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sabato 14 settembre 2013

MONSIGNOR SANTORO. "SOLIDARIETA' AI DIPENDENTI LICENZIATI"

''Ancora una volta ho il dovere di esprimere la mia solidarieta' per 1.400 operai e le loro famiglie, che vedono a repentaglio il posto di lavoro negli stabilimenti di proprieta' del gruppo Riva''. Lo afferma in una nota l'arcivescovo di taranto, Filippo Santoro, a proposito degli ultimi sviluppi della vicenda. ''Questo riverbero drammatico che da Taranto si sta propagando in tutta l'Italia - prosegue - conferma oltremodo che il problema Ilva non e' locale ma nazionale''. ''Per questo - aggiunge - il mio invito e' per l'istituzione di un tavolo permanente per la questione Ilva, che gestisca non solo l'emergenza ma che si occupi del problema in tutta la sua complessita'. Appare piu' che mai chiaro che la risoluzione non e' nell'ordine delle idee, delle sensibilita', delle opinioni, ma la complessita' del problema esige un approccio differente. La politica nazionale - asupica monsignor Santoro - continui ad occuparsi con sempre piu' determinazione dell'Ilva, cercando di risolvere il conflitto esistente''
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 ''Mentre scorro le colonne dei giornali - prosegue - constato con rammarico che i lavoratori vengano utilizzati come strumento di pressione in un interminabile braccio di ferro che continua ad aggravare la situazione tarantina e nazionale. Non mi stanco percio' d'invocare un'inversione di tendenza nella scala dei valori che purtroppo continuano a caratterizzare tutta la vicenda. Prima di ogni profitto, di conto bancario, di interesse privato o politico - conclude l'arcivescovo - deve esserci la tutela dell'uomo, nel suo diritto alla salute, al lavoro e alla sua serenita'''.
FONTE: http://bari.repubblica.it/dettaglio-news/13:39/4397341

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