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martedì 24 gennaio 2012

ANCHE TARANTO DICE BASTA!!!


La protesta degli autotrasportatori si sposta in Puglia. Dopo le numerose manifestazioni della scorsa settimana in Sicilia, gli scioperi e le proteste si estendono ora a macchia d’olio lungo tutto il tacco d’Italia e dureranno fino a venerdì 27. Intorno alle 2 di stamani, i mezzi pesanti hanno letteralmente invaso diverse arterie stradali nel tarantino.
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Occupate la SS 106 Jonica, la SS 100 Taranto-Bari e la SS7, nei pressi dello stabilimento Ilva, dove il traffico procede a rilento. I tir sostano in prossimità degli svincoli di entrata e uscita dell’autostrada A/14 e A/16.
Chiuse per i veicoli merci le entrate di Poggio Imperiale, San Severo, Foggia e Andria. Disagi anche sulla tangenziale di Bari.
Il movimento dei Forconi diventa nazionale. Da Nord a Sud dilagano le manifestazioni per esigere un drastico calo dei costi del carburante, dire basta alla mancanza di regolamentazione dei pagamenti della committenza e chiedere la diminuzione dei salassi dei pedaggi autostradali e delle assicurazioni.
Stando a quanto dichiarato dall’associazione di categoria “Trasportounito’’, le adesioni sono superiori alle aspettative, chiaro segnale della crisi in atto. I camionisti rischiano di mettere sotto scacco l’intero Paese.
«C’è poco da commentare – spiega un autista – siamo disperati. L’hanno voluta loro».
Il Governo, ha riferito il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, è aperto al dialogo, ma anche ad usare tutti gli strumenti che la legge ci mette a disposizione in caso di violazioni.

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