Sostieni anche tu la WEBTV di Taranto. Lavoriamo insieme per la nuova divulgazione...... TARAStv e' parte della Taranto che cambia...... Chiedi informazioni su come farne parte al 3381488022 oppure scrivi a: tarasproduzioni@libero.it TARAStv... chi la fa sei Tu !!

domenica 21 giugno 2020

EUROPAVERDE. STATI GENERALI DELLA GREEN ECONOMY. IL CONTROVERTICE

sabato 20 giugno 2020

TARASlive

giovedì 18 giugno 2020

GIANLUCA TERRANOVA. E LUCEVAN LE STELLE

VOLLEY A2 LA PRISMA TARANTO PRENDE FORMA

Inarrestabile Prisma Taranto Volley. Il sodalizio ionico si assicura, per il prossimo campionato di Serie A/2, Nicolò Hoffer. Giocatore molto promettente, classe 2000, 180 cm, ha militato nella scorsa stagione nelle fila dell’Allianz Milano: un profilo molto interessante e che aveva catturato le attenzioni di diverse società: l’ambizioso progetto tecnico dei rossoblù ha convinto il giovane atleta ad accasarsi alla corte di coach Di Pinto che potrà puntare su uno dei futuri talenti del volley italiano.

Hoffer, nato a Soave in provincia di Verona ma cresciuto a Trento, ha mosso i primi passi nel settore giovanile trentino. Ha completato il suo percorso di crescita con il Volley Segrate, dove si è tolto numerose soddisfazioni, facendosi apprezzare come uno dei migliori liberi. Poi, il salto nella squadra seniores dell’Allianz Milano, con la quale disputa anche la Coppa CEV. Taranto rappresenta, per il giovane pallavolista, una sfida interessante ed affascinante: «Sicuramente una delle cose che mi ha spinto di più verso questo progetto è stato l’interesse di coach Di Pinto. Chiunque abbia sentito, mi ha parlato benissimo di lui. Ha sfornato diversi atleti importanti e spero che, sotto la sua ala protettiva, possa maturare il mio progetto di crescita. Un’occasione così, come quella di Taranto, non capita tutti i giorni: si sta costruendo una squadra pronta a fare bene sin da subito. Gli accordi che sono stati stipulati in questi giorni denotano le ambizioni della società: si sta preparando una squadra di vertice. È una grandissima opportunità, sono carico a mille: non vedo l’ora di iniziare e vedere cosa succederà in questa mia nuova avventura».

Il libero della Prisma Taranto ritrova, in riva allo Ionio, Aimone Almetti e Fabrizio Gironi, suoi compagni di squadra a Milano: «Ritrovare due ragazzi con cui ho giocato è, per me, è un aspetto molto positivo: con Gironi gioco insieme da quattro anni e, negli ultimi due, abbiamo anche condiviso la casa insieme. Siamo molto legati, come due fratelli. Chiaramente, una squadra con un livello molto alto di esperienza può dare, a noi giovani, diversi spunti per la crescita. Dobbiamo essere bravi noi giocatori più giovani ad apprendere da loro il più possibile: ci sono atleti di calibro internazionale e che hanno vinto torneo di altissimo livello. Sarà uno stimolo ancora più grande per poter esprimere, al massimo, il mio potenziale».

DOVE ERAVAMO RIMASTI. LA PAROLA AI PROTAGONISTI

#doveeravamorimasti #interviste #taranto Albano Carrisi, Renzo Rubino e il tenore Gianluca Terranova hanno tenuto un concerto sulla rotonda del lungomare di Taranto accompagnati da 70 elementi dell'orchestra ICO della Magna Grecia. Il concerto, organizzato dal Comune di Taranto, è dedicato a 200 ospiti selezionati tra medici, infermieri e i protagonisti della lotta al Covid in Puglia. E' stata la prima esibizione live in piazza post Covid per i tre artisti e sarà una performance unica nel suo genere in cui la potenza vocale di Albano e la cifra musicale di Renzo Rubino hanno incontrato il tema stilistico del tenore Terranova sulla musica scandita dagli uomini e dalle donne dell'orchestra della Magna Grecia diretta dal maestro Piero Romano. "Durante tutto il periodo del lockdown - commenta l'assessore comunale tarantino Fabiano Marti - abbiamo lanciato continui segnali per far capire a tutti che non avevamo alcuna intenzione di mollare. Ma ora è arrivato il momento di ripartire, anche se con tutte le limitazioni necessarie. E abbiamo deciso di farlo alla grande". "Dobbiamo riprendere con tutta la forza emotiva che era stata bruscamente interrotta e lo vogliamo fare rispettando tutte le prescrizioni Covid-19 - commenta il direttore d'orchestra Piero Romano - ma non rinunciando a nessuno dei professori della nostra orchestra. In questi mesi abbiamo sviluppato una creatività social che sarà sicuramente affiancata in futuro alle attività di produzione dal vivo, ma da oggi siamo più consapevoli di quanto sia bello ed importante condividere la nostra arte nei teatri e nelle piazze". SERVIZIO DI: Francesco Leggieri RIPRESE E MONTAGGIO: Giovanni Maimone


martedì 2 giugno 2020

PAPPALARDO. IL CORONAVIRUS NON ESISTE


Nel bene e nel male Antonio Pappalardo è uno degli uomini del momento. L’ex carabiniere ed ex sindacalista, oltre che ex parlamentare, ha impugnato la sua battaglia contro il coronavirus e ha un seguito di svariate centinaia di persone, pronte a scendere in piazza senza mascherine e senza rispettare la distanza di sicurezza. Perché, come ripete il leader del Movimento dei Gilet Arancioni, il Covid-19 non esiste. Dopo le manifestazioni andate in scena a Milano e Roma, il numero uno del Movimento dei Gilet arancioni è stato raggiunto dai microfoni de il Corriere della Sera e ha avuto modo di fare il punto sul suo pensiero. “Il coronavirus non esiste. È un’invenzione. Un bluff organizzato. Vogliono terrorizzarci, chiuderci in casa e instaurare un nuovo ordine mondiale”. E nel coso della sua intervista ai microfoni de il Corriere della Sera Pappalardo ha parlato anche di mascherine e vaccini. “Ma lo vogliamo dire, una volta per tutte, che le mascherine sono dannose?“, incalza il leader dei gilet arancioni. E sui vaccini il pensiero non è meno polemico: “Fanno male. Sono pieni di veleni. Contro questo Coronavirus molto meglio un bell’antibiotico, un bell’antinfiammatorio”.
“Non è colpa mia se la gente è arrabbiata” Pappalardo ha anche preso le distanze da CasaPound, che ha manifestato in piazza insieme con i gilet arancioni. “Ho già chiarito: noi siamo una cosa diversa. Detto questo: non è colpa mia se la gente è arrabbiata, e non capisce. Ma lo sa che a Bergamo e Brescia stavano bruciando i cadaveri? Questa cosa voi giornalisti non l’avete scritta perché…”. La proposta di Pappalardo: “Dobbiamo cominciare a stampare una nuova moneta” E non è mancata l’occasione per fare anche una riflessione di carattere economico. “Dobbiamo cominciare a stamparci una nuova moneta. Pensi che pure Draghi mi ha detto che è d’accordo”. Continua su: https://newsmondo.it/gilet-arancioni-pappalardo-parla-del-coronavirus/politica/?utm_source=welcoming&utm_medium=newsletter&utm_campaign=informazione-indipendente&refresh_ce

DI MAIO. NESSUNO CI SBATTI LA PORTA IN FACCIA


ntervenuto ai microfoni de il Corriere della Sera, il ministro degli Estri Luigi Di Maio ha parlato della circolazione delle persone sul territorio europeo e del caso dei Paesi che non aprono i confini o che li aprono in maniera selettiva, escludendo i turisti provenienti dalle zone più colpite dal coronavirus. Di Maio, “Se qualcuno pensa di chiuderci la porta in faccia allora risponderemo” “Crediamo nello spirito europeo, ma siamo pronti a chiudere le frontiere a chi non ci rispetta“, è il monito lanciato da Luigi Di Maio dalle colonne de il Corriere della Sera. “Crediamo nella collaborazione ma anche nella reciprocità. È lo spirito che porterò nei miei viaggi in Germania, Slovenia e Grecia. L’Italia si è distinta per la trasparenza e i nostri dati sono molto confortanti.
Spostamento tra Regioni, il ministro degli Esteri: “Comprendo le preoccupazioni di chi amministra i territori” Parlando invece della situazione italiana, Di Maio ha commentato le preoccupazioni dei Presidenti di Regione che hanno manifestato preoccupazione per la decisione del governo di procedere con gli spostamenti a livello nazionale dal prossimo 3 giugno. “Comprendo le preoccupazioni di chi amministra i territori, ma le scelte del governo sono dettate da un confronto con il comitato scientifico”. Di Maio, “Il Mes non è una opzione, lo ha detto anche il Presidente Conte” Nel corso della sua lunga intervista al Corriere della Sera Di Maio ha parlato anche della partita europea sul piano di aiuti ribadendo il no al Mes, che per il ministro degli Esteri non rappresenta un’opzione. “I tempi sono fondamentali. Ora ci sarà la fase del negoziato e sarà cruciale mostrarci compatti. Il Mes non è una opzione, lo ha detto anche il presidente Conte e il M5S ha molta fiducia nelle sue parole”. Continua su: https://newsmondo.it/di-maio-parla-dello-spostamento-tra-paesi-europei/politica/?utm_source=welcoming&utm_medium=newsletter&utm_campaign=informazione-indipendente

LE PIU' CLICCATE DELLA SETTIMANA

CERCA NEL SITO

SEMPRE AGGIORNATO CON TARAStv