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martedì 12 novembre 2013

TARANTO CAPITALE? UN SOGNO FRA TANTI INCUBI

Probabilmente rimarrà solo un sogno quello di vedere Taranto come capitale europea della cultura, ma almeno sarà stato un bel sogno e non il solito incubo. Può essere questa la sintesi della bella serata culturale proposta dal Rotary Club Taranto Magna Grecia, l’altra sera al Delfino, dal titolo “Te la do io la Capitale europea della cultura”. E infatti, fuori dall’ironia del  titolo, il dott. Nicola Baldi presidente dell’apposito comitato, e il prof. Piero Massafra, docente, storico ed editore, le risposte affermative le hanno date all’eccezionale pubblico (260 presenze!)  composto da dirigenti e soci di Club Rotary, Lions e innumerevoli associazioni culturali, oltre a tanti  cittadini accorsi all’invito fatto sui manifesti.
Una riunione speciale, quella del Rotary Club Taranto Magna Grecia, perché  - come ha spiegato il presidente Antonio Biella - per la prima volta è stata coinvolta l’intera cittadinanza nell’ottica di un Rotary sempre più aperto all’esterno e proteso verso i problemi comuni.
Di fronte alle indolenze, agli immobilismi, ai pessimismi di una città piegata  su se stessa e i propri mali -  ha introdotto il presidente – non dobbiamo  sprofondare nel cupio dissolvi ma alzare la testa e recuperare l’orgoglio di una città dalla storia,  spesso gloriosa, lunga quasi tremila anni.
Così che Nicola Baldi prima, e Piero Massafra dopo (entrambi soci del R.C. Taranto Magna Grecia) hanno dato contenuti alla speranza non tanto di raggiungere l’ambitissimo ma arduo obiettivo, quanto di poter impostare il futuro sulle basi di questo famoso  ma misconosciuto dossier della candidatura (rintracciabile su internet sul sito  del comitato: 91 pagine) .
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E il documento illustrato l’altra sera al Delfino, in maniera più tecnica da Baldi, in maniera più umanistica da Massafra è, al tempo stesso, uno straordinario promemoria della grandezza di questa città, grandezza magno greca in primo luogo, ovviamente, ma non solo; e un irrinunciabile vademecum per il futuro. . Perché  questo è il dossier per la candidatura di Taranto a capitale europea della cultura: l’insieme della sua posizione geografica, della sua storia, dell’importanza nazionale ed europea assunta in materia di Difesa prima  e industriale poi, delle sue possibilità   - quindi dei progetti – per il futuro. Anche con la consapevolezza (se proprio si vuole…)  che da questo momento davvero buio per la città si può solo risalire “…a riveder le stelle” .

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