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giovedì 23 ottobre 2014

MAMMOGRAFIE PER DONNE A BASSO REDDITO. LA LILT CONTRO IL TUMORE AL SENO

Avvicinarsi alla prevenzione targata Lilt proprio attraverso un esame diagnostico che può salvare la vita. È l’opportunità che la Sezione di Taranto della Lega per la Lotta contro i Tumori mette a disposizione di 18 donne della provincia ionica, nell’ambito della campagna nazionale Nastro Rosa per la lotta al cancro della mammella.
Pensata per chi ancora non è socia Lilt e ha un basso redditofamiliare, l’iniziativa permetterà di entrare nell’associazione Onlus tarantina ricevendo subito un benefit di straordinaria importanza. 
Nei giorni di lunedì 27 martedì 28 ottobre, dalle 17.00 alle 19.00 e sino ad esaurimento dei 18 accessi disponibili, le donne dai 40 in su potranno richiedere la prenotazione di una  mammografia presso la sede Lilt di P.le Dante 31 (zona Bestat), compilando un modulo di autocertificazione dell’indice ISEE relativo alle condizioni reddituali del nucleo familiare di 
appartenenza. Tutte le domande saranno poi vagliate dal personale Lilt, che assegnerà gli accessi diagnostici alle 18 donne che avranno autocertificato gli ISEE più bassi, dietro il modesto contributo di 10 euro. A parità di indice ISEE, sarà considerata la domanda presentata
cronologicamente prima.

La campagna Nastro Rosa mira a contrastare sul terreno della prevenzione quello che è tuttora il pericolo numero 1 tra i tumori femminili. 
Solo in Italia, infatti, sono oltre 45.000 i nuovi casi di cancro della mammella in un anno, con un aumento di incidenza di circa il 15% negli ultimi sei anni, preoccupantemente riferibile a fasce di età più giovani rispetto a qualche anno fa.
 Per questo la Lilt consiglia di effetuare adeguati controlli diagnostico-strumentali già dai 40 anni di età. L’importanza della campagna è stata sottolinetata anche da S.E Mons. Filippo Santoro, Arcivescovo Metropolita della Diocesi di Taranto. «Quanti drammi possono essere evitati - ha dichiarato l’alto prelato -, con la semplice prevenzione e con l’attenzione della comunità a questo grave problema. 
Io prego per coloro che soffrono della triste malattia, ma prego anche perché questo dolore sia prevenuto ed evitato».

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