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domenica 6 aprile 2014

TARANTO VUOLE IL SOGNO (MARIANEVE SANTOIEMMA)

Restando in tema di sogni..e non di solo fumo…
Quanto la vita dei ragazzi e i loro sogni di vivere e respirare in questa città sono nel cuore di chi sente forte il tema dell’inquinamento di questa città?
Questa la domanda posta all’Arcivescovo di Taranto, Mons. Filippo Santoro…
L’occasione è  il convegno “Se puoi sognarlo, puoi farlo!”
Attendo  all’ingresso il suo arrivo per poter scrivere parole sperate su questo blog…
Il vescovo ha assicurato la sua presenza al convegno, ma non alla marcia del giorno dopo, del 6 aprile, che vede coinvolte associazioni e cittadini, e organizzata da Cosmopolis.
Le parole di un vescovo sulla questione ambientale di Taranto hanno e devono avere un peso differente….e per questo  attendo, consapevole di dover cogliere  l’attimo giusto…perché sono una blogger e porre domande è sempre più complicato se non hai un tesserino…
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E l’attesa è  tanta..e fuori c’è Statte…e il suo panorama visibile dalla scuola media in cui il convegno si sta  svolgendo…i camini…alti…sopra di noi…
Relatori qualificatissimi, competenti..ed esperti  nel tema….
Ma io attendo  il vescovo…e penso  ad una bambina a casa… a cui quel panorama è vietato…come pure il semplice marciare sotto Ilva…perché se hai problemi di respirazione seri..a marciare di sicuro non ci puoi andare..e lasci che gli altri, gli amici, quelli veri, che ti conoscono, con cui hai marciato tante volte  …e che conoscono la realtà che si cela dietro tanta “normalità”… marcino anche per lei.. quando lei..che spesso ci è stata…non ci può essere…
… che sotto quelle ciminiere proprio non ci può a andare…in bocca ad un mostro che già se la mangia….tutti i giorni che soffia il vento… tutti i giorni che una nuvola rossa s’alza…tutti i giorni..nella trasparente diossina che lavora piano..contro di lei…e contro tutti i sogni di questi figli…
E l’attesa aumenta  le aspettative..
Poi il vescovo arriva..ed un cameramen di una tv barese  mi chiede di tenere il microfono perché manca la sua giornalista…e io.. colgo quella occasione e….posso fare la domanda al vescovo..e sono la prima a farla…
…ed è quella con cui apro il pezzo… restando in tema di sogni..e non di solo fumo…
Quanto la vita dei ragazzi e i loro sogni di vivere e respirare in questa città sono nel cuore di chi sente forte il tema dell’inquinamento di questa città?
Il vescovo risponde dicendo che a lui sta a cuore il futuro dei ragazzi e che i loro sogni sono i suoi…parole in direzione certamente dell’aver a cuore il loro futuro…
…poi la domanda non mi basta..e chiedo ancora:
“Mons. Santoro, quindi… per lei…per la Chiesa… la vita prima di tutto?”
..e lui…   “Sempre”
Uno degli organizzatori invita il vescovo ad entrare nel vivo del convegno…
Il suo intervento… in poche righe riassunto…
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“Condivido l’istanza di fondo: la priorità per la vita…(ribadendo la risposta che già mi ha  dato in fase di intervista)…sono in mezzo a voi per comunicare la mia presenza. Mi sta a cuore il dialogo…tutti vorrebbero che il vescovo fosse esperto di politica o tecnico…ma il vescovo indica solo la direzione …La chiesa ha una responsabilità per il creato… Non ha soluzioni tecniche. Prova a costruire ponti…”
…e poi ancora altre parole “…i poveri sono gli ammalati di cancro dell’ospedale…”   e “ Ho la funzione di stimolo alle autorità,  per questo invito i ministri a Taranto”…
Il  vescovo conclude il suo intervento  dicendo…”bisogna conservare il posto di lavoro e la salvezza della vita…e sono convinto che la spinta di coloro che soffrono è quella che determina il passo di speranza”
…” l’obiettivo è il desiderio di un cambiamento perché la vita possa essere vissuta con pienezza ”…
Mons. Filippo Santoro,  Arcivescovo di Taranto, lascia il convegno dopo i dovuti ringraziamenti a chi lo ha invitato e a chi ha organizzato.
Nessuna domanda al vescovo…dal pubblico presente… nessuna domanda nell’aria…non domande da un milione di dollari… ma nemmeno una di un euro…
Il vescovo va via.. e con lui va via anche una scia di polemiche sulla posizione della chiesa sul tema ambiente-lavoro, “ambientalizzazione” o “bonifiche” o ..altro..
Il vescovo se ne va… e nessuno domanda.
Le parole che ho   riportato  sono forti… perché se l’obiettivo è il desiderio di un cambiamento perché la vita possa essere vissuta con pienezza… parliamo la stessa lingua… oppure…no?
…il nodo da sciogliere però è:
che cosa è la pienezza della vita…da vivere qui a Taranto?
Pienezza è futuro? È salute? È  tutela della salute… ?
Le ciminiere fumano.. su di noi e sulle tante parole…e nel disegno di Veronica.
Oggi la marcia..e tanta gente di buona volontà si è messa in cammino…E tante le domande che nessuno ha posto…perché le risposte abitano in altre parole… che ci raccontano una storia senza fine… di bambini che si ammalano..e di nessuno che chiede agli inquinatori di fermarsi…e pagare …investendo in questa città in bonifiche e lavoro pulito.
Se il vescovo non da soluzioni tecniche, come è giusto che sia, figuriamoci se posso trovare io le risposte a queste domande…
…Al termine del convegno intravedo Alda D’Eusanio, volto noto della TV, e chiedo una intervista…
La domanda è sempre la stessa…e lei  risponde con un sorriso che mi scongela il cuore…perché  con sensibile delicatezza  cita John Fitzgerald Kennedy…
“Non chiederti cosa il tuo paese può fare per te. Chiediti cosa puoi fare  tu per il tuo paese”
…invitando non  solo a immaginare un mondo migliore, ma a prendere direttamente parte al cambiamento….perhè un mondo diverso, migliore, più giusto è possibile…e diventa ormai necessario.
E Alda rivolge un appello al vescovo, di cui ha apprezzato le parole, augurando che possa portare a Taranto il Papa, questo Papa, qui..luogo in cui la popolazione è dolente….ricordando che Taranto è una città di cui la nazione si deve occupare.
 Le fotografie inserite in questo pezzo articolo sono di Francesco Pugliese, mentre l’immagine in evidenza è di Veronica… una piccola amica di questo blog, …ed è la prova di quanto la presenza di questa industria sia una realtà che anche i bambini ormai hanno elaborato… come solo i bambini sanno fare, con le manine piccole che disegnano e colorano..e vorrebbero disegnare alberi…e disegnano camini…e disegnare  cieli tersi…e disegnano le nuvole…e disegnano la vita che gli stiamo regalando…
…tutti noi..e le domande che nessuno ha fatto… non solo al vescovo…che rappresenta la Chiesa…non chi ci governa…  ma a tutti quegli amministratori ..a tutte quelle istituzioni.. che come sempre… non ci sono…e nelle marce c’è solo il cuore grande di una terra… che si ribella.
Marianeve Santoiemma
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