Sostieni anche tu la WEBTV di Taranto. Lavoriamo insieme per la nuova divulgazione...... TARAStv e' parte della Taranto che cambia...... Chiedi informazioni su come farne parte al 3381488022 oppure scrivi a: tarasproduzioni@libero.it TARAStv... chi la fa sei Tu !!

sabato 12 gennaio 2013

12 DENUNCE PER TRUFFE ALLE ASSICURAZIONI

Dodici persone sono state denunciate dagli agenti della Polizia stradale di Taranto per truffa alle Compagnie assicurative e fraudolento danneggiamento di beni assicurati.

Gli indagati chiedevano indennizzi a seguito di incidenti stradali mai accaduti e tutti riconducibili ad investimento di uno o più pedoni.

Come accertato nel corso delle indagini, gli autori della truffa in diversi casi avevano presentato contemporaneamente richieste di risarcimento per gli stessi falsi incidenti a più Compagnie assicurative.

Il fenomeno delle truffe alle Assicurazioni a Taranto ha comportato un notevole rincaro delle tariffe Rca auto.

NOMINATI GARANTE E COMMISSARIO PER LA BONIFICA DI TARANTO

Le nomine di Vitaliano Esposito, ex procuratore generale della Corte di Cassazione, garante per il monitoraggio dell'esecuzione delle prescrizioni contenute nell'autorizzazione integrata ambientale per l'Ilva, e di Alfio Pini, capo del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, a commissario straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, colmano due caselle in altrettante leggi relative al caso dell'Ilva di Taranto che erano rimaste vuote. La legge sulla bonifica 171 del 4 ottobre 2012, che nasce dal decreto legge 129 del 7 agosto scorso, e' stata approvata definitivamente dal Parlamento il 3 ottobre scorso e nasce dalla necessita' di bonificare dall'inquinamento accumulatosi negli anni tutte le aree esterne allo stabilimento dell'Ilva a partire dal rioneTamburi di Taranto, che e' quasi attaccato al siderurgico, dal mar Grande e dal mar Piccolo di Taranto e dal Comune di Statte che dall'acciaieria dista pochissimi chilometri. La legge si collega ad un accordo fra Governo ed enti locali sottoscritto a luglio ed ha una dotazione finanziaria globale di 336 milioni di euro, tre quarti dei quali stanziati dallo Stato e il resto dalla Regione Puglia. Non tutti i 336 milioni riguardano pero' la bonifica in quanto nella legge ci sono 187 milioni per il potenziamento infrastrutturale del porto e 30 milioni, invece, il rilancio industriale con progetti innovati. Come spiego' il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, in un vertice il 17 agosto scorso nella prefettura di Taranto insieme al ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, i fondi per il porto sono stati inseriti nella legge sulla bonifica perche' "vogliamo legare bonifica dall'inquinamento e rilancio dello sviluppo economico in quest'area puntando sul porto e sull'innovazione". Alla bonifica in senso stretto la legge destina invece 119 milioni suddivisi nei progetti per il rione Tamburi, comune di Statte e Mar Grande e Mar Piccolo. Gia' durante la discussione del decreto in Parlamento, gli enti locali tarantini e la Regione Puglia hanno contestato l'esiguita' delle somme messe a disposizione per la bonifica, evidenziando che la complessita' della situazione di Taranto e l'ampiezza degli interventi che si rendono necessari, richiedono somme piu' elevate. L'appello ad aumentare il plafond della legge non ha pero' trovato risposta, ne' si e' sbloccata la possibilita' di attigere ad altre risorse, come rivelato mesi addietro dai deputati Stefano Saglia del Pdl e Ludovico Vico del Pd, entrambi componenti della commissione Attivita' produttive, per i quali ci sono anche 140 milioni congelati da Fintecna (societa' pubblica che ha assorbito le attivita' dell'Iri in liquidazione) in titoli pubblici. Un accantonamento fatto dalla stessa Fintecna a fronte del contenzioso per oneri ambientali aperto dal gruppo Riva subito dopo la privatizzazione dell'Ilva che risale al maggio del 1995. C'e' da dire, pero', che sull'obiezione relativa alla scarsita' delle risorse, il ministro Clini ha sempre sottolineato la necessita' di "partire con i soldi che sono disponibili, perche' questi poi avrebbero avuto un effetto-volano". La nomina del commissario per la bonifica era attesa da settimane. Era emersa anche l'ipotesi che la scelta cadesse su Nichi Vendola, presidente della Regione, e quindi figura istituzionale, mentre la maggioranza di centrosinistra del Comune di Taranto aveva proposto il sindaco Ezio Stefano e Confindustria Taranto, di recente, il prefetto di Taranto, Claudio Sammartino. Il garante dell'Autorizzazione integrata ambientale rilasciata all'Ilva e' invece una figura prevista dalla legge 231 del 24 dicembre 2012 ("Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 3 dicembre 2012, 207, recante Disposizioni urgenti a tutela della salute, dell'ambiente e dei livelli di occupazione, in caso di crisi di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale").
Il garante dovra' certificare ogni sei mesi se l'Ilva stia rispettando o meno le prescrizioni della stessa Aia, la quale prevede il risanamento degli impianti dell'area a caldo del siderurgico (parco minerali, agglomerato, cokerie, altiforni, acciaierie, gestione rottami ferrosi) messi sotto sequestro dalla Magistratura a fine luglio con l'accusa di disastro ambientale. La legge prevede che il "Garante promuove, anche in accordo con le istituzioni locali, iniziative di informazione e consultazione, finalizzate ad assicurare la massima trasparenza per i cittadini, in conformita' ai principi della Convenzione sull'accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l'accesso alla giustizia in materia ambientale fatta ad Aarhus il 25 giugno 1998, resa esecutiva ai sensi della legge 16 marzo 2001, n. 108". La legge 231, oltre a prevedere la figura del garante, attribuisce forza di legge all'Aia rilasciata all'Ilva dal Ministero dell'Ambiente lo scorso 26 ottobre, consente la prosecuzione dell'attivita' produttiva della stessa Ilva per 36 mesi (il tempo fissato dall'Aia perche' il siderurgico si metta a norma), nonche' la commercializzazione dei prodotti finiti realizzati prima del 3 dicembre scorso. Proprio sullo sblocco dei prodotti (coils e lamiere) oggetto di sequestro giudiziario da fine novembre, e' in atto un duro scontro fra Ilva e Procura di Taranto, con la prima che chiede il dissequestro di un milione e 700mila tonnellate di merci (valore un miliardo di euro) in base alla legge, e la seconda che invece si oppone al dissequestro chiedendo al Tribunale dell'appello (dove l'Ilva ha fatto ricorso) di sollevare l'eccezione di incostituzionalita' della legge. Dopo gli atti depositati l'8 gennaio dai pm e ieri dagli avvocati dell'Ilva, era atteso per oggi il verdetto dei giudici dell'appello, che pero' dovrebbe arrivare solo lunedi' prossimo. Sul decreto da cui e' poi nata la legge 231, la Procura ha infine sollevato il conflitto di attribuzione fra poteri dello Stato alla Corte costituzionale che ha fissato per il 13 febbraio l'udienza nella quale vagliare l'ammissibilita' o meno del ricorso. (AGI)

"IL MINUTO DI RADIOTARAs" CON RENATO CURCIO


RENATO CURCIO A TARANTO


Al Tatà Renato CURCIO ha presentato la sua ultima opera editoriale del titolo " MAL DI LAVORO ". La precarietà del lavoro , la difficoltà a trovare un lavoro decente e dignitoso , le relazioni di lavoro che indispongono ed avviliscono , la competizione continua con i colleghi , la produttività da assicurare in modo costante e crescente , la paura di perdere il lavoro inducono ad un disagio personale quotidiano , che finisce quasi sempre per tramutarsi in malattia .
Alla singolarizzazione ed atomizzazione del lavoratore si oppone la creazione di legàmi , personali e sociali , come reti di protezione dal disagio psicologico ed esistenziale , che inevitabilmente ne deriva . Un lavoratore che si ammala è un caso , ma tanti lavoratori che si ammalano sono una spia di grave disagio sociale . A chi ne ha consapevolezza il compito di intervenire a riguardo .
ROBERTO MISSIANI

venerdì 11 gennaio 2013

'ALFA ROMEO AMARCORD', DOMANI INCONTRO CON L'AUTORE IVAN SCELSA


'Al volante davanti alla macchina da presa: quando le vetture del biscione diventano attrici. Scene, trame e storie viste attraverso un parabrezza'
INCONTRO CON L'AUTORE IVAN SCELSA
12 GENNAIO 2013 ore 19
PRESSO LA LIBRERIA DICKENS di VIA MEDAGLIE D'ORO 129, TARANTO
Cinema e automobile. Identità e storia di un popolo e oggetto del quale essere orgogliosi; da leggere nello sguardo di Marcello Mastroianni in una via romana che parla di quotidiana “Dolce Vita”, nella passione di Pier Paolo Pasolini per la sua Alfa Romeo GT 2000 Veloce, di Totò per la sua Alfa 6C o in Dustin Hoffman alla guida del suo Spider Duetto nel film The Graduate. Un’ intensità emozionale ed un desiderio di confronto, di sfida da vivere appassionatamente, traslati in pellicole prestigiose come Un bellissimo novembre e Il boom o in film indimenticabili dal chiaro valore storico culturale come Rocco e i suoi fratelli. La sfida spesso è fra la sensualità delle forme dell’auto e la personalità di chi la possiede, concetti trasmessi da pellicole celebri e non che come protagoniste hanno un uomo e la sua automobile. Successo e automobili, un binomio esplosivo, simbolico, che consegna alla storia concetti di eleganza e stile, così come di personalità e sogno. Poesia d’altri tempi, oggi le star preferiscono l’ombra concedendosi raramente una cabriolet. L’automobile, dunque… un sogno lungo più di un secolo. Secondo Giorgetto Giugiaro “una scultura, un qualcosa che dà emozioni, nonché un mezzo che deve rispondere a tante esigenze, a partire dalla funzionalità e compreso il ritorno degli investimenti. Incontrovertibilmente, è prodotto che fa girare non poca parte dell’economia mondiale”.
Forse nessuno di noi l’ha mai vista al centro della quotidianità e ancor più come protagonista di pellicole al fianco di registi ed attori che hanno fatto grande la cinematografia nazionale ed estera. Sempre presente dai primi anni del secolo scorso ad oggi, ha vissuto accanto a tutte le generazioni di italiani scandendone la vita e le abitudini quale compagna di viaggio o semplice sogno nel cassetto.
La sua storia si interseca con quella d’Italia vivendo un costante ed incessante sviluppo anche grazie alla motorizzazione intrapresa negli anni ’50, spesso riportata nelle pellicole a testimonianza di come eravamo e di come siamo.
Tante pellicole che hanno fatto grande la cinematografia hanno come protagonista o semplice comparsa un’automobile, spesso un’ Alfa Romeo. Simbolo del benessere della borghesia della metà Novecento, veloce e potente vettura delle forze di polizia o indispensabile mezzo di fuga del malvivente di turno o, più semplicemente, icona di sportività e del Made in Italy. Dal dopoguerra al grande cinema degli anni della Dolce Vita a quello degli anni 70, avvincente, drammatico e di grande pregio anche dal punto di vista della tecnica, passando poi ai generi trash e comico ed alla commedia, sino alle innumerevoli fiction poliziesche dei giorni nostri.
Non solo Corse, quindi, anche il binomio auto-cinema è Alfa Romeo. Un Marchio che ha da sempre legato le proprie fortune al blasone internazionale per le innumerevoli competizioni in cui ha dominato ma anche al legame con la gente, al sogno tutto italiano del mito della velocità.
Le 144 pagine di ALFA ROMEO AMARCORD edito da AlfaText per la prestigiosa collana Edizioni RIAR, scritte dagli autori Ivan Scelsa e Lorenzo Ardizio sono proprio questo: un percorso che lega le automobili all’uomo, spesso in simbiosi anche nella vita reale, tra mode, costume e cambiamenti della società, in un tutt’uno che ha reso grandi pellicole e personaggi.
Lorenzo Ardizio, vercellese, è giornalista e storico dell’automobile, docente di Car Design History and Culture presso la Scuola Politecnica di Design ed ha collaborato nel Settore Storico di Alfa Romeo. E’ anche la prestigiosa firma di numerosi testi automobilistici quali Alfa Romeo Cuore Sportivo, Porsche l’eccellenza su strada ed in pista, Ferrari i più importanti modelli da strada, 500 The Autobiography, Alfa Romeo 75, Alfa Romeo Giulia e Tutte le Porsche.
Ivan Scelsa, tarantino ma trevigliese d’adozione, noto collezionista e conoscitore della storia del marchio Alfa Romeo, già consigliere del Direttivo di Club Alfa Italia è appassionato di cinematografia nazionale, è fondatore e Presidente dell’Associazione Centro Studi CinemAlfa con sede proprio a Treviglio con cui realizza numerosi progetti ed eventi culturali, automobilistici e cinematografici di caratura nazionale.
Le sinergie dei due autori hanno dato vita a questo interessantissimo libro con centinaia di fotografie inedite, curiosità ed interviste a noti personaggi del mondo del cinema, registi, attori, stunt man, art director.
“Non un semplice elenco di film – dice Ivan Scelsa - ne una storia del cinema o dell’Alfa Romeo. Questo volume è un viaggio tra i fotogrammi che hanno dipinto un’epoca, fatto sognare, ritratto una società in continua evoluzione. Scene, trame e storie viste attraverso un parabrezza, dietro il volante di un’Alfa Romeo, con l’occhio critico dello studioso e la curiosità dell’appassionato. Tutti conoscono pellicole come Il Laureato o Il Mattatore, ma in queste pagine l’Alfa Romeo rivela ruoli da protagonista, semplici comparsate, legami con i grandi nomi del cinema. Dal muto alla commedia italiana, dal filone erotico al poliziottesco, pellicole in cui l’Alfa si dimostra specchio della società, icona della bellezza, frutto dell’eccellenza e di un approccio alla vita tutto italiano ammirato in tutto il mondo.”
L’innovativo libro, per la sua originalità ed importanza è entrato a far parte della nuovissima collana Edizioni Riar – le edizioni del Registro Italiano Alfa Romeo ricevendo unanimi consensi alla sua presentazione ufficiale avvenuta a Cremona il 16 dicembre scorso.

LE PIU' CLICCATE DELLA SETTIMANA

CERCA NEL SITO