ENORMI CHIAZZE E SCIE DI SOSTANZE MOLTO SOSPETTE IMMESSE IN MARE DAGLI SCARICHI DELLE ACQUE DI RAFFREDDAMENTO DELL'ACCIAIERIA ILVA DI TARANTO (è noto ed accertato che quei fondali sono già ricoperti da fanghi con concentrazioni di metalli pesanti ed idrocarburi policiclici assolutamente allarmanti... tra questi i famigerti "benzo(a)pirene" e "crisene"... giusto per citarne alcuni. Analisi chimiche disponibili...)
FABIO MATACCHIERA
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