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sabato 15 settembre 2012

LA PROCURA AI RIVA. "RIDUCETE LA PRODUZIONE MA CONTINUATE AD AMMAZZARE TARANTO"

Il procuratore della Repubblica di Taranto Franco Sebastio nel primo pomeriggio di oggi ha incontrato i tre "tecnici" nominati custodi giudiziari degli impianti dell'Ilva posti sotto sequestro dal 26 luglio scorso. La procura ha consegnato una direttiva, che i custodi hanno consegnato al presidente di Ilva Bruno Ferrante, con la quale si impone una progressiva riduzione della produzione a partire dai prossimi giorni. Nella direttiva si ricorda che il sequestro stabilito dalla magistratura non consente di utilizzare gli impianti dell'area a caldo per scopi produttivi ed impone immediate misure per ridurre l'inquinamento.

La graduale riduzione della produzione dello stabilimento Ilva terrà conto della salvaguardia degli impianti ma è finalizzata a ridurre le emissioni inquinanti.

Intorno alle 17 è iniziato l'incontro in Prefettura a Taranto fra il ministro Clini ed alcune delegazioni di associazioni ambientaliste. Legambiente ha presentato al ministro un documento contenente 26 prescrizioni da includere nell'autorizzazione integrata ambientale. Più radicale la posizione del movimento Anti-diossiona-peacelink che ha chiesto al ministro di non concedere l'Aia all'Ilva.

In mattinata il ministro Clini ha incontrato i sindacati dei metalmeccanici ed il presidente dell'Ilva Bruno Ferrante che ieri, su autorizzazione del gip di Taranto, ha potuto incontrare l'azionista Emilio Riva, ai domiciliari dal 26 agosto scorso. Da Ferrante, Clini ha ricevuto garanzia che l'Ilva intende rimanere a Taranto.

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