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martedì 29 novembre 2016

PER NATALE REGALA A UN MALATO DI TUMORE LA POSSIBILITA' DI CURARSI A CASA



A Natale, più che mai, possiamo trasformare i nostri regali in un dono per chi è malato, consentendogli di curarsi a casa, circondato dalle proprie cose e dagli affetti di sempre. Con Fondazione ANT la tradizione delle Feste ha infatti ancora più valore: i regali solidali ANT contribuiscono a offrire gratuitamente a 10.000 malati di tumore ogni anno l’assistenza specialistica domiciliare di équipe medico-sanitarie composte da medici, infermieri e psicologi. Per sostenere l’attività di ANT è possibile scegliere tra diverse proposte: dai biglietti e carta da lettere di atmosfera natalizia ai dolci della tradizione fino alle tipiche Stelle di Natale che i volontari ANT offriranno nelle piazze a partire da fine novembre e per tutto il mese di dicembre, con clou il 3 e 4 dicembre. Aziende e privati possono scegliere il proprio dono solidale dal catalogo dedicato e richiedere alla Fondazione pandori, panettoni, ceste gastronomiche con prodotti biologici, confezioni di spumante e altre delizie di cioccolato (catalogo: http://www.ant.it/wp-content/uploads/2016/08/Pieghevole_prodotti_Natale_ANT_2016.pdf). Per augurare buone feste, ANT propone anche biglietti d'auguri e lettere con decorazioni natalizie, personalizzabili con il logo dell’azienda sostenitrice. Tutti i doni solidali possono essere richiesti direttamente alla sede ANT ai numeri 051/1790193-123 (stelle di Natale, pandori e panettoni, strenne gastronomiche bio e altri prodotti alimentari) e 051/7190125-126 (biglietti e carta da lettere). Fondazione ANT opera in nome dell’Eubiosia, la vita in dignità anche nel difficile momento della malattia. In quasi 40 anni di attività, la Fondazione ha portato gratuitamente nelle case di 116.000 malati di tumore un'assistenza specialistica di livello ospedaliero grazie a 20 équipe medico-sanitarie attualmente presenti in dieci regioni italiane. ANT è anche prevenzione oncologica gratuita: attraverso i progetti di diagnosi precoce del melanoma, delle neoplasie tiroidee, ginecologiche e mammarie, dal 2004 a oggi sono state visitate 138.000 persone in 76 province italiane senza alcun costo per chi ne ha usufruito. Per trovare la postazione ANT più vicina consultare il sito www.ant.it nella sezione 'Eventi’. Download immagini campagna Stelle: http://www.ant.it/pubblicazioni/Stelle2016.zip

sabato 26 novembre 2016

"LA CITTA' DI TARANTO DEVE SOFFRIRE" E' QUESTO IL MESSAGGIO DEL GOVERNO

"La città di Taranto deve soffrire" , non può che essere questo il messaggio che lancia il governo bloccando i 50 milioni per la Sanità richiesti per offrire un servizio Sanitario più ampio ed efficiente ad una cittá che è in emergenza sanitaria.
Taranto la città dell'Ilva , dell'acciao  strategico , la città dei decreti che consentono a quell'industria di continuare ad inquinare e a distribuire "malattie e morte" in nome del Pil, in nome del ricatto occupazionale . Taranto non merita ,ancora una volta rispetto, non merita uno scambio , se pur iniquo, ma pur sempre un riconoscimento a una popolazione che appende la propria vita a granelli di fumo avvelenato.
Una richiesta di deroga ,quella del presidente della regione Emiliano ,affinché qui in questa città non ci fossero tagli alla sanità, perché qui già si tagliano le vite e i sogni delle persone. 
Non sarà che questo rifiuto da parte del governo arrivi perché il Presidente ha dichiarato la sua posizione per i No al Referendum? Dubbio che ci viene vedendo invece ciò che accade nella vicina Campania, dove il suo presidente De Luca ricambia i finanziamenti elargiti con una campagna serrata per si. 
La commissione ha giustificato questo rifiuto per " troppa localizzazione", peccato che l'industria  pesante che persiste nel nostro territorio da più di 60 anni non abbia equamente distribuito per tutta la nazione i fumi e i veleni che oggi causano percentuali insopportabili di incidenza tra malattie tumorali soltanto nella città di Taranto e nella sua provincia. 
Se c'è una faida di natura politica è un braccio di ferro tra governo e Regione Puglia lo possiamo sospettare, ma di certo a farne le spese saranno ancora una volta i cittadini. Che nonostante la loro grave e precaria situazione sanitaria si vedono ridurre i servizi ospedalieri.
Verità x Taranto #vogliamovivere

GROTTAGLIE. WEEK END NE IL PAESE DI BABBO NATALE

Grande successo di pubblico per l’inaugurazione de Il Paese di Babbo Natale, rassegna promossa dal Laboratorio Urbano e da dieci associazioni della provincia ionica (Isola dei Sogni, Hermes Academy Onlus – Arcigay Taranto, Avis Grottaglie, Li Pupariedde, AIL Grottaglie, Babele, Grott’Art, Grottaglie in 500, Sherwood, Occhio Fotografico), dal 22 novembre al 5 gennaio, che ha una finalità solidale: in un salvadanaio è possibile lasciare un contributo libero e l’intero ricavato verrà devoluto in favore delle famiglie meno fortunate, segnalate dai Servizi Sociali del Comune di Grottaglie.
La kermesse si è aperta martedì 22 novembre, in collaborazione con l’Associazione Pulsano da Amare: dopo il tramonto, da Piazza Verdi è partita la parata in slitta di Babbo Natale, il Grinch (interpretato dall’attore e poeta tarantino Luigi Pignatelli) e gli elfi che hanno distribuito caramelle ai più piccoli per le vie del centro storico e pettole all’arrivo in Largo Mastropaolo. Santa Claus ha parcheggiato la slitta sulla terrazza panoramica L’Ora d’Aria, a beneficio delle famiglie che hanno voluto salirci per scattare gratuitamente foto. Centinaia di bambini hanno scritto la lettera a Babbo Natale e l’hanno imbucata all’interno dell’apposita cassetta allestita a pochi passi dalla dimora del saggio e bonario personaggio simbolo della tradizione natalizia, presso l’Ufficio della Posta degli Elfi, dove fino al 10 dicembre chi non l’ha ancora fatto potrà spedire la propria lettera al Polo Nord. Tutti i mittenti riceveranno, entro la Santa Vigilia, una simpatica risposta grazie alla collaborazione di Poste Italiane.
Il programma prosegue con diverse attività. Dal 26 novembre al 23 dicembre la Torrente del Vento in Via Mastropaolo #123, sede del Laboratorio Urbano di Grottaglie, ospita la Casa di Babbo Natale: Santa Claus sarà felice di ricevere grandi e piccini durante i weekend, conversare con loro e scattare foto, da condividere sui social con l’hashtag #fattimetterenelsacco. Sono previste aperture straordinarie il 7, l’8, il 21, il 22, il 23 dicembre. La partecipazione e l’ingresso alla struttura sono sempre liberi e gratuiti.
Nelle medesime date il centro storico sarà animato da mercatini di artigianato, stand enogastronomici e banchetti informativi di associazioni. Inoltre, performer ed educatori proporranno letture e drammatizzazioni dei classici della letteratura natalizia per i più piccoli, accompagnati da musici itineranti. Le attività si alterneranno tra Via Crispi e Piazza Regina Margherita. Il 4 e il 5 gennaio artigianato, enogastronomia e associazionismo si concentreranno nella piazza antistante l’ingresso del Laboratorio, dove verrà festeggiato l’arrivo della Befana.
Nella Città della Ceramica, i prossimi appuntamenti con Babbo Natale e gli Elfi in Via Mastropaolo #123 e i mercatini in Piazza Regina Margherita sono previsti per sabato 26 novembre dalle ore 17.00 alle ore 21.30 e domenica 27 dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 17.00 alle ore 21.30. Domenica 27 novembre, l’attore e poeta Luigi Pignatelli interpreterà Ebenezer Scrooge, il personaggio principale del racconto Canto di Natale, scritto da Charles Dickens: dopo aver bonariamente spaventato grandi e piccini nei panni del Grinch lo scorso 22 novembre (omaggio all’interpretazione di Jim Carrey), incontrerà i fantasmi del suo socio e del Natale passato, presente e futuro. 
“Dal 22 novembre al 5 gennaio il Laboratorio Urbano di Grottaglie e dieci associazioni della provincia di Taranto organizzano la prima edizione de Il Paese di Babbo Natale. Questa è una delle poche realtà locali – dichiara Pignatelli – che mi coinvolge per via delle mie doti attoriali, in un contesto storico in cui nel mio territorio sembra che tutti e tutte abbiano dimenticato ciò che sono, ciò che so fare e ciò che mi dà da vivere, abituati da una serie di circostanze a considerarmi solo il presidente del Comitato Territoriale Arcigay. In questo mese e mezzo darò vita, grazie all’ausilio della truccatrice Giovanna Alfio, a quattro personaggi: l’elfo Luigi, il Grinch, la Befana Gina e Ebenezer Scrooge. Vienici a trovare! #fattimetterenelsacco anche tu!”

Un ringraziamento particolare va alle volontarie e ai volontari del Laboratorio Urbano “Torrente del Vento”, alle volontarie dell’Avis di Grottaglie, di Babele e Grott’Art, ai ragazzi de Li Pupariedde, ai soci di Sherwood e di tutte le associazioni coinvolte, alla Polizia Municipale e ai fotografi di Occhio Fotografico.

Addetto stampa e referente Cultura e Formazione del Laboratorio Urbano di Grottaglie
Luigi Pignatelli

martedì 22 novembre 2016

#TARANTORICERCAFUTURO CONSEGNA LE FIRME AL PRESIDENTE EMILIANO



Dopo sei mesi l'obiettivo è stato raggiunto.
L'Associazione ha consegnato le 20.000 firme raccolte attraverso la campagna #TarantoRicercaFuturo al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che ieri, a Taranto ha annunciato il piano di riordino ospedaliero. 
Sono previste entrambe le richieste: l'oncoematologia pediatrica e il Polo Oncologico IRCCS al Moscati. 
L'Associazione ringrazia tutti coloro che gli hanno sostenuto e che hanno partecipato attivamente a questa campagna.
 Quello che resta, e sarà un compito da condividere tutti insieme, sarà proteggere questo risultato e vigilare su tutti i passaggi futuri fino alla sua realizzazione.

 #TarantoRicercaFuturo – Davide Pallotta e Antonella Pecoraro (mamma e papà di Sofia), Francesco Caprino, Candida Fasano, Guido de Vincentis, Vincenzo Fornaro, Ida Gatto, Ada Le Noci, Fabio Millarte, Annamaria Moschetti, Cristiano Simone e altre 20.000 Persone…

A TEATRO PER LA LILT. IN SCENA LA COMPAGNIA "LA BISACCIA"



Ancora un evento teatrale a favore della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori di Taranto. Domenica 27 novembre al Teatro Padre Turoldo di Taranto andrà in scena Non è vero ma ci credo di Peppino De Filippo. Diretta da Angelo Caracciolo, sul palcoscenico di via Laclos la compagnia teatrale ‘La Bisaccia’ rappresenterà le conseguenze comiche e semiserie del paradosso che spesso confonde l’apparenza e la sostanza. Da sempre cultrice della migliore tradizione drammaturgica partenopea, con la commedia di De Filippo ‘La Bisaccia’ indagherà le fobie e le contraddizioni dell’animo umano, collegate con il culto esasperato della superstizione. Un’occasione per ridere e per riflettere, ma anche per fare beneficenza. Come è già accaduto con altre recite, infatti, la compagnia tarantina devolverà parte dell’incasso alla Lilt di Taranto, impegnata sul territorio per la prevenzione del cancro. Per informazioni sull’evento e l’acquisto dei biglietti, è possibile rivolgersi al Teatro Padre Turoldo, in via Laclos 5, e alla gioielleria Gem's House, in via Liguria 1, a Taranto.

sabato 19 novembre 2016

5° ESPOSIZIONE CANINA A MONTEIASI. PROSSIMAMENTE SOLO E IN ESCLUSIVA SU TARAStv



5^ Esposizione Canina Regionale in collaborazione col Gruppo Cinofilo Jonico e Bar Pizzeria 8KB .... Giunti alla 5^ edizione la manifestazione si e' svolta nella splendida location dell'8KB Bar-Pizzeria, ed oltre alle eccezionali sfilate dei nostri amici a quattro zampe, ci sono state le dimostrazioni delle Unità Cinofile della Guardia di Finanza, ANCHE QUEST'ANNO GIUSY ANCORA CI HA FATTO CONOSCERE I PROTAGONISTI.

giovedì 17 novembre 2016

IL TARANTINO BLEEDZ PARLA AGLI STUDENTI CON IL RAP

Giovedì 17 novembre il rapper tarantino Bleedz presenterà l'album "On The Road" in occasione della Giornata Internazionale dello Studente.


Giovedì 17 novembre l'energia del rapper tarantino Bleedz sul palco della Giornata Internazionale dello Studente a Taranto in Piazza della Vittoria, con una speciale formazione live con il chitarrista Gino Semeraro e il tastierista Luigi Grande per presentare il suo nuovo album “On The Road”, uscito lo scorso 20 aprile e disponibile in download gratuito sul sito www.tarantomassive.com
“On The Road” è il racconto del viaggio del rapper tarantino Bleedz tra le difficoltà di un’Italia finta-progressista, un Paese che stringe tra le mani le proprie macerie e sembra incapace di costruire un futuro adeguato per le nuove generazioni. La musica diventa per Bleedz lo strumento per dire no alla rassegnazione e  al cambiamento; uno strumento di riflessione sociale in un viaggio fitto e ricco di tappe e incontri.
Le influenze sono delle più disparate, tanto che lo stesso Bleedz, etichetta il suo sound definendolo Funk’n’Roll” in una rima dell’album. Il funk è contaminato: con il rock, l’elettronica e tanti altri generi musicali, senza mai perdere un’identità di fondo forte basata sull’hip hop.
Durante la tournée che ha toccato tante città dello Stivale viaggiando da Milano a Cosenza, da Bari a Roma, il 25enne tarantino ha portato in tour con sè il salvadanaio dell’ANT Tarantol’Associazione Nazionale Tumori, con il quale ha raccolto fondi nelle varie tappe, per dare un contributo ed un supporto a chi lotta quotidianamente contro le difficoltà causate, in primis, dal disastro ambientale.

KUADRA. IN USCITA IL NUOVO SINGOLO "LA LARVA"

I Kuadra, giovane formazione lombarda reduce dalla pubblicazione dell'album rivelazione "Non Avrai Altro Dio all'Infuori di Te", edito da 12 Linee Records, ha recentemente pubblicato il secondo singolo "La Larva", da cui è stato ricavato anche un video visibile in coda all'articolo.
In attesa della pubblicazione del terzo singolo, con relativo videoclip, il gruppo sta allestendo un documentario circa la propria attività live eseguita lo scorso ottobre in tre centri richiedenti asilo. Qui è possibile vedere una breve anticipazione: https://www.youtube.com/watch?v=miAUncxbA44&t=9s  I Kuadra inoltre, particolarmente attivi dal vivo, dopo il recente tour estivo, sono ancora impegnati in una serie di concerti che li porterà a girare buona parte d'Italia fino alla fine di febbraio. Successivamente saranno annunciate le nuove date del tour Primavera/Estate del 2017.

TECNICHE DI RECITAZIONE TEATRALI CON TAGLIO CINEMATOGRAFICO. LO STAGE PROMOSSO DALLA NUOVA ACCADEMIA ORFEO

La Direzione Artistica: NUOVA ACCADEMIA ORFEO (BISCEGLIE-BA), con la collaborazione dell' AGENZIA VITO HOUSE E20 (TARANTO e PROV.), Vi invita allo STAGE FORMATIVO: "Tecniche di recitazione teatrale con taglio cinematografico" rivolto ad attori professionisti e non...; percorso intensivo articolato in due giornate 27/28 GENNAIO 2017, che vedra' tra i docenti la prestigiosa figura dell'attore regista teatrale e cinematografico MICHELE PLACIDO, affiancato dai docenti della NUOVA ACCADEMIA ORFEO: VITO LOPRIORE (Attore Regista) e VANNA SASSO (Vocal Coach). Il programma dettagliato, oltre al materiale verranno comunicati in seguito all'iscrizione.
E' previsto un numero massimo di 35 partecipanti, tuttavia l'organizzazione si riserva di consentire la presenza di eventuali uditori, che non potranno pero' partecipare attivamente ai lavori. Non perdete tempo, iscrivetevie divertitevi...

"E' NATALE NEL SOCIALE" ECCO L'ASSOCIAZIONE MILLE MANI MONTEIASI

Donare un sorriso ai bambini e ai meno fortunati nell’atmosfera magica che solo il Natale sa regalare. Questa è la missione che, da nove anni a questa parte, porta avanti l’Associazione Mille Mani diMonteiasi, che anche quest’anno ha organizzato “E’Natale nel sociale“, evento che partirà il 27 novembre per poi concludersi il 6 gennaio.
La nona edizione è dedicata ad un nuovo progetto dei volontari tarantini di Mister Sorriso: “I suoni del Sorriso“, che prevede l’inserimento e il consolidamento della musicoterapia nelle corsie ospedaliere.
Programma ricchissimo, quello organizzato dalle “Mille Mani”. Si parte la mattinata del 27 novembre con “I giochi della gioia – Tornei Intercomunali” con delegazioni dei Comuni di Monteiasi, Monteparano, Carosino, San Giorgio J. E Faggiano. L’evento, presentato da Matteo Schinaia, direttore di TarantoEventi.it, media partner dell’intera manifestazione, sarà impreziosito dall’apertura della Casa di Babbo Natale e dell’ospite d’eccezione, l’artista di strada Monè Monè.
Sette giorni più tardi, domenica 4 dicembre, Monteiasi ospiterà Venda Val, poliedrico artista, che allieterà la mattinata prima del “Pomeriggio in festa” con Trilly, Biancaneve, Cenerentola e Elsa. Giovedì 8 dicembre, magia e illusionismo con Mago Maraldo e il suo Magic Christmas Show, a partire dalle ore 18.
Domenica 11, alle ore 10, l’attesissimo “Meno per meno Show” e alle 17 esibizioni delle associazioni sportive locali, con un ospite d’eccezione direttamente dal mondo dei supereroi: Capitan America.
Il 18 dicembre sarà la volta del Circo Laboratorio Nomade, che dalle 10 incanterà le strade monteiasine con mirabolanti prodezze; alle 18, pomeriggio in festa con il Frozen Show.
Lo spettacolo conclusivo sarà il 6 gennaio, giorno dell’Epifania: alle 10, la Befana porterà ai bimbi più buoni giochi e dolciumi regalando sorrisi anche a mamma e papà.
E poi ancora, all’interno di ogni singolo evento, la cucina di Mamma Natalina, il glaciale “Polo Nord“, il Laboratorio degli Elfi e l’angolo Gluten Free, a cura dei Deliziosamente Senza.
Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per un Natale da vivere tra gioia e divertimento. Il conto alla rovescia è già iniziato…

sabato 12 novembre 2016

LA RISCOPERTA DEL BALLO. DAL DOPOGUERRA AGLI ANNI SESSANTA

DI: MASSIMILIANO RASO



“Il sole indugiava ancora all’orizzonte e le rondini garrivano nel cielo del Castello che già le avanguardie del pubblico affluivano verso i viali del Parco ad assicurarvisi posizioni di favore….”. Inizia così un articolo del Corriere d’Informazione del 1945 dedicato al grande ballo collettivo progettato a Milano per festeggiare la fine delle ostilità. Quando il 30 aprile del 1945 l'Armata Rossa conquista il Reichstag, il Fuhrer è già morto suicida nel bunker con la storica amante Eva Braun. Con la fine del secondo conflitto mondiale, in un’Europa ridotta ad un cumulo di macerie, l’Unione Sovietica e gli Stati Uniti, progressivamente sempre più armati ed aspramente contrapposti in un conflitto ideologico e geopolitico, si fermano sulla soglia dello scontro militare diretto: la guerra fredda. Con l’Europa traghettata fuori dalla spirale negativa dei totalitarismi, una lunga età dell’oro, di crescita economica crea le premesse della “società del benessere”; ai cittadini si assicura la quasi totale copertura dei bisogni, “dalla culla alla tomba” (Beveridge). “Ogni sera, ogni notte si balla fra le macerie, negli spazi aperti dalle bombe, in strada, nei cortili: Si balla in canottiera, in vestitucci di cotonina rivoltata, si balla fra donne se scarseggiano gli uomini” (Anna Tonelli). A partire dal dopoguerra, infatti, il ballo avvicina le persone semplicemente perchè i corpi incollano, incantano, seducono; si balla anche di gruppo, “ballano tutti, di tutto, come scrive Marta Boneschi, e, da quando gli americani hanno importato il boogie woogie, il numero possibile di danza è infinito. Che s’introducono dall’America nuovi costumi, basta leggere un articolo degli anni cinquanta di Camilla Caderna: “I maschi portano tutti i pantaloni di tela e camiciotti a scacchi, scarpe da tennis e giubbotti da pallacanestro con la scritta dietro (…). I milanesi li videro tutti insiemi questo inverno, quando ci fu il primo campionato di rock and roll al palazzo del ghiaccio”. 
A partire dagli anni cinquanta, dunque, il ballo perde sempre più il suo ruolo simbolico di distinzione fra le categorie sociali per abbracciare una più ampia dimensione di aggregazione e di comunicazione, se non di ribellione. L’euforia conseguente al conflitto, giustamente, fa esplodere la voglia di uscire dalle case per esprimere tutte le energie a lungo represse. Soldati, casalinghe, operai, industriali, tutti a cimentarsi nella frenesia di balli, dappertutto: “… Si balla nelle case, nei cortili, nelle piazze, sotto i pergolati. Si balla senza respiro […] I fonografi a manovella diffondono le note del boogie-woogie…” (Marco Innocenti). Nel 1961 l'Italia compie i suoi primi cento anni di unità nazionale, il Paese si avvia ad attraversare un vero boom economico grazie agli aiuti economici americani del Piano Marshall che consentono all’Italia abitudini nuove: frigoriferi, lavatrici, radio, televisori diventano apparecchiature di utilizzo popolare se l’economista Bergson può scrivere che: “…l’obiettivo di costruire una scala di preferenze per l’intera collettività a partire dalle preferenze individuali…”. Il mercato discografico esplode: il Juke box e i giradischi, in crescita esponenziale in questi anni, concorrono ad alimentare la febbre del ballo, e il sabato sera è destinato a diventare un giorno speciale. Le dancing, le sale da ballo, infatti, non sono più luoghi maldicenti ma di ritrovo di giovani che indossano jeans, masticano chewing- gum e mischiano le note di Elvis Presley a qualsiasi altro ritmo ballabile. Il nuovo bisogno di socialità, quindi, sembra proprio passare attraverso la moda, e il modo di ballare, tant’è vero che Paul Ginsorg osserva: “le centinaia di luoghi da ballo divennero luoghi importanti d’incontro in cui i giovani abbandonano la costrizione della vita rurale per abbracciare maggiori libertà e ambizioni”. Negli anni sessanta, unitamente al boom della musica leggera, al Festival di Sanremo, al Cantagiro, un ricco fiorire di balli dall'hully gully al twist allo shake, incominciano a tenere banco nelle classiche e feste. Ballare diventa indicatore di un nuovo stile di vita e le sale da ballo, che incarnano questo sentimento, rappresentano una sorta di “democratizzazione sociale”, voglia di libertà, rifiuto degli schemi. Intanto, l’eco anticonvenzionale proveniente dall’Università di Berkeley (USA), dove inizia la contestazione giovanile studentesca, innesca un sentimento anticonformista; in Italia dà vita a nuove influenze culturali, i figli dei fiori, la canzone italiana. La nuova decade degli anni settanta, del resto, fa presagire quello che sarebbe stato il prossimo futuro di una generazione vissuta finora a pane e ballo: nuove tensioni sociali, crisi internazionali, e la morte di Jimi Hendrix e Janis Joplin, non fanno ben sperare. 

mercoledì 9 novembre 2016

Stàme tùtte sòtte ù cièle. TORNA IN SCENA LA COMPAGNIA TEATRALE LE TAMMORRE



E’ una farsa italo dialettale in II atti, scritta e diretta da Ciro Intermite, che è anche uno degli interpreti. E’ ambientata nell’aldilà e precisamente siamo nel limbo, dove le anime aspettano di sapere dove trascorreranno “l’eternità”. Tra i vari personaggi c’è Giuànne ‘u diàule, che durante la sua vita terrena era un corrotto esponente della politica, e che adesso, nell’aldilà, tentando le nuove anime cerca di portarle all’inferno con lui. Mentre in genere si pensa che questo sia un luogo di pace e serenità, non mancheranno litigi e gelosie.

CI SAREMO ANCHE NOI.... VI ASPETTIAMO NUMEROSI AL TEATRO TATA' VENERDI' 25 NOVEMBRE 2016

martedì 8 novembre 2016

SLAI COBAS. NO AL CONTRATTO SVENDITA

Lo slai cobas per il sindacato di classe ILVA appalto ilva avvia neo prossimi giorni una
inchiesta nei diversi reparti e ditte dell'appalto in cui è presenti e o
riesce ad arrivare sulle iniziative da proporre e prendere sia per la lotta sia per le vertenze legali
noi non siamo pregiudizialmente contro i contratti di solidarietà che
preferiamo alla cassa integrazione ordinaria e sopratutto straordinaria
ma non possiamo tacere che i contratti di solidarietà oggisono dentro una piano futuro di tagli, esuberi che sono previsti dalla  svendita affitto dell'ILVA, dalla ristrutturazione e dai lavori aia

nel frattempo è chiaro che con i contratti di solidarietà  si perdono soldi e i salari già taglieggiati da tasse carovitaecc sono sempre più insufficienti per mantenere la famiglia
nelle imprese dell'appalto siamo invece a puri e semplici licenziamenti,
cassa integrazione, fine lavoro che passano anche qui con il silenzio
assordante dei sindacati confederali
noi pensiamo quindi che in questa fabbrica e nell'appalto il sindacato
quello vero non c'è e che bisogna farlo rinascere e riorganizzare con la
lotta autonoma degli operai

ci sono inoltre i livelli di inquadramento che restano fermi e lasciano tanti
operai in condizione da ultima ruota del carro
c'è da dire no al contratto nazionale svendita che si preparano a firmare alla luce della situazione siderurgica e ilva in
particolare in materia di salari, turnazione, orari, carico di lavoro
per questo noi vogliamo il  contratto siderurgico
c'è il grave problema della sicurezza in fabbrica, con il mano libera a commissari e al management ilva di bypassare le
norme di sicurezza, che producono ogni giorno problemi di rischio infortuni anche mortali
e rischi salute per gli operai  sotto minacce e pressioni inaccettabili e assenza di controlli
inadeguati
'è infine - problema dei problemi all'ilva in regime di AIA e di esuberi - il bisogno di un decreto di tutela e di prepensionamento- risarcimento dei lavoratori - 25 anni bastano da imporre al governo con una lotta vera e generale le nuove RSU dovrebbero incidere su queste cose, ma non le fanno o non sono in grado di farlo, per la subordinazione a segreterie nazionali e locali che vanno considerati collaborazionisti con padroni, commissari e governo altra è la strada in termini di lotta e organizzazione da percorrere.
slai cobas per il sindacato di classe ilva – appalto ilva taranto slaicobasta@gmail.com 347-5301704

INPUGLIA365. RECORD DI PRESENZE AL PARCO ARCHEOLOGICO SATURO

Più di mille i visitatori che hanno affollato il Parco Archeologico di Saturo in occasione della tre giorni dedicata alla Fondazione di Taranto, con “Lo Sbarco di Falanto”, nell’ambito del programma regionale Inpuglia365, promosso da Puglia Promozione. Una manifestazione, quella del Parco Saturo, che ha visto come promotori il Comune di Leporano, unitamente alla Cooperativa Polisviluppo, ed organizzata dalla stessa cooperativa, gestore del Parco Archeologico, in collaborazione con l’Associazione Terra e l’attore e regista Massimo Cimaglia.
Numeri da record, si diceva. In soli tre giorni di apertura straordinaria, il gran numero di presenze ha certificato il ruolo da protagonista in Puglia dell’area archeologica di Saturo, onorando al meglio quelli che erano gli obiettivi prefissati da Inpuglia365, che nel Parco Saturo ha trovato un attrattore culturale d’eccellenza, ampliando la già ampia offerta culturale della Spartan Race, ospitata dal Comune di Taranto. E’ stato davvero gratificante assistere all’afflusso costante di visitatori provenienti da ogni parte d’Italia e d’Europa (Germania, Francia, Grecia, Inghilterra), gran parte dei quali ha preso parte alle visite guidate ed ai laboratori tematici di archeologia, curate dai professionisti della Cooperativa Polisviluppo, degustando piatti tipici dell’antica Grecia, accompagnati da vino preparato secondo un’antica ricetta risalente allo stesso periodo. Il giorno 30 Ottobre in circa settecento persone hanno assistito al suggestivo spettacolo “Lo Sbarco di Falanto” ideato e messo in scena dal noto attore e regista Massimo Cimaglia, rievocando con estrema maestria la storia dello sbarco dell’ecista spartano Falanto del 706 a.C. nella splendida baia di Saturo, per poi fondare l’antica città di Taranto. 
Una storia, questa, che continua ad emozionare ed inorgoglire il popolo tarantino, ma che, in questi giorni, ha fatto bella mostra di sè con i tantissimi turisti italiani e stranieri presenti. Grande merito va dato all’Amministrazione Comunale di Leporano, con il suo primo cittadino Avv. Angelo D’Abramo, che ha saputo rispondere immediatamente, con estrema sensibilità e lungimiranza, alle sollecitazioni di un evento che aveva tutti i presupposti per catalizzare su di sé l’attenzione della Regione Puglia. Una collaborazione tra il Comune di Leporano e la cooperativa Polisviluppo che si avvia a divenire un punto di forza per lo sviluppo culturale ed archeologico del territorio leporanese. Compagni di viaggio fondamentali sono stati l’Associazione Terra, che ha curato con grande professionalità la logistica e l’aspetto promozionale, e l’attore Massimo Cimaglia, il quale ha strutturato la parte artistica dello spettacolo, ormai fiore all’occhiello del Parco Archeologico di Saturo. Un numero straordinario, dunque, in controtendenza rispetto al fuorviante luogo comune che identifica l’archeologia come categoria di turismo cosiddetto “di nicchia”. Al contrario, questo settore rappresenta davvero il futuro per una realtà come Taranto ed il Comune di Leporano dimostra di credere concretamente a questo semplice concetto, puntando fortemente su un turismo culturale, che, grazie alla collaborazione costante con la Cooperativa Polisviluppo, inizia ad avere riscontri importanti anche oltre i confini nazionali. Inpuglia365 ha inaugurato, dunque, il proprio percorso con numeri importanti, ed il Parco Archeologico di Saturo è fiero di aver dato il proprio contributo.

L' HIP HOP. UNA CONTROCULTURA GIOVANILE

DI: MASSIMILIANO RASO



“Nessun figlio di puttana sa far rapper come me” (CC Crew rap, Golden Flamingo records). L’elemento duro, di scontro, di lotta, nasce marcato nell’Hip Hop, in quello che possiamo definire un “movimento della contemporaneità”, traducendo dal linguaggio americano. Discendenze di antica memoria africana o afroamericana, i griots, dozens; parentela con blues e jazz, influenza di James Brown, per risalire alle origini dell'Hip Hop occorre anche molta fantasia musicale. Bisognerebbe, però, iniziare a dare subito dei numeri, quelli di un civico del Bronx, quartiere di New York. Al 1520 di Sedgwick avenue c’è Kool Herc, musicista jamaicano naturalizzato statunitense, che sta facendo uno dei primi party nella sua abitazione proponendo una musica che ha una certa libertà e novità di suono, tant’è che crea una danza dal nome breaking. Correva l'anno 1972. Alla fine degli anni sessanta, forti cambiamenti, tensioni sociali, la circolazione di armi da fuoco, il progressivo ammodernamento di alcuni quartieri di New York come il Bronx, dove viveva la piccola e media borghesia bianca, causa la cosiddetta "fuga dei bianchi" spinti a trasferirsi altrove dal crollo del valore delle proprietà immobiliari. Quello che ne consegue è degrado, criminalità, violenza, che fa emergere una nuova cultura giovanile basata sull'appartenenza a gang di strada. Kool Herc, che vive sulla sua pelle questa trasformazione, ha due giradischi, un doppio amplificatore con due canali per chitarra e altoparlanti PA, ha il primo soundsystem della storia. Musica come "Give It Up Or Turnit A Loose" di James Brown, "It's Just Begun" dei The Jimmy Castor Bunch's e "Melting Pot" di Booker T & the MG's, rappresentano un'alternativa per il pubblico. Nasce il breakbeat DJing, cioè la figura professionale del disc jockey, letteralmente il "fantino dei dischi", o se si vuole l’addetto a selezionare i dischi.
Ad interrompere un certo clima di violenze esercitate dalle gang nella cultura dell’Hip Hop, il rapper statunitense Afrika Bambaataa, creando la Zulu Nation, comunità di ragazzi di colore, organizza feste di Hip Hop allo scopo probabilmente di portare la pace fra i gruppi micro-criminali. Ma che cos'è l’Hip Hop? Il tag del writer Black20 sostiene che: “l’hip hop nasce come spinta positiva per chi è destinato, per vari motivi etno-sociali, alla malavita, per chi non ha nient’altro che il proprio quartiere, la propria città; musica, ballo e pittura diventano i mezzi di aggregazione di persone con idee e intenti simili, per intrattenimento ed educazione”. Le principali caratteristiche dell’hip hop, ad ogni modo, sono il Rap, l'arte della manipolazione del giradischi, (il Turntablism), il B-Boying (conosciuto come Breakdance), l'arte dei graffiti in cui traspare uno stile di vita, manifesto dell'identità e dell'orgoglio controculturale dei ragazzi di colore. Più di qualsiasi altro genere musicale dai tempi del blues, probabilmente, l'hip hop mantiene una connotazione tipicamente underground creando correnti e differenziandosi per contenuti, stili, slang. I testi delle canzoni e degli scritti in gergo sono temi di attualità e interesse sociale che hanno visto apparizioni di artisti rap al cinema piuttosto che finire in prigione. Certamente lo stile concepito da Kool Herc, Afrika Bambaataa, Grandmaster Flash e gli altri ha invaso la musica dance dei nostri giorni dando vita a rapper bianchi edulcorati come Vanilla Ice che convivono ormai con gruppi legati a un'identità tra integrazione, ribellione di strada, successo commerciale. Sarebbe sempre utile riguardarsi pellicole storiche come I Guerrieri della notte di Walter Hill o riascoltando Rapper’s Delight della Sugarhill Gang, una delle prime canzoni rap del mondo che recita: “I said a hip hop, a hippie, a hippie to the hip hip hop”. 

FESTA D'AUTUNNO CON I SEVENTY LEVEL A MOTTOLA



La più bella musica anni 70 e 80, interpretata dalla fantastica band Seventy Level, da ascoltare e da ballare....da febbre del sabato sera!! A partire dalle 20.30. Costo € 25.00 e comprende una cena con antipasto ed un primo acqua e vino. Oltre al divertimento la serata ha una finalità benefica: tutto il ricavato sarà destinato alla realizzazione di opere sociali e culturali a vantaggio del territorio, primo tra i quali, la ristampa di un libro del 700 del Vescovo Ildefonso Ortis Cortes di cui ne esiste solo una copia. Chi partecipa alla festa si diverte e contribuisce al recupero di un'opera letteraria. Naturalmente serata allietata con l'animazione della Vito House E20...Non mancate, vi aspettiamo....
L'appuntamento e' Sabato 19 Novembre all'Hotel Cecere di Mottola (TA)

lunedì 7 novembre 2016

DISCARICA MATER GRATIAE. GLI STRANI SEGNI SUL TERRENO



Collegandoci al servizio divulgato da Peacelink in questi giorni, riguardo il catrame che fuoriesce dal terreno nei pressi della discarica, ci siamo ricordati di un caso particolare in cui ci segnalarono dei movimenti terra, con l'uso di escavatori. Roberto Missiani noto' che in alcuni punti, il terreno era scuro, come bruciature.. Imbattendoci in una zona gia' altamente inquinata,ci sembrava troppo evidente il disastro ambientale, e non dammo peso alla segnalazione, perche' ci sembrava di raccontare cose gia' segnalate e risapute, ma cosi' non era. Riproponiamo un servizio di repertorio datato Luglio 2013.

MANDURIA. SAN MARTINO CON ALESSIA MARTEGIANI E MAURIZIO DI FULVIO

Al Museo del Primitivo di Manduria, bossa e jazz per il secondo evento di Acustica 

 È con la contaminazione più elegante e ricercata il secondo appuntamento di “Acustica - musica in purezza”, la rassegna partorita dalla direzione artistica di Artilibrio, in partnership con il Consorzio Produttori Vini di Manduria.

Dopo il travolgente esordio ottobrino con la Municipale Balcanica, l’11 novembre la scena della Sala del Museo della Civiltà del Vino Primitivo sarà tutta per Alessia Martegiani & Maurizio Di Fulvio Trio. Caratterizzerà il concerto la capacità della cantante e dei musicisti di spaziare, senza soluzione di continuità, attraverso alcune sonorità popolari colte e la popolarità di canzoni e melodie note al grande pubblico, imprimendo un trattamento musicale sempre originale e di gusto. Passando dalle raffinatezze del choro brasileiro e della bossa-nova alle pulsazioni jazz, sino alle rivisitazioni di brani pop e di classici napoletani, le voci e i suoni del quartetto si preparano a conquistare anche il pubblico della serata di San Martino.

Non ci si può aspettare diversamente dalla cantante Alessia Martegiani, una delle voci italiane più richieste nell’ambito della bossa jazz. Nel suo curriculum, spiccano i seminari di perfezionamento sull’improvvisazione con J. Clayton, J. Taylor e A. Jackson e una tournée in Brasile, al fianco di importanti musicisti latino-americani. 




Stessa cosa vale per il Maurizio Di Fulvio Trio, costituito da musicisti dalla solida preparazione, dotati di equilibrato senso dell’estetica musicale. Al chitarrista e compositore Maurizio Di Fulvio, apprezzato anche su palcoscenici intercontinentali, si affiancano Ivano Sabatini, musicista eclettico, in grado di passare con facilità dal contrabbasso alla voce solista, e il batterista e percussionista Walter Caratelli, geniale nell’esecuzione di originali effetti strumentali e particolari trovate ritmiche. Prima del concerto, la platea avrà modo di abbracciare il recordman mondiale di immersione subacquea Paolo De Vizzi. L'atleta manduriano, 42enne e disabile, lo scorso 11 settembre raggiunse 51 ore e 56' di permanenza nelle acque della marina di Nardò, superando di 33' il precedente record, appartenuto a un normodotato. La serata musicale sarà l’occasione per una sua breve testimonianza sull’impresa, resa possibile anche dal sostegno, tra gli altri, proprio di Produttori Vini Manduria. L’evento dell’11 novembre sarà come sempre a ingresso gratuito e inizierà alle ore 19.30. Per info, chiamare il numero 099.9735332 o scrivere a rec@cpvini.com.

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