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lunedì 25 febbraio 2013

TARANTO E' SEMPRE LA STESSA. I RISULTATI ELETTORALI ALLE 18.00

Alle 15 in punto seggi chiusi in tutta Italia e via alle operazioni di spoglio delle schede elettorali.
Si è cominciato con il Senato. Al termine si passerà allo scrutinio dei voti relativi della Camera dei deputati.
Ricordiamo che l’assegnazione dei seggi avverrà su base regionale solo per il Senato. Pertanto per conoscere gli eletti alla Camera bisognerà attendere il riparto dei resti su base nazionale.
Alle 18 le sezioni scrutinate per il Senato a Taranto sono 68 su 191. Confermato il vantaggio del centrosinistra con il Pd a quota 24,74 per cento (Sel al 4,42 e la coalizione intera che raggiunge quota 30,40 per cento. Al secondo posto lo schieramento del centrodestra con il PdL al 25,57 per cento (la sua coalizione arriva al 28,90 per cento). Terzo Grillo con il 25,89 per cento. Infine Monti si attesta all’8,14 per cento. Dunque i dati si vanno consolidando anche se il vantaggio del centrosinistra è minimo rispetto al centrodestra.
Alle 17,30 nuovo aggiornamento da Taranto con 49 sezioni scrutinate su 191. In testa passa il centrosinistra con il Pd che arriva al 24,97 per cento, con SeL che tocca quota 4,47 (la coalizione raggiunge quota 30,70 per cento). Al secondo posto lo schieramento di centrodestra con il PdL che arriva a quota 25,95 (la coalizione si ferma al 29,32 per cento). Terzo Grillo con il 24,94 per cento dei voti. Monti, infine raggiunge quota 8,17 per cento.
Alle 17,05 i primi dati ufficiali di Taranto con 9 sezioni scrutinate su 191: in testa, in controtendenza è il PdL con il 29,80 per cento dei voti (la coalizione arriva al 33,41 per cento). Al secondo posto il Pd con il 21,71 per cento (la coalizione si ferma al 28,39 per cento). Al terzo posto Grillo con il 25,17 per cento dei voti. Staccatissimo Monti con il 6,50 per cento.

Alle 17 i dati ufficiali raccontano il voto sulla base di 5.332 sezioni scrutinate su 60.431: in testa il Pd che si ferma al 31,39 per cento come partito (e 34,99 come coalizione). Controsorpasso del centrodestra che scavalca Gillo: il PdL è al 19,50 per cento (ma come coalizione è al 23,12 per cento); terzo il Movimento 5 Stelle che arriva al 25,15 e quarto Monti con il 9,11.

Alle 16,45 nuovo aggiornamento del Viminale:
siamo giunti a 1869 sezioni scrutinate su 60.431.
I dati parlano ancora del Pd al 32,34 per cento (con il 35,95 per cento di coalizione); al secondo posto il Movimento 5 stelle di Grillo che arriva al 25,59 per cento ed è il secondo partito in Senato; dati negativi per Silvio Berlusconi che con il PdL si ferma al 19, 20 (e raggiunge il 24,98 di coalizione); male anche Monti al 9,18 per cento.
Alle ore 16,30 secondo aggiornamento dal Viminale: un dato sicuramente più attendibile perchè si è giunti a 790 sezioni scrutinate su 60.431. In testa sempre il Pd con il 33,62 per cento dei voti (con un 36,84 di voti di coalizione); secondo schieramento è quello del centrodestra con il PdL al 19,62 per cento (25,84 di coalizione); terzo Beppe Grillo con il 23,99 per cento; Monti, invece, si ferma all’8,82 per cento.
Alle ore 16 primo aggiornamento dal Viminale: si tratta di un dato scarsamente indicativo, trattandosi di sole 17 sezioni su 60.403. I dati comunque, confermerebbero in gran parte le indicazioni degli Instant exit poll con il Pd primo partito con il 33 per cento, Grillo secondo con il 25 per cento, il PdL terzo con il 20 per cento e Monti quarto con il 9 per cento.

Questa la situazione a Taranto aggiornata alle 15: Senato – scrutinate 0 sez. su 191.
Ore 15
Primi instant exit poll a cura delle principali emittenti televisive italiane:
Per la Rai gli instant exit poll dell’Istituto Piepoli la situazione alle 15 è questa:
Camera,

Pd 31-33%,
Pdl 21-23%,
il Movimento 5 Stelle tra 19-21%
Liste Monti 6-8%,
Lega 4-5%,
Sel 2-4%,
Rc 2-3%,
La Destra 1-2%,
Udc 1-2%,
Fratelli d’Italia all’1%.
Altri partiti tra 1% e 2%.
Al Senato, invece, sempre per la Rai alle 15:
Pd 32-34%,
Pdl 22-24%,
M5S 17-19%
Liste Monti 7-9%,
Lega 4-5%,
Sel 2-4%,
Rc 2-3%,
La Destra 1-2%,
Fratelli d’Italia 1%
Fare per Fermare il declino 1%.
Gli altri partiti insieme raggiungono il 2,5%.
Naturalmente, come scritto, si tratta solo di proiezioni e non di dati reali con un margine di errore stimato sino al 2,5 per cento. Ma le indicazioni sembrano abbastanza in linea con i sondaggi che circolavano sino a ieri. Se questi dati dovessero essere confermati il Pd sarebbe il primo partito italiano, seguido dal PdL e da Grillo. Tra gli altri dati significativi vi è il fatto che le liste che supportano il Premier uscente, Monti, non raggiungono il 10 per cento con un calo vertiginoso dell’Udc che si attesterebbe intorno al 2 per cento.
In ogni caso la vera partita si gioca al Senato, dove nonostante la coalizione del Pd-Sel si imponga anche qui come coalizione più suffragata, per effetto della ripartizione dei seggi su base regionale, bisognerà attendere i risultati di Lombardia e Sicilia per capire chi avrà la maggioranza relativa in questo ramo del Parlamento.
In ogni caso, prima di emettere verdetti definitivi, sarà bene attendere i risultati reali degli scrutini.
Scrutinio ufficiale a Taranto sezioni scrutinate 68/191
Gabriele Nappi 0,06%
Movimento Naturalista italiano
Oscar Fulvio Giannino 0,34 %
Fare per fermare il declino
Mario Monti 8,14%
Con Monti per l’Italia
Giuseppe Piero Grillo 25,89%
Movimenti 5 Stelle
Silvio Berlusconi 28,90%
Fratelli d’Italia 1,03%
Lega Nord 0,06%
Moderati in rivoluzione 0,14%
Intesa popolare 0,23%
La Destra – Storace 0,92%
Partito Pensionati 0,45%
Grande Sud 0,45%
Popolo della Libertà 25,57%
Pierluigi Bersani 30,40%
Partito democratico 24,74%
Sinistra Ecologia e Libertà 4,42%
Centro Democratico 1,23%
Adriano Lotito 0,23%
Alternativa comunista
Simone Di Stefano 0,12%
Casapound Italia
Roberto Fiore 0,10 %
Forza Nuova
Antonio Corsi 0,11%
Tutti insieme per l’Italia
Antonio Ingroia 4,90%
Rivoluzione Civile
Marco Ferrando 0,18%
Partito comunista dei lavoratori
Giacinto Marco Pannella 0,40%
Lista Amnistia Giustizia Libertà
Luca Romagnoli 0,16%
Fiamma Tricolore


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