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lunedì 30 gennaio 2012

DANILO PAGNI SU TARANTO - SORRENTO


Direttore sportivo prima del Sorrento e poi del Taranto. Danilo Pagni fa le “carte” al big-match di lunedì sera. Di fronte Taranto e Sorrento, le due squadre che hanno segnato il suo passato più recente.
Che tipo di gara si aspetta?
"Sicuramente combattuta, perché il pari potrebbe non servire a nessuno. Il Taranto non può permettersi di perdere contatto dalla Ternana, il Sorrento ha bisogno di punti per rimanere aggrappato ai play-off. Ci sarà da divertirsi...".
Si affrontano anche due allenatori emergenti del nostro calcio. Cominciamo da Gennaro Ruotolo: con lui in panca, il Sorrento è tornato a volare.
"Si è presentato in punti di piedi e con grande intelligenza si è adattato alle caratteristiche di una squadra costruita dal suo predecessore, Maurizio Sarri. Oltre a quella della proprietà gode della fiducia dello sponsor Msc e dei tifosi, che lo hanno cresciuto quando era un calciatore in erba. Quella con il Taranto è una prova del nove anche per lui, non solo per la squadra".
Dionigi in riva allo Ionio è una sorta di istituzione, riconoscimento che si è meritato sul campo.
"Devo ammettere che non credevo potesse fare così bene al debutto e in una piazza esigente come Taranto. Il suo coraggio è stato premiato e oggi è il condottiero di un gruppo che merita la posizione di classifica che occupa. Bisogna complimentarsi anche con la società, col presidente D'Addario in particolare, per aver creato dal nulla un grandissimo allenatore".
Dalla panchina al campo: indichi due dei sicuri protagonisti di lunedì sera.
"Per il Sorrento dico Ginestra, un calciatore di cui mi fregio di essere amico anche fuori dall'ambito calcistico. A dispetto dell'età, è un grande trascinatore, uno che può esaltarsi in gare come quelle di lunedì sera. Per il Taranto, Bremec. So che ha la febbre ed è a rischio, spero di vederlo in campo perché non è facile rinunciare a un portiere del suo valore. Al di là dei singoli, però, si affrontano due squadre solide e costruite per primeggiare".
Lo "Iacovone", che va verso il tutto esaurito, può rappresentare l'arma in più?
"Ai tifosi del Taranto starebbe stretta anche una sB, specie se penso a piazze come Lecce, Cesena e Chievo che da anni vivono in serie A. Con tutto il rispetto, ma di tifosi come quelli rossoblu ne ho visti pochi. Lo Iacovone a volte può fare la differenza, ma il Sorrento ha calciatori di esperienza che difficilmente si lasciano intimorire...".

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