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lunedì 11 novembre 2013

SINDACO STEFANO."HO AUMENTATO LA TASSA SUI RIFIUTI PERCHE' NON AVEVO ALTERNATIVE"

«Non avevamo alternative. Quella di aumentare la tassa sui rifiuti del 18 per cento era, davvero, l’unica strada possibile». Ezio Stefàno, sindaco di Taranto ed assessore al Bilancio, giustifica così la decisione varata l’altroieri sera dalla giunta comunale ed anticipata nell’edizione di ieri della Gazzetta.

Sindaco, davvero, non aveva alternative?

«Purtroppo no. Ho cercato, in tutti i modi, di evitare gli aumenti seppur contenuti rispetto a molte altre città. Non sappiamo dove prendere i soldi. E comunque, siamo riusciti a salvaguardare le fasce deboli».

A cosa si riferisce?

«Non abbiamo aumentato l’addizionale comunale Irpef, ad esempio, che già dallo scorso anno prevede l’esenzione per i redditi bassi, ovvero per quelli sino a 15mila euro annui».

Il Comune deve coprire con le tasse pagate dai cittadini il 100 per cento dei costi del servizio. Ricordato questo, però, non ritiene che l’Amiu costi troppo al Comune di Taranto e renda un servizio non proprio ottimale?

«No, non penso che costi molto. L’azienda è, in parte, condizionata dallo stop dell’inceneritore che si protrae dallo scorso maggio. Si tratta di un impianto che noi abbiamo fatto ripartire dopo cinque anni ma che ora, per non inquinare, ha assolutamente bisogno di alcuni interventi da eseguire nonostante sia comunque in possesso dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia)».
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Le tasse aumentano nonostante il Comune abbia un cospicuo avanzo di amministrazione. Quei soldi vanno destinati all’Osl, vero?

«Sì, costituiscono un “tesoretto” da girare ai liquidatori a cui possiamo attingere solo in minima parte e per spese riguardanti gli investimenti».

Il bilancio di previsione 2013 che vi apprestate a varare è caratterizzato da un gran numero di tagli. Quali?

«Ridimensioneremo alcuni servizi, taglieremo alcune voci senza soppressioni totali. Per il welfare, per i servizi sociali, ad esempio, abbiamo ridotto perché speriamo con gli interventi per le bonifiche di far lavorare le persone sperando di ridurre i contributi che, solitamente, eroghiamo. Il taglio complessivamente oscillerà intorno al 20 per cento. Ma se con le bonifiche non ce la faremo ad aiutare queste persone, potremo comunque rimodulare le somme ed intervenire nuovamente».
FONTE: http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/case-negozi-uffici-l-aumento-della-tassa-sui-rifiuti-a-taranto-no668392

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