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sabato 25 ottobre 2014

PROFESSIONE DISK JOCKEY. I SEGRETI E LE NOVITA' DALLA CONSOLLE DEL DJ RENE'

Dj Renè, al secolo Renato Valente, è uno dei pochi Dj che, pur perfezionandosi nel tempo, ha mantenuto intatto il background acquisito nei primi anni novanta quando la musica si ascoltava alla radio o tramite vinili. Grazie alla passione del padre, Renè è tra i primi nel sud Italia ad avere una radio privata (1974). Resident Dj alla discoteca WINDSURF,(Campania) nel 1992 capisce che il suo tipo di musica è profonda. Si avvicina, infatti , al SOULFUL. Tra il 1994/1996 collabora con gruppi della scena nazionale. Dopo il successo notevole tra i clubs notturni del Mezzogiorno, compresa la storia locale di Gaeta Zulu (CULTURA ELETTRONICA di D.Rossillo) nel 1998 si trasferisce a Milano dove continua a suonare con diversi gruppi e artisti dell’ambiente: Di Tunno e Grecola, alla JUNGLE MOSTRA EVENTO, al BARMARIO TALK SHOW E IL DJ YO-YO.

Rene' parliamo della tua professione di DJ. In che periodo ti sei avvicinato alla consolle?

Ho iniziato molti anni fa. Era il lontano 1989. Devo dire che, praticamente, sono nato in mezzo ai vecchi piatti e dischi perché mio padre è stato uno dei pionieri della radiofonia italiana. Una delle sue emittenti, infatti, coincide con la mia data di nascita.

Che anni erano quelli in cui mixavi con i vecchi e mai dimenticati "piatti"?

I piatti sono lo strumento principale per la professione di un dj. Tuttora mixo con essi e non credo di cambiare né il vinile né i giradischi, per essere precisi Dj anacronimo di "Disck Jockey" cioè colui che gioca con i dischi. 
Se il supporto per riprodurre musica non è un Vinile, non vedo come si possa essere definiti tali. Usate delle usb? Bene siete USB JOCKEY, usate il Pc, siete PC JOCKEY e così via.

 Se dico Radio, cosa mi rispondi?

La radio è stato il primo amore di molti colleghi djs. Uno strumento diretto per essere in contatto con il mondo, impossibile immaginare una vita senza la radio.

Quale genere di musica preferisci selezionare e quale consideri poco interessante, per i tuoi gusti artistici?

Amo tutto quello che mi emoziona. Prediligo musica con anima ed il mio genere preferito è "Deep & Soulful" cantata e suonata. Tutto il resto per me è solo rumore senza anima.

Tra Nord e Sud dell'Italia noti differenti correnti di pensiero in ambito musicale?

Ultimamente credo che la qualità musicale sia diminuita a scapito di una rincorsa a quello che fa moda. La differenza, probabilmente, sta nel fatto che al nord trovi il locale che se ne frega della moda musicale del momento e propone qualità prima di tutto.

C'è una polemica che vuole i Djs non conoscitori della musica rispetto ai musicisti stessi. Che ne pensi?


Questo è un argomento molto ampio da affrontare. Secondo me dipende molto dalla cultura personale. Nel mio genere trovi dei veri e propri musicisti dietro alle produzioni e alcuni nomi sono leggende. Faccio una precisazione: in molti sbagliano il verbo da usare sull'operato del Dj, ossia il DJ "MIXA" quindi MIXARE, e non suonare perché le tracks che si propongono sono già suonate durante la registrazione.


La moda di oggi è suonare in ogni luogo, soprattutto chiunque lo voglia. Il tuo pensiero.


Credo che oggi la professione del dj sia alla portata di tutti basta avere un pc con dei programmi (molti scaricati illegalmente come le canzoni) per avvicinarsi a questo mondo. Tutti sono dj da: da Paris Hilton ai concorrenti del grande fratello, alle pornostars che si spogliano in consolle. Questo non è essere DISCK JOCKEY. La nostra missione è quella di trasmettere le emozioni che la musica provoca alla gente riuscire a far divertire. Negli ultimi anni la consolle sembra un circo è piena di pagliacci travestiti da Djs.

Sei emigrato al nord del Paese per realizzare il tuo sogno. Perché?


Sono emigrato al nord perché ormai il piccolo paese dove sono nato mi stava stretto e non vedevo possibilità di emergere, quindi per poter realizzare un po' di sogni nel cassetto ho lasciato la mia terra, il meridione d’Italia.

Cosa vuol dire fare il Djs oggi?


Per me non è cambiato niente. Sono lo stesso di 25 anni fa. Vorrei dare un consiglio a tutta la nuova generazione dei Djs. Prima di avvicinarvi a questa passione (perché prima di tutto è una passione) bisogna conoscere le radici del djing, parlo di Larry Levan Francis Grasso David Mancuso, farsi una cultura e poi passare alla pratica. Solo così si potrà capire davvero cosa si nasconde dietro la figura di un Dj.

Come immagini il tuo futuro, alla consolle di quale importante location?


Sono già 3 o 4 anni che con alcuni collaboratori non cerchiamo grandi contenitori di gente. Mi riferisco a locali di 5000 persone dove non si va per ascoltare buona musica, ma si va per altri motivi che adesso non sto qui a sottolineare. Piuttosto un bel club di 200 massimo 300 persone a cui piace un discorso musicale fatto con anima cuore e soprattutto con tanta bella musica.

MASSIMILIANO RASO

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