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domenica 31 maggio 2020

APP "IMMUNI" ECCO COME FUNZIONERA'




Un documento rilasciato su GitHub da Luca Ferrari, CEO e cofondatore di Bending Spoons, scioglie alcuni dei nodi più importanti sulla App Immuni. Come sappiamo questa sarà la App ufficiale per il tracciamento dei rischi di contagio da Coronavirus. Contestualmente sono stati rilasciati anche alcuni elementi del design, che ci rivelano come si presenterà la App Immuni. Per quanto riguarda questo tema, senza dubbio uno dei più caldi e sentiti, specialmente dagli esperti di tecnologia, sembrano esserci buone notizie. La App infatti verrà rilasciata sotto licenza Open Source, nel dettaglio la GNU Affero General Public License versione 3. Al di là degli aspetti tecnici, significa che chiunque potrà accedere al codice sorgente, identificare eventuali problemi e segnalarli tempestivamente. Inotre, per quanto riguarda la privacy, il documento ufficiale ha una sezione dedicata, che merita di essere approfondita. Gli aspetti fondamentali però sono che non saranno raccolti dati personali, non saranno raccolti dati sugli spostamenti e i dati salvati sul dispositivo saranno crittografati. Tutti i dati raccolti verranno cancellati appena non saranno più considerati rilevanti, quindi, secondo il documento, nel giro di qualche settimana dalla raccolta. I dati verranno gestiti dal Ministero della Salute. Ecco come si presenterà la App Le schermate incluse nel documento ci aiutano a capire di più sul funzionamento della App. Per esempio possiamo sapere che sarà sempre attiva e che disporrà di un controllo per riattivarla nel caso in cui si dovesse bloccare. Come possiamo leggere, si tratta di informazioni provvisorie, che potrebbero cambiare prima della pubblicazione definitiva della App.
I dati verranno caricati con la supervisione di un operatore sanitario, fornendo un codice univoco. La App fornirà anche un riepilogo dei dati caricati. Il funzionamento si basa sul concetto di prossimità: quando due dispositivi con la App attiva entrano nell’area di contatto, si scambiano le informazioni essenziali. Nel caso in cui qualcuno si riveli positivo, tutte le persone contattate verranno avvisate, sempre in modo anonimo. Secondo la documentazione la App prevede anche un tempo minimo di contatto (per evitare per esempio di ricevere una segnalazione per qualcuno che abbiamo incrociato per dieci secondi sul marciapiede, NdR). Da quando è stata annunciata, la App è stata al centro di diverse critiche da parte dei detrattori, preoccupati soprattutto per la scarsa chiarezza in termini di tutela della privacy e protezione dei dati personali. La comunità informatica italiana inoltre aveva sempre manifestato preoccupazioni proprio in merito al fatto che si temeva un rilascio con codice sorgente chiuso. Il documento pubblicato risolve molti di questi dubbi, per fortuna in positivo. Bisogna dire che, nel momento in cui viene scritto questo articolo, la sezione del documento dedicata alla sicurezza non è ancora completa, ma già la presenza di informazioni ufficiali, oltretutto su una piattaforma di accertata credibilità come GitHub, è un ottimo passo avanti. Bisogna anche dire tuttavia che non si tratta di informazioni divulgative, ma di documentazione dedicata soprattutto agli addetti ai lavori, per cui alcuni passaggi potrebbero essere indigesti e poco comprensibili per chi non ha una preparazione specifica in materia. Ma gli esperti sono già al lavoro per identificare, e annotare, eventuali criticità a vantaggio di tutti. Continua su: https://newsmondo.it/app-immuni-come-funziona/tech/?utm_source=welcoming&utm_medium=newsletter&utm_campaign=informazione-indipendente&refresh_ce

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