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giovedì 18 aprile 2013

ILVA. BONDI AL LAVORO!!

Enrico Bondi, nuovo amministratore delegato dell'Ilva, è al lavoro nella direzione del siderurgico di Taranto. La sua stanza è accanto a quella del direttore dello stabilimento, Antonio Lupoli, e Bondi - tornato per la seconda volta a Taranto dopo la nomina ad amministratore delegato - sta avendo una serie di incontri con dirigenti e capiarea del siderurgico. Una ricognizione a 360 gradi su una complessa realtà produttiva come l'Ilva di Taranto in vista delle scadenze e degli impegni che attendono il nuovo ad, a cominciare dall'attuazione dell'Autorizzazione integrata ambientale i cui investimenti di risanamento ambientale sono stati per ora quantificati dall'azienda in 2 miliardi e 250 milioni da spendere nell'arco di tre anni.

Un particolare: il piano della direzione dov'è il suo ufficio, su disposizione dello stesso Bondi, ha le porte aperte. Prima, invece, bisognava citofonare, farsi aprire dall'interno e infilare nell'apposito dispositivo il badge di accesso. Da quando è venuto a Taranto, Bondi non ha rilasciato dichiarazioni alla stampa, nè incontrato i sindacati metalmeccanici Fim, Fiom e Uilm, che però gli chiederanno a breve un confronto sullo scenario industriale e occupazionale. 

Oltre all'Aia, il nuovo ad deve anche occuparsi del riassetto societario dell'Ilva che, come annunciato dal presidente Bruno Ferrante, è destinata a diventare una società autonoma e indipendente dal gruppo Riva (ma i Riva per ora continueranno ad esserne i proprietari con l'87 per cento delle azioni). 
--> Bondi, inoltre, dovrà occuparsi del nuovo piano industriale dell'azienda. In tal senso proprio Ferrante ha annunciato giorni fa che l'Ilva aveva impostato un piano che riguarda non solo l'Aia ma anche la prospettiva generale dell'azienda, prima della sentenza della Consulta che martedì della scorsa settimana ha dichiarato "costituzionale" la legge 231 del 2012. Legge che autorizza l'Ilva alla produzione e alla commercializzazione di quanto realizzato prima della legge - coils, lamiere e tubi - e che oggi è ancora sequestrato su disposizione della magistratura. Alla luce della decisione della Corte Costituzionale, questo piano adesso, ha annunciato ancora Ferrante, andrà rivisto e aggiornato. In tal senso è stata presa una decisione dal cda dell'Ilva nei giorni scorsi. In mattinata, intanto, c'è stato un incontro tra l'assessore all'Ambiente della Regione Puglia, Lorenzo Nicastro e il garante per l'Aia, Vitaliano Esposito per fare il punto sul caso Ilva. "Ho ribadito - ha detto Nicastro - la disponibilità delle strutture tecniche regionali alla massima collaborazione con gli organi istituzionali preposti alla gestione di quel processo di normalizzazione ambientale e di adeguamento alle prescrizioni che l'aia per il siderurgico di taranto rappresenta. In particolare ho sottolineato la strategicità del condividere le informazioni e le evidenze di scienza affinché l'azione sinergica dei soggetti istituzionali coinvolti sia sufficientemente efficace". "Nei confronti di Taranto - ha aggiunto - abbiamo l'obbligo di tracciare una linea netta, di parlare una lingua chiara rispetto al rapporto con l'Ilva e rispetto all'applicazione dell'Aia - prosegue Nicastro - abbiamo tutti l'obbligo di essere attenti a quello che accade e di rafforzare il dialogo con la città all'interno di una cornice istituzionale chiara e lineare".

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