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sabato 10 maggio 2014

ARRIVA UNA CARTELLA EQUITALIA. SI AMMAZZA DOTTORESSA DI 53 ANNI

 Una storia moderna, tragica, crudele, ma è una storia che in tanti hanno vissuto in un Paese che ha perso l'anima, che non guarda più alle persone in quanto tali ma alla loro capacità di pagare le bollette, le rate del mutuo, l'assicurazione dell'auto, l'affitto, il parcheggi.

   E quando c'è un ritardo, una rata scaduta, si scatena la punizione immediata, espulso dal credito, anche quello ordinario e di poche migliaia di euro. Diventi un essere infetto, almeno secondo quanto hanno deciso a Basilea i banchieri europei. Si chiudono tutte le porte, la società moderna riesce a distruggere vite umane nell'indifferenza. Non hai i soldi ? Ti porto via tutto, poco importa se lo hai costruito di tanti anni di sacrificio.

   Un vero paese di merda soprattutto se scopri di vitalizi di migliaia di euro dati a parlamentari e consiglieri regionali. La lunga premessa è utile per introdurre a una notizia riportata oggi sulla pagina nazionale dell'Unione Sarda. Una dottoressa russa, da tanti anni in Italia, sposata con un camionista piemontese, Alla Koudiakova, di 53 anni, riusciva a trovare lavoro in strutture sanitarie pubbliche e private soltanto in veste di precaria.
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Dopo una ventina di anni si sono accorti che questi contratti a termine dovevano essere ringiovaniti e avendo la dottoressa ormai 53 anni era quindi pronta per la rottamazione. Una situazione avvilente sotto il profilo umano anche perchè nel frattempo il marito camionista aveva perso il lavoro, la crisi, riduzioni di personale, fabbriche che chiudono e commesse che si riducono. Ma a dare una tragica svolta alla vita di questo medico precario ci ha pensato Equitalia : arriva la cartella, 19 mila euro da pagare. Un conguaglio.

   La donna piomba nella disperazione, cala il buio, il cervello va per i fatti suoi, vive il terrore di non farcela, la casa comprata con il mutuo e tante rinunce potrebbe essere messa all'asta. La fine non soltanto dei sogni, ma la fine della vita. Dove andrà a vivere, il marito disoccupato, una spaventosa tragedia. Lei quei soldi non li ha e non sa neanche dove andare a prenderli. Ed ecco che cosa provoca quella cartella di Equitalia, un documento freddo, con qualche cifra, come decine e decine di migliaia mandate in giro per l'Italia dove la crisi la sente soltanto la povera gente. 

   Quella cartella diventa una vera e propria condanna. La donna scende nella cantina e si impicca. Peccato che in quel tragico gesto abbia intravisto la fine delle sue sofferenze. E' terribilmente proprio questo il sentimento che provano le persone alle quali non si da una via di uscita. E se a determinare questa situazione è l'arrivo di una cartella di pagamento si può anche individuare il mandante.

FONTE: http://www.buongiornoalghero.it/contenuto/0/11/56898/arriva_la_cartella_di_equitalia_si_impicca_una_dottoressa_di_53_anni.aspx
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