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giovedì 5 febbraio 2015

"PRESENZA LUCANA" AMBIENTI IPOGEI E RUPESTRI NELLA NOSTRA ISOLA

Dopo l’incontro presentato da Angelo Conte su “Miseria e nobiltà nella Taranto antica” ritorna a Presenza Lucana, per la cartella “Civiltà Rupestre”, Nello De Gregorio con un appuntamento dal titolo: Gli ambienti ipogei e rupestri della nostra isola. De Gregorio è, da anni, un appassionato ricercatore e studioso del territorio pugliese; a tal proposito ha pubblicato cinque testi, ricchi di fotografie, di ottimo valore sia geografico e sia descrittivo.
Negli ultimi tempi Nello si è dedicato alla ricerca degli ambienti Ipogei e rupestri della città vecchia, creando un vero laboratorio che si aggiorna quotidianamente con nuovi ritrovamenti. Grazie al suo impegno sono stati portati alla luce luoghi sotterranei che, abbelliti da rappresentazioni iconografiche della Natività, hanno dato continuità turistica, dopo “L’isola che vogliamo” di Agosto, alla città vecchia nel mese di Dicembre. Nel progetto, di buono spessore culturale e turistico, “Natale nell’isola…dei presepi”, De Gregorio si è avvalso dell’aiuto delle Associazioni Terra, Nobilissima Taranto, della Camera di Commercio, dell’Arcidiocesi di Taranto, di organizzatori di presepi viventi della provincia e di altre Associazioni che, con eventi artistici e culturali, hanno contribuito a creare il clima della festa necessario per far decollare l’evento. Nel corso della sua millenaria storia la Città Vecchia di Taranto, oltre a conservare le tracce della metropoli della Magna Grecia, e ancor prima delle popolazioni indigene preesistenti all’arrivo dei coloni lacedemoni, reca i segni della sua riorganizzazione bizantina a ridosso dell’anno Mille della nostra era.
Nella fase tardo-antica e medievale, l’isola ha conservato fedelmente il suo assetto urbanistico originale. L’età tardo-antica e medievale, infatti, ha segnato per sempre la storia di Taranto. In questo tessuto, ben conservato, sono presenti le tracce delle epoche precedenti, come hanno dimostrato tutti gli scavi archeologici degli ultimi trenta anni, nella Città Vecchia e, di recente, il censimento fotografico, tuttora in corso, da parte dell’associazione culturale Nobilissima Taranto su circa quaranta ambienti ipogei. E’ certo che, anche, la passione, con la quale è stato intrapreso lo studio da parte di De Gregorio e altri studiosi, abbia avuto parte principale nei risultati ottenuti, certamente, non prevedibili negli anni passati.
“Una vastissima rete formata sia da singoli ambienti ipogei, sia da un più complesso
sistema di cunicoli si estende a reticolo; lo studio e il recupero nei suoi tratti più accessibili e pregevoli, potrebbe offrire garanzie di attrattiva turistica e sviluppo scientifico. La presenza di una complessa, quanto ricchissima, stratigrafia archeologica dell’isola, arricchirebbe di nuove prospettive di ricerca la comprensione della Taranto greco, classica e medievale, in gran parte ancora nascosta nella cosiddetta città sotterranea. Determinante è la conoscenza di tutte le realtà ipogeiche esistenti attraverso l’utilizzo di moderne tecniche d’indagine, fondamentali
per giungere a un censimento completo delle cavità sotterranee, della loro natura geologica e della loro utilizzazione. (De Gregorio)
L’incontro si svolgerà Venerdì 6 Febbraio, con inizio alle ore 18.00, presso la sede dell’Associazione Culturale Presenza Lucana in Via Veneto 106/A, TARANTO. La relazione dell’autore, sarà alternata alle foto dei vari ipogei esistenti nella città vecchia. Ingresso libero.

Michele Santoro

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