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lunedì 12 gennaio 2015

"L'AMORE BUGIARDO" AL CINEFORUM DELL'HERMES ACADEMY

Lunedì 12 gennaio l’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus – Arcigay Taranto invita i propri soci presso la propria sede in Via Pupino #90, nel cuore del borgo umbertino, dove a partire dalle ore 21.00, per il ciclo “Cineforum” dedicato a David Fincher, verrà proiettato “Lamore bugiardo (Gone Girl)un film del 2014 diretto da David Fincher, con protagonisti Ben Affleck e Rosamund Pike. Tratto dal bestseller del 2012 di Gillian Flynn (che cura anche la sceneggiatura del film), il thriller vede protagonista Nick Dunne (Ben Affleck), un uomo che decide di tornare nella sua città natale per aprire un bar. Poco dopo, nel giorno del quinto anniversario del loro matrimonio, sua moglie scompare misteriosamente e Nick diventa il sospettato numero uno della sua sparizione. La partecipazione è libera e gratuita; è però necessario prenotare al +39 388 8746670.
A seguire, la recensione di Chiara Gagliardi.
Si può mai conoscere davvero un’altra persona? Si è veramente certi del proprio partner? Come si può essere sicuri che chi abbiamo accanto non ci tradirà? Non si può: il crudele gioco delle relazioni può arrivare anche a far smarrire noi stessi. È la tagliente risposta di David Fincher agli interrogativi che assillano ogni persona nel suo momento più fragile, ossia mentre si rapporta con gli altri: Lamore bugiardo, tratto dal romanzo di Gillian Flynn, è un thriller che tiene gli spettatori sulla corda fino alla fine, ma che oltre alla storia avvincente offre alcuni spunti di riflessione. Il regista de Il curioso caso di Benjamin Button e The social network torna sulle scene con una pellicola controversa e potente.
Nick e Amy (due ottimi Ben Affleck e Rosamund Pike) sembrano la coppia perfetta: dall’esterno sono belli, giovani e affiatati. I loro cinque anni di matrimonio, tuttavia, nascondono delle ombre: Nick, non più convinto dei suoi sentimenti, decide di chiedere il divorzio, ma una volta tornato a casa si rende conto che Amy è sparita. Da lì comincia una caccia che ben presto si trasforma in battaglia mediatica: tutti gli indizi portano a credere che Amy sia morta e che il responsabile dell’uccisione sia proprio il marito, spinto al gesto folle da un’amante giovane e da un’assicurazione sulla vita della moglie. Nick si continua a dichiarare innocente, e da questo momento cominciano i suoi dubbi su Amy e sulla sua reale natura: davvero l’uomo conosce sua moglie? E quando Amy improvvisamente ricompare, saprà spiegare cos’ha da nascondere?
Le voci intrecciate dei due coniugi formano un canone inverso, costruito sapientemente sulle bugie: marito e moglie, infine, per salvarsi decidono di usare la stessa arma della menzogna, rivolgendola contro se stessi. Amy è una donna determinata, ai limiti dello psicotico, che usa qualunque mezzo pur di arrivare a ciò che vuole; Nick sembra non rendersi conto del limite a cui la sua giovane moglie può spingersi. La società e il sogno americano vogliono il lieto fine, e apparentemente i due protagonisti sembrano stare al gioco, tramando entrambi nell’ombra per uscire da una spirale di bugie in cui non si riesce più a distinguere quale sia la verità. L’amore bugiardo è un buon thriller, che ha come unica «pecca» la mancanza di una morale totalizzante. Fincher si attiene alla narrazione, non lasciando molto spazio a ulteriori riflessioni; di contro, però, fra tante pellicole banali, un film ben costruito si apprezza sempre. Dal punto di vista narrativo, L’amore bugiardo è estremamente interessante: il coro di voci e i punti di vista che si intersecano, la suspense creata dal fatto di non sapere la verità, il repentino cambiamento dei personaggi mostrano da parte del regista e della sceneggiatrice Flynn una perfetta padronanza della macchina da presa e dell’elemento cinematografico. E mentre ricorre il vecchio scherzo sulle poche espressioni facciali di Ben Affleck, non si può non apprezzare il fatto che i protagonisti, finalmente, abbiano uno spessore e una psicologia; Nick ed Amy hanno una vita propria, e questo si deve anche all’interpretazione della rampante coppia di attori.

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