Marco
Vernile, tarantino doc, dopo essersi trasferito a Milano lavora per alcune
prestigiose agenzie di moda grazie alle quali entra nel circuito di brand
internazionali quali Carlo Pignatelli, Enrico Coveri, Yamamay,
Baci&Abbracci, Bikkembergs. Posa per alcuni redazionali, tra gli altri Uomo Vogue, si dedica ad attività
sportive ed è appassionato di cinema, recitazione e televisione.
Marco
come e quando hai capito che la tua strada era quella della moda?
Diciamo
che è iniziato tutto per caso. Un giorno venni notato per strada da alcuni
stilisti locali che videro in me, evidentemente, delle caratteristiche
positive. Oltretutto io prendevo spesso parte ad eventi, sfilate, appuntamenti
legati comunque alla moda.
Quanto
conta la bellezza, la forma fisica, l'estetica per un uomo secondo te?
Sarei
un ipocrita se ti dicessi che la bellezza non conta nulla nella vita.
L'estetica riveste da sempre un ruolo tutt’altro che marginale. Bellezza, poi,
significa essere ammirati, ricordati, desiderati. Devo dire che a volte può
essere un arma a doppio taglio l'essere belli, nel senso che può suscitare
invidia, per certi aspetti, e porre difficoltà in alcune situazioni,
soprattutto quando siamo chiamati davanti ad una giuria tecnica.
Oltre
alla moda, in quale campi dello spettacolo ti piacerebbe lavorare?
Mi
piacerebbe entrare nel mondo del cinema, in quello che ritengo sia un universo lavorativo
meraviglioso, sarebbe interessante poter fare dello spettacolo.
Perché?
E'
sempre stato il mio sogno, sin da bambino. Ricordo, infatti, di quanto fossi
affascinato dalla recitazione. Immedesimarsi in una parte significa dare enfasi
a quella parte di te ancora non conosciuta.
Come
riesci a conquistare una donna, a parte la bellezza esteriore.
Ritengo
che non esista una vera e propria arma di conquista. La scelta più giusta è
essere se stessi. Una persona si deve innamorare di te per quello che sei, con
i tuoi pregi e difetti, solo così avrai capito di trovare la persona giusta. Se
si conquistasse una persona millantando delle qualità che in realtà non si
posseggono, sarebbe solo un modo per prendersi in giro da soli, perché non si
può fingere per sempre di essere ciò che non si è.
Che mestiere è quello di modello?
La gente totalmente avulsa da questo mondo tende a non prendere sul serio il lavoro del modello. Si crede, in effetti, che sia solo un hobby praticato da chi edonisticamente è sicuro della propria avvenenza. Fare il modello è un vero e proprio lavoro e come tale comporta dei sacrifici. Intanto bisogna costantemente tenersi in allenamento fisico, fare sport. Io, ad esempio, mi alleno due ore al giorno tutti i giorni. Inoltre bisogna fare una corretta dieta alimentare, questo è un tasto dolente. Infatti un cornetto e cappuccino la mattina, la nutella il pomeriggio, piuttosto che un bel piatto di lasagne a pranzo, sono piaceri a cui purtroppo rinuncio. La cosa più importante, però, è la professionalità, come ti rapporti con i clienti esigenti che investono tempo e denaro nelle loro pubblicità.
La
tua città: mi dici il tuo pensiero da tarantino.
Taranto
è la mia città, la mia bella città. Purtroppo non vive un periodo florido anche
in considerazione alle vicende legate all'Ilva. Spero si possa trovare il
giusto compromesso tra il diritto alla salute e l'ambiente con degli interventi
strutturali significativi del siderurgico. A mio modesto parere, però,
bisognerebbe investire più sul turismo. E' un vero peccato non sfruttare
scenari naturali così straordinari.
Cosa
ti senti di consigliare ad un giovane che volesse fare il modello?
Molto
spesso i ragazzi mi chiedono cosa possono fare per incominciare a lavorare come
modello. La prima cosa che mi sento di dire è che bisogna essere autocritici e
valutare davvero se si posseggono le giuste caratteristiche per lavorare in
questo settore. Bellezza, espressività, capacità di trasmettere un messaggio
attraverso un'immagine sono i prerequisiti necessari. Ci tengo a suggerire ai
giovani che un ottima qualità è l'umiltà. Non si deve mai mettere in cattiva
luce un collega oppure utilizzare mezzi scorretti per ottenere scopi. Bisogna
essere considerati e valutati per ciò che solo tu puoi trasmettere.
I
tuoi progetti, il tuo sogno nel cassetto.
Io
ho tanti progetti da realizzare, come ogni giovane credo. Intanto mi sto per
laureare in giurisprudenza, lo studio è importante nella vita. Il mio vero
sogno, però, è quello di fare l'attore, di lavorare nel campo cinematografico.
Massimiliano
Raso