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sabato 16 marzo 2013

ILVA. AL VIA I CONTRATTI DI SOLIDARIETA'

 Sara' gestito attraverso il ricorso a 3749 contratti di solidarieta' e non con la cassa integrazione straordinaria per 6417 lavoratori, l'ampio piano di fermate degli impianti cui sara' sottoposta l'Ilva nei prossimi due anni a seguito degli interventi di risanamento ambientale dello stabilimento siderurgico. L'accordo, trovato ieri sera al Ministero del Welfare dopo alcune ore di discussione, da un lato rafforza l'intesa tra governo, sindacati e azienda sul futuro del piu' grande complesso siderurgico europeo e dall'altro riduce l'onere economico a carico dei lavoratori in conseguenza della fermata.
  E' stata una trattativa breve quella che hanno condotto Ilva e sindacati metalmeccanici prima di arrivare all'accordo presente il viceministro Michel Martone. E', infatti, meta' febbraio quando l'Ilva presenta la sua proposta di cassa integrazione. Una proposta che i sindacati definiscono pesante in quanto parte dal 3 marzo 2013 con una richiesta di cassa per circa 4300 addetti e si mantiene tale sino a tutto il primo semestre del 2014; poi il picco nel secondo semestre 2014 con 6417 cassintegrati, quindi il ritorno a 4300 cassintegrati nel primo semestre del 2015 e conclusione con circa 600 lavoratori sospesi nella seconda parte dello stesso 2015. I sindacati protestano: e' una cassa integrazione "eccessiva", sebbene legata ai lavori di risanamento ambientale dell'Ilva e quindi alla continuita' produttiva della fabbrica. E infatti l'Ilva mette nel piano della cassa pure quanto presume di spendere per l'Aia:2 miliardi e 250 milioni di euro.
  L'Ilva assicura che i numeri indicati sono solo numeri massimi che possono anche non essere raggiunti, la preoccupazione a Taranto per la notevole riduzione del reddito per migliaia di operai in conseguenza di una cassa cosi' lunga, non si attenua affatto. Benche' la proposta di cassa sia stata presentata a meta' febbraio, in realta' il negoziato Ilva e sindacati l'hanno pero' sviluppato solo negli ultimi dieci giorni e a cavallo del fine settimana trascorso, i 6417 iniziali si erano giá ridotti di circa 400 unita' sino ad arrivare ai 3749 di ieri sera da rapportare ai 4300 addetti sospesi che l'Ilva aveva chiesto nella fase di avvio degli ammortizzatori sociali.(AGI) .

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