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lunedì 5 gennaio 2015

L'AMORE AI TEMPI DI FACEBOOK E GRINDR

Dopo il successo della maratona di 4 ore proposta lantivigilia di Natale, i cicli Taranto – Il Nuovo Volto(giunto al suo 76° appuntamento) e Cosa cè di Diverso? (39° appuntamento) si fondono ancora, nell’ambito delle attività promosse dal Centro di Ascolto LGBTIQ di Taranto e Provincia, che godono del Patrocinio Morale del Comune di Taranto e dell’Ufficio della Consigliera di Parità della Provincia di Taranto.
L’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus – Arcigay Taranto, presso il Cantiere Maggese,laboratorio urbano patrocinato da Regione Puglia e Comune di Taranto, nella struttura su due livelli che si erge in Via Cava, nel cuore dellisola del centro storico, per le ore 18.30 di martedì 6 gennaioorganizza un incontro finalizzato a diffondere la cultura del dialogo e della condivisione delle nostre diversità, nella culla della Magna Grecia ed oltre.
In apertura di serata, dopo i saluti di Isabella Convertino, vicepresidente della Cooperativa Carisma, gestore della struttura, la danzatrice Simona Tempesta della Compagnia Tarantanz, l’attore Luigi Pignatelli e alcuni loro allievi proporranno la performance di teatro-danza “La scala di carne”, elaborazione drammaturgica dell’omonima terza silloge poetica di Pignatelli di prossima uscita. A seguire, il talk socio-culturale dal titolo “L’amore ai tempi di facebook e grindr”, con interventi del soprano Valentina Colleoni, del tenore Cristiano Triuzzi, dell’attivista socio-politica Rosaria Leserri, di alcuni ospiti del Centro di Prima Accoglienza di Taranto, delle insegnanti Daniela Basile del Liceo Galileo Ferraris, Anna Maria Netti dell’I.P.S. Cabrini, Francesca Passantino dell’I.P.S.S. Liside, delle poetesse Irma Albano, Rina Bello, Gianna Leone, delle studentesse Margherita Donvito dell’I.P.S. Cabrini e Roberta Frascella del Liceo Aristosseno di Taranto, che proporrà una performance di canto e poesia, e degli attivisti di Arcigay Taranto.
Verrà, poi, proiettato il cortometraggio “Anomia”, opera prima del regista romano Federico Paolini,una vera e propria denuncia dell’incomunicabilità figlia dei social network, che nella rete virtuale imprigionano anime vaganti, annichilendo i sensi, interpretato da Francesco Giansanti e Luigi Pignatelli, prodotto da CGS – CineCircoli Giovanili SocioCulturali e girato a Roma con il patrocinio di Roma Capitale.
Infine, è prevista la degustazione di strufoli e di altri dolci tipici della tradizione tarantina, preparati dai volontari della Cooperativa Carisma e dell’Associazione Culturale Hermes Academy.
La partecipazione è libera e gratuita.

«Il termine anomia, – spiega l’attore Luigi Pignatelli – dal greco (senza) e nomos (norma) significa letteralmente assenza o mancanza di norme. Come è noto, le norme sono necessarie e funzionali alla regolazione del comportamento sociale di individui o collettività (gruppi, organizzazioni, istituzioni). Per il sociologo francese Émile Durkheim, l’anomia è uno stato di dissonanza cognitiva tra le aspettative normative e la realtà vissuta. Lo stato di anomia definirebbe, in sostanza, una caratteristica del sistema culturale di riferimento (norme, valori e tradizioni), in cui l’individuo si trova inserito e non la reazione a questo, quasi che l’anomia rappresentasse in Durkheim l’antitesi della solidarietà sociale: da una parte la rappresentazione di un gruppo, dall’altra, con lo stato di anomia, il suo disintegrarsi. Ed è proprio alle teorie di Durkheim che si ispira il corto, una vera e propria denuncia dell’incomunicabilità figlia dei social network, che nella rete virtuale imprigionano anime vaganti, annichilendo i sensi. Io interpreto Daniele, colui che stravolge la vita di Marco, novello Dante che si ritrova a percorrere un viaggio tra i gironi dell’Inferno del terzo millennio, la nostra stessa Terra, vittima e carnefice di una realtà che ci imprigiona, ci governa, ci omologa. Io sono per Marco un Virgilio lucido e asettico, lo conduco in un mondo di automi, in cui il virtuale diventa virtù e l’oralità diviene proibizione. Ma, nell’assenza di norme, il terremoto dei tasti, lento, inesorabile, produce calamità, il mouse impazzito balbetta frasi di dubbio senso e il display segnala ripetutamente errore.»
Nel cast artistico anche Matteo Muzi, Martina Manca, Giacomo Volpe.
A fine mese, il poeta, attore e formatore Luigi Pignatelli sarà impegnato nella Capitale, sul set del nuovo corto della talentuosa Martina Manca, responsabile, assieme a Federico Paolini e Giacomo Volpe, della sezione romana dell’Hermes Academy Onlus.
«Riabbraccerò Martina Tra le nuvole con Woody Allen (titolo della nuova opera cinematografica), con quella sua grazia, che si tinge di autoironia e diviene amaca su cui lasciarsi cullare da un passato che ritorna, con la nenia di un padre/eroe che il cinema ha reso immortale, cinema sacro, cinema da rispettare, cinema da celebrare e custodire, perché il cristallo della gioia, svelato ai profani, smarrisce la sua luce. Sono debitore a tutti i compagni e agli amici vecchi e nuovi, perché, sull’altalena di carne e sangue, pregevolmente riportata sulla tela realizzata da Tommi Resta Il Monello che mi ritrae e scalda l’accademia, il tempo e lo spazio si distendono. Magia del teatro, del cinema. Magia del metateatro, del metacinema. “Allora è vero che attraverso il cinema si possono realizzare i sogni!”: Martina docet.»

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