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domenica 18 maggio 2014

ACQUISTATO IL CONVENTO DI MONTEULIVETO. INIZIA IL CAMBIAMENTO?

Due offerte valide e una si è rivelata vincente. Trecentomila euro e suona lo stop sulla proposta per aggiudicarsi l’ex convento di Monteoliveto nel borgo antico. 

Si è chiusa su quella somma l’asta elettronica per l’immobile, messo in vendita dall’Agenzia del Demanio. E a candidarsi per comprare il complesso del Seicento del borgo antico è stata la società Cisa Spa. I privati al posto dello Stato. E una struttura alberghiera potrebbe nascere al posto della struttura diroccata.

Della procedura di vendita si è parlato a lungo. L’Agenzia del Demanio aveva avviato nei mesi scorsi la dismissione di cinque beni in tutta l’Italia. L’unico di Puglia era l’ex convento di San Domenico Maggiore Monteoliveto.
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Le offerte erano libere. I privati si sono candidati entro il 5 maggio scorso, sapendo di dover ristrutturare un edificio di pregio ma completamente fatiscente. Addirittura porte e finestre sono state murate. Ma la situazione in cui versa l’edificio non ha scoraggiato due imprenditori. Uno di loro è appunto il presidente della Cisa Spa, Antonio Albanese. La sua società, depositata una cauzione di ventimila euro, ha presentato l’offerta per 300mila euro. Ritenuta valida dalla commissione tecnica dell’Agenzia del Demanio, insieme alla proposta di un altro possibile acquirente.

Dopo aver aperto le buste si è passati alla fase 2: la messa all’asta e l’aggiudicazione on line tra le due società interessate. Un’ora di tempo, dalle 11 alle 12 di martedì scorso, con un rilancio minimo di mille euro alla volta per la “scalata” all’acquisizione dell’ex convento.

Il confronto tra i pretendenti in realtà non c’è stato e al termine dell’asta non è stato necessario neppure stilare la classifica. Il valore minimo obbligatorio di rilancio sul prezzo più alto era pari a mille euro. Il secondo offerente però non ha rilanciato sull’offerta presentata dalla Cisa. Così è stato automatico che quella della società di Albanese fosse la prima in classifica.

L’aggiudicazione non è però ancora avvenuta. Dalla chiusura della procedura elettronica sul miglior prezzo offerto l’Agenzia ha un tempo massimo di 30 giorni per valutare la convenienza economica dei 300mila euro. La commissione cioè dovrà esprimersi sulla congruità del prezzo proposto dalla società. Solo se il parere sarà positivo, successivamente ci sarà la sottoscrizione dell’atto di compravendita tra la società e l’Agenzia del Demanio
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FONTE: http://www.quotidianodipuglia.it/taranto/un_albergo_nellex_convento_del_borgo_antico/notizie/695423.shtml
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