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mercoledì 26 ottobre 2016

FOREVER LIVING. STAR BENE... LAVORANDO



Forever Living Products e le sue affiliate sono leader nella coltivazione e stabilizzazione del gel di Aloe Vera, nella produzione e distribuzione di prodotti per il benessere e la bellezza. Fondata nel1978, l'azienda ricerca le migliori risorse per realizzare prodotti di alta qualità. La vasta gamma di prodotti a base di Aloe Vera è cresciuta sempre più fino ad annoverare gli integratori alimentari, i prodotti dell'alveare e i cosmetici. Con sede a Scottsdale in Arizona, la multinazionale americana Forever Living Products ha filiali in oltre 150 Paesi e possiede piantagioni di Aloe Vera di sua esclusiva proprietà nella Valle del Rio Grande, nel sud del Texas, nella Repubblica Dominicana e in altre zone dei Caraibi. Forever Living Products Italy, presente in Italia dal 1999, è associata all'AVEDISCO, Associazione Vendite Dirette Servizio Consumatori. Lo statuto e le norme di comportamento che Avedisco ha adottato e che Forever ha sottoscritto garantiscono al consumatore la serietà professionale, la qualità dei prodotti e dei servizi offerti. Costituiscono inoltre indispensabile tutela legale e di immagine.

GUARDARSI NEGLI OCCHI PER RESTARE UMANI. IL FLASHMOB A TARANTO IN CONTEMPORANEA CON BERLINO

World’s Biggest Eye Contact Experiment a Berlino e a TarantoGuardarsi negli occhi per restare umani: il flash mob in Piazza Maria Immacolata in contemporanea con Berlinonell’ambito del 57° Villaggio delle Differenze.
Il format de Il Villaggio delle Differenze, inaugurato in Piazza della Vittoria il 16 maggio 2015, in occasione della Giornata Internazionale contro l’Omofobia, da più di un anno viene riproposto, con il patrocinio morale di Ufficio Provinciale della Consigliera di Parità e Comune di Taranto, ogni sabato presso l’isola pedonale tra Via Di Palma e Via D’Aquino ed il banchetto informativo di Arcigay in Piazza Maria Immacolata con preservativi ed opuscoli è divenuto un punto di riferimento per moltissimi giovani e meno giovani, una opportunità di confronto e crescita, condividendo le diversità di cui ciascuno di noi è portatore sano, una importante occasione per informare la cittadinanza in merito ai percorsi di educazione all’affettività promossi dalla Onlus nelle scuole dell’intera provincia da diversi anni.
Sabato 29 ottobre Il Villaggio delle Differenze torna, con il cinquantasettesimo appuntamento, in Piazza Giordano Bruno (più nota come Piazza Maria Immacolata) a Taranto e aderisce alla seconda edizione del World’s Biggest Eye Contact Experiment. L’iniziativa è organizzata da Hermes Academy Onlus e da Arcigay Taranto, in seno alle attività del Centro di Ascolto LGBTQI di Taranto e Provincia, nell’ambito delle settime edizioni dell’Hermes On Streets Autumn’s Festival e di (At)tratti d’Arte e della campagna socio-sanitaria di azione e prevenzione a malattie a trasmissione sessuale e fenomeni di omo-bi-transfobia, xenofobia, violenza di genere e cyber bullismo (patrocinate moralmente da Comune di Taranto, Comune di Grottaglie, Ufficio Provinciale della Consigliera di Parità).
Dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 17.00 alle ore 21.30, l’isola pedonale si tinge dei colori dell’arcobaleno e diviene scenario di diversi momenti di aggregazione intergenerazionale a cura del Gruppo Giovani di Arcigay Taranto (guidato da Alberto Parisi e Sharon Cusimano), del Gruppo Over (guidato da Emanuele Pignatelli) e degli artisti della Hermes Academy che faciliteranno attività creative e formative, al fine di raccontare ad ascoltare il sé e l’altro da sé e condividere occasioni di confronto in una maniera sana e divertente con amici di ogni età.
Alle ore 17.30 parte il flash mob in contemporanea con Brandenburger Tor (la porta di Brandeburgo) a Berlino e sarà possibile prendervi parte sino alle ore 22.00. Da un mondo costantemente connesso ma non in connessione, nasce la necessità di riscoprire la propria umanità e la capacità di essere empatici con i propri simili. Social network e internet hanno in qualche modo condizionato la vita dell’uomo. Oggi per sentirsi uniti e vicini basta veramente poco. Bastano una foto su Whatsapp e un paio di post su Twitter. Purtroppo, però, si sta smarrendo la necessità dell’incontro. Diminuisce sempre più la voglia di dialogare passeggiando nel parco vicino casa. Si è già ridotta notevolmente la capacità di guardare l’altro negli occhi. Da quest’ultima affermazione nasce il flash mob The World’s Biggest Eye Contact Experiment 2016. Basta creare un angolo con cuscini, sedie, teli, coperte, piumoni, qualsiasi cosa che riesca a rendere ospitale il proprio angolo. Vicino sarebbe opportuno segnalare con un cartello lo scopo dell’iniziativa. In via definitiva, però, qual è lo scopo? Far ritrovare ai partecipanti, attraverso uno sguardo sconosciuto, la propria umanità. Gli occhi non mentono, non celano. Gli occhi non hanno pregiudizi e neanche questa meravigliosa iniziativa. Chiedete all’amore della vostra vita di guardarvi negli occhi, non di inviare l’amicizia su Facebook! Guardarsi negli occhi per restare umani: istruzioni per l’uso Come ritrovare quel senso di empatia, quella connessione profonda tra gli esseri umani, segno di una condivisione intima di emozioni e di pensieri, di desideri e di sogni, in un mondo sempre più frenetico e sempre più distaccato in cui la tecnologia ha preso il sopravvento e i rapporti umani si sono quasi congelati? Berlino e Taranto ospitano un evento per ristabilire quel legame tra le persone che da tempo sembra svanito nel vortice forsennato della globalizzazione e della tecnologia. Si tratta di una proposta molto particolare, chiamata World’s Biggest Eye Contact Experiment, il più grande esperimento di contatto visivo al mondo. La proposta berlinese, accolta a Taranto da Hermes Academy ed Arcigay, arriva dal gruppo di volontari Theauthentics ed è prevista per sabato 29 ottobre (nel capoluogo ionico nell’ambito della nuova tappa de “Il Villaggio delle Differenze”, promosso dalle associazioni presiedute da Pignatelli). Lo scorso anno, la prima edizione ha coinvolto più di 100.000 persone, provenienti da 156 città e diverse nazioni. Tra i numerosi Paesi che hanno partecipato il 15 ottobre 2015 c’era anche l’Italia, ad esempio con le città di Roma e Bologna. L’idea nasce dall’australiano Peter Sharp, il fondatore dell’associazione Liberators International, che si prefigge di proporre diverse iniziative orientate al tema della libertà. Questa volta l’intento è leggermente diverso. Invece di formare un grande gruppo organizzato, si cercherà anche di coinvolgere il pubblico non informato, quindi di stabilire un contatto visivo con i passanti, ad esempio, che non sono a conoscenza dell’iniziativa. Come funziona – È necessario disporre di un cartello che segnali lo scopo dell’iniziativa. Createvi un vostro spazio con cuscini, sedie, teli e invitate le persone intorno a voi a condividere un momento di contatto con gli occhi. Lasciatevi guardare tranquillamente e guardate a vostra volta negli occhi della persona che avete di fronte. Quando si crea un ambiente sicuro di accettazione ed empatia, l’altro si sentirà collegato. Se volete, potete ufficialmente registrarvi e contribuire all’iniziativa, per sostenere questa “rivoluzione” pacifica che promuove la pace e la connessione umana. Qual è il significato – Avete mai provato a guardare negli occhi una persona per più di qualche secondo? Magari senza scoppiare a ridere? L’occhio è lo specchio dell’anima, come tutti sanno. Riuscire a creare un contatto con una persona a noi estranea può essere motivo di grande accrescimento interiore. Si impara a conoscere l’altro ma anche se stessi. È un processo simile alla meditazione, in un certo modo. Bisogna essere pazienti, è vero, bisogna imparare ad ascoltarsi e a rilassare la mente. È un esercizio per chi va sempre di fretta e non si ferma un secondo, ma anche per chi ha semplicemente voglia di “sperimentarsi” e sperimentare. Ironia vuole che siano proprio i social network il canale principale di diffusione di un evento che si prefigge di ristabilire un principio di connessione tra gli individui, che proprio i social network, secondo gli organizzatori, stanno pian piano distruggendo. Probabilmente il World’s Biggest Eye Contact Experiment è comunque un buon punto di partenza per far nascere in noi una riflessione più profonda e personale riguardo al nostro modo di rapportarci con gli altri, con gli estranei e con lo “straniero”, soprattutto in una situazione odierna dove gli equilibri sono precari ed il razzismo e la violenza sono sempre in agguato. Particolarmente coinvolto nell’appuntamento tarantino del 29 è il Gruppo Arcigay Giovani di Taranto, che faciliterà l’esperimento sull’isola pedonale, per osservare, ascoltare, raccontarsi, confrontarsi nel modo più sereno e arricchente possibile. Per visionare il calendario completo delle iniziative proposte dall’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus nella provincia di Taranto ed oltre, consultare il sito www.hermesacademy.blogspot.it o contattare il +39 388 874 6670.

SOGNANDO L'ORIENTE. L'EDEN ERA COLLOCATO PROPRIO LI'

DI: MASSIMILIANO RASO

Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, ad oriente, e vi collocò l’uomo che aveva plasmato.” Nella Genesi l’Oriente viene descritto come un luogo ricco di fiumi, prati e animali dove Dio fece spuntare dal terreno ogni sorta d’alberi, tra cui l’albero della conoscenza del bene e del male. Stando alle Sacre Scritture, dunque, "ad oriente" verrebbe collocato il giardino paradisiaco che Dio avrebbe creato per far vivere l'uomo fatto a sua immagine. L’Oriente, in effetti, è sempre stato un luogo carico di fascino ed ha ispirato numerosi racconti fantastici. Attraversato da condottieri, naviganti, ladri e schiavi, imperatori e soldati, fu Alessandro Magno, nella sua avanzata verso il centro dell’Asia, a conquistarlo quasi per intero, incontrando sul suo cammino città leggendarie come Samarcanda, la Persia divisa in regni dove vivono splendidi cavalli, fino all’odierna Afghanistan per sposarne la figlia di Dario. La terra da dove sorge il Sole, oltremodo, viene descritta dai mercanti Veneziani come misteriosa, di mari in tempesta e deserti di predoni. Marco Polo, tra i grandi esploratori a tramandarci notizie, racconta un’esperienza incredibile: a contatto coi briganti, di vie insicure di comunicazione, alla ricerca della 'Via della seta', sono solo alcuni episodi per raggiungere l'impero Khan. In cambio il veneziano, però, riporta indietro pietre preziose sconosciute in Occidente, spezie e cotone dell'India, giada, seta e delle invenzioni dalla Cina.
Plinio il Giovane scrisse: “Fortunati coloro ai quali gli dei hanno concesso il dono di compiere cose degne di essere raccontate o di scrivere cose degne di essere lette, ma assai più fortunati quelli che ebbero l’uno e l’altro dono”. All'ultimo Festival dell'Oriente che si è svolto ad ottobre in Puglia, in un’ambientazione esotica che richiama la storia, tra cerimonie, folkore, spettacoli, danza, musica e colori, si sono alternati momenti lodevoli di essere narrati per il grande valore culturale. Io stesso ho voluto capire, addentrandomi in questo sconfinato mondo orientale, quasi potessi vederle quelle terre lontane e assaporarne tutti i profumi, andando incontro a quel mondo orientale semplicemente stando in Italia, a Bari. Ho voluto vivere ogni sensazione di quelle atmosfere vivaci che si rincorrevano negli affollati mercati tradizionali e nei vari bazar orientali tra odori provenienti dalla cucina Tailandese, Indiana, Giapponese, Cinese, Mongola, Tibetana, Nepalese, dello Sri Lanka; oppure catapultato a fare lezione di tai chi chuan, concentrato in uno yoga piuttosto che attento ai maestri del the, alla preparazione dei sushi, alla bio musica, alla scrittura tradizionale e dulcis in fundo un bel massaggio esotico con sottofondo melodia cinese tradizionale, del resto ero in Oriente. La danza è stata la protagonista del Festival dell’Oriente: dall’arte dei tamburi giapponesi alle danze orientali, sufi e indiane, alle danze tibetane e thailandesi alla danza Uighur, particolare danza che trae origine dalla religione Uygur, influenzata fin dai tempi antichi da una varietà di altri dogmi, ad esempio buddismo, sciamanesimo, islamismo. Non possiamo esserne certi, nonostante il libro dei libri indichi l'Oriente quale paradiso terrestre. Tutto quello che ho potuto vivere, però, mi ha impressionato per tradizioni, cultura, balli, musica, invenzioni, saperi, profumi e costumi senza eguali. Un'esperienza positiva che non è paragonabile a nessun grande avventuriero che si è inoltrato nella vastità dell’Oriente, ma che mi fa pensare al più mitico di tutti, Lawrence d’Arabia che, mentre guidava la carica alla conquista di Aqaba, scrisse: “Tutti gli eroi sognano ma non in modo uguale. Quelli che sognano di notte, nelle pieghe polverose della loro mente, si svegliano al mattino constatando che il loro sogno era solo vanità. Ma quelli che sognano di giorno sono uomini pericolosi, perché vedono il loro sogno a occhi aperti e possono realizzarlo”. 

TORNA L'ORDA DEGLI ZOMBIE, PER UN ALTRO HALLOWEN DA PAURA

Sesta edizione della Zombie Parade al centro commerciale “Mongolfiera” della città dei due mari. Brividi e coreografie della Dancing for Michael Jackson per tutte le età.


 Puntuale, al tramonto del 31 ottobre, tornerà a Taranto l’invasione degli zombie. Non appena il sole scomparirà, le note di Thriller accompagneranno le coreografie approntate da Tonio Santoro, Vanessa Cannarile e Anna Zigrino, i tre insegnanti dell’associazione sportiva Dancing for Michael Jackson, da sempre presente ad Halloween accanto all’associazione culturale In Progress, organizzatrice dell’evento.
La manifestazione prende spunto da iniziative simili che all’estero, soprattutto negli Stati Uniti, sono ormai tradizione consolidata per persone di ogni età. Da qualche anno a questa parte anche in Italia il tradizionale rito del “dolcetto o scherzetto?” si diffonde tra i più piccini, coinvolgendo i genitori che, stavolta, potranno immedesimarsi nel ruolo e divertirsi con loro.
Quella del 2016 sarà la sesta edizione e sarà ospitata ancora una volta (la quinta consecutiva) dal centro commerciale “Mongolfiera”, al quartiere Paolo VI di Taranto e garantirà il divertimento per grandi e piccini.
Già a partire dalle 14 tutti potranno arricchire il loro look “splatter” affidandosi ai truccatori della Scuola di Estetica CEAS, altro partner storico dell’evento. Con soli cinque euro (che l’organizzazione utilizzerà per la realizzazione del progetto vincente di Miss Progress International) ci si potrà assicurare un vero e proprio aspetto da incubo, idealmente supportato da vesti stracciate, andature incerte e sguardi spiritati.
Al flash mob che vedrà protagonisti i componenti del corpo di ballo della Dancing for Michael Jackson potranno artecipare sia i “mostri” sia gli “umani”, senza limitazioni di sesso, età e… preferenze cinematografiche. Gli appassionati del genere horror si stanno già mobilitando per dar vita ad uno spettacolo senza precedenti, pronti ad assumere l’aspetto dei più famigerati personaggi del filone “da brivido”. Tutti i dettagli sono sulla pagina-evento facebook dove, come tutti gli anni, saranno pubblicate le immagini di questa divertente kermesse. Associazione Culturale In Progress Via De Gasperi, 4 74021 Carosino (TA) Email: acinprogress@libero.it Referenti: Giuseppina Nobile, Presidente: 393-1227756 Giuseppe Borrillo, ideatore e proprietario del format: 393-4279670

martedì 25 ottobre 2016

D'ARCANTE. L'OPERAIO ILVA CHE PORTA LA LUCE AI BAMBINI IN INDIA

Comunicato Cetri tires / NativiDigitali1x1
Nicola Darcante, ex operaio Ilva del reparto Ocm-Cap che ci ha lasciati nel 2014 a 39 anni a causa di un carcinoma alla tiroide, oggi porta la luce ad alcuni bambini nelle montagne dell’Hamirpur Himachal.
Il progetto “Memory Lantern – Le lanterne della Memoria” dei NativiDigitali1x1, e coordinato dal Cetri-Tires, porta la luce con lampade a led, alimentate da un piccolo pannello fotovoltaico portatile, nei villaggi che vivono nella povertà energetica, a Lahar e Dugha del distretto  Hamirpur Himachal Pradesh in India. In questo modo, rispettando la biosfera e all’insegna di un futuro sostenibile di Terza Rivoluzione Industriale, i bambini di questi villaggi ricevono la lanterna solare affinché possano avere luce per studiare e svolgere i loro compiti scolastici. Chi vuole supportare il progetto per mezzo di una donazione (informazioni a info@cetri-tires.org) fa giungere la lanterna nei villaggi dell’India indicando il nome del suo caro e la data di nascita, queste informazioni vengono serigrafate sulla lanterna che a sua volta viene consegnata direttamente alla famiglia.
Una famiglia donatrice tarantina, che per sua volontà mantiene l’anonimato, ha donato due lanterne, una per l’India e un’altra per villaggi dell’Amazzonia peruviana, dove si affrontano le stesse problematiche di povertà energetica. Al momento della scelta del nome per la lanterna della memoria, vivendo in un quartiere in cui si convive con le conseguenze dell’inquinamento industriale tarantino, hanno pensato che questa potesse ricordare il caro Nicola Darcante. La famiglia Darcante-Corisi dopo le dovute concessioni di rito per la privacy, ha accolto con gioia ed emozione il progetto e l’intenzione della donazione.
Da oggi il nome di Nicola va oltre i confini della provincia tarantina e della grigia cronaca dei noti fatti ambientali del capoluogo, va oltre sino a giungere sulle montagne dell’Himachal dove, come possiamo vedere in questo video, ci sono bambini che non hanno nulla oltre la loro famiglia, la loro casa, la luce delle lampade solari e la voglia di studiare per poter crescere ed imparare, perchè “se non sanno… non avranno mai ragione”.
foto credit cetri-tires

venerdì 21 ottobre 2016

"AL TUROLDO..." PENSIONE 'O MARECHIARO



La vicenda della commedia si svolge tutta nella portineria di una pensione a due stelle e prende inizio dall’arrivo di due clienti milanesi, Carla e Mario Altomiri, i quali hanno deciso di trascorrere un breve periodo di ferie a Genova. L’elemento intorno al quale ruota tutta la commedia è la profonda avversione che la signora Altomiri nutre nei confronti del popolo napoletano, infatti, nel momento in cui la stessa scopre che i gestori della pensione sono napoletani, comincia ad avere delle crisi di panico…

"AL TUROLDO..." 'U SCIUECHE



La Compagnia di teatro amatoriale “ I COMMEDIANTI “ diretta da Mina Isernia, porterà in scena una commedia scritta da Nicola Causi che si intitola :“U’ SCIUECHE”. L’opera italo-dialettale racconta della vita di due sorelle legate dalla sorte più che dall’affetto e da una serie di circostanze che le hanno costrette a vivere insieme loro malgrado. Santina, affetta da una malattia che la sta portando inesorabilmente verso una rapida fine, cerca di sistemare in un modo dignitoso Elena, costretta sulla sedia a rotelle, quindi escogita un piano che possa allettare i parenti a prendersi cura della povera disabile allo scopo di non farle finire i suoi giorni in una casa di cura. Grazie ad una serie di personaggi che ruotano intorno alle protagoniste, lo spettacolo è allegro e godibile, per cui lo spettatore potrà cogliere aspetti di vita vissuta che lo farà riflettere, com’è nello stile dell’autore, ma lo farà anche ridere alle irresistibili situazioni comiche nel corso di tutta la rappresentazione. La commedia è prevista per sabato 22 Ottobre 2016, presso il teatro “P.Turoldo” e gli interpreti sono : Mina Isernia, che cura anche la regia, Luisa Allegretti, , Mimma Basile, Patrizia De Bellis, Salvatore Grandinetti, Michele Ladiana, Claudia Maraglino, Cataldo Petraro, Damiano Solito. Prezzo biglietto: € 4,00 Ingresso ore 21.00

giovedì 20 ottobre 2016

"FESTIVAL DELL'ORIENTE" LA NOSTRA FOTOGALLERY



A cura di Massimiliano Raso. Mostre fotografiche, bazar, stand commerciali, gastronomia tipica, cerimonie tradizionali, spettacoli folklorisitici, medicine naturali, concerti, danze e arti marziali si sono alternate nelle numerose aree tematiche dedicate ai vari paesi in un continuo ed avvincente susseguirsi di show, incontri, seminari ed esibizioni. La nostra Fotogallery.

domenica 16 ottobre 2016

HALLOWEN NIGHT. PREPARATI, LA NOTTE DELLE STREGHE STA PER ARRIVARE

Trascorri insieme a noi la serata del 31 Ottobre 2016, L'AGRITURISMO AGRICAMPEGGIO DOLCEMORSO A MOTTOLA vi aspetta per trascorrere insieme l'evento all'insegna dell'allegria, dell'animazione e ovviamente del buon cibo. Se vuoi festeggiare Halloween in compagnia, in modo divertente e passare una serata non impegnativa, L'AGRITURISMO DOLCEMORSO fa proprio al caso tuo. Per la serata proponiamo un'ambientazione a tema con spettacolo divertente, coinvolgente ma sopratuttoemozionante...grazie alla presenza dell'animazione artistica a cura dell'Agenzia "VITO HOUSE E20"quali saranno pronti a creare la giusta atmosfera di divertimento e a formulare la frase di rito che non può di certo mancare in questa serata... Dolcetto o scherzetto?
Per l'occasione è previsto un menù per i clienti che comprende...:
CARRELLATA DI ANTIPASTI DELLA CASA, RISOTTO CON GAMBERI E ZUCCHINE, DESSERT DI FRUTTA E DOLCI, BEVANDE INCLUSE.
Cosa aspettate...prenotazione obbligatoria. E' comunque gradita la presenza in maschera...Buon Divertimento...
AH, DIMENTICAVAMO.... CI SAREMO ANCHE NOI CON LE NOSTRE TELECAMERE.....

venerdì 14 ottobre 2016

AL TUROLDO... A PEZZE A CULORE



“‘A pèzze a culòre “ ovvero , frottole istantanee per ogni occasione che naturalmente, essendo come le ciliegie “ una tira l’altra “, avranno l’effetto boomerang. Se poi ci si trova in una ingarbugliata situazione… Una sposina ingenua, l'amica intrigante e la pulce nell'orecchio. Un marito in colpa , un' amante ricattatrice e altri personaggi pittoreschi daranno vita ad una serie di gags e situazioni comiche da non credere...appunto , pezze a culòre... da non credere . Taranto Teatro Padre Turoldo via laclos Botteghino teatro ore 18,30 sipario 19,00 ingresso a pagamento euro 4,00 Info. 333.8242607/3389339616/0997352726

PROSA E POESIA A PASSO DI RONDA. DUE AUTORI SI RACCONTANO NELL'ISOLA ANTICA

Con Carla Strippoli e Vincenzo Calò continua il ciclo di incontri presso gli ipogei dell’isola antica
XXII Rassegna promossa dal CSV e 55° Villaggio delle Differenze

Venerdì 14 e sabato 15 ottobre le associazioni Hermes Academy Onlus ed Arcigay Taranto partecipano per il quinto anno consecutivo alla Rassegna del Volontariato e della Solidarietà, giunta alla dodicesima edizione, che si tiene all’interno dell’Università degli Studi di Bari, ex Convento di San Francesco in Via Duomo, nel cuore del centro storico di Taranto, promosso dal Centro Servizio Volontariato di Taranto.
Le due associazioni presiedute dall’attore e poeta Luigi Pignatelli saranno presenti con altrettanti banchetti informativi dalle ore 18.00 alle ore 22.00 del 14 e dalle ore 9.00 alle ore 22.00 del 15. L’animazione sarà curata dal Gruppo Giovani di Arcigay Taranto nella giornata di venerdì e dai formatori e dagli artisti della Hermes Academy durante la seconda ed ultima giornata. La partecipazione è libera e gratuita.
Venerdì 14 ottobre alle ore 19.00 l’Ipogeo Passo di Ronda (ex Cantiere Maggese), in Via Cava #90 nel cuore del centro storico di Taranto, ospita l’86° appuntamento del ciclo “Cosa c’è di Diverso?” (inizialmente previsto per venerdì 7), promosso dalla Hermes Academy Onlus all’interno degli ipogei dell’isola antica, con il Patrocinio Morale di Comune di Taranto – Assessorato alla Cultura e Assessorato alle Politiche Sociali, Ufficio Provinciale della Consigliera di Parità, in collaborazione con Arcigay Taranto, Ufficio Patrimonio e le realtà aderenti al Progetto IsolArcobaleno.
Nel corso dell’incontro socio-culturale l’attore e poeta Luigi Pignatelli dialogherà con Carla Strippoli, autrice del romanzo “Solo per te GA”, edito da Nulla Die, e Vincenzo Calò, autore della silloge poetica “In un bene impacchettato male” edito da DeComporre Edizioni. Nel corso della serata, negli spazi dell’ex laboratorio urbano, nel cuore del centro storico di Taranto, sarà possibile visitare la mostra itinerante di arti visive “LiberAr(t)e”, con opere di Francis Allenby, Alfredo De Lucreziis, Sergio Malfatti. Inoltre, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione contro MTS, fenomeni di omo-bi-transfobia, xenofobia, violenza di genere, cyber bullismo (patrocinata da Comune di Taranto, Comune di Grottaglie, Ufficio Provinciale della Consigliera di Parità), verranno allestiti banchetti informativi di Arcigay, CIP – Canapa Info Point, Associazione Isola dei Sogni, Laboratorio Urbano Torrente del Vento di Grottaglie, Progetto Strambopoli, Sportello Arcobaleno, Voce del Verbo Donna. La partecipazione è libera e gratuita. Per ulteriori informazioni, contattare il +39 388 874 6670. Solo per te GA La scrittrice tarantina Carla Strippoli debuttò nel 1995, con la silloge di racconti “Brandelli di imprevisto”, mentre nel 2015 ha vinto il Lucca Underground Festival Contest. “Sfoggiamo tatuaggi indelebili non soltanto sulla nostra pelle; quelli sul corpo sono visibili, ma anche la nostra mente ne vanta miriadi. Li chiamano ricordi.” Carla ci parla di un amore ai tempi dell’era digitale. Ma quello virtuale sarà mai vero e reale? “Certo che sì!” risponderà la protagonista, KS, che incontra il suo GA in una chat. Le ore sul pc si dilatano e un incontro innocuo diventa una relazione la cui carica erotica alimenta le fantasie di KS, perché le parole sono uno strumento potente, capace di aizzare le folle e di accendere le passioni più inaspettate. Ciò che all’inizio è solo un gioco diventa qualcosa di più, un’emozione che emerge irrefrenabile e che KS combatte senza successo. E così la vita si trasforma per lei in una sorta di intricata serie TV: ogni momento ha la sua colonna sonora e il lieto fine è un’incognita cui si anela disperatamente. #SoloperteGA è il suo primo romanzo. Un bene impacchettato male Vincenzo Calò è nato a Francavilla Fontana (Brindisi) nell’82. Diplomatosi come ragioniere, ha al suo attivo molti riconoscimenti letterari. Nel 2011 ha pubblicato una raccolta di poemetti dal titolo “C’è da giurare che siamo veri…” per Albatros/Il Filo Editore, nel 2014 la silloge “In un bene impacchettato male” grazie alla DeComporre Edizioni, e da poco “Storia di un alito di puzzola”, una raccolta ipercontemporanea di versi anch’essa, per la Winx Edizioni. In campo pseudogiornalistico cura diversi servizi promozionali tra arte, cultura e filosofia spicciola; collabora principalmente col periodico romano “L’Attualità”, la testata online “Roma Capitale Magazine” e nel tempo libero con un blog, “Suoni del Silenzio”, opera del cantautore Antonio Di Lena, dedicato ad artisti davvero originali e quindi emarginati, giacché intolleranti alle solite produzioni promosse dai media italiani. Si è cimentato in rappresentazioni teatrali e musicali; ha partecipato come comparsa a due cortometraggi; assieme al primo responsabile dell’associazione socio/culturale Koinòs, Antonio Maria Karelias Ferriero, si espone su YouTube con la serie “Cazzeggiando in sospensione”, curando un laboratorio (sperimentale) psico/culturale; e, sempre per conto della Koinòs, è l’artefice della Poesaggistica, più nello specifico di “All’anima di… Francavilla!”: trattasi di una “passeggiata col poeta”, per le vie del suo paese d’origine, per mezzo della quale ripropone tutto ciò che gli frulla da una vita nella testa, condizionato dal contesto urbano, purché ascoltato da concittadini e turisti davvero curiosi. Inoltre ha anche contribuito alla sceneggiatura di un film non ancora prodotto ed è l’amministratore del gruppo fb di “Reading Mania”: un’occasione come poche per essere presi in considerazione al fine di organizzare reading letterari, con la partecipazione di vari scrittori a singoli e singolari eventi. 55° Villaggio delle Differenze sull’isola pedonale con Arcigay Sabato 15 ottobre Il Villaggio delle Differenze torna, con il cinquantacinquesimo appuntamento, in Piazza Giordano Bruno (più nota come Piazza Maria Immacolata) a Taranto. L’iniziativa è organizzata da Hermes Academy Onlus e da Arcigay Taranto, in seno alle attività del Centro di Ascolto LGBTQI di Taranto e Provincia, nell’ambito delle settime edizioni dell’Hermes On Streets Autumn’s Festival e di (At)tratti d’Arte e della campagna socio-sanitaria di azione e prevenzione a malattie a trasmissione sessuale e fenomeni di omo-bi-transfobia, xenofobia, violenza di genere e cyber bullismo (patrocinate moralmente da Comune di Taranto, Comune di Grottaglie, Ufficio Provinciale della Consigliera di Parità). Dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00, l’isola pedonale si tinge dei colori dell’arcobaleno e diviene scenario di diversi momenti di aggregazione intergenerazionale a cura del Gruppo Giovani di Arcigay Taranto (guidato da Alberto Parisi e Sharon Cusimano) e del Gruppo Over (guidato da Emanuele Pignatelli), al fine di raccontare ad ascoltare il sé e l’altro da sé e condividere occasioni di confronto in una maniera sana, divertente e formativa con amici di ogni età. Il format de Il Villaggio delle Differenze, inaugurato in Piazza della Vittoria il 16 maggio 2015, in occasione della Giornata Internazionale contro l’Omofobia, da più di un anno viene riproposto, con il patrocinio morale di Ufficio Provinciale della Consigliera di Parità e Comune di Taranto, quasi tutti i sabati presso l’isola pedonale tra Via Di Palma e Via D’Aquino ed il banchetto informativo di Arcigay in Piazza Maria Immacolata con preservativi ed opuscoli è divenuto un punto di riferimento per moltissimi giovani e meno giovani, una opportunità di confronto e crescita, condividendo le diversità di cui ciascuno di noi è portatore sano, una importante occasione per informare la cittadinanza in merito ai percorsi di educazione all’affettività promossi dalla Onlus nelle scuole dell’intera provincia da diversi anni. Per visionare il calendario completo delle iniziative proposte dall’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus nella provincia di Taranto ed oltre, consultare il sito www.hermesacademy.blogspot.it

"LA SPADA NELLA STORIA" LA SCHERMA NAPOLETANA TRA I VICOLI DEL BORGO ANTICO



VENERDI' " 21 Ottobre 2016, a partire dalle ore 18,30. Siete tutti invitati. Uno spettacolo di storia ed arte nell'incantevole scenario dell'ipogeo di palazzo Calò e nel chiostro di San Michele. Il primo di una trilogia dedicata alla storia della spada. Seguirà un evento relativo ai combattimenti di epoca medievale e per concludere una grande kermesse con duelli fra opliti in età magnogreca.

giovedì 13 ottobre 2016

A PRESENZA LUCANA SI PARLA DI AFRICA E CULTURA

Dopo la serata dedicata alla cartella “Tesi di laurea”, con l’interessante e qualitativo tema “Il paesaggio nelle Fiabe”, presentato da Valeria Padalino, con letture di Angela De Bellis, I Venerdì Culturali di Presenza Lucana, presentano una nuova cartella dal titolo “Società multietnica”.
Il tema di Venerdì 14 Ottobre, che si svolgerà presso la sede di Via Veneto 106/A Taranto, alle ore 18.00, con libero ingresso, ha come testata : Africa e cultura”.

Prenderanno parte all’incontro, Il senegalese Ndoffene Diouf con una relazione globale sulla storia di popolazioni africane e di poeti che hanno celebrato la bellezza della loro terra.
Sarà aiutato in questo dalle fini dicitrici Imma Naio e Angela De Bellis.
Il compito di immedesimarsi nei canti, con un racconto di storie che hanno l’Africa e i suoi abitanti al centro, è affidato a Serigne e ai rap, cultura questa nata nella comunità afroamericana di New York e reintrodotta poi in Africa. La tradizione cui il rap si richiama, è costituita dai “griot”, veri cantastorie popolari.
Il rap consiste essenzialmente nel "parlare" seguendo, sempre, un certo ritmo.
La nuova generazione dei rapper “canta” o racconta, giocando sulle parole, la rabbia, la voglia di riscatto, la violenza e altre storie alienanti.
Un’Associazione Culturale deve sempre essere pronta, con una progettazione avanzata, a individuare quei punti di riferimento utili, nella società, per far incontrare culture di tutto il mondo e creare quei presupposti rilevanti e sociali per una conoscenza più immediata. Il progetto multietnico, inserito nei “Venerdì Culturali di Presenza Lucana”, prevede uno scambio di conoscenze, su più campi, per una crescita importante in seno all’organizzazione che, in questo nuovo millennio, si sta formando. “Africa e cultura” è il titolo assegnato a questo primo appuntamento. In molti di noi esiste la convinzione che la globalizzazione è possibile solo se gli amici che transitano e/o lavorano in Italia o altrove portano le loro competenze culturali, importanti per una conoscenza e un’integrazione più immediata. La cultura che per prima conosceremo, nella relazione di Ndoffene, è quella dei “Griot”, narratori, cantanti di lodi, poeti ed anche musicisti; in questo sono simili ai bardi (antico ordine di poeti e cantori che fiorì presso i popoli celti). Quest’appuntamento fa seguito a un altro che è stato proposto, un anno fa, per la cartella “Società Multietnica” e che ha avuto come relatori: Don Francesco Mitidieri e Oronzo Corigliano, quest’ultimo per la sua conoscenza di popoli africani, avendo vissuto, per anni, nel grande continente.
Si raccomanda la puntualità – Inizio ore 18.00 –


Michele Santoro

lunedì 10 ottobre 2016

IL TANGO. MISTERO CHE UNISCE E SEPARA

DI: MASSIMILIANO RASO

“Ogni volta che sento dal marciapiede, dalle scale, dall’androne venirmi incontro le note d’un Tango, mi sento accolta, chiamata, voluta come quasi niente e forse nessuno m’ha mai voluta”. Nella contraddizione che vuole il Tango "un ballo semplice, ma non facile", Carlos Gavito dice il vero e, in parte, spiega anche le apprensioni di una principiante in “Lezioni di Tango di Anna Mallamo. L’Italia è il paese in Europa dove il tango è più diffuso, insieme a Germania e Francia, forse perché, stando al "Rapporto Italiani nel Mondo 2011", “il Paese con più italiani è l’Argentina…”. La sua diffusione passa anche attraverso il cinema, per esempio, grazie ad un Rodolfo Valentino che ne “I quattro cavalieri dell'apocalisse” interpreta una versione melodrammatica di amore e di guerra in divisa da gaucho mentre balla un tango che sarebbe entrato nell'immaginario collettivo di intere generazioni. E’ nei vicoli di Buenos Aires, almeno così ci piace credere, che alla fine dell’Ottocento vede la luce l’affascinante magia danzante del Tango. Le prime famiglie di europei sbarcate in Sudamerica, soprattutto italiani, trovano condizioni di vita dure; spesso gli emigranti sono costretti a vivere in quartieri malsani, a volte costruiti dal nulla come gli '"Orilla", rinforzando quel sentimento di tristezza ancora presente nei contenuti musicali del tango. Lo scrittore Ernesto Sabato, a tal proposito, scrive : “La crescita violenta e tumultuosa di Buenos Aires, l’arrivo di milioni di esseri umani pieni di speranze e la loro quasi invariabile frustrazione, la nostalgia della patria lontana, il risentimento dei nativi contro l'invasione degli immigrati, (…), l’impossibilità di dare un senso sicuro all’esistenza, (…), tutto ciò si manifesta nella metafisica “tanghistica”.
Verosimilmente, alcuni balli di matrice afro-latinoamericana trovano terreno fertile proprio nell’indigenza, nella povertà, nell'ambito della prostituzione, per poi svilupparsi ed evolversi. Se inizialmente il Tango viene danzato tra uomini soli, “a dieci centesimi il giro compresa la dama” (Borges), in una società d’immigrazione nella quale mancano le donne, il Tango di coppia giocherà molto sull'improvvisazione. Sin dagli inizi del Novecento, comunque, molte delle musiche maledettamente nostalgiche, vengono enfatizzate da nomi di compositori di chiare origini italiane: Aníbal Troilo, Juan D’Arienzo, Carlos Di Sarli, Osvaldo Pugliese, Francisco De Caro e il direttore d’orchestra Astor Piazzolla che aveva il padre pugliese. Negli utimi anni, in Italia la voglia di Tango sembrerebbe essere diventata una vera e propria malattia: scuole, milonghe e festival sono all'ordine del giorno; si assiste, inoltre, ad una variante facilitata nella Kizomba, dove il limite tra elementi musicali e coreutici sono quasi irrilevanti; continuamente a rischio standardizzazione, si vorrebbe imbrigliare il Tango, ballo erotico e passionale, inquietante e malinconico per eccellenza, in freddi schemi sportivi e similari. Sembrano più che mai attuali, ad ogni modo, le parole di Carlos Gavito, il più grande tanguero del mondo, quando scrive che: “Il segreto del tango sta in quell’istante di improvvisazione che si crea tra passo e passo. Rendere l’impossibile una cosa possibile: ballare il silenzio”. Il Tango, infatti, è tanto estetico quanto spirituale, dolcezza e forza sono in perfetto equilibrio tra loro, mentre musica e poesia trasmettono stati d’animo di profondo amore. Va sottolineato, insomma, che nella vita come nella danza, anche il Tango sa trasmettere una sua idea di esistenza: una sorta di ricerca della nostra libertà interiore ed esteriore, consci, però, che qualche volte può dividere, molte altre unire, ma che osa farlo sempre e comunque, con tutta la sua ubriacatura musicale, storica e culturale. 

venerdì 7 ottobre 2016

CON IL NASTRO ROSA DELLA LILT LE VISITE SENOLOGICHE GRATUITE

Visite senologiche gratuite e non solo. La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori di Taranto offre al territorio provinciale un ricco programma di azioni volte alla prevenzione del cancro del seno, articolando le diverse iniziative in ottobre e in novembre.


Ogni anno, infatti, la Lilt dedica il mese appena cominciato alla manifestazione nazionale Nastro Rosa, per sensibilizzare le donne a prevenire il tumore della mammella, attraverso un corretto stile di vita e specifiche indagini di tipo medico. La campagna 2016 ha il volto della showgirl Elisabetta Gregoraci, che ha offerto la propria immagine gratuitamente per la causa.

 Sul fronte locale, la Sezione Provinciale della Lilt ha organizzato una serie di visite senologiche gratuite, presso e in collaborazione con la Cittadella della Carità di Taranto, struttura che da tempo figura nel novero di quelle convenzionate con la Lega Tumori ionica.

Le visite saranno nel numero complessivo di 60, distribuite 15 per volta nelle giornate del 12, 14, 19 e 21 ottobre, a partire dalle 16.30. Le stesse saranno condotte alternatamente dal dott. Nicola Ciaccia (radiologo senologo) e dal dott. Aldo Capozza (chirurgo senologo).
Le donne che vorranno sottoporsi al controllo dovranno prenotare, chiamando il 380.7690733, dalle 17.00 alle 19.00, nelle giornate di martedì 11 e mercoledì 12 ottobre. Il numero sarà disattivato all’esaurimento delle prenotazioni previste.

Diverse le iniziative collaterali della campagna. A partire dalla conferenza prevista per il 7 ottobre alle 19.00, presso l’Oratorio della Confraternita del Ss. Sacramento e Rosario di Monteiasi, organizzata dal locale Punto di Accoglienza della Lilt, coordinato da Pino Lotta. Nell’occasione, la dott.ssa Marzia Tritto, psicologa convenzionata con la Lilt, relazionerà su “Aspetti psicologici in pazienti con problematiche oncologiche”. 
Nel corso del mese di ottobre, inoltre, il Comune di Taranto patrocinerà la campagna impegnandosi a illuminare occasionalmente di rosa la facciata di Palazzo di Città, così come avviene in molti altri posti del mondo con i rispettivi luoghi simbolici. Già da ottobre, in ogni partita in casa, per l’intera stagione agonistica 2016-2017 di calcio a 5 femminile FIGC (campionato regionale e Coppa Italia), la Corim Città di Taranto raccoglierà fondi in favore della Lilt, dando il via a un nuovo sodalizio, che vedrà il logo della Lega Tumori campeggiare sulle maglie delle ragazze di mister Liotino. La partnership con la società presieduta da Gianni Marsico fa il paio con quella analoga sottoscritta nei giorni scorsi con il Circolo Tennis Tavolo Taranto. Il 27 novembre, infine, la compagnia teatrale La Bisaccia, diretta da Angelo Caracciolo, devolverà alla Lilt parte dell’incasso della recita di Non è vero ma ci credo, commedia di Peppino De Filippo. LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI | SEZIONE PROVINCIALE DI TARANTO – O.D.V. ONLUS P.le Dante 31 (zona Bestat), 4° piano – 74100 Taranto | Cod. Fisc. 90180910730 Cell. 328.1752630 | www.legatumoritaranto.it E-mail: info@legatumoritaranto.it

FAMIGLIE AL MUSEO NELL'INCANTO DELLA MASSERIA SAN VITO A LIZZANO

Il museo per tutti può essere anche a cielo aperto. È la particolarità su cui fa leva il programma allestito dall’associazione Vento Refolo di Manduria per celebrare la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo (FaMu) di domenica 9 ottobre.

L’appuntamento, infatti, è alla Masseria San Vito di Lizzano, incantevole luogo in grado di soddisfare la voglia di scoperta di grandi e piccini, grazie alle sue risorse rurali, architettoniche, etnografiche e archeologiche.

A partire dalle ore 10:00, le guide turistiche e le educatrici professionali di Vento Refolo condurranno diversi laboratori didattici rivolti ai bambini, proponendoli a ciclo continuo ovvero con possibilità di inserimento in qualsiasi momento della giornata.



Le attività previste sono: “Mettiamo su… una capanna”, che riguarderà la costruzione collettiva di una capanna messapica; “Da un pugno di grano”, consistente nella macinazione del grano con antichi metodi; “A macchia d’olio”, durante il quale si procederà alla preparazione di una crema cosmetica con olio di oliva. 
A conclusione dei laboratori, ai piccoli ospiti verrà offerta una merenda con materie prime e preparazioni tipiche del territorio. Le famiglie, inoltre, potranno partecipare alle visite guidate della masseria e dell’adiacente area archeologica, in cui sarà possibile scoprire le tracce di epoca neolitica, le fasi indigene, quelle greco-romane e i resti di età medievale presenti nel sito. Le visite saranno scadenzate con partenze alle 10:15, alle 11:15 e alle 12:15. I più grandi, inoltre, potranno visitare la mostra pittorica dell'artista Serena Leone, allestita nella masseria. L’accesso a tutte le attività sarà completamente gratuito, sia per gli adulti sia per i bambini. Associazione di Promozione Sociale Vento Refolo – Via Loisio dello Preite, 114 – 74024 Manduria (TA) www.ventorefolo.it – info@ventorefolo.it – cell. 338/1340466 – fax 099/67231171 – C.F. 90192490739

giovedì 6 ottobre 2016

"AL TUROLDO..." INIZIAMO !!



Apre i battenti la Bomboniera di Taranto. Prima puntata dello speciale firmato TARASproduzioni, dove ogni settimana verra' presentata la commedia del week end al Teatro tarantino. Domenica 9 Ottobre si parte con la Rassegna Bis. Va in scena Allaneme de 'a botte, con la Compagnia TEATROPERPEACERE dell'amico Aldo Solito. Quindi, non ci resta altro che invitarvi numerosi ,prenotando anche per telefono ai numeri 3208716514 - 3338242607 - 3396853744 oppure vi aspettiamo in Teatro dal Lunedi al Sabato dalle 17.30 alle 20.00.

QUA' ROCK RECORDS. VENERDI 7 OTTOBRE IL RELEASE PARTY DI HYAENA E HANIWA

Si terrà il prossimo venerdì sette ottobre presso il Circus di Scandicci in provincia di Firenze, il release party dei nuovi album realizzati da Hyaena e Haniwa. Gli Hyaena, storica band del metal italiano, si sono riformati dopo diversi anni ed hanno deciso di rivisitare in versione live in studio il demo originale Metamorphosis, dato alle stampe originariamente nel lontano 1987 e quindi registrato nuovamente dalla nuova formazione, che oltre a comprendere i membri originali Gabriele Bellini alla chitarra e Ross Lukather alla batteria, si vede la presenza di Isabella Ferrari al basso e Claire Briant alla voce. Da rimarcare che Metamorphosis Revisited, questo il titolo del disco, è stato arricchito dalla cover del celebre brano Phenomena eseguita in modo magistrale. Gli Haniwa sono una piacevole scoperta della Qua' Rock Records, la band ha recentemente dato alle stampe il proprio album d'esordio sul mercato discografico dal titolo Helleven, raccogliendo in poco tempo un folto numero di consensi tra pubblico e critica. 
Come anticipato, l'evento si svolgerà venerdì 7 ottobre presso il Circus di Scandicci in provincia di Firenze, situato in via Newton 62. Il link dell'evento: https://www.facebook.com/events/1308677012498132/

mercoledì 5 ottobre 2016

"IPOGEI SOTTO LE STELLE" INTERVISTA A ROBERTA DI LAURA



"IPOGEI SOTTO LE STELLE" Il Reportage della serata che ha visto protagonista Roberta Di Laura, firmato solo e in esclusiva per noi da Massimiliano Raso con le riprese di Imma Brigante.

martedì 4 ottobre 2016

"LE INTERVISTE DI MASSIMILIANO RASO" COSIMO LA GIOIA (LACO)



Massimiliano Raso intervista il cantautore con in riserbo una bella sorpresa. Scopritelo seguendo l'intervista nello spazio del nostro Massimiliano.

NATASCHA FISCHER. E' LEI LA NUOVA MISS PROGRESS INTERNATIONAL

Si è svolta a Francavilla Fontana la quarta finale mondiale organizzata dai tarantini Giusy Nobile e Giuseppe BorrilloHa vinto un progetto destinato agli studenti per prevenire gli abusi sessuali sulle minorenni. Presentato anche il fotoreportage di Antonio Zanata dedicato ai "profili del mondo".
FRANCAVILLA FONTANA (BR) - Informare gli studenti minorenni sulle metodologie subdole adottate da chi si rende protagonista di abusi sessuali perpetrati sui minori, attraverso testimonianze autobiografiche delle stesse vittime. In due parole: “Stop loverboys”. È questo il nome del progetto sui diritti umani che ha consentito alla 18enne rappresentante del Benelux, Natascha Fischer, 18enne di Almere, in Olanda, di conquistare il titolo di Miss Progress International 2016, oltre a quello di Miss Progress Diritti Umani.
La nuova ambasciatrice del progresso è stata eletta venerdì sera al Teatro Italia di Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, nell’evento presentato dalla top model Giada Pezzaioli e dall’attore italo-coreano Yoon C. Joyce, organizzato per il quarto anno dall’associazione culturale tarantina In Progress presieduta da Giusy Nobile e diretta da Giuseppe Borrillo. «Ho letto libri scritti da vittime minorenni di abusi sessuali e ho pensato - spiega Natascha - che sarebbe stato interessante realizzare un progetto destinato alle 2352 scuole superiori di Olanda, Belgio e Lussemburgo per far conoscere tutti gli studenti la premeditazione di questi abusi, perpetrati anche nella scuola che frequento, e cercare quindi di prevenirli». Alla domanda su cosa le piace dell’Italia, la Fischer replica, sfoggiando un luminosissimo sorriso, senza esitazione: «La pasta! Ma da domani torno a mangiare patate, che sono pressoché onnipresenti nei nostri piatti». Soddisfatta per il successo ottenuto è ovviamente il direttore nazionale del paese d’origine della vincitrice, Nanny Verwey-Nielen, volto noto dei circuiti mondiali dei concorsi di bellezza e presente anche lei, come molti altri suoi colleghi, alla finale mondiale, preceduta da un tour in giro per la Puglia, con un’escursione a Matera, per far apprezzare in tutto il mondo le bellezze paesaggistiche e culturali di cui è ricca l’Italia. Durante la finale sono intervenuti anche la paraguaiana Liz Arévalos, miss Progress International 2015, il mago Dodo e gli Ohm, cover band dei Pink Floyd, mentre le coreografie sono state curate da Matteo Giua e Rosaria Aprile. Due ore di spettacolo, trasmessi in diretta TV e web da Canale 85, durante le quali i riflettori mondiali sono stati puntati sui progetti presentati da venti concorrenti provenienti da tutto il pianeta, che hanno pure deliziato la platea sfoggiando i propri caratteristici abiti nazionali: un festival dei colori caratterizzato da ornamenti ricchi di storia, tradizione e cultura. Ad essere premiate con altri titoli sono state: la britannica Bethany Cammack, Miss Progress Salute; Marianella Chavez Serrano (Coco Island), Miss Progress Ambiente; Yameesha Rasadi (Sri Lanka) Miss Progress Integrazione Culturale e Carmelle Martinez (Canada), la più votata su Internet. La brasiliana Rafaela Torres, invece, si è aggiudicata la fascia per il più bel costume nazionale.

domenica 2 ottobre 2016

LA LILT PROVINCIALE SULLE MAGLIE DEL TENNIS TAVOLO TARANTO

La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori di Taranto sceglie ancora una volta lo sport per veicolare il valore della prevenzione e lo fa legando il proprio nome a quello del Circolo Tennis Tavolo di Taranto, per la stagione agonistica 2016-2017.

La società sportiva dilettantistica, presieduta da Roberto Tundo, recherà infatti il logo dell’associazione di volontariato sulle maglie dei propri atleti, impegnati nei diversi campionati.
La vetrina più prestigiosa per la Lilt - Sezione Provinciale di Taranto sarà quella del campionato nazionale di B1 maschile, nel quale il neo-promosso CTT ionico ha esordito sabato scorso, battendo in casa il Siracusa. 
E gli stessi intenti di sensibilizzazione saranno affidati anche alle due squadre rossoblu impegnate nelle competizioni regionali, una nel campionato di C2 maschile e l’altra in quello di serie C femminile.

«Questa iniziativa - commenta Perla Suma, presidente della Lilt di Taranto - ha il merito di richiamare l'importanza dello sport più autentico, sia dal punto di vista sociale (aggregazione, fair play, capacità di affrontare le difficoltà e di porsi nuovi traguardi) sia rispetto all’adozione dei corretti stili di vita, che vedono proprio nell’attività motoria un elemento importante di prevenzione».

L’inizio della partnership con il CTT Taranto incontra proprio nel mese di ottobre la felice coincidenza con la campagna Nastro Rosa, momento importante per la Lilt, che ogni anno di questi tempi ricorda alle donne come aiutarsi a prevenire il cancro del seno. A questo proposito, la Sezione Provinciale di Taranto sta mettendo a punto una serie di iniziative, che verranno comunicate nei prossimi giorni. Di certo non mancheranno le visite senologiche gratuite.

Restando in tema di sport e di protezione del seno, è utile ricordare che molti studi scientifici internazionali rilevano una diminuzione dell’incidenza dei tumori alla mammella nelle donne attive rispetto a quelle sedentarie. Secondo gli esperti, questo scudo è rappresentato soprattutto dal fatto che lo sport abbassa i livelli degli ormoni femminili e dei fattori di crescita legati all’insulina, elementi chiave nello sviluppo del cancro del seno. 

COSIMO LA GIOIA. PROSSIMAMENTE SU TARAStv



Massimiliano Raso intervista il cantautore con in riserbo una bella sorpresa. Scopritelo seguendo l'intervista nello spazio del nostro Massimiliano. PROSSIMAMENTE SOLO E IN ESCLUSIVA SU www.tarastv.it

LOGO DEL CATANIA CALCIO TRA I PIU BRUTTI AL MONDO. LO DICE IL FOUR FOUR TWO

La rivista specializzata Four Four Two ha stilato la classifica dei 21 stemmi dei club più brutti del mondo. E ci sono anche alcuni italiani, così come segnalato da Fox Sports. Al primo posto troviamo quello del Burton Albion, una sagoma panciuta con gli stivali calcia un pallone: iniziali BA sul corpo e la scritta Brewers nella parte superiore del logo. Poi ecco quello del Catania: secondo la rivista, più che una critica d’insieme, FourFourTwo pone delle precise domande sul logo etneo. Perché il pallone vintage è così grande? E perché l’elefante cerca di nascondersi dietro uno stemma così piccolo? C’è anche quello del Genoa
a Genova non si saranno accorti dello sguardo poco convinto del suo simbolo, il Grifone. Per FourFourTwo, sembra che l’espressione sia fondamentale. Per ultimo troviamo quello del Benevento: FourFourTwo non conosce il legame tra la città sannita e la strega presente nello stemma. L’insolita scelta della mascotte, a quanto pare, vale un posto in classifica.

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