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domenica 5 maggio 2013

"SERIE A" LA JUVENTUS E' CAMPIONE D'ITALIA

La Juventus fa festa. Bastava un pareggio, è arrivata una vittoria. L'1-0 al Palermo regala il 31° scudetto sul campo alla squadra bianconera. A segnare è Vidal su calcio di rigore ma il successo è di tutti. Un trionfo, costruito partita dopo partita grazie alla voglia di superare sempre i propri limiti, la determinazione, la rabbia e la volontà di essere sempre superiori agli avversari. Ma anche la forza di saper affrontare tutte le partite con la stessa umiltà e la consapevolezza di essere un gruppo compatto senza prime donne. Una squadra che lotta sempre fino all'ultimo e non molla mai un metro. L'artefice di questa mentalità è sicuramente Antonio Conte, al secondo trionfo in due anni . Un allenatore vincente al primo impatto, un allenatore capace di mantenere alta la tensione sempre, un allenatore che ha detto di voler avere un confronto con la società perché vuole una Juventus ancora più forte. Per continuare a vincere. E provare a farlo anche in Europa. 

CHE ATMOSFERA! - Allo Juventus Stadium c'è un'atmosfera incredibile : a colorare l'annunciato tutto esaurito una magnifica coreografia con 40.000 bandierine accoglie i giocatori all'ingresso in campo. Le facce dei bianconeri sono tese ma concentrate. Anche loro assaporano un clima speciale, diverso dal solito. Lo stadio è gonfio d'amore . Di un grande amore: pura passione che non conosce confini. Si respira una grande voglia di festeggiare un qualcosa che sta lì ad un passo ma che deve essere ancora conquistato. Sì, oggi è il giorno giusto per farlo. 

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CONCENTRAZIONE - Ed eccoli i protagonisti di questa stagione esaltante entrare uno ad uno sul terreno gi gioco, subito incitati e quasi 'protetti' dai 40.000 dello Juventus Stadium. Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini in difesa. Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba e Asamoah a centrocampo con Marchisio a supporto di Vucinic nel confermato 3-5-1-1 di Conte . Ma giusto nominare anche Storari, Caceres, De Ceglie, Giovinco, Peluso, Bendtner, Padoin, Giaccherini, Quagliarella, Matri, Isla e Marrone che si accomodano in panchina, concentrati come i titolari ed estasiati anche loro dallo spettacolo che viene dalle tribune. 

ALL'ATTACCO - La Juve parte all'attacco e schiaccia subito il Palermo nella propria metà campo. Il pubblico non smette di intonare cori e sventolare bandiere bianconere. Il primo a suonare la carica è Vidal che prova a far esplodere lo stadio con due tiri dal limite dell'area di rigore che sfiorano il palo e vanno sul fondo. La prima occasione capita sui piedi di Vucinic al 28': il montenegrino si libera in area e scarica un tiro deviato in angolo da un Sorrentino motivatissimo (ha rivelato di essere tifoso del Torino). La Juve continua ad inseguire il sogno attaccando. Il Palermo soffre la pressione juventina ma con il passare dei minuti riesce ad arginare la foga della Juventus che non riesce a trovare il gol del vantaggio. L'atteggiamento dei bianconeri, però, è quello giusto: è vero che basta un punto per festeggiare ma il modo migliore per conquistarlo è cercare la vittoria. E oggi la Juve vuole vincere.
ALL'ATTACCO - La Juve parte all'attacco e schiaccia subito il Palermo nella propria metà campo. Il pubblico non smette di intonare cori e sventolare bandiere bianconere. Il primo a suonare la carica è Vidal che prova a far esplodere lo stadio con due tiri dal limite dell'area di rigore che sfiorano il palo e vanno sul fondo. La prima occasione capita sui piedi di Vucinic al 28': il montenegrino si libera in area e scarica un tiro deviato in angolo da un Sorrentino motivatissimo (ha rivelato di essere tifoso del Torino). La Juve continua ad inseguire il sogno attaccando. Il Palermo soffre la pressione juventina ma con il passare dei minuti riesce ad arginare la foga della Juventus che non riesce a trovare il gol del vantaggio. L'atteggiamento dei bianconeri, però, è quello giusto: è vero che basta un punto per festeggiare ma il modo migliore per conquistarlo è cercare la vittoria. E oggi la Juve vuole vincere.

JUVE SHOW - Lo spavento ad inizio ripresa porta la firma di Miccoli, alla Juve nella stagione 2003-2004, che sfiora il gol dell'ex con un tiro velenoso che si stampa sul palo. E' solo un sussulto, la Juve torna a dominare. E a segnare. E' il 60' quando l'arbitro Romeo assegna un rigore per una spinta di Donati su Vucinic. Dal dischetto va Vidal che non sbaglia. Esplode lo Juventus Stadium. La gioia dei giocatori in campo è grande ma non è ancora finita. C'è da correre e sudare ancora per un po'. Conte in panchina è una furia. La carica che dà ai suoi è sempre altissima ma oggi lo è ancora di più. Non bisogna mollare, non adesso: questo sembra pensare il tencico bianconero. E i giocatori lo seguono, come sempre in questi due anni. La Juventus continua ad attaccare senza distrarsi un attimo. Il palo di Quagliarella, entrato al posto di Vucinic precede una splendida giocata di Pogba, contenuto in qualche modo dalla retroguardia rosanero. Protagonista di un bruttissimo gesto, poi , il francese che si fa espellere per uno sputo ad Aronica. Ma il pubblico sembra perdonarlo, salutandolo all'uscita dal campo con gli applausi. Una stagione giocata alla grande non può essere rovinata da un episodio (che rimanare da condannare). E questa giornata non può essere macchiata dai fischi. La Juve è d'applausi. La Juve vince 1-0 e conquista il 31° scudetto sul campo della propria storia. Lo Juventus Stadium esplode di gioia: la festa può iniziare.

Tommaso Maggi

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