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giovedì 23 aprile 2015

OLTRE LA XYLELLA, LA STRADA DELLA SVOLTA CON L'OLIO IGP PUGLIA

A Crispiano, in provincia di Taranto, il 24 aprile nel corso di un incontro pubblico si metteranno le basi per l’istituzione di una Indicazione Geografica Protetta per l’olio pugliese. L’obiettivo: rilanciare la propria produzione olearia regionale attribuendole un valore commerciale più elevato

Forse è giunto il tempo di non piangersi più addosso. Sono anni che a parole si finge che tutto vada bene ma poi a emergere sono soltanto gli aspetti critici: la scarsa remunerazione di chi produce olio, la fuga delle olive e dell’olio verso altre destinazioni, ad arricchire aziende di altri territori, e poi negli ultimi mesi a tener banco è il fenomeno Xylella fastidiosa. C’è come una luce negativa che sta attraversando il comparto olivicolo e oleario pugliese, una sorta di rassegnazione; ed è proprio per reazione a questo atteggiamento che ci sarà venerdi 24 aprile, alle ore 17, nella città di Crispiano, in via Taranto 3 b, un incontro presso la sede dell’Oleificio Sociale Crispiano, una cooperativa agricola Acli.



Il convegno ruota intorno al tema "Oltre la Xylella. La Puglia si rilancia con l’Olio Igp Puglia". Si tratta di un incontro, a cura del Comitato promotore “Olio Igp Puglia”, che serve a porre le basi per dare corso a una iniziativa corale, che parta dal basso, necessaria per giungere al riconoscimento di una Indicazione Geografica Protetta per l’olio pugliese, in modo da restituire dignità, valore e reddito alle produzioni olearie della regione, le cui attestazioni di origine esistenti (Dop Terra di Bari, Dop Dauno, Dop Terra d’Otranto, Dop Colline di Brindisi e Dop Terre Tarentine) non hanno consentito finora di creare. Ma la IGP non vuole porsi in contrapposizione alle DOP ed anzi rappresenterà il “mezzo” per il loro rilancio nonché definitiva affermazione.
Interverranno, oltre al sindaco del Comune di Crispiano Vito Egidio Ippolito e all’assessore alle risorse agroalimentari della Regione Puglia Fabrizio Nardoni, il presidente Oleificio Sociale Crispiano Franco Serio, e, soprattutto Massimo Occhinegro, uno tra i massimi esperti di marketing internazionale degli oli da olive, e promotore sin dal 2004 dell’idea di una Igp Puglia.

Ci sarà inoltre Giorgio Cardone, direttore di Chemiservice, Francesco Caricato, direttore del centro culturale Casa dell’Olivo, e l’oleologo Luigi Caricato, direttore di Olio Officina Magazine, il quale coglierà anche l’occasione per presentare il volume, fresco di stampa per Mondadori, Atlante degli oli italiani.

“Siamo chiamati a una svolta”, sostiene Massimo Occhinegro. “La produzione olearia pugliese – prosegue – pur dominando la scena nazionale, incide poco, e soprattutto non quanto dovrebbe. C’è un eccesso di frammentazione, quando occorre invece accentrare l’offerta ed essere i protagonisti assoluti della scena”.

“La produzione olearia pugliese – conclude Massimo Occhinegro – «viaggia» in altre regioni, diventando prodotto italiano, «foraggiando» le altre regioni, e in particolare quelle che possono «promuovere» la propria regione agli occhi del mondo con un’azione di marketing concentrato e non disperso come invece accade in Puglia. Non è forse il caso di reagire?”

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