PESCARA Colpi di scena a ripetizione. Accuse, smentite e un tutti contro tutti davvero incredibile. L'indagine portata avanti in questi giorni dalla Procura della Repubblica di Cremona sul calcio scommesse sta infliggendo un colpo durissimo alla credibilità del calcio italiano. Un gioco al massacro che vede aumentare giorno dopo giorno il numero di gare sospette e quello di atleti e dirigenti coinvolti. E le sorprese non sarebbero finite perchè nei prossimi giorni potrebbero spuntare fuori i nomi di nuovi indagati, e dunque un nuovo filone d'inchiesta, senza contare gli ormai acclarati tentacoli della malavita organizzata sul mondo della pelota. A livello abruzzese, dopo L'Aquila (relativamente al match di Noceto) entra nell'inchiesta indirettamente il Pescara Calcio. Già ieri alcuni quotidiani sportivi nazionali avevano infatti pubblicato la notizia riguardante l'ingresso nel lungo elenco delle gare sospette di Pescara-Albinoleffe (partita terminata con la netta vittoria dei biancazzurri) e il derby Ascoli-Pescara (disputato il 17 aprile e finito 1-0 per i marchigiani). Quest'ultima gara provocò nei giorni seguenti le contestazioni dei supporter biancazzurri che criticarono la squadra accusandola di scarso impegno. Ieri intanto è stato interrogato per sette ore dal procuratore di Cremona il pescarese Massimo Erodiani, gestore di due agenzie di scommesse e proprietario di una tabaccheria a San Giovanni Teatino. I suoi legali hanno spiegato che nonostante il confronto sia durato svariate ore, alla presenza del Procuratore Di Martino sono stati fatti solo accenni a possibili partite truccate in serie A, in particolare ai match Inter-Lecce, Genoa-Lecce, Lecce-Cagliari e Atalanta-Piacenza, ma non all'incontro Genoa-Fiorentina. Intanto nei prossimi giorni gli avvocati di Massimo Erodiani, De Marco e D'Incecco, inoltreranno una richiesta di attenuazione della misura cautelare per il loro assistito. I due legali hanno ribadito il concetto ieri mattina, prima dell'interrogatorio di Erodiani: «Dopo aver risposto al Gip e al pubblico ministero, non sussisterebbero più a nostro avviso - ha affermato uno dei due legali, l'avvocato D'Incecco - le esigenze di custodia cautelare». Gli avvocati del quarantenne pescarese hanno poi ribadito che Marco Paoloni, ex portiere della Cremonese, dal quale è partita l'indagine sul nuovo scandalo del calcio scommesse, aveva un debito con Massimo Erodiani di 100mila euro. Nei prossimi giorni, dopo la fine degli interrogatori degli indagati, gli inquirenti della Procura della Repubblica di Cremona faranno un primo bilancio dell'inchiesta che sembra però soltanto all'inizio. Non è infatti improbabile un ulteriore coinvolgimento di calciatori, dirigenti e squadre, con un nuovo filone dell'inchiesta che andrebbe a stravolgere l'intero mondo del calcio italiano. Stando così le cose il rischio di veder slittare calendari dei campionati e inizio dei tornei è sempre più probabile. Ma da Roma Abete la pensa diversamente: «I campionati cominceranno regolarmente». Lo ha annunciato il presidente della Figc, a margine della conferenza stampa di presentazione degli eventi per i cento anni dell'Aia. «Siamo sicuri di questo, considerato che domani arriveranno le carte da Cremona, come ha confermato oggi il procuratore Di Martino», ha aggiunto Abete.
giovedì 9 giugno 2011
mercoledì 8 giugno 2011
SCANDALO SCOMMESSE: Sono 30 le partite indagate
«I brogli calcistici sono una zona franca e se non cambiano le leggi, questa è l'ultima inchiesta». In questa frase c'è tutta l'amarezza del pm cremonese Roberto Di Martino, pronunciata a tarda sera dopo l'interrogatorio fiume di Marco Pirani, una delle pedine fondamentali nell'inchiesta sul calcio-scommesse. «Ho la sensazione - ha aggiunto Di Martino - che ci siano dei grossi problemi anche in serie A, che ci siano incontri truccati, ma una sensazione non è una prova». Una sensazione, quella del magistrato, diffusa ad ogni latitudine. Per esempio, anche i Monopoli dello Stato hanno lo stesso sentore. Tanto che hanno inviato l'elenco di 37 partite «anomale».
Marco Pirani, la prima gola profonda di questo nuovo calcio-scommesse nell'interrogatorio con Di Martino ha parlato di una trentina di partite truccate, di cui 15 già segnalate e rese note dalla Procura di Cremona che da sei mesi indaga sul calcio-scommesse.
Marco Pirani, la prima gola profonda di questo nuovo calcio-scommesse nell'interrogatorio con Di Martino ha parlato di una trentina di partite truccate, di cui 15 già segnalate e rese note dalla Procura di Cremona che da sei mesi indaga sul calcio-scommesse.
È questo il quadro emerso ieri. In calendario c'era l'interrogatorio di Pirani, l'odontoiatra di Ancona in carcere a Cremona che per primo, nell'interrogatorio di garanzia davanti al gip Guido Salvini, in quattro ore di faccia a faccia per la prima volta aveva ammesso, de relato, che in serie A erano state truccate cinque incontri. Nella lista nera erano finite Genoa-Roma, Cagliari-Lecce, Roma-Fiorentina e da ieri anche Milan-Bari. Mentre la Procura di Napoli ha aperto un fascicolo su Napoli-Parma, una partita che ha lasciato una scìa di sospetti anche per la presenza a bordo campo del figlio del boss della camorra Lo Russo, sul quale adesso indagano i magistrati.
Nell'interminabile faccia a faccia con Pirani, ieri, il pm Di Martino ha cercato di capire quali fossero i legami di questa organizzazione con calciatori e squadre di A. Alla fine, il magistrato cremonese ha detto di credere che anche la massima serie abbia qualche problema, ma che al momento mancano quei riferimenti che possono portare i magistrati ad acquisire delle prove. A dar man forte a Pirani, sia pure indirettamente, i Monopoli di Stato che hanno inviato alla Procura di Cremona il dossier di 37 partite con scommesse anomale già segnalate, nel corso della stagione calcistica 2010-2011, alla Procura della Federcalcio. Nel fascicolo, secondo quanto riferisce Agipronews, ci sono cinque partite di serie A, dodici di serie B e venti di Lega Pro.
Nell'interminabile faccia a faccia con Pirani, ieri, il pm Di Martino ha cercato di capire quali fossero i legami di questa organizzazione con calciatori e squadre di A. Alla fine, il magistrato cremonese ha detto di credere che anche la massima serie abbia qualche problema, ma che al momento mancano quei riferimenti che possono portare i magistrati ad acquisire delle prove. A dar man forte a Pirani, sia pure indirettamente, i Monopoli di Stato che hanno inviato alla Procura di Cremona il dossier di 37 partite con scommesse anomale già segnalate, nel corso della stagione calcistica 2010-2011, alla Procura della Federcalcio. Nel fascicolo, secondo quanto riferisce Agipronews, ci sono cinque partite di serie A, dodici di serie B e venti di Lega Pro.
Ieri, si è anche sfiorata la polemica diplomatica fra la Figc e la procura lombarda, rispetto all'invio delle carte dell'inchiesta a Roma. I tempi dovevano essere stretti, ma il fischio d'inizio tarda ancora ad arrivare. «Mandateci gli atti per consentirci di accelerare sul versante sportivo dell'inchiesta», è stato il contenuto della telefonata che il capo della superprocura federale ha fatto al collega della procura lombarda, Di Martino. Una richiesta bis, dopo i contatti avvenuti tra Roma e Cremona quando la bufera era appena scoppiata: i magistrati hanno però garantito collaborazione e già domani le migliaia di pagine che compongono gli atti dell'inchiesta di Cremona saranno inviate alla Figc con la benedizione del pm cremonese.
Del resto, i tempi della giustizia sportiva sono strettissimi. Fra poco più di un mese le squadre di calcio torneranno al lavoro per la preparazione precampionato. Poi, ci saranno i calendari e per quel periodo tutto dovrà essere chiarito: penalizzazioni e restrocessioni eventuali.
Del resto, i tempi della giustizia sportiva sono strettissimi. Fra poco più di un mese le squadre di calcio torneranno al lavoro per la preparazione precampionato. Poi, ci saranno i calendari e per quel periodo tutto dovrà essere chiarito: penalizzazioni e restrocessioni eventuali.
E questa mattina, la giornata sarà lunga e complessa quanto quella di ieri con l'interrogatorio dell'ex bomber della nazionale Beppe Signori, 'mister 200 gol' come veniva chiamato nelle intercettazioni. Ieri, il suo ex sodale Manlio Bruni, come lui agli arresti domiciliari, ha detto ai magistrati che Beppe-gol era il tramite fra il clan dei bolognesi e il gruppo di scommettitori di Singapore. Signori sarà interrogato dal Gip Guido Salvini, mentre Marco Erodiani, gestore di alcune agenzie di scommesse a Pescara, sarà risentito da Di Martino.
Sulla vicenda calcioscommesse è intervenuto anche il presidente della Uefa, Michel Platini. In un'intervista al quotidiano Liberation, ha detto di essere rimasto molto colpito dal problema corruzione nel mondo del calcio. L'ex fuoriclasse francese ha auspicato una maggiore collaborazione fra Paesi per monitorare il flusso di denaro puntato sui match di calcio.
Sulla vicenda calcioscommesse è intervenuto anche il presidente della Uefa, Michel Platini. In un'intervista al quotidiano Liberation, ha detto di essere rimasto molto colpito dal problema corruzione nel mondo del calcio. L'ex fuoriclasse francese ha auspicato una maggiore collaborazione fra Paesi per monitorare il flusso di denaro puntato sui match di calcio.
Dionigi: "Non ho fatto nessun accordo con la Reggina"
Fonte: www.mondorossoblu.it
Intervenuto telefonicamente del corso della diretta-calciomercato di Sportitalia, l'allenatore del TarantoDavide Dionigi, ripetutamente accostato alla Reggina, ha frenato sulla prospettiva di un suo ormai deciso approdo in amaranto: "Per il momento ho ancora un contratto biennale con il Taranto, e qui sto benissimo, in una società che non smetterò mai di ringraziare; il presidente D'Addario è stato capace di rischiare, di puntare su un emergente come me e su tanti giovani e bravissimi calciatori. So dell'interesse della Reggina, e naturalmente non posso che esserne onorato, ma per il momento ci si è limitati a quello, non c'è stato alcun contatto".
Rimandato ancora il derby con il Taranto
Niente derby con il Taranto l’anno prossimo per il Bari. I sogni promozione della squadra guidata da Davide Dionigi, ex attaccante dei galletti, si sono infatti infranti Domenica scorsa nella semifinale di ritorno dei playoff del girone B di Prima Divisione contro la Cisco Roma. Sconfitti 1-0 all’andata nel match dello “Jacovone”, ai tarantini non basta la vittoria per 3-2 ottenuta in trasferta sul campo del "Flaminio": in virtù della migliore posizione in campionato va in finale la Cisco Roma, che incontrerà i campani della Juve Stabia.
Per gli amanti delle statistiche segnaliamo che Bari e Taranto non si affrontano dal 21 febbraio del 1993: il match si disputò nella città jonica e finì 0-0. Di sicuro se il Taranto avesse ottenuto la promozione si sarebbe riaccessa la storica rivalità tra le due squadre pugliesi: e invece per rivedere il “derby delle Murge” bisognerà attendere ancora.
Per gli amanti delle statistiche segnaliamo che Bari e Taranto non si affrontano dal 21 febbraio del 1993: il match si disputò nella città jonica e finì 0-0. Di sicuro se il Taranto avesse ottenuto la promozione si sarebbe riaccessa la storica rivalità tra le due squadre pugliesi: e invece per rivedere il “derby delle Murge” bisognerà attendere ancora.
lunedì 6 giugno 2011
Atalanta e Siena rischiano

Continuano le tristi vicende legate al Calcio Scommesse. Anche il Siena è nei guai per una combine con il Sassuolo e, la squadra toscana, rischia l'esclusione dalla massima serie conquistata sul campo. La Procura di Cremona, dopo aver disposto sedici arresti tra cui quello eccellente di Beppe Signori, sta continuando ad indagare sulla base della dichiarazione di Massimo Erodiani, gestore di due punti scommesse. Le dichiarazioni diMario Pirani, altro indagato per il terremoto delle scommesse, tirano in ballo anche cinque club di Serie A: Roma, Fiorentina, Cagliari, Genoa e Lecce.
Anche a Napoli si trema per la partita Napoli-Parma 2-3 della stagione sportiva 2009/10. Si fa riferimento ad un match stranissimo con i partenopei che dominarono nel primo tempo. Nella seconda frazione di gara, uno stranissimo calo di tensione degli azzurri diede modo al Parma di recuperare la partita e addirittura di vincerla. Le forze dell'ordine avrebbero parlato di un meccanismo perverso sulle scommesse live. Sarebbero state segnalate infatti numerose scommesse, a gara in corso, sulla vittoria del Parma, da parte di persone vicine al clan degli scissionisti di Secondigliano ed a bordo campo pare ci fosse anche il figlio di un noto boss. Da Parma, Tommaso Ghirardi, presidente del club emiliano, ironizza: ”Noi a Parma non conosciamo queste cose, abbiamo i boss dei prosciutti e dei salami".
DI certo non ride il Sassuolo che è stato chiamato in causa sulla base di alcune intercettazioni, inerenti al match contro il Siena, ancora da confermare: il centrocampista verdenero, Daniele Quadrini sarebbe l'uomo che avrebbe chiesto 45000 euro per perdere, con la complicità di due compagni di squadra, l'incontro finito 4-0 per il Siena. Le due società smentiscono ogni coinvolgimento diretto e difendono i propri giocatori. Rischiano anche Cristiano Doni e la sua Atalanta.
Il Ministro degli Interni, Roberto Maroni, sta per prendere delle contromisure al fenomeno del Calcio Scommesse: “Vogliamo individuare le migliori forme di prevenzione e repressione delle scommesse clandestine delle partite di calcio", aggiungendo inoltre: "Servono iniziative, perché la violazione delle norme penali investe pure il campo della sicurezza. La prevenzione, poi, conta tanto: i campioni sono gli idoli dei ragazzi: devono avere dei valori etici appropriati”.
Verrano portate avanti delle indagini specifiche atte a mettere in luce il ruolo della mafia e delle organizzazioni criminali nel mondo del calcio. Alcuni servizi servizi speciali come Sco, Ros e Gico avranno il compito di seguire da vicino il fenomeno criminale.
Anche la Procura di Napoli ha aperto un fascicolo sul calcio scommesse ed ha aperto un canale di collaborazione con la Procura di Cremona.
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