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venerdì 18 ottobre 2013

DA VIALE MAGNA GRECIA NO ALLA PISTA CICLABILE

Viale Magna Grecia, bene il rifacimento dei marciapiedi, bocciata la pista ciclabile. Cittadini e commercianti della lunga strada di Taranto che comincia da via Cesare Battisti e termina in viale Ionio, sono favorevoli ai lavori in corso davanti alle loro case e ai loro negozi perché da troppi anni viale Magna Grecia veniva trascurata da tutte le amministrazioni comunali. Anche se la presenza degli operai su questa strada crea non pochi disagi sia a chi ci vive, sia a chi ci lavora. I residenti e gli operatori commerciali sono però pronti a chiudere un occhio pur di riavere marciapiedi nuovi e decorosi. Ma non accettano il compromesso di perdere posti-auto in una città che ne è già di suo troppo carente, e verde pubblico, proprio per lo stesso motivo, se si tratta di realizzare la pista ciclabile.

Tutti coloro che la Gazzetta ha avvicinato, ieri mattina, la considerano inutile. Anche chi non fa parte del comitato spontaneo di viale Magna Grecia, costituitosi proprio per contestare questi lavori. Il comitato, che fa capo al signor Vincenzo Patruno, un cittadino della zona, ha già presentato un esposto contro l’abbatti - mento degli alberi a causa dei lavori. Si chiedeva di interrompere le opere. Evidentemente però questo non è stato fatto, perché dall’amministrazione comunale è arrivata la precisazione che saranno sradicate solo le piante malate. Le altre resteranno lì dove sono o, diversamente, saranno ripiantate altrove.

Su questo punto non ha da fare obiezioni Giuseppe Palatino: «Solo l’altro giorno un albero è caduto di fronte alle Poste perché era malato. E per fortuna non ci sono state conseguenze a cose e persone. Perciò è giusto abbattere quelle piante malate se qualcuno ha certificato che non erano più sane». Per Palatino, «il rifacimento dei marciapiedi era necessario. Non era mai stato fatto in tutti questi anni».
Concorda anche Antonio Bavila. «Il marciapiede - spiega - era davvero malridotto. E’ la pista ciclabile che a mio parere non ha molto senso, considerando le interruzioni su questo tratto di strada e la rotatoria, oltre al rischio che le radici degli alberi potrebbero anche creare problemi». «I marciapiedi andavano rifatti - dichiara la neomamma Alessandra Zuccaretti - c’erano troppe buche. Peccato solo per gli alberi secolari che sono stati abbattuti. A meno che non fossero irrimediabilmente malati».
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Ma oltre allo slalom con il passeggino mentre i lavori sono in corso, inevitabile per completare le opere, ci sono altri disagi? «Sì - ammette Zuccaretti - abbiamo un po’ di polvere in casa. Ma considerando che è provvisorio, è tollerabile» . «Questi lavori sono un’ottima cosa - avverte Mino Fino - anche se forse si potevano fare d’estate, con le scuole chiuse, evitando di creare troppo caos e traffico. La pista ciclabile al centro strada non è il massimo. Ma va bene uguale se è vero come è vero che anche l’occhio vuole la sua parte».
«Ma i tarantini sono abituati a parcheggiare davanti ai negozi - ritiene Annamaria Ferrari titolare del bar Desiree - e noi da maggio stiamo perdendo sempre più clienti. Abbiamo ridotto i nostri fatturati della metà anche a causa di un cartellone luminoso che invita a non prendere viale Magna Grecia perché è troppo trafficata. I lavori erano necessari perché i marciapiedi erano tutti rotti. Ma la pista ciclabile è proprio una cosa inutile. Mica la gente, arrivata alla rotatoria, può portarsi la bici in spalla».
FONTE: http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/puglia/polemiche-a-taranto-s-ai-nuovi-marciapiedi-no-alla-pista-ciclabile-no661868

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