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lunedì 13 giugno 2011

PROBABILI SVILUPPI SUL CALCIOSCOMMESSE


Tre ore di faccia a faccia tra Di Martino e Palazzi alla Procura di Cremona. All'uscita dalla riunione solo frasi di circostanza

Calcio-scommesse, incontro tra Pm e Figc, probabili sviluppi
Cremona, 13 giu. (TMNews) - E' durato circa tre ore il confronto tra il capo della Procura federale della Figc Stefano Palazzi e il Procuratore capo di Cremona Roberto Di Martino che coordina le indagini sul calcio scommesse. L'incontro in Procura a Cremona era stato chiesto e poi sollecitato dallo stesso Palazzi, che nel tardo pomeriggio di giovedì scorso aveva ricevuto il dvd contenente poco più di 2mila pagine delle oltre 6mila che compongono l'intero fascicolo degli atti dell'inchiesta. Lo stesso giorno, Di Martino aveva spiegato di aver ricevuto dalla Procura Federale "dei documenti che ho richiesto e che ritengo siano interessanti e che dovrebbero chiarire alcune situazioni, temi sui quali la giustizia sportiva stava già lavorando". In pratica lo "scambio", nel senso della collaborazione tra la giustizia ordinaria e quella sportiva, era stato proficuo e serviva un incontro a quattr'occhi per fissare dei punti e scambiare ulteriori documenti.

All'uscita, davanti ai giornalisti, Di Martino e Palazzi si sono limitati a frasi di circostanza, con il primo che ha aggiunto che "qualcosa ci scambieremo nel prossimo futuro" sottolineando "che la giustizia sportiva ha tempi più stretti e ha delle esigenze un po' diverse dalle nostre", e il secondo che, tra molti "no comment", ha garantito "faremo il meglio e il più rapidamente possibile".


Passiatore non ha piu vincoli con l'AS TARANTO

Francesco Passiatore non è più un tesserato della AS Taranto. L'allenatore in seconda di Davide Dionigi, esonerato a metà aprile, ha rassegnato le proprie dimissioni nelle mani dell'avvovato Andrea Greco e di fatto sciogliendo il contratto che lo legava al club di via Martellotta fino al giugno del 2013.



domenica 12 giugno 2011

IL PIACENZA LA PRIMA VITTIMA DELLA PROSSIMA STAGIONE


Zenoni, foto Lapresse
Il Piacenza rischia di sparire. All'indomani del pareggio con l'Albinoleffe che ha decretato laretrocessione della società emiliana in Lega Pro, il presidente biancorosso ha annunciato che non intende iscrivere la società al prossimo campionato di Prima Divisione. "Le recenti inchieste - ha detto Garilli - hanno fatto emergere un calcio violentato dalle scommesse. Il campionato è falsato e non hanno sospeso i playout come da noi richiesto".
I biancorossi rischiano seriamente di diventare la prima vittima dello scandalo scommesse. Sembra dunque chiudersi una storia durata, con la famiglia Garilli al timone, ben 29 anni. Il presidente ha invitato gli interessati alla successione a farsi avanti perché il termine delle iscrizioni scade il 30 giugno. ''Nel Piacenza - ha continuato Garilli - abbiamo profuso 100 milioni di euro. Abbiamo sempre creduto in un calcio pulito, rispettando le regole e inviando messaggi tangibili come dimostrano il nostro sostegno all'Unicef e tante altre iniziative''. Calcio pulito a cui, con qualche giocatore del Piacenza coinvolto nello scandalo, il presidente sembra non credere più. Gli emiliani hanno poco più di due settimane di tempo per trovare una via di uscita prima di stendere un velo sul calcio piacentino.

Lega Pro a rischio per Piacenza


(Calciopress – Redazioneweb) Il Piacenza dà l’addio alla serie B (nella foto: lo stadio Garilli). Il pareggio sul campo dell’AlbinoLeffe di mister Mondonico (2-2 il risultato finale) non lo salva dopo dalla retrocessione in Prima Divisione di Lega Pro. Un evento che non accadeva da venti anni
In concomitanza con la discesa in terza serie arriva anche la decisione della famiglia Garilli di abbandonare la guida del club e di non iscriverlo alla categoria inferiore. Il presidente Fabrizio Garilli avrebbe deciso di mettere la squadra in vendita e trovare qualcuno disposto a subentrare all’attuale proprietà. Ricordiamo che il 30 giugno è termine ultimo per l’iscrizione ai campionati professionistici.
Questa la dichiarazione del dirigente biancorosso riportata dal sito web piacenza24.eu: “Da 20 anni siamo tra le 11 società a non essere state retrocesse in serie C. Per fare questo abbiamo profuso oltre 100 milioni di euro nel Piacenza Calcio. Abbiamo creduto in un calcio pulito e lo abbiamo dimostrato anche attraverso messaggi chiari e tangibili. Siamo stati la prima squadra ad avere come sponsor ufficiale l’Unicef, abbiamo proposto uno stadio privo di barriere, siamo stati la squadra più giovane del campionato, ci siamo sempre comportati nel rispetto delle leggi sportive, evitando di fomentare polemiche anche quando forse ne avremmo avuto diritto. Quanto sta accadendo contrasta con la mia mentalità e con quella dei miei collaboratori e dell’attuale Piacenza Calcio. Per questi motivi rendo noto alle istituzioni, ai tifosi, e ai piacentini tutti che oggi non mi sento di iscrivere la squadra alla categoria inferiore di Lega Pro. Poiché mi rendo conto che tale decisione potrebbe comportare un grave pregiudizio per lo sport piacentino e considerato che in questi ultimi tempi leggo ripetutamente che ci sarebbero imprenditori locali interessati alla squadra, che ancora non ho avuto il piacere di conoscere, invito chi fosse realmente interessato, a manifestare subito e apertamente le proprie intenzioni, poiché in questo momento il termine ultimo per l’iscrizione al campionato 2011-2012 è il 30 giugno 2011. A tale fine ricordo che mio padre comprò la società senza esperienza alcuna nel mondo del calcio in tre giorni”.
Redazioneweb – www.calciopress.net

sabato 11 giugno 2011

VIDEOGIOCHI: Batman Arkham City


Genere: Azione/Avvventura
Sviluppatore: Rocksteady
Distributore: Warner Bros
Lingua: Italiano
Giocatori: 1
PEGI: 16+
Data di uscita: 20/10/2011
Console: PC - Playstation 3 - Xbox 360

Il mondo dei fumetti è stato da sempre guardato con ammirazione ed interesse e su di esso sono stati costruiti alcuni films in grado di nobilitare le gesta dei più ben noti supereroi, personaggi esemplari, fuori dal normale ed in grado di recitare al meglio la parte di cui sono protagonisti. Già da diversi anni, sin dai tempi della PlayStation One, l’entourage che dà vita e linfa ai videogames ha incentrato alcuni titoli sui personaggi che albergano nel mondo dei fumetti, da SpiderMan ad Iron Man passando per l’Incredibile Hulk.
In un contesto come questo non poteva di certo mancare un personaggio come Batman, riproposto più che ottimamente in Arkham Asylum nel lontano 2008. Rocksteady, quel piccolo team inglese che aveva azzardato lo sviluppo di Arkham Asylum, confezionò un videogioco in grado di nobilitare al meglio la figura di Batman, l’uomo pipistrello che aleggia nella fantomatica Gotham City. L’enorme successo di quel videogioco spinse la suddetta casa sviluppatrice a creare mestamente un sequel, raccogliendo senza troppi indugi i preziosi pareri dei fans e cercando di soddisfare al meglio le loro innumerevoli aspettative. Una mossa intelligente, che non fuorvia comunque sulle scelte principali di Rocksteady. Ed ecco così pronto il primo passo: non più Asylum, quell’enorme manicomio che costellava il raggio d’azione di Batman, bensì Arkham City, la maestosa e fraudolenta città insita di supercriminali sfuggiti dalle strutture di sicurezza.
La scelta di Rocksteady si capta dunque già dal titolo. Se in Asylum avevamo di fronte un imponente manicomio, in Arkham City saremo chiamati a combattere ed a ripulire un contesto cinque volte più grande, soggiogato da alcuni criminali, Joker e Due Facce su tutti. Ci muoveremo sui tetti, pronti ad ascoltare le conversazioni dei criminali e cercare nuovi indizi futili alla trama. Il tempo del Cavaliere Oscuro è tornato: adesso tocca ripulire Gotham dalle nefandezze criminali.

UNA STORIA NELLA STORIA

Non sarà facile muoverci in un tal contesto, considerata la moltitudine di nemici pronti a farci fuori senza troppi complimenti. A smorzare la trama sarà una particolare digressione su Catwoman, che costituirà una vera e propria storia nella storia. Raggiungendo un tetto albergato da un numero consistente di gatti, sarà possibile chiamare in causa ed interpretare l’affascinante donna gatto.
Vestendo i panni di Catwoman potremo far luce sulle peculiarità della donna mascherata senza stravolgere la trama di base: se Batman avrà il compito di sbattere dentro i suoi nemici e ripulire Gotham dalle sue nefandezze, Catwoman si accingerà a rubare qualsiasi cosa che abbia un valore. Difficilmente vedremo la donna gatto compiere buone azioni. C’è da dire comunque che la digressione su Catwoman occupa soltanto circa il 10% della trama: facile dunque capire come il personaggio principale resti Batman.
La scelta di uno sfruculiante spazio dedicato interamente a Catwoman ha inficiato ed implicato ungameplay del tutto diverso rispetto ad Arkham Asylum: Batman sarà munito di tutti i gadget (alcuni notevolmente migliorati e più utili, come ad esempio il mantello, ndr) già presenti in Asylum e non potrà fare a meno del suo rampino durante la sua perlustrazione, elemento pregnante dell’uomo pipistrello; Catwoman sarà invece munita della sua fidata frusta e sarà dotata di una impressionante agilità. Grazie alle particolari doti della donna gatto, sarà possibile muoversi senza farsi notare dai nemici, raggiungere in men che si dica un determinato luogo e camminare sui soffitti o sulle pareti con destrezza irrisoria.
A volte saremo chiamati ad affrontare i nemici ed in nostro soccorso verrà proprio l’agilità di Catwoman, elemento che differisce la donna gatto dal celebre uomo pipistrello. Oltre ad una combo di calci e pugni,saremo dotati della frusta e di altri piccoli gadget in nostro possesso. La smania di ottemperare all’istinto di aver con sè oggetti di valori ci porterà a frugare gli oggetti dei nostri nemici al fine di recuperare qualche codice o qualche chiave.
Se è l’agilità a far da padrone in Catwoman, Batman, al pari della donna gatto, sarà insito di un elemento importante per la riuscita del suo obiettivo: la Detective Mode, ossia la particolare visuale fruibile dall’uomo pipistrello per rendere visibili alcuni dettagli oscuri. Una peculiarità che avrà anche Catwoman che, dal suo canto, individuerà facilmente oggetti di valore.

UN PLOT ORIGINALE

Parlavamo di una storia nella storia: ad onor del vero Batman: Arkham City sarà forgiato di una trama originale e non individuabile in alcun fumetto. Il plot segue comunque le movenze di Arkham Asylum e gli eventi narrati si svolgeranno circa un anno e mezzo dopo rispetto al suddetto gioco. Il direttore del manicomio criminale, Quincy Sharp è stato promosso come Sindaco di Gotham dopo essersi preso tutti i meriti per aver catturato Joker. Sarebbe il caso di dire che è meglio non cantare vittoria prima del previsto: Gotham viene nuovamente invasa (forse anche peggio di prima, ndr) da gang e poliziotti corrotti ed il tutto inficia sulla nuova presenza di criminali, sfuggiti dalle strutture di sicurezza e pronti a tornare alla ribalta. Stavolta il compito di Batman sarà più duro del previsto. Gli sviluppatori hanno creato in maniera certosina una Gotham adatta al plot. Le ore totali del gioco inoltre si attestano sulle 25 ore, per cui si può ben dire che Arkham City è dotato di una ottima longevità globale. La testimonianza diretta ci proviene direttamente da Sefton Hill, game director di Arkham City: “All’inizio sarete impegnati a visitare le strade della città, mentre dopo una decina d’ora vi ritroverete a fare a pezzi gang di teppisti nei vicoli più oscuri”
L’uomo pipistrello sarà munito, come già detto in precedenza, di tutti i gadgets utili ma bisogna far presente che tra questi non ci sarà spazio per la celeberrima Batmobile: una scelta dettata proprio dalle esigenze degli sviluppatori che hanno deciso così di far luce soltanto sulle gesta e sulle capacità di Batman.

COMMENTO PERSONALE

Le premesse per un ottimo sequel ci sono tutte e dopo l’ottimo Arkham Asylum, Rocksteady torna alla ribalta con un nuovo contesto e con nuove migliorie. Come testimonia una intervista di Dax Ginn, marketing manager di Rocksteady, sono state risolte alcune problematiche presenti in Asylum per far fronte alle esigenze ed alle aspettative dei fans: caricamenti ridotti, migliorata la Detective Mode e gli scontri con i boss. A fare da contorno è la scelta, piuttosto apprezzata, di far luce sull’affascinante Catwoman. In base a quanto provato ed a quanto visto nel corso di questi mesi (Hands On del 21 Ottobre 2010 prima e all’E3 poi, ndr), Arkham City gode di un buon gameplay che si adatta alle esigenze ed alle circostanze dei due nostri personaggi.
La longevità globale del gioco è veramente ottima e ci vorranno oltre 25 ore per completare Arkham City: basti considerare che dovremo impiegare ben 15 ore per completare le missioni secondarie inserite nel gioco. Arkham City ha dunque tutte le carte in regola per poter essere annoverato tra i titoli più attesi dell’intero 2011 e Rocksteady sta creando oltrettutto un mai banale hype per chiamare a raccolta i vecchi fans e tutti coloro i quali si affacceranno per la prima volta sul titolo.
La parola passerà, così come consuetudine, ai videogiocatori. Intanto vi lasciamo al Trailer di presentazione del gioco presente nel nostro canale Youtube.




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