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domenica 10 luglio 2011

IL 27 LUGLIO PARTE LA MOVIDA NEL CENTRO STORICO DI TARANTO

di Fabio Venere 
TARANTO - «La Città vecchia è così bella, così suggestiva ma vederla attraversata da vaste zone di degrado è per noi una ferita bruciante. Èd è per questo che dimao il nostro contributo al progetto “L’Isola che vogliamo”». Non si sono parlati prima, forse non si conoscono neppure ma Marco Arena, 28 anni, prossimo dentista e Francesco Giuri, libero professionista (operatore di sviluppo territoriale), usano le stesse parole. Fanno ricorso alla stessa immagine, ripensano a quei vicoli antichi consumati dal tempo e dall’incuria e riflettono sulle enormi potenzialità del Borgo antico. Per entrambi, evidentemente, è stato automatico aderire al progetto della cooperativa «Terra» che per otto mercoledì a partire dal 27 luglio e sino a metà settembre realizzerà una serie di manifestazioni artistiche in Città vecchia. Mostre, film, musica, gastronomia, giochi di strada, teatro ed altro ancora, tutto completamente gratuito. 

E loro due, Arena e Giuri, porteranno in quest’esperimento di movida tra i vicoli antiche uniforme militari (Arena)e arte contemporanea (Giuri). 

Marco Arena, 28 anni, laureato in Odontoiatria a Chieti sta finendo la scuola di Ortodonzia, ha saputo del progetto grazie al social network per eccellenza (Facebook) e «ne sono stato subito entusiasta. La Città vecchia è stupenda ma è anche così abbandonata. In altre città, i centri storici sono maggiormente curati. L’ho mostrata più volte anche ad alcuni miei amici universitari di Chieti. Pure loro sono rimasti stupiti da tanta bellezza ma anche negativamente sorpresi dal degrado. Ed allora, ho deciso di dare il mio contributo portando tra i vicoli la mia passione». Ovvero, collezionare uniformi militari e berretti che, in Italia, sono state indossate dai primi del Novecento sino alla Seconda guerra mondiale. «Invito i lettori della Gazzetta a contribuire alla mostra - osserva Arena - con pezzi che, anche inconsapevolmente, conservano nelle proprie case. Molto spesso queste schegge di storia non sono valorizzate e rimanendo chiuse in casse ed armadi e non assolvono al compito di “macchine del tempo”». È questo l’obiettivo del giovane Arena che sottolinea: «Sbagliando, in molti pensano chi ha la mia passione sia un guerrafondaio. Non è così. Serve solo per non smarrire i nostri ricordi». 

Dalla mostra delle vecchie divise all’arte contemporanea. A spiegarlo è Francesco Giuri della Lwb project. «Siamo un gruppo di giovani professionisti che, per “l’Isola che vogliamo”, coordinerà diverse associazioni. Tra queste, l’associazione culturale C.O. 61 arte contemporanea e design che conta sull’architetto Gianmichele Arrivo. E grazie alla sua collaborazione - spiega Giuri - nei vicoli potranno essere visionate le opere di: Ezia Mitolo; Astor Mendez; Raffaele Quida». 

Poi nelle serate estive in Città vecchia ci sarà anche l’associazione culturale GeoArte, presieduta da Magda Milano «grazie alla cui collaborazione - ricorda Giuri - potranno essere ammirate le opere di arte contemporanea della stessa Magda Milano, docente all’Accademia di Belle Arti di Lecce e artista di fama internazionale che, quest’anno, è stata selezionata per la Biennale di Venezia e per la manifestazione internazionale di arte contemporanea e pubblica ad Edimburgo all’interno delle manifestazioni cultuale del Festival di arte contemporanea organizzato dall’Organizzazione Big Things on the Beach, ente che è nel novero di realtà internazionali presenti nel programma pluriennale delle manifestazioni relative alle Olimpiadi della cultura 2012». Sempre Lwb coordinerà l’associazione Stella Mirina «grazie alla quale si potranno ammirare le fotografie “Still Life” di una giovane ed emergente fotografa Irene Frascella di sicuro interesse nel prossimo futuro. Saranno presenti - aggiunge Giuri - anche: le opere di Cristiano De Gaetano, affermato artista tarantino e attualmente espositore alla Biennale di Venezia, vero orgoglio di una Taranto creativa e emergente a livello internazionale; Astor Mendez, artista locale ma oramai affermato professionista nel territorio anglosassone e Vito Caiati critico d’arte d fama nazionale». 

Come supporto di visibilità l’ente Big Things on the Beach che promuoverà l’iniziativa all’iniziativa in Inghilterra e Scozia attraverso i suoi canali per incrementare i flussi turistici verso Taranto».

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