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sabato 3 gennaio 2015

ALTRA AGGRESSIONE ALLA PROVINCIA DI TARANTO. LE TRIVELLAZIONI NEL GOLFO

Comunicato stampa dei Verdi:
I Comuni del tarantino presenteranno le osservazioni per bloccare le trivelle nel Golfo di Taranto?
La provincia di Taranto, già fortemente colpita da fonti di grave inquinamento ambientale che hanno devastato il territorio, deve affrontare un’altra aggressione: le trivellazioni del golfo.
Il dilagare di una economia basata unicamente sulla grande industria, sostenuta da quella mala politica che salvaguarda gli interessi di pochi privilegiando i poteri forti, ha impedito e impedisce ancora oggi lo sviluppo di altri settori economici e produttivi, come il turismo, la pesca e l’agricoltura.
Le trivellazioni, in quest’ottica, si pongono come il reiterarsi dello sfruttamento bieco e indiscriminato del territorio, compromettendo gravemente, ancora una volta, la tutela dell’ambiente e della salute della popolazione, impedendo la riconversione economica ed annientando quei timidi tentativi di sviluppo di attività turistiche sulle coste della provincia di Taranto. E non vanno trascurati nemmeno gli effetti negativi che si avrebbero sulla stabilità dell’assetto geologico del territorio, determinando terremoti e fenomeni sismici, così come appurato da recenti ricerche scientifiche.
La scelta di continuare ad utilizzare il petrolio come fonte di energia è una scommessa persa in partenza: gli effetti sull’ambiente sarebbero devastanti. La strada da percorrere è invece lo sfruttamento di energie alternative e pulite, intese come volano di sviluppo e di ricchezza per il territorio, fonte di nuovi livelli occupazionali, nel pieno e rigoroso rispetto dell’ambiente.
A tal proposto, noi Verdi della provincia di Taranto, sollecitiamo ed esortiamo i Comuni interessati, Castellaneta, Ginosa, Leporano, Lizzano, Manduria, Maruggio, Massafra, Pulsano, Palagiano e Taranto, qualora non l’avessero già fatto, a presentare entro il termine del 4 gennaio 2015, le proprie osservazioni sullo Studio di Impatto Ambientale della istanza definita “d3 F.P-.SC” nel golfo di Taranto. Questa azione rappresenterebbe una posizione precisa ed un atto concreto per impedire le trivellazioni, a difesa del territorio e delle popolazioni ivi residenti. Non ci si può dichiarare a favore dell’ambiente e poi non sfruttare le opportunita’ fornite dalla legge per poter manifestare la propria volontà. E questo vale ancora di più per gli enti locali.
I portavoce dei Verdi della provincia di Taranto
Anna Lisa Montanaro
Vincenzo Fornaro 


COMUNICATO STAMPA “ MOVIMENTO CIVICO TARANTO RESPIRA”
A un solo giorno di distanza dal 4 gennaio2015, termine ultimo per la presentazioni delle osservazioni sull’istanza di permesso di prospezione nel mar Jonio D3 F.P.- SC., non ci è dato conoscere la posizione della nostra Amministrazione.
Alla luce di quanto successo negli ultimo anni della storia cittadina, non vorremmo trovarci di fronte ad un copione già più volte rappresentato e così il Movimento Civico “ Taranto Respira ”esorta i dirigenti del nostro Comune ad esprimere un parere, che si auspica negativo, interrompendo definitivamente la tradizione della visione pilatesca dell’amministrazione della nostra città. Eviteremmo finalmente la pantomima del silenzio- assenso, dei permessi dati e poi ritirati, di pianti e strappi di capelli di facciata ,di lettere tanto accorate quanto inutili perché tardive.
VITTORIA ORLANDO
COPORTAVOCE MOVIMENTO CIVICO “ TARANTO RESPIRA”

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