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domenica 2 settembre 2012

SERIE D GIRONE H. RISULTATI E CLASSIFICA


FORTIS TRANI - TARANTO 0-1. MA E' TUTTO INUTILE

Una vittoria sospesa. Il Taranto a Trani vince, ma gli infortuni dell'arbitro Castello faranno ripetere la gara
di Carlo Greco - tarantoplay.it
Mancavano una manciata di minuti ed i rossoblù avrebbero coronato una splendida prestazione con tre punti insperati. Forse nessuno si attendeva una squadra così quadrata, volitiva e ben equilibrata, tanto che sin dai primi minuti i ragazzi di mister Napoli hanno saputo controllare gli avversari ed hanno anche effettuato quache azione pericolosa. Tutto sarebbe stato inutile se questa supremazia non avesse fruttato il gol del vantaggio, almeno, e Cosa si è fatto trovare pronto nel realizzare un rigore giusto dato al Taranto da Castello. Bel gruppo di giovani: non sembravano proprio dei veterani ma ci hanno messo sicurezza e caparbietà  riuscendo ad imbrigliare l'undici del Trani che ha giocato, soprattutto in difesa, anche con un po' di mestiere.
E' il Taranto che muove il primo attacco: al 3' Stigliano sulla sinistra promuove un'azione e serve Zaccaro che triangola con Sarli, il quale controlla e dal limite scocca un destro che fa la barba al palo. Al 10' si fa vedere la formazione barese con un sinistro di Santaniello che sorvola abbondantemente la traversa jonica. Sono due squadre vive ed il Taranto dà l'impressione di esserci e che può fare più di quello che era stato preventivato. La prima occasione da rete è però per la Fortis Trani al 14' che con Santaniello sfiora la rete con un destro inviato verso la porta rossoblù  ma che rimbalza ed è deviata in angolo da Del Belgiolo. I biancazzurri sembrano voler elevare il ritmo. Al 21' Sarli butta nel corridoio una palla per Cosa, ma lesto è il portiere Sestile ad interrompere l'azione con un tuffo a terra.

Il Taranto di mister Napoli tiene botta: si attendeva una squadra con qualche problema all'esordio, poichè la preparazione è stata effettuata alla meno peggio, però in campo si vede un undici che si muove con velocità e spigliatezza, senza alcun timore. Tanto che al 33' si procura un calcio di rigore: Cordua dalla tre quarti lancia Bufalino sul centrodestra e Lamattina “buca” clamorosamente, poi rinviene sull'esterno destro rossoblù e lo atterra. Si incarica del penalty Vincenzo Cosa che spiazza il portiere tranese con un rasoterra alla sua destra. Al 44' gli avversari vanno molto vicini al pareggio: Ruiz, entrato al pisto di Izzo, conquista palla a centrocampo e va verso la porta, poi lascia partire un siluro che sfiora la traversa di De Deo.

Le squadre rientrano in campo e dopo qualche minuto è la squadra di mister Napoli ad apportare il primo pericolo e lo fa con Cordua al 6' che con una punizione di destro dai 30 metri, un po' d'esterno, sfiora il palo sinistro difeso da Sestile. Le due formazioni si allungano e cercano di imporsi, ma in questi frangenti l'iniziativa è dalla parte della Fortis che però non ne approfitta per  costruire delle azioni pericolose. Ha qualche opportunità  ma prova soprattutto dalla distanza, perchè in area giganteggiano i due centrali rossoblù Prosperi e Terrenzio. Al 20' è però Sarli che dentro l'area, dopo un lancio rasoterra in profondità tira da posizione angolata di sinistro, ma per Sestile è una presa comoda. Il portiere sta per rimettere in gioco e l'arbitro si infortuna mentre retrocede, cadendo a terra: un problema muscolare e si riprende dopo ben 7'.

Al 30' è il solito Ruiz che tenta di destare attenzione con un insidioso lancio in area, ma non c'è nessuno a seguirlo. Al 32' E' ancora Sarli che si trova a tu per tu col portiere avversario correndo sul filo del fuorigiioco, ma la conclusione di sinistro  èribattuta dall'estremo adriatico. Al 35' Musto libero va incontro all'area, ma arrivato al limite non sa a chi darla e a chi passarla, quindi viene bloccato dalla difesa biancazzurra. A centrocampo capitan Prosperi subisce un fallo da dietro di Vicentin mentre va incontro il pallone e l'arbitro espelle l'argentino: Trani in dieci. Ma poco dopo al 43' è espulso Prosperi ed Astarita tira una punizione dai 30 metri che De Deo blocca bene. Al 46' Castello di Potenza si accascia a terra per la seconda volta. La partita  è sospesa e rinviata al 52' della ripresa: il derby si ripeterà



FORTIS TRANI - TARANTO  0-1

Fortis Trani: Sestile, Franzese, Lomasto, Astarita, Lamattina; Santaniello, Ricco, Ruscio (17' st Marzocchi), Izzo (24' pt Ruiz); Vicentin, Germano (28' st Zummo). All.: Pensabene.

Taranto: De Deo, Del Belgiolo, Terrenzio, Prosperi, Stigliano; Bufalino (31' st Mauro, Catalano (42' st Cosentini), Cordua, Zaccaro (16' st Musto); Sarli, Cosa. All.: Napoli.

Arbitro: Castello di Potenza

Rete: 34' pt Cosa (rig.)

Note - Ammoniti: Catalano, Ricco, Ruscio, Vicentin, Zaccaro, Espulsi: Vicentin per doppia ammonizione e Prosperi per fallo da dietro. Corner: 3-2 (2-1). Recupero: 5' nel pt.

ILVA RISPONDE AL PROCURATORE SEBASTIO

sabato 1 settembre 2012

SE SI "AMBIENTALIZZA" L'ILVA SI CREANO NUOVI POSTI DI LAVORO (I CUSTODI)


"Si passa immediatamente all'attuazione di tutte le misure": cosi' il procuratore capo della Repubblica di Taranto, Franco Sebastio, ha sintetizzato le conclusioni del vertice di oggi pomeriggio a Palazzo di giustizia tra i vertici della stessa Procura e i custodi giudiziali cui sono state affidate le aree dell'Ilva di Taranto poste sotto sequestro per inq
uinamento. Il vertice, cominciato poco dopo le 17 mentre il Tribunale era presidiato in forze da Polizia, Carabinieri e Vigili urbani, e' finito intorno alle 20 ed ha visto la partecipazione del presidente dell'Ilva, Bruno Ferrante, in qualita' di custode giudiziale accanto ai custodi gia' nominati il 25 luglio: Barbara Valenzano, Claudio Lofrumento ed Emanuela Laterza. Sebastio ha parlato di "riunione esaustiva e conclusiva", ha precisato che i custodi hanno consegnato stasera le ultime due relazioni e ha puntualizzato che "nel giro di qualche giorno" scattera' la fase operativa. "In verita' - ha detto il procuratore - la fase esecutiva del sequestro e' gia' cominciata da diverse settimane e noi sinora abbiamo studiato e analizzato la situazione perche', torno a sottolinearlo, quelli dell'Ilva sono impianti che non solo hanno una loro complessita' ma anche una loro pericolosita'. Non e' quindi come chiudere un'officina o un panificio abusivo. Si tratta quindi di procedere con molta attenzione". Il procuratore ha poi sottolineato che non c'e' un cronoprogramma nel senso che e' stato deciso un impianto specifico da cui partire: "Lo decideranno i custodi. Lasciamo decidere loro, che poi si rapporteranno con l'autorita' giudiziaria". Sebastio pero' e' stato molto netto nel ribadire che il sequestro non prevede facolta' d'uso, chiudendo quindi sull'aspetto produttivo, mentre in precedenza Ferrante aveva detto che si' "il sequestro non prevede facolta' d'uso ma gli impianti non sono in funzione per produrre ma per essere risanati e che la produzione di acciaio e' una conseguenza naturale". Circa la presenza di Ferrante, il procuratore ha poi detto che "ha assicurato la massima disponibilita' nell'attuare le indicazioni che verranno date". A proposito dei parchi minerali, poi, Sebastio ha osservato che e' in atto un blocco per non far arrivare piu' materie prime mentre per quelle gia' stoccate e depositate "i custodi studieranno una soluzione per bloccare lo spolverio che oggi si verifica". Il magistrato ha quindi sottolineato che i custodi, pur non avendogli ancora fornito cifre sui costi del risanamento degli impianti, gli hanno pero' specificato proprio in una relazione consegnata stasera che se "l'Ilva decidesse di ambientalizzare la fabbrica, non solo dovrebbe tenere al lavoro tutto il personale che ha, ma assumere anche altro personale, con una ricaduta di indotto che i custodi hanno valutatato nell'ordine di alcune migliaia di persone". (AGI) .

TARANTORESPIRA. LA CONFERENZA STAMPA DI ANGELO BONELLI


Di seguito riportiamo i comunicati resi noti nella conferenza stampa odierna tenuta da Angelo Bonelli e dai rappresentanti della coalizione Taranto Respira
ILVA: BONELLI, AIA ILLEGITTIMA, SIA REVOCATA SUBITO
(ANSA) – TARANTO, 31 AGO – ”Con le procedure per la revisione dell’Autorizzazione integrata ambientale si sta compiendo un’operazione gattopardesca. Si dice che si vuole cambiare, ma si prende tempo e si allontanano le decisioni.
L’Aia rilasciata il 4 agosto 2011 va revocata subito perche’ illegittima sotto profili sostanziali, a partire dalla mancata messa in sicurezza della falda”. Lo ha sottolineato a Taranto il presidente nazionale dei Verdi, che ha parlato insieme ad altri rappresentanti di associazioni ambientaliste della vicenda dell’Ilva.
”E’ inammissibile – ha aggiunto Bonelli – che della commissione per il rilascio dell’Aia facciano parte soggetti intercettati dalla Procura nell’ambito di una inchiesta per presunte collusioni con l’azienda”. Il presidente di Peacelink, Alessandro Marescotti, ha affermato da parte sua che ”il trentaseiesimo sforamento dei valori limite di emissione di Pcb rilevato dall’Arpa ha decretato il fallimento della vecchia Aia.
Il pericolo per la salute dei tarantini e’ in atto. Chiediamo all’Arpa che questi sforamenti siano attribuiti a una fonte, che va poi chiusa una volta individuata. I pericoli nascono sia dai parchi minerali che dai processi di combustione dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico. Dal 2010 al 2012, l’Aia non ha permesso alcun salto di qualita’ – ha concluso Marescotti – e si e’ rivelata fallimentare”. (ANSA).


ILVA:BONELLI,CITTADINI ‘TAMBURI’ TARANTO SIANO ESENTI DA IMU
(ANSA) – TARANTO, 31 AGO – ”I cittadini del rione Tamburi di Taranto, che non riescono a vendere le case che si trovano a ridosso della zona industriale, devono essere esentati dal pagamento dell’Imu. E’ il minimo che il governo possa fare per dare un ristoro a queste persone che subiscono ogni giorno i danni dell’inquinamento da fonte industriale”. E’ una delle richieste del presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli, per il quale il decreto legge sul risanamento ambientale ”dovrebbe prevedere anche un fondo per i risarcimenti ai lavoratori e alle famiglie di Taranto”.
”Nel rispetto del principio che ‘chi inquina paga’ – ha aggiunto Bonelli – tocca alle aziende che hanno un impatto ambientale sulla citta’ mettere a disposizione le risorse per risanare”. Secondo Bonelli ”non e’ giusto che, secondo quanto prevede l’art. 1 comma otto del decreto legge, il governo assegni all’industria 70 milioni di euro per abbattere l’inquinamento. Perche’ – si chiede Bonelli – devono essere i cittadini italiani a pagare? Per le industrie e’ un dovere abbattere l’inquinamento e rispettare la legge”. (ANSA).



ILVA: BONELLI, VOGLIAMO CONOSCERE NOMI POLITICI INDAGATI
(ANSA) – TARANTO, 31 AGO – ”Abbiamo appreso dalla stampa che c’e’ un’inchiesta della Procura di Taranto che vede coinvolti politici, dipendenti pubblici e imprenditori per presunti rapporti di corruttela con i vertici dell’Ilva. Vogliamo conoscere i nomi di questa persone. Questi politici andrebbero cacciati”. Lo ha affermato a Taranto il leader nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, secondo il quale ”il Partito Democratico ha sollevato la questione morale forse in maniera tardiva.
Andava sollevata quando c’era il disastro sanitario incombente”.
Bonelli ha sottolineato che ”il sindaco Stefano ha bloccato la formazione della giunta proprio perche’ teme di nominare qualche indagato. Forse il sindaco sa, forse sa anche l’assessore regionale al Bilancio Michele Pelillo, che ha affrontato il tema della questione morale. Ora – ha osservatoBonelli – vogliamo conoscere anche noi chi sono questi indagati, se rivestono ancora cariche pubbliche, se fanno parte della classe dirigente”. (ANSA).


ILVA: BONELLI(VERDI),LEGALI GRATIS PER VITTIME INQUINAMENTO
(ANSA) – TARANTO, 31 AGO – ”Chiederemo ai familiari dei cittadini e dei lavoratori che si sono ammalati o sono morti a causa dell’inquinamento di costituirsi parte civile nel processo per disastro ambientale a carico dell’Ilva e metteremo loro a disposizione un pool di legali, alcuni dei quali sono stati impegnati nel processo Eternit, che li assisteranno in maniera gratuita”. Lo ha annunciato il presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, nel corso di una conferenza stampa sulla vicenda Ilva di Taranto.
”Sarebbe un fatto negativo – ha aggiunto – se le famiglie di Taranto che hanno subito danni, hanno affrontato lutti e subiscono ancora le conseguenze non partecipassero al processo per inquinamento piu’ importante della storia della Repubblica italiana e non chiedessero i dovuti risarcimenti. Diversi avvocati del processo Eternit si sono dichiarati disponibili a venire a Taranto in forma gratuita. Siamo pronti ad una grande offensiva legale nei confronti di una industria che ha fatto quello che ha fatto”. (ANSA).

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