
1' Ancora ci prova dalla distanza: palla altissima
6' Sponda di Balistreri per Clemente: palla lontano dalla porta brindisina
16' Tiraccio di Muwana: nessun pericolo per Peschechera
18' Occasionissima per Fella, che a tu per tu con Marani spara alto
21' Punizione dai 35 metri di Clemente: Peschechera devia in corner
28' GOL DEL TARANTO! HERNAN MOLINARI! Il bomber di La Plata insacca finalizzando uno splendido contropiede innescato da un disastroso Vetrugno
31' Miracolo di Peschechera su gran conclusione di Clemente. Sugli sviluppi del corner successivo, sventola di Ciarcià: palla alta
35' Molinari vicino al raddoppio: break di Muwana che percorre cinquanta metri e serve un assist al bacio per l'argentino, che in diagonale sfiora il palo alla destra dell'estremo difensore brindisino
39' Ammonito Pulci per fallo su Gambino
45' GOL DEL BRINDISI. Su calcio d'angolo discutibile, Sicignano svetta e beffa Marani, apparso ancora colpevole
45' + 1 Si conclude il primo tempo: TARANTO - BRINDISI 1-1
 SECONDO TEMPO
8' Balistreri prova la magia con un colpo di tacco su calcio d'angolo, palla fuori
9' Loiodice prova la conclusione: centrale, para Marani
11' Entra D'Angelo per Clemente
13' Occasionissima per il Brindisi: Pollidori per Gambino, miracoloso Marani 
19' Entra Pellecchia per Loiodice
14' Fella dai venti metri: palla alta
15' Ammonito Ciarcià per un fallo a centrocampo
17' Ammonito anche Caiazzo
19' Entra Pellecchia per Loiodice per il Brindisi, Piscascia per Vivacqua per il Taranto
21' Rigore per il Taranto! D'Angelo fa carambolare la palla sul braccio di Troiano ed il direttore di gara D'Apice assegna il penalty
22' GOL DEL TARANTO! HERNAN MOLINARI! Doppietta per il bomber, che spiazza il portiere avversario. Quindicesimo gol stagionale per la stella di La Plata!
32' Balistreri per Molinari: conclusione deviata, palla in corner
35' Pellecchia al volo su assist di Pollidori: sfera altissima, sopra la traversa
38' Mignogna su punizione: palla alta
39' Esce Molinari, entra Prosperi
40' D'Angelo ci prova, palla sull'esterno della rete
45' Sinistro di Mignogna, Peschechera para sicuro
48' Gambino in rovesciata, palla alta di poco. Brividi sulla schiena di Marani
45'+5 FINITA! Il Taranto si impone nel derby per 2-1 con una doppietta di uno straripante Hernan Molinari, giunto al quindicesimo centro stagionale. Per i salentini, in rete Sicignano qualche istante prima della conclusione del primo tempo

"MERIDIANA CUP" PORTA I CAMPIONI DEL NUOTO A TARANTO

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"MERIDIANA CUP 2014" LA DIRETTA STREAMING

sabato 15 febbraio 2014

"GIUDICATE VOI" 6° PUNTATA

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giovedì 13 febbraio 2014

"OFFICINE TARANTINE". L'ASSEMBLEA PUBBLICA RIGUARDO LO SGOMBERO


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mercoledì 12 febbraio 2014

LE STRANE PERCENTUALI DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA

La Regione Puglia – Assessorato a l’ Ecologia -  diffonde on-line ogni anno quelli che sono i risultati ottenuti in tempo reale sulla raccolta R.S.U.(rifiuti solidi urbani) dei comuni. [http://www.rifiutiebonifica.puglia.it/index.php]
E’ buffo evidenziare il dato eclatante riguardo la non virtuosità di alcuni comuni che non raggiungono nemmeno il “minimo sindacale” sulla raccolta differenziata, rischiando davvero di essere colpiti da provvedimenti restrittivi di  

commissariamento da parte della Giunta Regionale (Commissario ad ACTA).

Questo è già successo il 20 marzo 2012, quando un comunicato stampa della PressRegione - Agenzia Giornalistica della Regione Puglia, comunicava testualmente che “La Giunta Regionale ha adottato, un provvedimento di nomina di commissari ad acta per 46 comuni pugliesi che non riescono a varcare la soglia del 15% in materia di raccolta differenziata e  

che, non hanno presentato proposte relative ad interventi per il potenziamento dei servizi dedicati a valersi sui fondi PO FESR 2007-2013”. [http://www.regione.puglia.it/?page=pressregione&opz=display&id=12596]

Ora il dubbio nasce analizzando i dati forniti dallo stesso Assessorato all’Ecologia della Regione Puglia riguardo alla situazione raccolta differenziata per alcuni comuni della provincia tarantina, per esempio quelli che fanno parte  

dell’Unione dei Comuni Montedoro e che si prestano maggiormente ad una forma di associazionismo [Montemesola(Ato-Ta1)], [Monteiasi(Ato-Ta3)], [Carosino(Ato-Ta3)], [San Giorgio Jonico(Ato-Ta3)], [Monteparano(Ato-Ta3)], [Roccaforzata(Ato-Ta3)], [Faggiano(Ato-Ta3)], [San Marzano di San Giuseppe(Ato-Ta3]) e Prossimamente [Sava(Ato-Ta3)]. [Tutti i dati su http://www.rifiutiebonifica.puglia.it/datipercomune.php RSU per comune] 

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I dati, quelli dello scorso anno, correva l’anno 2013, furono poco incoraggianti in quanto, la media complessiva raggiunta dalla somma di tutti i comuni (otto per la precisione), non raggiunse nemmeno il 28% (27,8085%) di raccolta differenziata.

Quando il comune di Sava si accingerà a breve a far parte dell’Unione dei Comuni Montedoro, probabilmente la percentuale di raccolta differenziata con la sua quota che si attesta al  47,078% del 2013, (sommando la percentuale del 47,078% del comune di Sava – restando che la percentuale al 2014 si assesti a quella dell’anno precedente - alla percentuale degli otto comuni del 222,468% e dividendo per i nove comuni), sarà pari ad un valore finale che si assesterà intorno al 30% (29,950%), sempreché i restanti otto comuni riconfermino nel 2014 le percentuali dell’anno precedente.

Questo giro di numeri per far capire che una politica di associazionismo o gestione associata di servizi, diventa sempre più necessaria a garanzia di un miglior servizio per il cittadino, abbattendo notevolmente i costi (Tari – Iuc)¹ e riducendo al minimo gli sprechi, naturalmente vigilando sulle gare d’appalto, affinché le ditte abbiano tutte le carte in regola per aggiudicarsi il servizio stesso. 

Sembrerebbe, infatti, che con il passaggio alla Tari e quindi alla componente della Iuc, relativamente ai volumi di spazzatura prodotti, le famiglie e le imprese potrebbero andare incontro a rincari pazzeschi, addirittura, in alcuni casi, vicini al 600%.

Da uno studio diramato da un organismo di rappresentanza delle imprese, emerge che il tributo introdotto dalla legge di stabilità 2014, potrebbe arrivare a un peso davvero oltre ogni  

previsione. Lombardia, Piemonte, Toscana, Puglia, Sicilia sono le regioni su cui è stata proiettata la possibile incidenza della Tari e il responso è drammatico: un altro salasso incombe sui contribuenti italiani.

EccoVi alcune considerazioni¹:

“Con il passaggio alla TARI, per i Comuni che non erano ancora passati a un regime tariffario rispetto alla vecchia TARSU, l’incremento medio dei costi per il servizio urbano dei rifiuti sarà pari al 290% e, per alcune tipologie di impresa, sarà ancora più salato: per un bar, infatti, l’aumento sarà di oltre il 300%, fino ad arrivare ad una maggiorazione di circa sei volte per un ristorante (+480%) e, addirittura, di quasi otto volte per un negozio di ortofrutta (+650%) o una discoteca (+680%); incrementi molto rilevanti e ingiustificati che derivano essenzialmente dall’adozione di criteri presuntivi e potenziali e non sulla reale quantità di rifiuti prodotta; una pesante penalizzazione per il sistema delle imprese della distribuzione e dei servizi di mercato che impone  la necessità di rivedere al più presto la struttura dell’attuale sistema di prelievo sulla base del principio “chi inquina paga” e ridefinire con maggiore puntualità coefficienti e voci di costo distinguendo, in particolare, tra utenze domestiche e non domestiche e tenendo conto anche degli aspetti riguardanti la stagionalità delle attività economiche.”

 

Infine, giusto per fare una considerazione ai dati sopra citati, credo che sia opportuno istituire un  ferreo regolamento per l'attività di vigilanza sulla raccolta differenziata e riconoscere la figura dell'ispettore ambientale sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani e assimilati degli utenti [vds comune di Jesi], agevolando con minori costi gli utenti virtuosi, vigilando sulla ditta appaltatrice del servizio e se non dovesse bastare, riconoscere tra i tanti cittadini capaci in cerca di lavoro, la figura dell’ispettore ambientale, occupando con un lavoro chi, sino ad oggi, è stato illuso dalle istituzioni in barba a  l’Art.1 e a l’Art.4 della Costituzione della Repubblica Italiana.

Monteiasi,12/02/2014

Peppino CAROLI

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