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sabato 16 novembre 2013

VA A PRENDERE LA FIGLIA DA SCUOLA E NON LA TROVA. RAPITA DAL PADRE

 È arrivata a scuola per prelevare le due figlie di 11 e 7 anni alla fine della mattinata. Una giornata come tante per una 35enne tarantina. Una volta lì, però, ha scoperto che solo la minore era a scuola: la figlia più grande, infatti, era stata portata via dal padre.

Per la donna che già mesi fa ha denunciato il comportamento dell’ex convivente, è stato uno shock. Ha chiesto spiegazioni alle insegnanti che le hanno detto di averlo convinto, nonostante le sue urla, a lasciare la più piccola perché ha bisogno di pesanti cure mediche. Per la maggiore, invece, non hanno potuto fare nulla perché quell’uomo, comunque, ha la piena potestà genitoriale. Non sono bastate le denunce della donna, difesa dagli avvocati Alessandro Bitonto e Anthea Mallito, a scuotere la lentezza della giustizia che ha fissato l’udienza per l’affidamento esclusivo delle due minori solo a febbraio 2014.

Non sono bastate le relazioni degli assistenti sociali. Documenti che contengono confessioni tremende. La relazione sentimentale tra i due adulti, infatti, dopo 18 anni di serenità è entrata in crisi. Alla base di tutto, secondo quanto ha denunciato la 35enne, i tradimenti, il vizio del gioco d’azzardo e dell’alcool che avrebbe portato l’uomo a sperperare tutti i risparmi e a perdere anche il posto di lavoro. Una situazione che con il tempo non è migliorata. Anzi. Negli ultimi anni è degenerata con inevitabili ripercussioni sulle bambine.

Nelle pagine delle diverse denunce presentate dalla donna, infatti, c’è anche il racconto di momenti tremendi come quando l’uomo ha sradicato i sanitari della casa in cui vivevano costringendo per dieci giorni la donna e le figlie a fare i propri bisogni in un secchio. Un episodio che, da solo, avrebbe dovuto costringere la giustizia a intervenire. Eppure così non è stato. La magistratura, con il suo carico di lavoro e i suoi tempi biblici, interverrà solo a febbraio 2014.
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eri, fortunatamente, solo l’intervento degli avvocati di entrambe le parti (l’uomo è difeso dall’avvocato Filiberto Metta) ha consentito la risoluzione della vicenda. In serata, infatti, la figlia 11enne è tornata dalla madre, ma non è andata sempre così. Nelle denunce, infatti, c’è anche il racconto di un altro episodio in cui l’uomo avrebbe dovuto riportare le figlie a casa in tarda serata e invece non lo ha fatto. Non solo. La mattina successiva, secondo la versione della madre, le due bambine hanno anche detto di voler rimanere con il padre solo perché impaurite. Qualche tempo più tardi, però, entrambe hanno fatto ritorno dalla madre che ora è costretta a vivere con i genitori senza che l’ex convivente fornisca alcun sostegno economico. Ma la vera preoccupazione della donna, tutte le volte che le figlie vedono il padre, è per i bisogni della minore delle due bambine, che necessita attenzione costante dati i suoi problemi di salute. Un’attenzione che secondo la 35enne l’ex convivente non avrebbe: dalla casa nella quale vivevano insieme prima della separazione, infatti, l’uomo avrebbe fatto sparire persino la documentazione medica della piccola.
FONTE: http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/taranto-rapisce-da-scuola-la-figlia-poi-ci-ripensa-no669786

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